Liquidazione periodica iva 2018: cos'è come funziona e scadenza

Comunicazione liquidazioni periodiche IVA cos'è e come funziona, chi sono i soggetti obbligati, scadenza modello e istruzioni Agenzia entrate sanzioni

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La Comunicazione liquidazioni periodiche IVA è uno dei due nuovi adempimenti previsti per i contribuenti che liquidano l'imposta sul valore aggiunto mensile o trimestrale.

A seguito dell’entrata in vigore dl decreto fiscale collegato alla legge di bilancio, approvato al fine di limitare l’evasione fiscale dell’IVA e l’esclusione da parte dei contribuenti in Italia, il governo, ha previsto la sostituzione del vecchio Spesometro annuale con quello trimestrale, attraverso 2 tipi di comunicazioni IVA:

  • la Comunicazione IVA fatture emesse e ricevute, le variazioni ivi comprese le bolle doganali;
  • la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA, ed è su questo argomento che ci soffermeremo in questo nuovo articolo.

Vediamo quindi nel dettaglio:

  • Cosa sono le liquidazioni periodiche IVA;
  • La Liquidazione IVA mensile e trimestrale;
  • La Comunicazione liquidazione periodica iva trimestrale 2018 come funziona?
  • L'oggetto della nuova comunicazione IVA;
  • La scadenza delle comunicazioni liquidazioni periodiche Iva trimestrali;
  • Come funziona la dichiarazione IVA;
  • Ed infine, le sanzioni per chi omette la comunicazione.

 

Liquidazione IVA: cos'è?

Cosa sono le liquidazioni periodiche IVA? 

  • In Italia, per gli imprenditori, vige l’obbligo della liquidazione periodica Iva, ossia, uno degli adempimenti più importanti, da un punto di vista fiscale e contabile, per imprese e professionisti. 
  • A seconda della periodicità legata al volume di affari generato, i contribuenti, sono chiamati ogni mese o trimestre a determinare la propria posizione IVA nei confronti dell’Erario, calcolando l’IVA a debito o l'IVA a credito.
  • Nelle contabilità ordinaria dei contribuenti, infatti, ci sono fatture emesse ai clienti e fatture ricevute dai fornitori e in questi documenti è presente l’IVA, un’imposta che aziende e professionisti addebitano ai clienti e che i fornitori addebitano invece all’impresa. 
  • Pertanto, l’IVA incassata sui clienti è quindi IVA a debito e deve essere riversata allo Stato mentre quella pagata ai fornitori, è l’IVA a credito in quanto versata ad un altro soggetto passivo Iva che si preoccuperà a sua volta di versarla all’Erario.
  • Periodicamente poi, questa IVA deve essere calcolata con la seguente formula: Iva sulle vendite – Iva detraibile sugli acquisti = Iva da versare all’Erario (cioè IVA a debito meno IVA a credito) al fine di versare all’Agenzia delle Entrate l’Iva a debito.

 

Liquidazioni IVA mensile e trimestrale:

Come abbiamo detto nel paragrafo precedente, la liquidazione periodica IVA può essere mensile o trimestrale, a seconda del volume d’affari generato:

Liquidazione periodica IVA mensile: è il tipo liquidazione Iva che interessa la maggior parte dei soggetti passivi, questa va effettuata entro il giorno 16 di ciascun mese, per se il versamento dell’IVA si riferisce al mese di gennaio 2018, questo deve essere effettuato entro il 16 febbraio 2018.  

Liquidazione periodica IVA trimestrale: quando i contribuenti nell’anno precedente non hanno superato un volume d’affari di 400.000,00 euro per le attività di servizi o 700.000,00 euro per le altre attività, ai sensi della Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 15/E del 13 febbraio 2012, è possibile in sede di dichiarazione IVA annuale, anche nel caso di inizio dell’attività nel corso dell’anno, accedere all’opzione della liquidazione IVA trimestrale.

I soggetti trimestrali, pertanto, sono tenuti alla liquidazione entro il giorno 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento con una maggiorazione dell’1% a titolo di interessi.

Per cui se il contribuente deve versare l’IVA del 1° trimestre, gennaio–febbraio-marzo, deve farlo entro il 16 maggio. 

Sia per i soggetti che liquidano l’IVA trimestrale che mensile, il versamento dell'imposta va effettuato tramite modello F24.

Una volta effettuata la liquidazione IVA, i soggetti passivi Iva, sono tenuti ad inviare all’Agenzia delle Entrate:

 

Comunicazione liquidazioni periodiche IVA 2018: come funziona?

A partire dal 1° gennaio dello scorso anno, i contribuenti soggetti IVA, sono obbligati ad inviare entro specifiche scadenze 2 nuovi adempimenti:

1) la comunicazione IVA trimestrale 2018 di tutte le fatture emesse e ricevute, le variazioni ivi comprese le bolle doganali;

2) la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA 2018.

Visto che sulla comunicazione Iva trimestrale fatture, ne abbiamo già parlato con due nostri precedenti articoli, in questo nuova articolo, parleremo ed illustreremo le novità riguardanti il riepilogo delle liquidazioni IVA operate dai soggetti passivi Iva.

