Obbligo Pos 2017: sanzioni bancomat obbligatorio professionisti

POS obbligatorio professionisti commercianti avvocati dentisti negozi da quando sanzioni fino a 30 euro per ogni carta di credito bancomat rifiutati?

Stampa

L'Obbligo POS 2017 professionisti, avvocati, medici, medici odontoiatrici, notai, ingeneri, commercialisti, commercianti, costo e sanzioni fino a 30 euro per ogni pagamento elettronico rifiutato.

L'obbligo pos, introdotto già da parecchio tempo, non ha prodotto grandi risultati perché finora è mancato un sistema sanzionatorio utilie ad incentivare l'uso della moneta elettronica.

Ora però l'intento del governo è quello usare una norma già presente nel nostro Codice penale all'articolo 693: "chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato, è punito con la sanzione amministrativa fino a trenta euro" e di estenderla alle transazioni commerciali effettuate mediante la moneta elettronica, in quanto la dispozione è già stata depenalizzata a sanzione amministrativa.

Il decreto obbligo Pos con le sanzioni, è stato già inviato al Parlamento, all'UE e alle commissioni interbancarie, e contiene anche per la riduzione delle commissioni interbancarie a 0,3% su carte di credito, allo 0,2% sulle carte di debito come il bancomat o la postepay e riduzioni ancora più consistenti in caso di micropagamenti fino a 5 euro.

Vediamo quindi cos'è e come funziona l'obbligo Pos 2017 professionisti e commercianti, per chi è obbligatorio, quali sono le sazioni per ogni pagamento con moneta che si rifiuta ed il costo POS 2017 e commissioni.

 

Obbligo Pos 2017: cos'è?

Che cos'è l'obbligo Pos 2017? L'obbligo pos professionisti e commercianti è un adempimento introdotto con la pubblicazione e l'entrata in vigore del decreto sviluppo bis in Gazzetta Ufficiale, avvenuta nel dicembre 2012, al fine di aumentare l'utilizzo di moneta elettronica e combattere così l'evasione fiscale con la tracciabilità dei pagamenti tramite carta di credito, bancomat o carte ricaricabili.

Nella stessa direzione, il d.lgs 231/2007, aveva imposto per la normativa antiriciclaggio, il divieto assoluto e ancora in vigore, di effettuare qualsiasi pagamento in contante al di sopra di 999,99 euro e il divieto di rilasciare titoli al portatore per somme maggiori o uguali a 1.000 euro. Tale limite uso denaro contante, è stato poi modificato e portato a 3000 euro per effetto della scorsa legge di Stabilità.

Sempre la Legge di Stabilità 2016, aveva previsto che le sanzioni POS, che colpivano la mancata dotazione del Pos, sarebbero dovute essere attuate entro il 1° febbraio dello scorso anno ma niente è stato poi fatto.

Ora invece il Governo intende utilizzare la norma contenuta all'articolo 693 del Codice penale ed estenderla alle transazioni commerciali in modo tale da introdurre un nuovo meccanismo sanzionatorio nei confronti dei commercianti e professionisti che non accettano il pagamento in moneta elettronica, all'interno del decreto attuativo della direttiva europea che taglia i costi del Pos e delle commissioni bancarie.

In pratica ciò che cambia è la sanzione Pos obbligatorio 2017:

  • prima era prevista una multa fino a 30 euro per chi non aveva il Pos;
  • ora la norma prevede una sanzione fino a 30 euro per ogni pagamento bancomat o carta di credito rifiutato.

Inoltre, se i conti della nuova Legge di Bilancio 2018 lo permetteranno, potrebbe essere introdotto un aiuto ai commercianti e professionisti che devono dotarsi di POS, ossia, un incentivo sotto forma di credito d’imposta per le spese sostenute per dotarsi e mantenere il terminale per i pagamenti senza contante.

Dalla parte dei consumatori, invece, gli incentivi all'uso di strumenti di pagamento elettronici e quindi tracciabili, potrebbero essere degli sconti ad hoc per determinati acquisti, sul modello del bonus mobili ed elettrodomestici.

 

Pos obbligatorio 2017: come funziona?

In attesa che arrivi l'approvazione definitiva del decreto attuativo della direttiva europea che abbassa i costi Pos e le commissioni e prevede sanzioni ed esclusioni, andiamo a vedere come funziona l'obbligo Pos 2017 per professionisti e commercianti.

