Modello 730 precompilato 2017: nuova scadenza 24 luglio, per chi è?

Modello 730 precompilato nuova scadenza al 24 luglio 2017 per chi invia da solo la propria dichiarazione dei redditi precompilata e per Caf e intermediari

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Modello 730 precompilato 2017: nuova scadenza 24 luglio. Si, la scadenza dichiarazione dei redditi 2017 anno 2016 per chi invia da solo la precompilata è stata spostata prorogata in via definitiva al 22 luglio di ciascun anno.

Per il 2017, visto che il termine ultimo per trasmettere il modello, cade di sabato, la scadenza 730 precompilato 2017 è 24 luglio.

La proroga strutturale dei termini per la presentazione della dichiarazione dei redditi tramite 730 precompilato al 22 luglio, è stata resa ufficiale con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto collegato alla legge di Bilancio 2017, il DL 193/2016.

Vediamo quindi per chi è la nuova scadenza 730 precompilato al 24 luglio 2017, cosa cambia per i contribuenti, sostituti di imposta, intermediari, il fatto che la scadenza 730 precompilato è slittata di così tanti giorni?

 

Modello 730 precompilato 2017: nuova scadenza

La conferma che la proroga scadenza 730 2017 al 22 luglio, è diventata strutturale e quindi valida per sempre, almeno fino alla prossima modifica da parte del legislatore, si è avuta con la pubblicazione del Dl 193/2016 in gazzetta Ufficiale.

In base a quanto previsto dal suddetto decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2017, la nuova scadenza 730 precompilato è al 22 luglio di ciascun anno ma visto che nel 2017, questo nuovo termine cade di sabato, la scadenza è il 24 luglio.

 

 

Nuova scadenza 730 precompilato 2017: per chi è?

Nuova scadenza 730 precompilato 2017 per chi è? Sulla base di quanto previsto dal decreto legge collegato alla Manovra di Bilancio 2017, la nuova scadenza 730 precompilato al 22 luglio, ovvero entro lunedì 24 luglio 2017.

Nello specifico, la nuova scadenza del 730 al 22 luglio è solo per le seguenti categorie:

1) CAF e professionisti abilitati che prestano l'assistenza fiscale ai contribuenti nella compilazione e/o trasmissione del modello 730 o modello 730 precompilato, possono far slittare la presentazione della dichiarazione dei redditi 2017 tramite 730, al 24 luglio, solo se l’80% di modelli 730 è già stato inviao entro il 7 luglio.

La proroga quindi riguarda solo il restante 20% di modelli 730.

2) Contribuenti: che scelgono di trasmettere da SOLI la propria dichiarazione dei redditi precompilata, previa accettazione ed invio del modello 730 precompilato.

Resta invariata, invece, la scadenza 730 al 7 luglio per:

  • Sostituti d'imposta che prestano assistenza fiscale ai contribuenti;
  • Contribuenti che devono consegnare al CAF o professionista il modello 730-1, per la destinazione del 2, 5 e 8 per mille o la delega 730 2017.

 

Invariate le altre scadenze per la dichiarazione precompilata:

Vista l'ufficialità della nuova scadenza 730 precompilato 2017 cambiano anche le altre scadenze? No, le altre scadenze sono rimaste nvariate, in particolare la:

  • dal 18 aprile 2017 al 2 maggio: l'Agenzia delle Entrate renderà disponibile, nel cassetto fiscale dei contribuenti accessibile solo con codice PIN, il 730 precompilato o l'Unico precompilato, i cui modelli dichiarativi potranno essere consultati e verificati.
  • dal 2 maggio fino al 7 luglio e 24 luglio: i contribuenti possono agire sui dati dichiarati sul 730 precompilato e modificare/integrare le spese, accettare ed inviare online la propria dichiarazione dei redditi precompilata, operazione questa che l'anno scorso, ha coinvolto circa il 94,9% dei contribuenti, percentuale che per questo 2017 dovrebbe risultare ridotta, in quanto sulla precompilata, sono stati inseriti moltissimi nuovi dati come ad esempio: spese mediche, bonus casa e mobili, spese sanitarie e farmaci da banco, spese d'istruzione, contributi, assicurazioni, spese funebri ecc.

Si ricorda inoltre che prima di accettare ed inviare il proprio 730 precompilato, è meglio sempre verificare la correttezza delle informazioni riportate nella dichiarazione, onde evitare errori, sanzioni ed eventuale restituzione bonus 80 euro, per questi motivi, in caso di dubbio è possibile rivolgersi a CAF, commercialisti, associazioni di categoria, sostituti di imposta ecc.

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