Obbligo Pos Professionisti e commercianti: cosa prevedeva?

Obbligo pos professionisti, commercianti, avvocati, dentisti? Da quando obbligatori i pagamenti importo sopra 30 euro con bancomat e carta di credito?

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L'Obbligo POS professionisti, avvocati, medici, medici odontoiatrici, notai, ingeneri, commercialisti, commercianti, ecc con multe anche fino a 1.000 euro e interruzione dell'attività, doveva essere una misura da inserire nella Legge di Stabilità 2016 ma che non è MAI entrata in vigore.

Tra gli emendamenti approvati ma mai diventati esecutivi c'era:

1) la possibilità di pagare con il bancomat e carta di credito/debito anche importi al di sotto dei 5 euro;

2) nuove sanzioni per i professionisti e commercianti che non si dotano nei loro studi e nogozi di POS, Point of Sale, per ricevere i pagamenti dai clienti per importi superiori a 30 euro.

3) l'aumento della soglia contante da 1000 a 3000 euro. Soglia che effettivamente è stata introdotta dal Governo Renzi con la Legge di Stabilità 2016.

L'obbligo POS, infatti, doveva entrare in vigore già nel giugno 2014 ma poi la norma è stata rinviata per mancanza dell'emanazione del decreto attuativo e prorogata al giugno 2015.

Il decreto, è stato poi messo in soffitta per mancanza delle dovute coperture finanziarie.

 Ricorsiamo quindi che l'Obbligo Pos professionisti e commercianti, non è MAI entrato in vigore.

 

Obbligo Pos professionisti: la misura mai entrata in vigore

L'introduzione dell'obbligo pos per professionisti e commercianti è stato previsto con la pubblicazione e l'entrata in vigore del decreto sviluppo bis in Gazzetta Ufficiale avvenuta nel dicembre 2012, al fine di aumentare l'utilizzo di moneta elettronica e combattere così l'evasione fiscale con la tracciabilità dei pagamenti tramite carta di credito, bancomat o carte ricaricabili.

Nella stessa direzione, il d.lgs 231/2007, aveva imposto per la normativa antiriciclaggio, il divieto assoluto e ancora in vigore, di effettuare qualsiasi pagamento in contante al di sopra di 999,99 euro e il divieto di rilasciare titoli al portatore per somme maggiori o uguali a 1.000 euro.

Il nuovo Limite denaro contante, è stato poi modificato e portato a 3000 euro per effetto della nuova Legge di Stabilità 2016.

Il decreto obbligo POS professionisti e imprese è stato emanato il 24 gennaio dal Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con quello dell’Economia e delle Finanze, e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ma di fatto è stato rinviato a data da destinarsi

Obbligo POS multa fino a 1000 euo? Si, è questa la sanzione, contenuta nel Ddl che non ha mai ricevuto l'approvazione definitiva, per i professionisti e commercianti che non consentono ai clienti di pagare con strumenti tracciabili, somme di denaro inferiori a 30 euro.

Il trasgressore poi, oltre alla multa, è obbligato poi a dotarsi del POS entro 30 giorni e di inviare apposita comunicazione alla Guardia di Finanza entro 60 giorni.

Inoltre, il mancato adeguamento alla norma o la mancata comunicazione, fanno scattare una multa doppia fino alla sospensione dell'attività professionale.

Agevolazioni per chi istalla il POS: oltre alle sanzioni, l'emendamento contiene anche un piano incentivi per professionisti e commercianti che si dotano del POS. 

Sono state infatti previste detrazioni al100% dell’imposta netta del costo di ogni terminale POS acquistato fino ad un massimo di 100 euro per ogni terminale.

Tale sistema di controllo, faciliterà quindi il compito dell'Agenzia delle Entrate di verificare dei contribuente mediante strumenti diversi, quali ad esempio Spesometro ex elenco clienti fornitori, il redditometro ed i controlli fiscali sui conti correnti dei professionisti che dei privati

 

Pos obbligatorio: da quando?