Il Pos obbligatorio funziona così: dal 2015, tutti i soggetti che vendono beni e/o servizi, anche professionali, sono tenuti a dotarsi di POS.

Tutti coloro che fino adesso non hanno provveduto ad ottemperare allobbligo e a dotarsi di un POS, non hanno avuto alcuna multa.

Ora però con il decreto attuativo, è in arrivo la nuova norma che prevede l'obbligo di accettare pagamenti effettuati con moneta elettronica: bancomat, carte di credito, carte di debito anche come la Postepay, Paypal ecc.

E per chi non accetta il pagamento, è prevista una sanzione fino a 30 euro per ogni pagamento negato.

Per cui negozi, bar, ristoranti, meccanici, gommisti, artigiani, commercianti, architetti, dentisti, ed in generale tutti i professionisti che operano a diretto contatto con il pubblico, devono dotarsi non solo di POS ma devono permettere al consumatore di pagare, anche piccole somme, tramite moneta elettronica.

Il decreto, potrebbe contenere alcune esclusioni obbligo POS 2017.

 

Obbligo POS 2017 per chi è? Professionisti e commercianti:

Per chi è l'obbligo Pos 2017? L'obbligo di accettare pagamenti tramite carta di credito o debito, è nei confronti di tutti i professionisti e commercianti che vendono beni e/o servizi, per cui, a titolo esemplificativo, l'obbligo scatta per:

  • Professionisti: archittetti, ingegneri, avvocati ecc che hanno un rapporto diretto con i clienti;
  • Commercianti: negozianti, bar, ristoranti, pub, bar, artigiani ecc.

Chi è escluso dall'obbligo Pos 2017?

Esclusioni obbligo Pos 2017: nel decreto legislativo che fissa le sanzioni obbligo POS, potrebbe trovare spazio:

  • esclusione professionisti associati: per i professionisti che operano all'interno di uno studio associato e che non hanno quindi rapporti diretti con i clienti.
  • esclusione temporanea per tabaccai e benzinai: dal momento che tali esercizi incassano imposte per conto dello Stato e le riversano poi a titolo di sostituti d'imposta, sono esclusi, almeno per il momento dall'obbligo Pos.

 

Obbligo Pos medici e dentisti:

Riguardo all'obbligo Pos studi medici e dentistici, l'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri aveva già provveduto con la circolare n.89 a diramare con una specifica nota informativa circa l'entrata in vigore della nuova disposizione contenuta dall'articolo 15 comma 5 della Legge 179/12, che aveva previsto l'obbligo a partire dal 28 marzo 2014, per gli studi medici e odontoiatrici con fatturato anno precedente di 200.000 euro ed entro il 30 giugno 2014 per tutti gli altri, di dotarsi di un terminale adibito al pagamento elettronico POS.

Nella circolare, l'Ordine aveva anche specificato come tale misura fosse in fase di approfondimento sia da parte dell'ordine stesso che del Governo al fine di dare maggiore regolamentazione e trasparenza ai pagamenti e ridurre al minimo gli effetti della misura in termini di concorrenza e regole per ridurre le commissioni sulle transazioni effettuate mediante moneta elettronica. 

Dal 2015, l'obbligo Pos è legge ma non si sanziona il medico o il dentista che non l'ha in studio.

Dal 2017, non appena verrà approvato il decreto attuativo, scatterà la nuova sanzione.

 

Obbligo Pos Avvocati:

Gii ordini degli avvocati di tutte le regioni e città hanno già provveduto a pubblicare le nuove disposizioni contenute nel decreto sviluppo bis, ovvero, l'Obbligo POS Professionista Ordine degli avvocati.

Nella nota infatti si legge, che se si è superato o meno l'anno precedente il tetto di 200 mila euro di fatturato, tutti gli studi professionali e quindi anche gli avvocati, non potranno rifiutarsi di accettare i pagamenti delle proprie parcelle tramite carte di debito bancomat operanti anche nei circuiti maestro e V-pay.

Nel decreto sviluppo bis, però non rimanda a specifiche disposizioni sui pagamenti elettronici mediante carte di credito né delle carte prepagate, per cui non si sa ancora se verranno stipulati accordi specifici con le banche, per evitare il pagamento da parte dei professionisisti di eventuali commissioni.

