Intrastat 2018: scadenza, istruzioni compilazione nuovo modello

Intrastat 2018 novità elenchi riepilogativi cessioni e acquisiti effettuati come operazioni intracomunitarie da comunicare all'Agenzia delle Entrate

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Il Modello Intrastat 2018 è un insieme di procedure e attività fiscali atte a consentire il monitoraggio da parte dell’Agenzia delle Dogane e dell’Agenzia delle Entrate di tutte le operazioni commerciali di scambio intrattenute tra i soggetti  intracomunitari onde evitare eventuali comportamenti di sommerso, frodi carosello, antiriciclaggio messe in atto dagli operatori commerciali in ambito intracomunitario e con Paesi extra Ue appartenenti al c.d. Elenco Paesi Black List. 

Dal punto di vista normativo, il decreto legislativo 11 febbraio 2010 n. 188 ha provveduto ad attuare le direttive 2008/8/CE, 2008/9/CE e 2008/117/CE modificando così la direttiva 2006/112/CE circa:

1) il luogo delle prestazioni di servizi,

2) il rimborso dell’imposta sul valore aggiunto ai soggetti passivi stabiliti in altro Stato membro e

3) il sistema comune dell’IVA per combattere la frode fiscale connessa alle operazioni intracomunitarie. Tale decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio 2010, n. 41 ha stabilito pertanto quanto segue: "obbligo per i soggetti passivi IVA di presentare all’Agenzia delle Entrate elenchi riepilogativi periodici degli scambi di beni e servizi effettuati con i soggetti passivi dell’IVA stabiliti negli altri Stati membri della Comunità Europea".

Tutti i modelli Intrastat 2018 sono scaricabili gratis dal sto dell'Agenzia delle Dogane.

A partire dal 2018, arrivano però i nuovi modelli INTRASTAT 2018 semplificati e snelli.

Per effetto del decreto Milleprororoghe che, oltre a confermare per il solo 2017, l'obbligo di presentazione del modello INTRASTAT Acquisti, ha provveduto anche ad introdurre importanti semplificazioni, riduzioni ed abolizioni, sono state effettuate dall'Agenzia delle Entrate, delle modifiche agli elenchi Intrastat 2018 che riguardano:

  • modello INTRA 2bis, acquisti di beni;
  • modello INTRA 2quater, acquisti di servizi;
  • modello INTRA 1bis, cessioni di beni
  • modello INTRA 1quater, servizi resi.

 

Intrastat 2018: novità

Per l'Intrastat 2018, sono in arrivo importanti novità.

Dal 1° gennaio 2018, entrano in vigore i nuovi modelli Intrastat 2018 che i soggetti passivi Iva tenuti all’invio degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie devono utilizzare.
L'Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 25 settembre 2017, ha provveduto infatti ad alleggerire gli obblighi comunicativi dei contribuenti attraverso la riduzione delle informazioni fiscali e statistiche e per evitare una duplicazione delle comunicazioni a carico dei contribuenti.
Le novità intrastat 2018, sono state introdotte con il decreto milleproroghe e riguardano sostanziali semplificazioni in materia di elenchi Intrastat 2018, in particolare del:

  • modello INTRA 2bis;
  • modello INTRA 2quater;
  • modello INTRA 1bis;
  • modello INTRA 1quater.

Ecco tutte le novità INTRASTAT 2018:

  • ABOLITI i modelli Intra trimestrali per gli acquisti di beni e servizi;
  • Valenza esclusivamente statistica ai modelli Intra mensili acquisti di beni e servizi;
  • Aumento della soglia delle operazioni che determina l'obbligo Intrastat:
    • da 50mila a 200mila euro trimestrali: per gli acquisti di beni;
    • da 50mila a 100mila euro trimestrali: per gli acquisti di servizi.
  • Niente cambia per i modelli INTRA cessioni di beni e di servizi: la soglia resta a 50mila euro;
  • Aumento soglia statistica elenchi cessioni di beni: la compilazione è opzionale e la soglia è sotto i 100mila euro di operazioni trimestrali
  • Semplificazione della compilazione del campo “Codice Servizio”, ove presente. Si passa, infatti, dal Cpa a 6 cifre al Cpa a 5 cifre, con una riduzione di quasi il 50% dei codici da selezionare.

Le misure di semplificazione adottate con il provvedimento in esame si applicano agli elenchi riepilogativi aventi periodi di riferimento decorrenti dal mese di gennaio 2018.