Vediamo quindi come funziona la nuova comunicazione dati dati riepilogativi delle liquidazioni periodiche 2018 e come deve essere trasmessa dai contribuenti mensili che trimestrali entro le specifiche scadenze.

Fermo restando infatti, i termini ordinari per il versamento dell'IVA dovuta in base delle liquidazioni periodiche effettuate, la nuova comunicazione deve essere inviata all'Agenzia delle Entrate entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre.

Vediamo qualche esempio.

  • Se un contribuente liquida mensilmente l'imposta, i termini di versamento dell’iva non subiscono cambiamenti, nel senso che il 16 febbraio 2018 rimane il termine entro il quale versare l'Iva del mese di gennaio, il 16/03/2018 per l’iva di febbraio, il 16/04/2018 per l’iva di marzo ecc.
  • Entro il 31/05/2018 lo stesso contribuente deve però anche inviare, la comunicazione dei dati delle liquidazioni mensili.
  • Il contribuente trimestrale, invece, deve entro il 16/05/2018 versare l’iva relativa al I° trimestre ed entro il 31/05/2018, effettuare la nuova comunicazione liquidazioni periodiche Iva.

 

Chi sono i soggetti obbligati alla comunicazione liquidazione Iva 2018?

Chi sono i soggetti obbligati alla comunicazione dei dati riepilogativi delle liquidazioni periodiche IVA 2018?

L'obbligo di trasmissione della nuova comunicazione, è per la maggior parte dei soggetti passivi IVA, ivi compresi i casi in cui la liquidazione abbia un'IVA a credito.

Chi sono i soggetti esonerati dall'obbligo? Sono esonerati dalla comunicazione liquidazione periodica IVA i seguenti contribuenti:

  • Soggetti non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale Iva, come ad esempio i contribuenti che hanno registrato solo operazioni esenti;
  • Soggetti non obbligati alle liquidazioni periodiche: ad esempio, minimi e forfettari.

 A titolo esemplificativo, rientrano tra i soggetti non obbligati alla comunicazione, i contribuenti che:

  • non hanno effettuato operazioni nel 2018, sia attive che passive, e che non hanno crediti d’imposta da fruire;
  • hanno effettuato solo operazioni esenti;
  • sono contribuenti minimi;
  • sono contribuenti al regime forfettario;
  • sono in regime speciale ex L. 398/91;
  • sono piccoli produttori agricoli che operano in territori diversi dalle zone montane.

 

Comunicazione liquidazioni iva 2018: modello, istruzioni, dati da comunicare e sanzioni

Quali dati vanno indicati nella comunicazione periodica IVA 2018?

I dati delle liquidazioni periodiche IVA effettuate mensilmente, se trattasi di contribuenti tenuti alla liquidazione Iva mensile, e liquidazoni trimestali, qualora si tratt di contribuenti tenuti al versamento trimestrale. Vi è l'obbligo di comunicazione, anche per l'IVA a credito.

Pertanto, l'oggetto della comunicazione sia l’invio dei dati sintetici riguardanti l’IVA a debito e a credito, ripartiti per aliquote.

Per i soggetti che esercitano più attività gestite con contabilità separata, l'obbligo, consiste nell'inviare per ciascun trimestre, una sola comunicazione, riepilogativa delle liquidazioni di tutte le attività.

Come inviare la comunicazione liquidazioni periodiche Iva? Le modalità di trasmissione dei dati per via telematica, sono state definite con un apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate. Pubblicato, infatti, il modello comunicazione periodica IVA 2018 con le istruzioni e le specifiche tecniche e regole per la compilazione.

Sanzioni omessa comunicazione IVA 2018:

  • Omessa o ritardata trasmissione dei dati relativi ad ogni fattura: sanzione minimo 2 euro per fattura ad un massimo di 1.000 euro a trimestre (*)
  • Omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche: sanzione minimo 500 euro a massimo 2.000 euro (*).

*La sanzione è ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza prevista ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

 

Liquidazioni periodiche IVA 2018 scadenza:

La scadenza comunicazione liquidazione IVA 2018 è:

  • I° trimestre: entro il 31 maggio 2018;
  • II° trimestre: entro il 17 settembre 2018;
  • II° trimestre entro il 30 novembre 2018;
  • IV° trimestre entro l’ultimo giorno del mese di febbraio dell’anno successivo, per cui 28 febbraio 2019.

Per ottemperare alla politica di compliance l’Agenzia delle Entrate, segnalerà qualunque anomalia delle comunicazioni via pec o a mezzo raccomandata. 

A favore dei soggetti in attività con un volume d’affari non superiore a euro 50.000 è riconosciuto un credito d’imposta di 100 euro per l’adeguamento tecnologico finalizzato all’effettuazione delle comunicazioni dei dati delle fatture e delle comunicazioni IVA periodiche. 

Liquidazioni periodiche IVA 2018  omessa o tardiva? Ravvedimento, ecco tutte le istruzioni.

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