Libro Unico Lavoro Telematico: obbligo prorogato al 1° gennaio 2019

Libro Unico del Lavoro Telematico 2019 obbligatorio dal 1° gennaio cos’è e come funziona compilazione Lul digitale datori di lavoro dipendenti collaboratori

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Libro Unico del Lavoro Telematico proroga al 1° gennaio 2019 con nuove regole per la tenuta, l’aggiornamento e la conservazione del LUL telematico, per effetto della nuova normativa introdotta dal decreto semplificazioni del Jobs Act.

La proroga Lul telematico al 2019, è per effetto della Legge di Bilancio 2018.

Vediamo quindi cos’è il libretto Unico del Lavoro telematico e cosa cambia rispetto al vecchio e attuale LUL.

 

Ultime notizie: per effetto del nuovo decreto Semplificazioni 2019 è prevista l'abolizione del libretto unico del lavoratore.

 

Libro Unico Lavoro Telematico: cos'è?

Che cos’è il Libro Unico del Lavoro Telematico? E’ la versione telematica del vecchio LUL, Libretto Unico del Lavoro, ovvero, il libro che sostituisce i libri paga e matricola e gli altri libri obbligatori dell'impresa, istituito con gli articoli 39 e 40 del decreto-legge n. 112/2008, convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133.

L'obbligo LUL 2018,  per tutte le aziende obbligate alla tenuta, aggiornamento e conservazione del nuovo Libro Unico Lavoro Telematico, introdotto dal decreto semplificazioni Jobs Act, è stato prorogato al 2019.

Le regole del nuovo Lul digitale, insieme alle specifiche tecniche ed organizzative, devono però essere ancora emanate dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali che avrebbe dovuto farlo entro il 24 marzo 2016.

In attesa che vengano emanate le relative modalità operative vediamo come funziona il Libretto Unico del Lavoro Telematico 2018 che entra in vigore, e diviene pertanto obbligatorio, a partire dal prossimo 1° gennaio 2019, in attuazione della legge delega 10 dicembre 2014, n. 183 - Jobs Act, con il decreto legislativo n. 151/2015, in vigore dal 24 settembre 2015.

 

Obbligo Libro Unico del Lavoro Telematico 2019: come funziona?

Il decreto semplificazioni Jobs Act, ha aggiunto un nuovo tassello alla semplificazione degli adempimenti connessi alla tenuta dei libri obbligatori in materia di lavoro, introducendo il nuovo Libro Unico del Lavoro Telematico obbligatorio per le imprese, a partire dal 1° gennaio 2017 è stato poi prorogato al 1° gennaio 2018 ed ora al 1° gennaio 2019.

Libro Unico del Lavoro Telematico 2018 come funziona? Il citato decreto, ha disposto che dal 1° gennaio 2017 slittato poi al 1° gennaio 2019 che la tenuta, l’aggiornamento e la conservazione dei dati contenuti nel Lul, avvengano in modalità telematica presso il Ministero del lavoro.

Ciò significa che a partire da tale data, i datori di lavoro privati di qualsiasi settore, compresi i datori di lavoro agricoli, dello spettacolo, autotrasporto e marittimi, fatta eccezione dei datori di lavoro domestici, debbano iscrivere tutti i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi con o senza progetto, gli associati, nel nuovo Libretto Unico del lavoro telematico presso il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, visto anche l’entrata in vigore delle nuove sanzioni per chi viola le norme in materia di registrazioni sul libro unico del lavoro.

Per capire esattamente come funziona il nuovo obbligo del Lul telematico, occorre però attendere l’emanazione del relativo decreto che avrebbe dovuto essere emanato entro 6 mesi dall’entrata in vigore del decreto, cioè entro il 24 marzo dello scorso anno.

 

Libro Unico del Lavoro: nuove sanzioni

Il Jobs Act, ha introdotto a partire dal 1° gennaio 2019, il Libro Unico del lavoro telematico presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, al fine di consentire una gestione della documentazione contenuta nel Lul, in modo più trasparente ed efficiente.

Dal momento che la modalità telematica, consentirà all’ispettorato nazionale del lavoro, di poter incrociare, più agevolmente e rapidamente, le informazioni delle banche dati, al fine di far emergere eventuali incongruenze in merito a presenze ed orari, sono state introdotte, anche nuove sanzioni previste dal decreto e già entrate in vigore.

Nello specifico, le nuove sanzioni registrazioni sul libro unico del lavoro, introdotte dall’art. 22, comma 5, del d.lgs. 24 settembre 2015, n. 151, sono:

  • Sanzione omessa o infedele registrazione nel LUL dei dati relativi all’individuazione di tutti i lavoratori, delle annotazione relative stipendi in denaro e benefit gestite dal datore di lavoro, da 150 a 1.500 euro. Stessa sanzione, anche per chi viola l'obbligo di compilare il libro unico del lavoro con i dati richiesti per ciascun mese di riferimento entro la fine del mese successivo;
  • Aumento dell’importo della sanzionein base al numero dei lavoratori interessati e alla durata della violazione commessa:
    • Sanzione da 500 a 3.000 euro: se la violazione è riferita a più di 5 lavoratori o se la sua durata è maggiore di 6 mesi;
    • Sanzione da 1.000 a 6.000 euro: se la violazione è riferita a più di 10 lavoratori, o se perdura per un tempo superiore a 12 mesi.

 

Lul telematico 2019 compilazione: quali dati obbligatori contiene?

Compilazione Lul telematico: i dati obbligatori che deve contenere il nuovo Libro Unico del Lavoro digitale, sono gli stessi di quelli del vecchio Libro Unico, ossia: 

  • Cognome e nome e codice fiscale del lavoratore dipendente, collaboratore o associato;
  • Qualifica e livello;
  • Retribuzione base;
  • Anzianità di servizio;
  • Posizione assicurativa;
  • Somme di rimborso spese;
  • Eventuale retribuzione in natura;
  • Trattenute e detrazioni;
  • Assegni nucleo familiare, i cd. ANF;
  • Prestazioni ricevute da enti ed istituiti previdenziali;
  • Calendario presenze da cui risultino: il n° delle ore di lavoro, le ore di straordinario, assenze anche se non pagate, ferie e permessi.

 

Datori di lavoro con obbligo Lul digitale 2019 dipendenti e collaboratori

I datori di lavoro obbligati alla tenuta, aggiornamento, gestione del Lul digitale 2019, Libro Unico del Lavoro Telematico, sono:

  • Tutti i datori di lavoro privati di qualsiasi settore, compresi i datori di lavoro agricoli, quelli dello spettacolo, dell'autotrasporto e marittimi, ad esclusione di quelli domestici. 

Non sono soggetti all’obbligo di tenuta del libro unico, invece:

  • Le società cooperative di produzione e lavoro, a meno che non provvedano ad instaurare rapporti di lavoro subordinato al proprio interno;
  • L’impresa familiare per il lavoro del coniuge, dei figli e degli altri parenti o affini con o senza stipendio;
  • Le società e le ditte individuali del commercio che non occupano dei dipendenti.

Sono esenti dal Lul digitale:  

  • La pubblica amministrazione, in quanto tenute alle registrazioni attraverso i cedolini;
  • I datori di lavoro domestici.

Chi sono i lavoratori che devono essere iscritti obbligatoriamente nel Libro Unico?

  • Lavoratori subordinati, dipendenti anche se impiegati in sedi estere;
  • Collaboratori
  • Associati in partecipazioni
  • Lavoratori somministrati, ex interinali;
  • Lavoratori distaccati presso altre sedi.
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