 

Intrastat 2018 elenchi riepilogativi: requisiti

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 36/E ha fornito chiarimenti sulla nuova disciplina riguardante gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie, a seguito dei mutati criteri di territorialità delle prestazioni di servizi, mediante definizione e significato individuate nei concetti di: Modello Intrastat Requisiti operazioni intracomunitarie

Sono considerate operazioni intracomunitarie tutti gli scambi intercorsi tra soggetti intracomunitari che rispettano determinati requisiti soggettivi ed oggettivi quali:

  • Partita Iva Comunitaria attiva al momento dell’operazione: è un Requisito Soggettivo indispensabile per l’operatore che intende mettere in atto scambi di natura commerciale in termini di cessioni e acquisti di beni e servizi con gli altri soggetti residenti in altri Paesi intracomunitari.
  • Transazione: quando per ogni scambio sia in termini di cessione che acquisto di beni e servizi è previsto un costo, requisito oggettivo, pertanto, non si tratta di cessione gratuita ma in base ad un pagamento della merce. 
  • Beni: quando i beni acquistati o venduti vengono trasportati o spediti da un Paese all’altro della Comunità, requisito territoriale beni.
  • Servizi: si considerano effettuati nello Stato quando sono resi a soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato, requisito territoriale servizi.

 

Intrastat Operazioni intracomunitarie:

Intrastat Operazioni Intracomunitarie Beni:  Sono operazioni intracomunitarie in riferimento ai Beni quando riguardano l’acquisto e la vendita nei paesi membri della Comunità Europea:

  • Acquisto intracomunitario: l’operazione è soggetta ad IVA nello Stato di destinazione del bene, chi compra riceve la fattura senza addebito dell’IVA e liquida l’imposta, con l’aliquota vigente, contabilizzandola sia nel registro acquisti che in quello vendite (art. 38 Legge 427/93).
  • Cessione intracomunitaria: l’operazione non è soggetta ad IVA nello Stato di origine del bene, il venditore del bene emette la fattura senza addebito di IVA (art. 41 Legge 427/93).
  • Intrastat Operazioni intracomunitarie Servizi Sono operazioni intracomunitarie di Servizi quando lo scambio riguarda il ricevimento e il reso che avviene nei paesi membri della Comunità Europea:
  • Servizio intracomunitario ricevuto: l’operazione è soggetta ad IVA nello Stato del soggetto che acquista il servizio, pertanto, questi riceve la fattura senza addebito dell’IVA e liquida l’imposta, con l’aliquota vigente, contabilizzandola sia nel registro acquisti che in quello vendite (art. 7 ter DPR 633/72).
  • Servizio intracomunitario reso: l’operazione non è soggetta ad IVA nello Stato del soggetto che vende bensì nello Stato di chi acquista, in tal caso, il venditore emette la fattura senza addebito di IVA (artt. 7 ter, 7 sexsties, septies DPR 633/72).

 

Modello Intrastat Merci escluse:

Le Merci escluse dalla rilevazione statistica degli elenchi Intrastat sono:

  • Strumenti di pagamento aventi corso legale e valori;
  • Oro detto monetario;
  • Soccorso d’urgenza in regioni sinistrate;
  • Merci che beneficiano dell’immunità diplomatica, consolare o simile;
  • Merci destinate a un uso temporaneo, purché siano rispettate le seguenti condizioni:
    • non è prevista né effettuata alcuna lavorazione;
    • da durata prevista dell’uso temporaneo non è superiore a 24 mesii;
    • la spedizione o l’arrivo non sono stati dichiarati come consegna o acquisizione ai fini dell’IVA.
  • Beni che veicolano informazioni, quali dischetti, nastri informatici, pellicole, disegni, cassette audio e video, CD- ROM con programmi informatici, se sono concepiti su richiesta di un cliente particolare o non sono oggetto di transazioni commerciali, nonché beni forniti a complemento di una precedente fornitura, per esempio ai fini di aggiornamento, che non sono oggetto di fatturazione per il destinatario. Purché non siano oggetto di una transazione commerciale: 
    • materiale pubblicitario;
    • campioni commerciali.
  • Beni destinati ad essere riparati e in seguito alla riparazione, nonché i pezzi di ricambio associati. La riparazione di un bene consiste nel ripristino della sua funzione o condizione originaria. L’obiettivo dell’operazione e’ semplicemente mantenere i beni in condizioni di funzionamento e può comportare lavori di ricostruzione o di miglioria, ma non modifica in alcun modo la natura dei beni.
  • Merci spedite alle forze armate nazionali stanziate al di fuori del territorio statistico e merci provenienti da un altro Stato membro che hanno accompagnato le forze armate nazionali al di fuori del territorio statistico, nonché merci acquistate o cedute nel territorio statistico di uno Stato membro dalle forze armate di un altro Stato membro che vi stazionano.
  • Mezzi di lancio di veicoli spaziali, alla spedizione e all’arrivo, in vista del lancio nello spazio e durante il lancio.
  • Vendita di nuovi mezzi di trasporto da parte di persone fisiche o giuridiche soggette all’IVA a cittadini privati di altri Stati membri.

 

Intrastat Fattura negli scambi Intra:

Intrastat Fattura negli scambi Intra: Sono operazioni intracomunitarie quando a seguito di un acquisto o cessione di un bene o servizio, l’operatore emetta fattura per certificare l’esistenza e l’avvenuta cessione di beni e/o di servizi e dei relativi adempimenti fiscali IVA, pertanto, oltre a contenere gli elementi previsti nell’art. 21 del DPR n. 663/72 e successive modificazioni, deve contenere anche le seguenti indicazioni:

  • codice IVA dei soggetti coinvolti nella transazione
  • condizioni di consegna per i beni e modalità di trasporto
  • importo della transazione con la relativa valuta

 

Modelli Intrastat 2018 soggetti obbligati:

Gli Operatori Intracomunitari sono tutti i soggetti che vendono e/o acquistano beni e servizi all’interno della Comunità Europea, questi hanno l’obbligo di:

  • Presentare degli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni e/o servizi resi e degli acquisti di beni e/o servizi ricevuti i soggetti passivi d’IVA che effettuano scambi di beni e/o servizi con i soggetti passivi d’imposta sul valore aggiunto degli altri Stati membri.

  • Essere identificati da un codice di identificazione IVA, costituito dal numero di Partita IVA preceduto dal codice dello Stato (codice ISO) composto da due lettere.

 

Modello Intrastat regime forfettario:

L’Intrastat 2018 per i contribuenti nel regime forfettario va effettuato in caso di acquisti di beni e servizi o prestazioni nei confronti di soggetti di altri Stati membri considerati “piccole imprese” mentre le cessioni rientrando nell’ambito di operazioni interne non è obbligatoria la compilazione degli elenchi Intrastat:

  • Un contribuente dei minimi che effettua operazioni di acquisto di beni o di servizi presso un soggetto passivo di altro Stato membro della Comunità Europea, è tenuto ad integrare la fattura ricevuta indicando l’aliquota e l’imposta, inoltre, non ha la facoltà di portare a detrazione la spesa sostenuta per l’acquisto del bene ed è obbligato alla compilazione dell’elenco Intrastat.

  • Un contribuente forfettario italiano che cede beni o effettua prestazioni di servizi nei confronti di un soggetto passivo di altro Stato membro, effettua un’operazione interna, senza addebitare l’Iva a titolo di rivalsa, pertanto, non è obbligato alla compilazione e alla trasmissione via telematica del modello Intrastat.

  • Un soggetto passivo d’Iva italiano che effettua acquisti di beni presso un operatore di altro Stato membro rientrante nel regime delle piccole imprese, se non riceve la fattura relativa all’operazione, può emettere autofattura senza applicare l’imposta e non compilare quindi l’elenco Intrastat.

  • Un soggetto passivo d’Iva italiano che cede beni ad un operatore di altro Stato membro rientrante nel regime delle piccole imprese,ed  emette relativa  fattura senza Iva è tenuto alla compilazione del modello Intrastat.

In altre parole, sulla base dei chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate, risoluzione n.75/E 28 agosto 2015, i contribuenti che hanno aderito al regime forfettario devono presentare gli elenchi Intra servizi anche per i servizi generici di cui all’art. 7-ter del Dpr 633/72 resi a soggetti passivi in altro Stato Ue. Per tale comunicazione, è data la possibilità di avvalersi del regime MOSS per l’applicazione dell’Iva ai servizi elettronici resi a contribuenti “privati” in altri Stati Ue.

Pertanto, i forfettari che prestano servizi elettronici, effettuano operazioni furoi campo IVA, se il committente è soggetto passivo IVA in altro Paese mentre per i rapporti B2C, occorre aderire al MOSS.

 

Modello Intrastat 2018 paesi esclusi:

La compilazione del modello Intrastat è obbligatoria per le operazioni commerciali intrattenute con Paesi comunitari con esclusione dei seguenti territori:

Territori ESCLUSI da obbligo Intrastat 2018:

  • ITALIA;
  • Livigno, Campione d’Italia e le acque nazionali del Lago di Lugano;
  • GRECIA;
  • Monte Athos;
  • FRANCIA;
  • Dipartimenti d’oltremare;
  • GERMANIA;
  • Isola di Helgoland e territorio di Büsingen;
  • SPAGNA;
  • Ceuta, Melilla e Isole Canarie;
  • FINLANDIA;
  • Isole Åland;
  • REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA;
  • Isole Anglo-Normanne.

 

Intrastat 2018 mensile o trimestrale scadenza periodicità:

I soggetti obbligati alla presentazione del Modello Intrastat 2018 sono coloro che effettuano Cessioni di beni e servizi:

  • Elenchi mensili: se le cessioni di beni e/o servizi resi sono uguali o maggiori di 50.000,00 € nel trimestre di riferimento e/o in uno dei 4 trimestri precedenti

  • Elenchi trimestrali: se le cessioni di beni e/o servizi resi sono sotto i 50.000 euro. 

I soggetti obbligati alla presentazione del Modello Intrastat 2018 sono coloro che effettuano Acquisti di beni e servizi Ricevuti:

  • mensili: per acquisti di beni e/o servizi ricevuti uguali o maggiori di 50.000,00 € nel trimestre di riferimento e/o in uno dei 4 trimestri precedenti;
  • trimestrali: dal 2018, per effeto delle semplificazioni contenute nel decreto milleproroghe è stata aumentata la soglia delle operazioni che determinano l'obbligo Intrastat trimestrale acquisto dei beni:
    • 200mila euro trimestrali: per gli acquisti di beni;
    • 100mila euro trimestrali: per gli acquisti di servizi.

Qualora i soggetti interessati, nel corso del trimestre superino la soglia limite, la periodicità di presentazione degli Elenchi Intrastat 2018 diventa immediatamente mensile. 

Periodicità Intrastat 2018 attività aperte durante l’anno:

Per gli operatori che iniziano l’attività nel corso del 2018 la periodicità del Modello Intrastat deve essere individuata con riferimento all’ammontare delle operazioni che gli stessi operatori presumono di effettuare entro l’anno, così come disposto dal D.L. 23.01.93 n.16 e dalla circolare 13 del febbraio ’94 al punto 15 e successive modifiche.

La presunzione pertanto non può essere valutata in base alle cessioni e agli acquisti intracomunitari effettuati nel corso del primo del mese o trimestre per la presentazione degli elenchi.

 

Modello Intrastat 2018 compilazione elenchi:

I soggetti obbligati alla presentazione e alla compilazione degli Elenchi Intrastat 2018 con tutte le operazione intracomunitarie che hanno come oggetto l’acquisto e/o cessioni di beni e servizi o prestazioni di servizio da parte di soggetti con partita iva comunitaria operanti all’interno della Comunità Europea, possono compilare il relativo e inviare online il relativo Modello mediante:

  • Agenzia Doganale - utilizzando il servizio telematico doganale e i Programmi e software per la compilazione, il controllo formale e l’invio telematico degli elenchi riepilogativi degli scambi intracomunitari di beni e servizi;

  • Agenzia Entrate - ENTRATEL, previa registrazione ai servizi telematici dell’Agenzia che consentono di inviare online le dichiarazioni Intra attraverso internet con le modalità previste nell’allegato XII della Determinazione n. 22778 del 22 febbraio 2010;

  • invio telematico delle dichiarazioni Intra attraverso internet con le modalità previste nell’allegato I della Determinazione n. 63336 del 7 maggio 2010.

 

Comunicazione Intra trimestrale e scadenza intrastat mensile:

Quali sono le scadenze mensili e trimestrali previste per la presentazione elenchi Intrastat 2018?

Le scadenze per la presentazione degli elenchi Intrastat 2013 sono:

  • scadenza Elenchi INTRA Mensili: entro il 25 del mese successivo a quello di riferimento (es. mensile di gennaio 2018 entro il 25 febbraio 2018)

  • scadenza Elenchi INTRA Trimestrali: entro il 25 del mese successivo al trimestre di riferimento (es. I trimestre 2018 entro il 26 aprile 2018).

Importante: se la scadenza cade in un giorno festivo nazionale slitta al primo giorno lavorativo successivo.

L’elenco delle date di scadenza di presentazione degli Elenchi Intrastat 2018 sono riportate nel sito dell’Agenzia delle Dogane, sezione Calendario del Contribuente.

  

Esempio intrastat istruzioni compilazione:

Gli elenchi riepilogativi Intrastat per cessioni e acquisti intracomunitari di beni, sono composti ciascuno da:

  • 1 Frontespizio mod. INTRA-1 (cessioni) o mod. INTRA-2 (acquisti), contenente i dati generali e riassuntivi dell’elenco.
  • 1 o più fogli mod. INTRA-1 bis (cessioni) o mod. INTRA-2 bis (acquisti), contenenti i dati relativi alle cessioni o agli acquisti registrati nel periodo (sezione 1).
  • 1 o più fogli mod. INTRA-1 bis (cessioni) o mod. INTRA-2 bis (acquisti), contenenti i dati relativi alle cessioni o - uno o più fogli mod. INTRA-1 ter o mod. INTRA-2 ter, per l’indicazione, all’occorrenza, delle rettifiche ai riepiloghi dei periodi precedenti (sezione 2).

Compilazione Frontespizio Mod. Intra 1 e Intra 2:

Sul frontespizio del Modello Intrastat da compilare per i soggetti obbligati alla comunicazione di cessioni e acquisti di beni e servizi all’interno della Comunità Europea, vanno indicati:

  • Periodo di riferimento e Periodicità di presentazione intrastat quindi se mensile o trimestrale;
  • Dati relativi al soggetto obbligato alla presentazione dell’elenco Intra;
  • Dati relativi all’eventuale soggetto delegato alla presentazione dell’elenco Intra;
  • Dati riepilogativi dei modelli bis (sezione 1), dei modelli ter (sezione 2), dei modelli quater (sezione 3) e dei modelli quinquies (sezione 4): numero righe dettaglio e ammontare delle operazioni in euro.

Compilazione Elenchi Intrastat 2018 Beni Sezione 1:

La presentazione del Modello Intrastat 2018 è obbligatorio se si effettuano cessioni e acquisti di beni, la periodicità è su base: Mensile: compilazione obbligatoria sia dei dati fiscali che statistici e Trimestrali: compilazione obbligatoria dei dati fiscali. 

  • Sezione 1 del Modulo degli Elenchi Intrastat 2016: va compilata se si sono effettuati cessioni acquisti di Beni, nello specifico va compilato con i seguenti dati:
  • Codice ISO dello stato membro (colonna 2): va indicato il codice del paese con il quale è stata effettuata l’operazione intracomunitaria
  • Codice identificativo (colonna 3): va indicato il numero di partita iva del soggetto passivo d’imposta con il quale è stata effettuata l’operazione intracomunitaria 
  • Ammontare delle operazioni in euro (colonna 4): va indicato l’importo in euro della merce oggetto dell’operazione intracomunitaria + eventuali spese accessorie direttamente imputabili e opportunamente ripartite (trasporto, imballaggio, assicurazioni, etc.).
  • Ammontare in valuta (colonna 5 acquisti): va indicato l’importo in valuta del paese con il quale è stata effettuata l’operazione intracomunitaria applicando il tasso di cambio alla data di fattura; è obbligatorio per operazioni con paesi che non hanno aderito all’euro. 

Sezione 2 del Modulo degli Elenchi Intrastat 2018 riferiti ai BENI, va compilata con i seguenti dati:

  • Natura della transazione (colonna 5 cessioni; colonna 6 acquisti): va indicato con il relativo codice tra quelli riportati nella tabella relativa dell’allegato XI della Determinazione dell’Agenzia delle Dogane n. 22778 del 22 febbraio 2010.
  • Nomenclatura combinata (colonna 6 cessioni; colonna 7 acquisti): è un codice costituito da 8 cifre che identifica in dettaglio le merci. La nomenclatura combinata viene aggiornata annualmente per cui è necessario verificare all’inizio di ciascun anno l’esattezza dei codici utilizzati. Si può consultare la nomenclatura combinata su Tariffa doganale. 
  • Massa netta (colonna 7 cessioni; colonna 8 acquisti): va indicata la massa propria della merce espressa in chilogrammi, priva di tutti gli imballaggi. Tale indicazione è facoltativa laddove sia obbligatorio indicare l’unità di misura supplementare. 