L'obbligo per tutti i professionisti di dotarsi nei propri studi di pos per i pagamenti elettronici sopra i 30 euro, sarebbe dovuto entrare in vigore dal 28 marzo 2014 per i soli professionisti che avevano un fatturato nell'anno precedente al pagamento, pari a 200 mila euro mentre per tutti gli altri l'obbligo, a partire il 30 giugno 2015.

Saltò quindi la normativa che avrebbe previsto per medici e dentisti, avvocati e ingegneri e in generale tutti i professionisti di ogni ordine e genere, l'obbligo di accettare pagamenti tramite carte di credito, bancomat e carte ricaricabili, al fine di  verificare la congruenza dei redditi dichiarati e quelli effettivamente percepiti dai professionisti, mediante i controlli fiscali sui conti correnti sui quali verranno accreditate le somme pagate dai clienti per le loro prestazioni.

 

Cosa prevedeva la normativa? Regole Mai entrate in vigore:

Pos pagamenti 30 euro con bancomat, carte di credito e prepagate:

Con l’introduzione dell'obbligo POS professionisti e commercianti, il professionista dovrà accettare il pagamento tramite moneta elettronica. Il POS permetterà quindi di agevolare i clienti pagando le somme dovute senza la necessità di portare il contante dietro, oltre, al fatto di aumentare la tracciabilità dei pagamenti degli studi professionali che dovranno non solo accettare il pagamento tramite bancomat, carte di credito e prepagate ma anche convogliare su un unico conto corrente le somme pagate dai clienti.

 

Obbligo Pos medici e dentisti:

Riguardo all'obbligo Pos studi medici e dentistici, l'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha provveduto con la circolare n.89 a diramare con una specifica nota informativa, l'entrata in vigore della nuova disposizione contenuta dall'articolo 15 comma 5 della Legge 179/12, che ha previsto l'obbligo a partire dal 28 marzo 2014, per gli studi medici e odontoiatrici con fatturato anno precedente di 200.000 euro ed entro il 30 giugno 2014 per tutti gli altri, di dotarsi di un terminale adibito al pagamento elettronico POS.

Nella circolare, l'Ordine ha specificato anche come tale misura sia in fase di approfondimento sia da parte dell'ordine stesso che del Governo al fine di dare maggiore regolamentazione e trasparenza ai pagamenti e ridurre al minimo gli effetti della misura in termini di concorrenza e regole per ridurre le commissioni sulle transazioni effettuate mediante moneta elettronica. Tale misura è slittata però al 30 giugno 2015.

 

Obbligo Pos Avvocati:

Gii ordini degli avvocati di tutte le regioni e città hanno già provveduto a pubblicare le nuove disposizioni contenute nel decreto sviluppo bis, ovvero, l'Obbligo POS Professionista Ordine degli avvocati.

Nella nota infatti si legge, che a partire dal 28 marzo o 30 giugno 2014, in base se si è superato o omeno l'anno precedente il tetto di 200 mila euro di fatturato,  tutti gli studi professionali e quindi anche gli avvocati, non potranno rifiutarsi di accettare i pagamenti delle proprie parcelle tramite carte di debito bancomat operanti anche nei circuiti maestro e V-pay.

Nel decreto sviluppo bis, però non rimanda a specifiche disposizioni sui pagamenti elettronici mediante carte di credito né delle carte prepagate, per cui non si sa ancora se verranno stipulati accordi specifici con le banche, per evitare il pagamento da parte dei professionisisti di eventuali commissioni.

A partire dal 28 marzo o 30 giugno 2014, quindi, tutti gli studi di avvocati e notai, dovranno dotarsi del terminale abilitato al pagamento elettronico, il cd. POS da collegare ai centri di elaborazione delle banche che offrono il servizio, al fine di consentire l'autorizzazione alla transazione ed effettuare contemporaneamente in tempo reale l’accredito della parcella sul conto corrente del professionsta abilitato. Tale obbligo POS, prevederà quindi un aumento dei costi, in quanto l'avvocato o il notaio, dovranno sostenere costi per l’acquisto, l’installazione ed il canone mensile per utilizzare il terminale elettronico, oltre, alle commissioni addebitate dalla banca per ciascun pagamento elettronico.

L'obbligo è stato prorogato al 30 giugno 2015.