A partire dal 2014, quindi, tutti gli studi di avvocati e notai, dovranno dotarsi del terminale abilitato al pagamento elettronico, il cd. POS da collegare ai centri di elaborazione delle banche che offrono il servizio, al fine di consentire l'autorizzazione alla transazione ed effettuare contemporaneamente in tempo reale l’accredito della parcella sul conto corrente del professionsta abilitato.

Dal 2017, in occasione dell'approvazione del nuovo decreto, parte l'obbligo pos avvocati 2017, ma non se professionisti associati, e la sanzione fino a 30 euro.

 

Obbligo Pos commercianti, artigiani, bar, negozi

L'obbligo pos commercianti, artigiani, bar, negozi, ristoranti in attesa dell'emanazione del decreto, è previsto non solo per negozianti che vendono merci all'interno di locali ma si applicherà indistintamente dai grandi centri commerciali ai piccoli negozi e botteghe artigianali, dai tabacchi ai giornalai fino ad arrivare ai venditori ambulanti e, comunque, a chiunque effettui “attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi”.

 

Obbligo Pos sanzioni: fino a 30 euro ma taglio commissioni

Con l’introduzione dell'obbligo POS professionisti e commercianti, il professionista ed il negoziante, devono accettare obbligatoriamente il pagamento tramite moneta elettronica.

I vantaggi del POS sono quindi:

  • di agevolare i clienti che possono pagare qualsiasi somma dovuta senza necessariamente portarsi il denaro contante dietro;
  • di aumentare la tracciabilità sui pagamenti grazie all'accettazione di bancomat, carte di credito e carte prepagate;
  • di far convogliare su un unico conto corrente, le somme pagate dai clienti.

Quant'è la sanzione per chi non accetta il pagamento tramite moneta elettronica? La sanzione è fino a 30 euro per ciascun pagamanto rifiutato.

Va ricordato però che nel decreto attuativo ci sarà oltre alla sanzione 30 euro e all'esonero (anche temporaneo) per alcuni soggetti, è previsto anche il taglio del costo

commissioni POS 2017:

Commissioni POS costo: costi commissione
Pagamenti POS con Carta di creditoriduzione commissioni interbancarie allo 0,3%

Pagamenti POS con bancomat, debito,

postepay, paypal

riduzione dei costi commissione dello 0,2%
Pagamenti POS fino a 5 euro

riduzione costi in percentuale ancora maggiore

 

Obbligo Pos Professionisti e commercianti: aumenti in vista?

L'obbligo POS per professionisti e commercianti farà aumentare i costi delle parcelle delle loro prestazioni professionali?

Questa domanda è lecita ma diciamo al quanto scontata dal momento che l'obbligo Pos per ogni studio professionale comporta un aumento di spesa per i professionisti ed i commercianti che evidentemente devono rientrare di tale costo aumentando la parcella dei clienti ma ciò andrà del tutto a beneficio banche e Poste, che vedranno lievitare sostanzialmente le richieste di installazione e affitto dei POS e i canoni mensili.

Anche se come abbiamo visto nel paragrafo precedente, ci sarà un taglio al costo commissioni.

Ma qual è il costo POS 2017 e le commissioni che il professionista o il commerciante devono pagare per dotarsi del terminale che consente di effettuare i pagamenti elettronici? E di quant'è il costo commissione per ciascuna transazione?

Vediamo alcuni esempi di costi POS applicati da banche e Poste Italiane per il servizio di installazione, fornitura del POS, del canone mensile e le commissioni sui pagamenti.

 

Quanto costa il POS Poste Italiane, Unicredit, Intesa San Paolo?

Quanto costa il POS? Ecco i costi per il solo canone mensile POS Poste Italiane, Unicredit e Intesa San Paolo:

Costo POS 2017Poste ItalianeUnicreditIntesa San Paolo
POS fisso15,00 euro + IVA28,50 euroda 9 a 18 euro
POS cordless21,50 euro + IVA40 euroda 31,90 a 40 euro
POS collegamento internet25,00 euro + IVA
  • POS Gsm euro 51,00;
  • POS ADSL su rete aziendale euro 49,50;
  • POS ADSL su rete pubblica euro 51,00.
 da 24 a 29,00 euro

I costi Pos indicati in tabella, si riferiscono al canone mensile senza considerare eventuali costi una tantum applicati dall'Istituto.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili