Mini IMU prima casa: cos'era e come si calcolava, scadenza e F24

Mini IMU prima casa calcolo aliquote, in quali comuni si paga e quanto versare entro la scadenza 24 gennaio 2014 con modello f24 semplificato e ordinario

Stampa

La Mini IMU prima casa, fu il risultato del famoso pasticcio dell'imposta municipale propria che nel 2013/2014 coinvolse le famiglie di 873 Comuni che in seguito all'aumento delle aliquote IMU sopra il 4 per mille, dovettero pagare la differenza dell'imposta sull'abitazione principale.

In merito alla seconda rata IMU, invece, questa fu abolita con la pubblicazione del decreto legge n. 133 del 30 novembre per le abitazioni principali non di pregio,  fabbricati rurali e terreni di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, rimane per molti proprietari di case, la sorpresa di pagare in alcuni comuni la mini Imu.

 

Mini imu aliquote Comuni:

Chi doveva pagare la mini IMU prima casa? I proprietari di prime abitazioni ubicate in uno degli 873 Comuni, che a seguito dell'innalzamento dell'aliquota ordinaria IMU oltre il 4 per mille, avevano già provveduto a deliberare le nuove aliquote mini imu sulle prime case.

I Comuni, infatti, entro questo termine, potevano definire le aliquote e richiedere il pagamento dell'imposta sulle prime case entro il 24 gennaio 2014.

Secondo Il Sole 24 Ore invece, i Comuni interessati sarebbero potuti essere circa 2.735 e di questi 11 comuni capoluogo di Provincia.

Per quanto riguarda in quali Comuni e il numero degli immobili sui quali era da calcolare e pagare la mini IMU, erano 3,4 milioni le abitazioni principali con una media di versamento imposta pari a 42 euro per immobile.

Nello specifico, per la mini IMU aliquote Comuni erano:

  • Comune di Milano ha deliberato per un'aumento aliquota mini IMU dal 4 al 6 per mille.

  • Comune di Bologna aumento aliquota dal 4 al 5 per mille.

  • Comune di Napoli aumento aliquota mini IMU su prima casa dal 5 al 6 per mille.

  • Comune di Genova ha deliberato per aumentare l'aliquota dal 5 al 5,8 per mille

  • Comune di Ancona dal 5,5 al 6 per mille

  • Comune di Benevento 6 per mille

  • Comune di Verona si passa dal 4 al 5 per mille

  • Comuni di Frosinone, Caltanissetta, Cosenza e Vibo Valentia, l'aliquota mini IMU passa dal 4 al 6 per mille.

 

Imu esenzione pagamento seconda rata:

Il decreto Legge n.133 del 30 novembre, aveva abolito la seconda rata dell’Imu per le abitazioni principali e relative pertinenze non di lusso.

Pertanto, l'esenzione pagamento IMU, non riguardava le abitazioni principali con categoria catastale A1, A8 e A9, ossia, case signorili, ville, castelli e palazzi storici. La stessa disposizione è in vigore ancora oggi nel 2017.

Esenzione seconda rata IMU per:

prima casa di cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari

alloggi assegnati da Iacp o da enti di edilizia residenziale pubblica

casa coniugale assegnata a seguito di provvedimento di separazione legale o divorzio

unico immobile posseduto e non locato dagli appartenenti alle Forze armate, alle Forze di polizia, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e alla carriera prefettizia

immobili equiparati dai comuni come abitazione principale se concessi ad esempio in comodato d'uso a figli o a genitori che vi stabiliscono la residenza anagrafica.

fabbricati rurali a uso strumentale

terreni agricoli e terreni non coltivati, qualora posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

 

Mini imu prima casa calcolo aliquote:

Per sapere quanto bisognava pagare di mini imu prima casa era necessario effettuate il calcolo delle aliquote vecchie e nuove.

Per calcolarne la misura della mini Imu sulla prima abitazione, era innanzitutto necessario verificare se il Comune in cui era ubicato l'immobile rientrava nell'elenco Comuni che avevano deliberato in precedenza l'aumento dell'aliquota ordinaria oltre il 4 per mille.

Per verificarlo, bastava controllare sul sito istituzionale di ciascun Comune la pubblicazione della delibera IMU e mini IMU.

Per i proprietari di prime case, assoggettabili alla mini IMU, era dovuto il 40% della differenza tra l’imposta calcolata dall’applicazione dell’aliquota e della detrazione deliberate dal Comune per il 2013 e quella che risulta dall’applicazione dei parametri fissati dalle norme statali.

A carico dei contribuenti, quindi c'era un importo pari al 40%, da versare entro il 24 gennaio 2014.

Per calcolare quanto si doveva pagare per la mini Imu, era necessario prima conoscere l'aliquota decisa dal Comune, che ricordiamo poteva variare da 4,5 per mille al 6 per mille, e poi passare al calcolo della base imponibile dell'immobile, ricavata dalla rendita catastale rivalutata del 5%.

Dopodiché il valore catastale, andava moltiplicato per il coefficiente, che per le abitazioni era ed è pari a 160, da tale importo andava poi sottratta la detrazioni IMU pari a 200 euro per la prima casa + 50 euro per ogni figlio, quest'ultima detrazione IMU non è più in vigore.

In questo modo si otteneva l'importo totale IMU prima casa sulla nuova aliquota mini IMU.

A questo punto, era necessario fare un secondo calcolo, prendendo in esame l'aliquota IMU 2012 standard ordinaria, ossia, al 4 per mille ed applicarla al valore catastale dell'immobile, sottraendo sempre le detrazioni. In questo modo si otteneva l'importo totale IMU prima casa su aliquota standard al 4 per mille.

L'importo che i contribuenti dovevano pagare entro il 24 gennaio per la mini IMU, era quindi dato dalla differenza tra l'imposta calcolata sulla nuova aliquota e quella con aliquota standard. Sul risultato così ottenuto, il contribuente doveva pagare il 40% entro il 24 gennaio 2014 con il modello f24 semplificato IMU o modello f24 ordinario.

 

Quanto si doveva pagare di Mini IMU?

Secondo i calcoli del  Servizio Politiche Territoriali della Uil, sulla mini Imu sulla prima casa, l'imposta sarebbe dovuta essere al pari di una piccola stangata, in quanto gli italiani, nella stessa scadenza, dovevano versare la mini IMU e la prima rata IUC, sempre al 16 gennaio.

L'importo mini Imu secondo quindi le prime stime, si sarebbe così quantificato: 73 euro per Milano, 40 euro per Bologna, 38 euro per Napoli, 31 euro per Genova di 31 euro, 21 euro per Ancona , 31 euro per Verona.

Per questa IMU2, il Governo sta comunque cercando le coperture per impedire di far pagare una imposta che dietro tante promesse, doveva in effetti essere abolita completamente ma che invece ritorna. Il ministro Fabrizio Saccomanni ha fatto sapere, che potrebbe essere anche valida la possibilità di far pagare la mini imu al 16 gennaio per poi rimborsare l'importo ai contribuenti, anche se ciò creerebbe ancor più confusione.

Per il momento si sa soltanto che con la firma del decreto ministeriale, è stata inserita la clausola di salvaguardia posta a “garanzia” dell’incasso per cancellare la prima e seconda rata IMU con l'aumento aliquota Ires per il 2013 per banche e assicurazioni portata dal 27,5 al 36% mentre la misura della seconda rata acconto aumenta al 128,5 per cento. 

A tale percentuale, va inoltre aggiunto l'aumento dell’1,5% per gli anni 2013 e 2014, per tutti i soggetti Ires.

Pertanto, banche e assicurazioni dovranno calcolare l’acconto Ires 2013 (e, conseguentemente, Irap) nella misura del 130 per cento.

 

Come pagare il 24 gennaio 2014 la mini IMU prima casa: f24

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale diventa ufficiale la scadenza del prossimo 24 gennaio 2014 per la mini-Imu sulla prima casa in quei Comuni che avevano deliberato l'innalzamento dell'aliquota ordinaria base IMU sopra il 4 per mille.

I proprietari di immobili ad uso prima abitazione, dovranno quindi versare il 40% della differenza tra l'IMU calcolata con la nuova aliquota e l'IMU con aliquota del 2012 con f24 editabile compilabile online oppure tramite bollettino postale. Per i contribuenti che scelgono di pagare la mini IMU il 24 gennaio prima casa con l'F24 elenchiamo di seguito gli approfondimenti su istruzioni e compilazione modello f24:

Imu modello f24 ordinario.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?