 

Obbligo Pos commercianti:

L'obbligo pos commercianti a partire dal 28 marzo o 30 giugno 2014, è stato rinviato al 30 giugno 2015 in attesa dell'emanazione del decreto, previsto non solo per negozianti che vendono merci all'interno di locali ma si applicherà indistintamente dai grandi centri commerciali ai piccoli negozi e botteghe artigianali, dai tabacchi ai giornalai fino ad arrivare ai venditori ambulanti e, comunque, a chiunque effettui “attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi”.

 

Professionisti e commercianti costi 2015 e commissioni

L'obbligo POS per professionisti e commercianti farà aumentare i costi delle parcelle delle loro prestazioni professionali?

Questa domanda è lecita ma diciamo al quanto scontata, dal momento che l'obbligo Pos per ogni studio professionale comporterà un aumento di spesa per i professionisti che evidentemente dovranno rientrare di tale costo aumentando la parcella dei clienti ma ciò andrà del tutto a beneficio banche e Poste, che vedranno lievitare sostanzialmente le richieste di installazione e affitto dei POS e i canoni mensili.

Ma quali sono i costi POS e le commissioni che il professionista dovrà pagare per dotarsi del terminale che consente di effettuare i pagamenti elettronici? E di quant'è il costo commissione per ciascuna transazione?

Vediamo alcuni esempi di costi POS applicati da banche e Poste Italiane per il servizio di installazione, fornitura del POS, del canone mensile e le commissioni sui pagamenti.

 

Costi POS con Poste Italiane:

I costi POS previsti da Poste Italiane con il servizio Pos BancoPosta per installazione, manutenzione e canone mesile:

canone mensile di noleggio fisso da tavolo: 15,00 + IVA 

canone mensile di noleggio POS cordless: 21,50 euro + IVA

canone mensile di noleggio POS GSM/GPRS quindi collegato ad internet: 25,00 euro + Iva

Costo commissioni su pagamenti effettuati tramite pos Poste Italiane:

Pagamenti effettuati con carta VISA e Mastercard: 1,25% su importo transazione

Pagamenti effettuati con Carta Maestro: 0,85% ma sconto a 0,60% fino al 30/06/2014 per le sole attivazioni POS fisico sottoscritte al 31/12/2014

Pagamenti effettuati con bancomat: 0,60% su importo transazione

 

Costi POS Unicredit 

L'Unicredit ha previsto delle Agevolazioni per clienti che sottoscrivono i Package Imprendo, ovvero una tipologia di conto corrente che prevede sconti sul canone mensile per il noleggio del POS fissando il costo per il Canone mensile POS standard a 11,42 mentr per quello del POS GPRS e CORDLESS: a 28,53 €

Altrimenti senza sottoscrivere il conto corrente, i costi fissi POS Unicredit sono:

Costi di installazione terminale POS una tantum su ogni terminale:

- POS Standard euro 100,00

- POS Cordless euro 100,00

- POS Gsm euro 100,00

Costo mensile per singolo terminale POS

- POS Standard euro 28,50

- POS Cordless euro 40,00

- POS Gsm euro 51,00

- POS ADSL su rete aziendale euro 49,50

- POS ADSL su rete pubblica euro 51,00

Costi commissione su base percentuale sull'importo pagato con BANCOMAT (percepita mensilmente):

- su nostro Istituto 2,30 %

- su altre banche 2,30 %

- minimo euro 17,00

Commissione fissa sul transato PagoBancomat euro 0,50

 

Costi e commissioni POS Banca Intesa:

I costi fissi POS Banca Intesa di canone mensile POS da tavolo su linea analogica: vanno dai 9,00 euro ai 18,00 euro

Canone mensile POS da tavolo su linea ADSL: dai 24 euro ai 29,00 euro

Canone mensile POS Cordless su linea ADSL: da 31,90 euro ai 40,00 euro

Canone mensile POS GSM: da 21,90 euro a 30 euro

Commissione minima mensile su transato PagoBancomat: 15,00 euro

Costo di installazione: Gratuito mentre il recesso entro 24 mesi costa 200,00 euro

Furto/ smarrimento Pos 200,00 euro

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