Sezione 3 Modulo degli Elenchi Intrastat 2018 va compilata inserendo i seguenti dati:

  • Unità supplementare (colonna 8 cessioni; colonna 9 acquisti): unità di misura diversa dai chili previsti nella massa netta e va indicata obbligatoriamente per alcune merci laddove lo prevede la tariffa doganale.
  • Valore statistico (colonna 9 cessioni; colonna 10 acquisti): è costituito dal valore della merce più le spese di consegna (trasporto, assicurazione, etc.) fino al confine italiano (valore franco confine italiano). Per calcolare il valore statistico è necessario tenere conto delle condizioni di consegna concordate in base alle clausole “incoterms”. 
  • Condizioni di consegna (colonna 10 cessioni; colonna 11 acquisti): regole internazionali codificate in 13 clausole e raggruppate in quattro gruppi (E, F, C, D) che definiscono diritti e obblighi delle parti di un contratto di vendita con riguardo alla consegna delle merci. L’utilizzo degli “incoterms” è correlato con il modo di trasporto. 

Sezione 4 Modulo degli Elenchi Intrastat 2018 va compilata inserendo i seguenti dati:

  • Modo di trasporto (colonna 11 cessioni; colonna 12 acquisti): va indicato il codice che identifica il modo con cui le merci sono state trasferite in ambito comunitario secondo la tabella prevista nell’allegato XI della Determinazione Agenzia delle Dogane.
  • Paese di destinazione e di provenienza (colonna 12 cessioni; colonna 13 acquisti): codice ISO del paese di destinazione del bene in caso di cessione e il codice ISO del paese di provenienza in caso di acquisti. Normalmente lo stato di destinazione/provenienza del bene coincide con quello dell’acquirente/fornitore; possono variare in caso di triangolazione.
  • Provincia di origine e di destinazione (colonna 13 cessioni; colonna 14 acquisti): va indicata la sigla della provincia italiana di origine/provenienza delle merci in caso di cessione (se non nota indicare la provincia di spedizione); va indica la sigla della provincia italiana dove le merci sono immesse in consumo/commercializzate/ assoggettate ad operazioni di perfezionamento in caso di acquisti. 
  • Paese di origine (colonna 15 acquisti): va indicato il codice ISO del paese in cui ha avuto origine la merce. E’ possibile verificare il codice ISO di tutti gli Stati, sia dell’UE che extra-UE, su Tariffa doganale e successivamente nel menu Tabelle/Paesi. 

Modello Intrastat: indicazione valore statistico

Nel Modello Intrastat è obbligatoria l’indicazione del valore statistico, delle condizioni di consegna e del modo di trasporto i soggetti mensili che:

  • CESSIONI: valore annuo delle spedizioni UE maggiori di 20.000.000 €;
  • ACQUISTI: valore annuo degli arrivi UE maggiori di 20.000.000,00 €.

Importante: L’indicazione del valore statistico rimane comunque obbligatoria nel caso di operazioni riepilogate solo ai fini statistici.

 

Modello Intrastat 2018 variazioni periodi precedenti - Beni

Le Variazioni riferite agli elenchi Intrastat 2018 possono essere effettuate compilando i modelli Intra1Ter o Intra2Ter (sezioni 2), i dati da indicare sono:

  • variazioni negli importi intervenuti successivamente alla presentazione degli elenchi;
  • errori e le omissioni sostanziali.

Vanno effettuate con una comunicazione scritta alla dogana:

  • le correzioni di errori formali (utilizzo di codici non validi dal punto di vista formale) in elenchi presentati su carta o mediante floppy disk;
  • le variazioni dei dati statistici non inclusi nel modello ter.

 

Modello Intrastat 2018 rettificativo correzione dati:

Modalità di rettifica - 1 Elenchi Intrastat 2018 Beni: compilando su due righe di sezione 2, la prima, con segno “-”, annulla l’operazione da rettificare, la seconda, con segno “+”, reca i dati corretti, si possono correggere i seguenti dati:

  • partita iva partner;
  • nomenclatura combinata;
  • natura della transazione.

Correttivo - 2 Elenchi Intrastat 2018 Beni: In caso di rettifica dei seguenti dati è sufficiente indicare in una sola riga di sezione 2 le variazioni in aumento o in diminuzione.

  • dell’ammontare delle operazioni;
  • dell’ammontare in valuta;
  • del valore statistico.

