Mobilità insegnanti 2018: siglato contratto mobilità docenti Scuola

Mobilità docenti 2018 siglato il contratto mobilità insegnanti Scuola ecco tutte le novità e cosa cambia per la domanda di trasferimento passaggio

Stampa

Mobilità insegnanti 2018, siglato il contratto mobilità docenti Scuola e a breve ci sarà anche la nuova contrattazione sulla chiamata diretta ed il passaggio dall’ambito alla scuola.

Vediamo quindi tutte le novità sulla mobilità insegnanti nella scuola e le nuove regole MIUR per operazioni di mobilità che verranno svolte tutte in un unico momento per ogni grado d’istruzione ed il cui calendario sarà contenuto nel Contratto, tenendo conto che la mobilità provinciale precederà gli spostamenti tra interprovinciali.

Un’altra novità importante riguarda la contrattazione per la destinazione di docenti negli istituti Comprensivi e negli Istituti d’Istruzione, che sarà solo per i posti ancora vacanti.

 

Mobilità docenti 2018:

Riassumendo le novità dell’accordo siglato, vediamo cosa prevede il contratto di Mobilità docenti 2018.

Per tanto riguarda la mobilità insegnanti 2018, il Miur stilerà una graduatoria unica per ciascun ordine di scuola, i docenti con la mobilità potranno quindi ottenere sia una titolarità di scuola che di ambito ma solo se nella domanda di trasferimento/passaggio sono state indicate le 5 scuole (codice istituto) e se soddisfatti per preferenza puntuale di ambito o per una provincia, si acquisisce la titolarità su ambito. 

Da tenere poi conto che la precedenza per assistere un familiare disabile (figlio, coniuge, genitore) diventa la IV precedenza e non più la V.

Gli insegnanti in mobilità, dovranno essere in numero pari alla somma dei posti assegnati per classe di concorso e tipologia nell’organico dell’autonomia disponibile nella scuola prescelta.

Per leggere l'accordo: Mobilità insegnanti contratto docenti Scuola.

 

Mobilità insegnanti 2018: siglato il contratto per la Scuola

Contratto mobilità insegnanti 2018 nella Scuola, firmato finalmente il nuovo CCNL per la mobilità docenti e personale educativo e ATA per l’anno scolastico 2017/18.

Il nuovo accordo, in precedenza bloccato per la presenza del famoso vincolo del triennio nella sede assegnata, è stato sottoscritto prevedendo tra le novità:

1) la deroga al vincolo triennale: consente agli insegnanti di ogni ordine e grado, ivi compresi i docenti assunti al 1° settembre 2015 e 2016, di poter richiedere il trasferimento anche prima dei 3 anni.

2) Un’unica domanda per gli spostamenti provinciali e interprovinciali: per tutti gli insegnanti sarà possibile presentare un’unica domanda con massimo 15 preferenze di trasferimento che di mobilità professionale. Per la scuola 5 preferenze. Da tenere conto poi, che i trasferimenti provinciali avranno la precedenza su quelli interprovinciali, per cui le le domande di trasferimento all’interno della stessa provincia verranno soddisfatte prima di quelle da fuori provincia, anche se si possiede un punteggio inferiore rispetto a chi fa domanda da fuori provincia.

3) Organico unico negli istituti Comprensivi e in quelli d’Istruzione: per l’anno scolastico 2017/2018, il CCNI prevede che via sia l’organico unico dell’autonomia, al quale confluiranno le sezioni staccate in comuni diversi che i diversi ordinamenti negli I.I.S. Sulla base di questa novità, tutti i docenti ora titolari di singola scuola (es. singola sede staccata per I° e II° grado) o di specifico ordinamento nel II° grado, acquisiranno automaticamente una titolarità unica di organico e la mobilità sarà consentita solo per i posti vacanti.

4) Aliquote mobilità e assunzioni di ruolo: 60% dei posti per le future nuove assunzioni di insegnanti di ruolo, 30% per i trasferimenti fuori provincia, 10% per la mobilità professionale.

5) Le precedenze: il nuovo contratto ha previsto che sia data la precedenza a chi assiste un coniuge, figlio o genitore con disabilità, in base alla legge 104 disabili gravi.

6) Valutazione servizio pre ruolo per la mobilità.

 

Mobilità insegnanti 2018: come si fa a conoscere i posti disponibili nella scuola prima della domanda?

La mobilità insegnanti 2018, in base all’accordo appena siglato, potrà essere oltre che su ambito, anche su scuola.

In questo modo i docenti che fanno domanda di mobilità potranno esprimere tra le 15 preferenze anche 5 scuole specifiche di uno stesso ambito o di ambiti differenti, in un’unica domanda di trasferimento sia provinciale che interprovinciale. 

Ma come faranno gli insegnanti a conoscere quanti sono i posti disponibili nelle scuole scelte prima di fare la domanda di mobilità docenti? 

Al momento questo non è ancora possibile, perché attualmente non esiste una normativa che tuteli in questo senso gli Uffici Scolastici Provinciali a pubblicare le disponibilità dei posti prima della scadenza delle domande mobilità insegnanti.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?