Multe via Pec: cos'è come funziona a chi arriva notifica multa via Pec

Multe via Pec cos'è come funziona la nuova notifica elettronica della multa? Da quando e a chi arriva l'email PEC contenente il verbale di violazione CdS?

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Multe via Pec: da quest'anno 2018, parte la nuova notifica elettronica delle multe tramite email, grazie alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Ministero dell'interno 18 dicembre 2017.

In base a tale decreto, pertanto, l'atto amministrativo relativo ad una sanzione amministrativa per una violazione al codice della strada, può essere inviato tramite e-mail all'indirizzo di posta elettronica certificata del trasgressore.

Alla luce di questa importante novità, andiamo a vedere Multe via Pec cos'è e come funziona la nuova notifica telematica delle sanzioni a seguito di una violazione del Codice della Strada, se si è obbligati a fornire la propria PEC alle Autorità e a chi arriva la nuova notifica multe.

Vi ricordiamo che dal prossimo anno per multe, cartelle e contenziosi, partirà la pace fiscale.

Per maggiori informazioni leggi la nostra guida pace fiscale 2019 cos'è e come funziona.

 

Multa via Pec: cos'è?

Che cos'è la multa via PEC?

  • La multa via Pec, è una nuova procedura ufficiale che consente di notificare le multe via Pec, ossia, le sanzioni per aver trasgredito al Codice della Strada, via PEC posta elettronica certificata a nome del trasgressore.
  • Pertanto dopo la notifica PEC Agenzia delle Entrate e dopo l'ok alla notifica PEC delle cartelle di pagamento, arriva con Il Decreto Ministero dell'interno 18 dicembre 2017 pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio 2018, arriva la nuova possibilità di inviare - notificare il verbale di contestazione tramite email PEC, come atto notificato e conoscibile dall'automobilista, che non potrà quindi contestare la multa perché non ha letto le email della propria casella elettronica e, quindi, di non averla ricevuta.
  • Per leggere il decreto multe via PEC 2018.

 

Messaggio di notifica via pec: cosa contiene? Verbale di contestazione:

Con la nuova procedura di invio notifica multe via PEC, il cittadino, riceve dunque un messaggio nella sua posta elettronica certificata.

Aprendo il messaggio PEC, c'è il verbale di contestazione riportante nell'oggetto la dicitura obbligatoria: "di atto amministrativo relativo ad una sanzione amministrativa prevista dal codice della strada" e poi in allegato, i seguenti file:

A) Relazione di notificazione;

B) Copia per immagine del verbale di contestazione;

C) Ogni altra comunicazione o informazione utile per esercitare il proprio diritto alla difesa.

Vi ricordiamo che in base a quanto previsto dalla legge, tutti i file e gli allegati relativi alla notifica del verbale di contestazione devono essere sottoscritti con firma digitale e trasmessi con formati aperti, standard e documentati.

 

 

Notifica Multe via PEC: come funziona?

Multe via Pec come funziona la notifica elettronica del verbale? Come funziona la notifica multe via PEC, è spiegato nel decreto.

In pratica, la notifica multa via Pec funziona così: 

  • La polizia ferma, ad esempio, un automobilista perché ha commesso una violazione del Codice della Strada;
  • Una volta identificato il trasgressore, la polizia, chiede anche l'eventuale possesso di un "valido indirizzo Pec". In caso affermativo, l'indirizzo di posta elettronica certificata diventa da quel momento "indirizzo digitale" della persona fermata per la trasgressione;
  • Una cosa da tenere in considerazione è che in base alla nuova legge, l'Autorità, può chiedere l'eventuale possesso della Pec anche al proprietario dell'auto, anche se questi non è fisicamente presente al momento dell'infrazione in quanto persona "obbligata in solido con l'autore della violazione".
  • Altra cosa importante: non pensate di fare i furbi e d non comunicare la PEC, perché in caso di risposta negativa in fatto di averla, l'Autorità, è obbligata a controllare se la PEC dell'automobilista che ha commesso la trasgressione, è inserita nei pubblici elenchi.
  • Prova dell'avvenuta notificazione: una volta inviata la multa via e-mail, l'Autorità preposta, conserva nel suo archivio:
    • il documento elettronico che certifica l'invio della mail;
    • il documento che certifica l'avvenuta consegna dell'atto alla Pec; in questo modo, la procedura eseguita con i due documenti diventa prova dell'avvenuta notificazione e ciò fa si che se non s controlla Pec e i suoi messaggi, la multa è comunque stata notificata.
  • se l'invio via PEC non va a buon fine per difetto del destinatario e quindi dell'automobilista che ha commesso la trasgressione, il verbale di contestazione e l'avviso di mancata notifica, vengono stampati e la multa è notificata su carta in modo tradizionale con l'addebito dei costi di notificazione.

Hai preso delle multe? Lo sai che è in arrivo la pace fiscale? Non sai cos'è? Allora leggi la nostra guida: pace fiscale cos'è.

 

Multe via PEC: quali dati deve contenere la notifica elettronica?

Per essere valida ai fini di legge, quali dati deve contenere la notifica multe via PEC? I dati obbligatori che l'email deve contenere per essere considerata valida a fini di notifica Multe via PEC elettronica sono:

  • Oggetto multa PEC: "Atto amministrativo relativo ad una sanzione amministrativa prevista dal Codice della Strada".
  • Nome e indirizzo dell'ufficio che ha inviato l'atto;
  • Nome del funzionario pubblico responsabile "del procedimento di notificazione";
  • Indirizzo e telefono dell'ufficio dove è possibile accedere al nostro fascicolo;
  • Elenco pubblico da cui è stato preso il nostro indirizzo Pec
  • "copia per immagine" o una "copia informatica" del verbale di contestazione;
  • Tutte le informazioni utili per consentirci la difesa verso l'atto emesso a nostro nome.

 

Multa notificata via pec: a chi arriva e quando?

A chi arriva la notifica multe via PEC? La notifica della multa va PEC, ossia, la notificazione del verbale di contestazione dell'infrazione al Codice della Strada va posta elettronica certificata arriva:

  • A colui che ha commesso la violazione: se al momento del fermo e dell’accertamento della trasgressione, la persona, fornisce alla Polizia un valido indirizzo Pec o il domicilio digitale;
  • Al proprietario del veicolo, anche se al momento della violazione non è presente sul mezzo. Il proprietario, infatti, è soggetto obbligato in solido con l’autore della violazione del codice della strada, se al momento dell'accertamento, è comunicato il suo domicilio digitale o un indirizzo Pec.

Se il domicilio digitale o la PEC, non sono comunicati al momento della accertamento, questi possono essere ricercati dall’ufficio da cui dipende l’organo accertatore o che ha redatto il verbale di contestazione. La ricerca avviene nei pubblici elenchi per notificazioni e comunicazioni elettroniche accessibili dall'organo.

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