Rettificativo - 3 Elenchi Intrastat 2018 Beni: Al contribuente è consentito operare una “rettifica globale” delle variazioni, in aumento o in diminuzione, concernenti più periodi di riferimento, anche compresi in più anni solari, relativi agli acquisti o alle cessioni, a condizione che le operazioni di riferimento: 

  • siano state effettuate con lo stesso cliente o fornitore;
  • abbiano avuto ad oggetto una sola tipologia di merce;
  • avessero la stessa natura.

   

Modello Intrastat 2018 compilazione Cessione e Acquisti di Servizi

Sezione 1 del Modulo degli Elenchi Intrastat 2018 va compilata con i seguenti dati:

Codice servizio (colonna 8): va indicato il codice a 6 cifre che identifica la tipologia del servizio secondo la classificazione CPA (classificazione dei prodotti associati alle attività).

codice CPA articolato in sei livelli: 21 sezioni identificate da una lettera (dalla A alla U); 88 divisioni identificate da un codice numerico di due cifre; 261 gruppi identificati da tre cifre; 575 classi identificate da quattro cifre; 1342 categorie identificate da cinque cifre; 3142 sottocategorie identificate da sei cifre.

Sezione 2 del Modulo degli Elenchi Intrastat riferiti ai Servizi, va compilata inserendo: 

Modalità di erogazione (colonna 9): va indicata la modalità con cui viene erogato il servizio:

  • I = Istantanea;
  • R = A più riprese:

Modalità di incasso (colonna 10): va indicata la modalità di pagamento: 

  • A = Accredito;
  • B = Bonifico;
  • X = Altro.

Paese pagamento (colonna 11):

  • va indicato il codice ISO del paese dove viene effettuato il pagamento. Per la Grecia va utilizzato il codice GR. 

Variazioni Elenchi Intrastat riferiti a periodi precedenti - Servizi: 

Le Variazioni riferite agli elenchi Intrastat Servizi possono essere effettuate compilando i relativi modelli Intrastat:

  • per inserimenti di movimenti non dichiarati in precedenza: vanno registrati nei modelli Intra1Quater o Intra2Quater (sezioni 3) specificando nel frontespizio relativo il periodo nel quale il servizio è stato reso/ricevuto;
  • per modifiche di movimenti dichiarati in precedenza: vanno registrate nei modelli Intra1Quinquies o Intra2Quinquies (sezioni 4) specificando gli estremi dell’elenco da modificare (colonne 1-5) e i nuovi dati che sostituiscono quelli precedentemente dichiarati (colonne 6-15);
  • cancellazioni di movimenti dichiarati in precedenza: vanno registrate nei modelli Intra1Quinquies o Intra2Quinquies (sezioni 4) specificando gli estremi dell’elenco da modificare (colonne 1-5) lasciando vuote le successive informazioni (colonne 6-15).

 

Software Intrastat 2018 Agenzia delle Dogane - Entrate:

Per la compilazione e l'invio telematico degli elenchi riepilogativi degli scambi intracomunitari di beni e servizi, periodicamente viene aggiornato dall'Agenzia delel Dogane - Agenzia delle Entrate, il Programma Intr@Web.

Il software Intrastat 2018 consente ai contribuenti di compilare i moduli, il controllo formale degli elenchi su file generati con altri programmi, di inviare per via telematica gli elenchi.

L'applicazione Intr@Web può essere utilizzata dagli operatori obbligati all'invio dei modelli Intra che decidono di presentare direttamente le dichiarazioni e sia dagli intermediari autorizzati quali commercialisti, doganalisti che presentano le dichiarazioni Intrastat per conto terzi.

Per maggiori informazioni su come accedere al servizio telematico doganale consultare la sessione del sito Servizio Telematico Doganale - E.D.I. . o la nostra guida Intr@web software.

 

Sanzioni modello Intrastat 2018 omesso tardivo o incompleto errato:

La normativa attuale in merito alle sanzioni Intrastat omesso, tardivo o non veritiero per i soggetti obbligati alla comunicazione, distingue 2 tipi di Violazioni:

  • 1) Violazione relativa ai dati fiscali: L’ufficio una volta riscontrata la violazione invita, tramite apposita comunicazione, l’operatore a regolarizzare entro un termine la sua posizione, se avviene la regolarizzazione entro il termine la sanzione non è dovuta nel caso di dati inesatti/mancanti o è ridotta della metà nel caso di omissione della presentazione.
  • 2) Violazioni relative ai dati statistici: L’ufficio riscontrata la violazione invita l’operatore a regolarizzare entro un termine. Se l’operatore regolarizza entro il termine la sanzione viene ridotta.

