Modello Unico 2018: dichiarazione dei redditi persone fisiche società

Modello Unico 2018 dichiarazione dei redditi società e persone fisiche novità quadri e sezioni scadenza presentazione telematica entro il 31° ottobre

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Il modello Unico 2018 è il modello che serve ai contribuenti per effettuare la  dichiarazione dei redditi 2018 anno 2017. Tale modello, che va utilizzato sia dalle persone fisiche che non hanno i requisiti per utilizzare il modello 730 che dalle società di persone, società di capitali, enti non commerciali (Enc) e di Consolidato nazionale e mondiale (Cnm), è stato modificato a seguito dell'entrata in vigore del decreto collegato alla legge di Bilancio 2017.

In pratica, la modifica più importante è stato il cambio nome da modello Unico a modello Redditi per via dell'altra modifica alla dichiarazione IVA annuale diventata esclusivamente in forma autonoma.

Riguardo all'invio della dichiarazione, ricordiamo che il modello Redditi va inviato in modalità telematica entro la nuova scadenza fiscale 2018 del 31 ottobre di ciascun anno mentre il pagamento con f24 per il saldo 2017 e primo acconto delle tasse 2018, sempre per effetto del Dl 193/2016, è slittato per sempre alla nuova data di scadenza 30 giugno, ossia, a lunedì 2 luglio 2018.

Per il versamento della seconda o unica rata del 30 novembre, nessun cambiamento.

 

Chi è obbligato ad utilizzare il modello Unico 2018 ora Redditi?

Chi è obbligato a presentare il modello Unico ai fini della dichiarazione dei redditi?

Sono obbligati ad utilizzare il modello Unico pf 2018, tutti i contribuenti che lo scorso anno si sono trovati in una delle seguenti condizioni:

  • Hanno conseguito redditi e non rientrano nei casi di esonero.

  • sono obbligati alla tenuta contabile per cui tutti i titolari di partita Iva;

  • se si è dipendenti e si sono ricevuti più certificazioni uniche, a patto che il reddito superi di oltre 10,33 euro il totale delle ritenute subite;

  • se si sono percepite dall’Inps o da altri Enti: integrazioni salariali, mobilità, disoccupazione;

  • se si è dipendenti e se sono state riconosciute deduzioni de/o detrazioni non spettanti.

  • se si è dipendenti che hanno percepito retribuzioni e/o redditi da privati non obbligati per legge ad effettuare ritenute d’acconto, come per esempio collaboratori familiari, autisti, colf.

  • se si è dipendenti a cui il sostituto d’imposta non ha trattenuto il contributo di solidarietà dovuto;

  • se si è dipendenti e assimilati a cui non è stata trattenuta, anche in parte, l'addizionale comunale e regionale IRPEF;

  • se si sono avuti redditi assoggettati a tassazione separata;

  • se si è contribuenti che hanno conseguito plusvalenze e redditi di capitale da assoggettare ad imposta sostitutiva.

Tali contribuenti hanno quindi l'obbligo di utilizzare il modello Unico per la dichiarazione dei redditi.

 

Modello Unico 2018: come, quando e dove si presenta?

Il modello Unico 2018, è il modello ordinario con cui i contribuenti che non hanno i requisiti per presentare il 730, devono utilizzare ai fini della dichiarazione dei redditi 2018 anno d'imposta 2017.

Modello Unico come e dove si presenta?

Si presenta all'Agenzia delle Entrate per via telematica, tale modalità è obbligatoria per i titolari di Partita IVA mentre peri privati è possibile anche in modalità cartacea tramite Posta o banca, dal 2 maggio in poi.

Modello Unico 2018 quando si presenta?

La dichiarazione dei redditi con il modello Unico, va presentata entro il nuovo termine previsto dalla nuova legge di Bilancio 2018, ossia, entro il 31 ottobre.

Vedi a tale proposito: scadenza modello Redditi 2018.

 

Versamenti da Unico 2018: scadenza

I versamenti da Unico 2018, saldo 2017 e primo acconto 2018, devono essere effettuati entro la nuova scadenza: 30 giugno o 31 luglio con maggiorazione dello 0,40%.

L'acconto IRPEF 2018, invece, deve essere versato in una o due rate:

  • se l'importo supera i 257,52 euro, l'acconto Irpef va pagato in un'unica soluzione entro il 30 novembre;
  • in due rate, se l'importo è pari o superiore a 257,52 euro.

Con la prima rata con scadenza 30 giugno o 31 luglio con maggiorazione, si deve versare il 40% dell'importo e con la seconda con scadenza 30 novembre, si paga invece il residuo 60%

L'acconto Irpef di giugno, inoltre, può essere rateizzato mentre il saldo di novembre no.

Per informazioni su come rateizzare versamenti Unico 2018.

La scadenza versamenti Unico 2018 con maggiorazione è al 20 agosto sia per i titolari d'impresa che per i lavoratori autonomi.

 

Unico 2018 Società di capitali:

Il modello Unico Società di capitali va utilizzato dai seguenti soggetti obbligati:

  • Società di capitali residenti in Italia: SPA, SRL, cooperative a responsabilità limitata o illimitata, cooperative sociali e di mutua assicurazione, ecc.
  • Enti commerciali pubblici e privati.
  • Società di ogni tipo non residenti, con stabile organizzazione in Italia quindi con una sede o un ufficio nel nostro Paese.
  • Enti non residenti in Italia che svolgono attività commerciale nel Paese.

Come si presenta il modello? Il modello Unico SC e enti commerciali, va presentato esclusivamente per via telematica da tutti i soggetti IRES e gli intermediari abilitati, compresi i curatori fallimentari, Inoltre l’obbligo di trasmettere online è anche per tutti coloro che presentano la dichiarazione dei redditi, IVA e sostituti d’imposta.

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