NASPI stagionali 2017: come si calcola la durata della disoccupazione?

Naspi stagionali come si calcola la durata, quali sono i requisiti per richiedere l'indennità di disoccupazione e quanto spetta ai lavoratori stagionali

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Naspi stagionali 2017: in base alle ultime novità arrivate dall'Inps con la circolare n. 224 del 15 dicembre 2016, l'Istituto, ha chiarito le importanti modifiche apportate, alla normativa Naspi, da parte del decreto 185/2016, cd. correttivo del Jobs Act, in termini di sanzioni e decurtazione dell'indennità.

La novità più importante contenuta nella suddetta circolare è però la conferma ufficiale della Naspi Stagionali anche ai lavoratori stagionali del settore turismo e terme.

Lo stesso D. Lgs. n. 185/2016 stabilisce anche che nel caso in cui la durata del sussidio sia inferiore a 12 settimane rispetto al requisito dei 4 anni precedenti la perdita dell’occupazione, la Naspi può essere aumentata di un mese, fino ad una durata Naspi stagionali di 4 mesi. 

 

Naspi stagionali: cos'è?

I lavoratori stagionali, a seguito dell'entrata in vigore del decreto Jobs Act per il riordino delle norme sugli ammortizzatori sociali, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183, hanno avuto non pochi problemi.

Perché i lavoratori stagionali sono stati penalizzati dalla NASPI?

L'introduzione a partire dal 1° maggio della nuova NASPi ha fatto nascere non pochi malumori tra i lavoratori stagionali per non parlare delle associazioni di categoria al quanto perplesse dal fatto che il nuovo metodo di calcolo utilizzato per determinare la durata dell'indennità e dai requisiti di accesso resi ancor più astringenti, abbiano fortemente penalizzato i lavoratori, specialmente quelli del settore turismo dal momento che questa tipologia contrattuale è quella maggiormente utilizzata per il lavoro estivo ed invernale. 

Infatti, in base a quanto sancito dal decreto legislativo 22/2015, il diritto alla NASpI è per i disoccupati che nei 4 anni precedenti alla data di cessazione del rapporto di lavoro, possono vantare almeno 13 settimane di contributi versati e almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti lo stato di disoccupazione.

Per cui se con la mini-aspi gli stagionali potevano contare su 6 mesi di disoccupazione a fronte di 6 mesi di lavoro, oggi, con la NASPi tale periodo è ridotto a 3 mesi, perché sulla base dell'articolo 5 della legge, l'indennità spetta per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contributi versati negli utlimi 4 anni.

Per la Naspi stagionali, il decreto attuativo in materia di riordino ammortizzatori sociali, ha previsto una salvaguardia per il solo anno 2015, per i cd. lavoratori stagionali ma esclusivamente del settore turismo.

Cosa prevedeva la salvaguardia per gli stagionali? Prevedeva che per i soli eventi di licenziamento involontario verificati dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, i lavoratori stagionali del settore turismo potevano, ai fini di calcolo NASPI e durata dell'indennità, non computare i periodi di mini aspi o di disoccupazione con requisiti ridotti, percepiti negli ultimi 4 anni.

Quando si applicava la salvaguardia? Quando la durata della disoccupazione NASpI era inferiore a 6 mesi.

Naspi stagionali 2017 Inpos novità: Con la circolare Inps n. 224 del 15 dicembre 2016, l'Istituto ha confermato l'accesso alla Naspi ai lavoratori stagionali del turismo e terme.

 

Naspi stagionali 2017: come si calcola la durata?

Inizialmente, il decreto attuativo Jobs Act n. 148/2015, aveva previsto al comma 4 dell’art. 43, che nel calcolo della durata NASpI stagionali del settore turismo e degli stabilimenti  termali, limitatamente agli eventi di disoccupazione verificatisi tra il 1° maggio 2015 e il 31 dicembre 2015, qualora inferiore a 6 mesi, si sarebbero potuti calcolare, in deroga alla norma stabilita dal comma 1 art. 5 Dl 22/2015, anche gli stessi contributi figurativi già fatti valere per le prestazioni di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti e di mini aspi fruite negli ultimi 4 anni.

In pratica, se la durata NASpI stagionali era inferiore a 6 mesi, il calcolo dei contributi, poteva essere effettuato tenendo conto dei periodi di contribuzione figurativa che avevano dato già luogo ad altre prestazioni di disoccupazione negli ultimi 4 anni. In ogni caso, la durata Naspi non poteva essere superiore a 6 mesi.

Tale calcolo NASpI stagionali poteva essere applicato solo per gli eventi di disoccupazione dovuti alla cessazione involontaria del rapporto di lavoro che ha dato orgine alla NASpI avvenuta con un datore di lavoro rientrante nei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali così individuati.

Ora all’art. 43 del D.lgs. n.148 del 2015, è stato aggiunto il nuovo comma 4bis dal D.lgs. n.185 del 2016, e ciò ha permesso di estendere il meccanismo di calcolo della durata della indennità NASpI lavoratori stagionali anche a coloro che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2016 al il 31 dicembre 2016 sempre se il datore di lavoro operi nei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali.

Nello specifico, la nuova norma dice che se la durata della NASpI, calcolata ai sensi dell’art.5 del D.Lgs. n.22 del 2015, risulta inferiore alla durata calcolata computando anche i periodi contributivi presenti nel quadriennio di osservazione che hanno già dato luogo ad erogazione di prestazioni di disoccupazione,  la durata della NASpI è incrementata di un mese, a condizione che la differenza tra le durate così determinate non sia inferiore a 12 settimane.

In ogni caso la durata della NASpI così calcolata non può superare il limite massimo di 4 mesi.

Desideri maggiori informazioni su come si calcola la disoccupazione lavoratori stagionali? Allora ecco:

 

Chi sono i lavoratori beneficiari della NASPI stagionali?

Rientrano tra i beneficiari Naspi, i lavoratori stagionali, del:

Settore turismo:

CSC 70501:

  • Alberghi (ATECO 55.10.00);
  • Villaggi turistici (ATECO 55.20.10).
  • Ostelli della gioventù (ATECO 55.20.20);
  • Rifugi di montagna (ATECO 55.20.30);
  • Colonie marine e montane (ATECO 55.20.40).
  • Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence (ATECO 55.20.51):
  • Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte (ATECO 55.30.00).

CSC 70502:

  • Ristorazione con somministrazione (ATECO 56.10.11);
  • Ristorazione ambulante (ATECO 56.10.42);
  • Ristorazione su treni e navi (ATECO 56.10.50);
  • Bar e altri esercizi simili senza cucina (ATECO 56.30.00).

CSC 70503:

  • Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali (ATECO 93.29.20);

CSC 70504

  • Gelaterie e pasticcerie (ATECO 56.10.30).
  • Gelaterie e pasticcerie ambulanti (ATECO 56.10.41).

CSC 70401

  • Attività delle agenzie di viaggio (ATECO 79.11.00);
  • Attività dei tour operator (ATECO 79.12.00);
  • Attività delle guide e degli accompagnatori turistici (ATECO 79.90.20);
  • Attività delle guide alpine (ATECO 93.19.92).

CSC 70705

  • Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto (ATECO 56.10.20).

Stabilimenti termali:

  • CSC 11807: Stabilimenti termali (ATECO 96.04.20).
  • CSC 70708: Stabilimenti termali (ATECO 96.04.20).
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