1) Sanzioni relative a violazioni di natura fiscale riguardano:

  • Intrastat omesso;
  • Intrastat incompleto, inesatto o irregolare,

Tali violazioni comportano una sanzione da 500 a 1.000 euro per ciascuno elenco.

La sanzione può essere ridotta del 50% nel caso in cui il contribuente provveda a presentare gli elenchi intrastat entro 30 giorni dalla richiesta inviata dagli uffici abilitati a riceverla o incaricati del loro controllo. 

Non sono soggette a sanzioni, le correzione dei dati inesatti e l’integrazione dei dati mancanti, ma solo se si rimedia spontaneamente o, comunque, entro il termine di 30 giorni dalla richiesta dei competenti uffici doganali.

Intrastat 2018 sanzioni:importo
intrastat omessoda 500 a 1000 euro per ciascun elenco
Intrastat tardivo presentato entro 30 giorni 

dalla richiesta dell’ufficio

nessuna sanzione 
Intrastat incompleto, inesatto o irregolareda 500 a 1000 euro per ogni elenco

Regolarizzazione entro 30 giorni dalla richiesta dell’ufficio o

regolarizzazione tramite ravvedimento

 nessuna sanzione

Regolarizzazione degli errori od omissioni 

dopo la constatazione da parte dell’Amministrazione

100 euro (1/5 del minimo) 

 

2) Sanzioni Intrastat 2018 di natura statistica:

Per le violazioni di natura statistica degli elenchi Intra, si fa riferimento alle disposizioni contenute negli articoli 7 e 11 del D.Lgs. 322/1989 ma con una novità introdotta dal D.Lgs. 175/2014, ossia, la limitazione dell’applicabilità delle sanzioni amministrative alle sole imprese che, incluse nello specifico elenco pubblicato dall’Istat, realizzano scambi commerciali con i paesi Ue con volumi mensili pari o superiori ad € 750.000 (D.P.R. 19 luglio 2013).

Le sanzioni INTRASTAT 2018 di natura statistica, sono:

  • da 206 a € 2.065 per le persone fisiche;
  • da 516 a 5.164 euro per enti e società.

Tali sanzioni, possono essere applicate una sola volta per ogni elenco INTRASTAT mensile inesatto o incompleto.

  

Ravvedimento intrastat 2018:

La tardiva o omessa presentazione del Modello Intrastat 2018 può essere regolarizzata mediante lo strumento del Ravvedimento Operoso. 

Tale istituto oltre che consentire la regolarizzazione con il Fisco, consente al soggetto obbligato alla comunicazione degli elenchi intrastat di ottenere una sanzione ridotta sempre che la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano già state attivate le procedure di controllo e recupero delle somme omesse. 

Il contribuente per rimediare all'omessa presentazione degli elenchi INTRA può quindi avvelersi del Ravvedimento Operoso Intrastat, ed evitare così la sanzione per mancata presentazione del modello che va da un minimo di 500 euro ad un massimo di € 1.000 per ciascun elenco.

Intrastat 2018 sanzioni ridotte con il ravvedimento:

  • entro i 90 giorni dalla scadenza: la sanzione è pari a 1/9 del minimo, per cui pari a 55,56 euro;
  • entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva 2018, per cui entro il 30 aprile 2018, se la violazione è stata commessa nel 2018: sanzione pari a 62,50 euro;
  • entro il termine di presentazione della dichiarazione Iva 2019: sanzione pari a 71,42 euro;
  • oltre il termine di presentazione della dichiarazione 2019: la sanzione è pari a 83,33 euro.

Per ravvedersi il contribuente deve rimediare alla violazione in maniera autonoma, presentando il modello INTRASTAT omesso o presentato in ritardo o infedele, e pagare la sanzione ravvedimento tramite modello F24 Agenzia delle Entrate ed indicando il Codice tributo 8911.

  

Abolizione Intrastat San Marino:

Per effetto dell’articolo 7-quater, comma 21, del D.L. 193/2016è stato abrogato, a decorrere dal 01/01/2017, l’obbligo di presentazione all’Agenzia delle Entrate della comunicazione relativa le operazioni di acquisto (senza Iva) effettuati presso operatori sammarinesi.

Si rammenta che per i beni acquistati da un operatore sammarinese non è necessario compilare il modello Intra-2 in quanto allo stesso provvede l’Ufficio tributario di San Marino.

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