Riforma pensioni 2018: novità, aiuti e bonus pensionati

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Riforma pensioni 2018: quali sono le novità, gli aiuti e i bonus pensionati 2018? Quali sono misure e gli interventi inseriti nella nuova legge di Bilancio 2018?

Tra i temi più caldi, c’è:

L’APE Social 2018 e l'APe volontaria;

Rita pensioni 2018;

Il bonus lavoratori precoci 2018

Pensioni lavoratori usuranti 2018

Bonus quattordicesima;

No tax area pensionati.

Vediamoli in dettaglio.

 

Riforma pensioni 2018: bonus precoci 2018 cos’è come funziona e a chi spetta?

Riforma pensioni 2018: Per quanto riguarda i lavoratori precoci, ossia, coloro i quali hanno iniziato a lavorare in giovanissima età, è stato riconfermato il cd. bonus precoci.

Per loro infatti il Governo ha pensato di introdurre un bonus lavoratori precoci 2018, riservato a coloro che hanno iniziato a versare il primo contributo a 19 anni.

Nello specifico il bonus, consiste nel riconoscere per ogni anno di lavoro effettuato prima del compimento dei 19 anni, dai 4 ai 6 mesi di contributi figurativi fino ad un massimo di sconto pari ad 1 anno di contribuzione.

Il beneficio bonus lavoratori precoci spetta:

  • donne lavoratrici precoci: riduzione di 10 mesi;
  • uomini lavoratori precoci: riduzione di 1 e 10 mesi.

Ecco le novità della riforma pensioni 2019 e della pensione di cittadinanza cos'è.

 

Riforma pensioni 2018 ultime novità: Ape social e volontaria

La più importante novità contenuta nella riforma pensioni 2018 che ricordiamo non essere una vera e propria riforma ma più che altro una serie di interventi mirati a correggere, in diversi punti, la Legge Fornero e nome pensionistiche ormai obsolete, riguarda l'APE social 2018.

La pensione anticipata APE, che significa Assegno Pensionistico, è un nuovo meccanismo che consente ai lavoratori di poter andare in pensione 3 anni prima di aver raggiunto i requisiti di pensionamento.

Leggi anche le novità sui nuovi requisiti Ape social 2018.

Ciò significa che, il lavoratore una volta compiuto 63 anni, può decidere di andare in pensione con 3 anni e 7 mesi di anticipo rispetto al requisito anagrafico richiesto nel 2018, e considerando anche da quest'anno, per tutti i lavoratori l’età pensionabile è pari a 66 anni e 7 mesi con almeno 20 anni di contributi versati.

L’Anticipo pensionistico 2018, può quindi essere una sorta di salvagente per quanti intendono lasciare il lavoro prima di aver maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia grazie alla pensione anticipata APE, la cui sperimentazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2018.

Tra le novità 2018 APE sociale introdotte dalla legge di bilancio 2018, c'è:

  • aumento della platea dei beneficiari Ape social 2018: con 15 categorie di lavoratori mentre prima erano 11.
  • APE rosa: possibilità per le mamme lavoratrici di accedere all’APE Sociale in funzione de figli, ottenendo quindi uno sconto sull’età per andare in pensione pari ad un anno per ogni figlio, con un tetto complessivo di 2 anni.

Altri casi per cui è prevista una depenalizzazione APE per le seguenti categorie di pensionati:

  • Esuberi aziendali;
  • Per chi ha aderito o aderirà alla previdenza integrativa: in questo caso, interviene la cd. Rita pensioni 2018 in modo da ridurre sensibilmente, se non addirittura ad azzerare le penalizzazioni.

Ape volontaria 2018 novità

Prorogata la sperimentazione dell'APe volontaria fino al 31 dicembre 2018 con un prestito finanziario che consente di anticipare fino a 3 anni e mezzo il trattamento pensionistico.

APe volontaria come funziona? L'Ape volontara funziona così:

  • lo Stato si fa carico della metà del costo degli interessi e dell’assicurazione (detrazione fiscale);
  • l’Inps eroga le mensilità;
  • il lavoratore può andare in pensione dai 63 anni se ha almeno 20 anni di contribututi;
  • il lavoratore restituisce l’anticipo in 20 anni, attraverso la sua futura pensione.

Prevista nella riforma pensioni Legge di Bilancio 2019, la possibilità di intervenire sulla Quota 100 dal 2019.

 

Riforma pensioni 2018: novità lavori usuranti

La normativa pensionistica attuale, prevede per chi ha svolto lavori pesanti e turni di notte, differenti meccanismi di calcolo della pensione, sulla base del numero delle giornate di lavoro all’anno, 78, 71 o 64 giorni svolte come usuranti o come turni di notte.

Inoltre, i requisiti pensioni usuranti, sono diversi tra i lavoratori autonomi e tra quelli che hanno svolto sia un lavoro da dipendente che un lavoro in proprio.

Ed è proprio per dare un riordino alla normativa che urge una riassetto delle leggi insieme ad una semplificazione degli adempimenti, al fine di consentire agli interessati, la possibilità di presentare una semplice autodichiarazione circa le attività usuranti svolte.

Altra novità, sempre ai fini della pensione lavori usuranti, è l’abolizione della regola che prevede che lo svolgimento di tali attività sia per almeno 7 anni nell’ultimo decennio, a favore di una nuova che preveda il loro svolgimento per almeno la metà della propria carriera lavorativa.

 

Bonus quattordicesima 2018 pensionati e no tax area:

Il Governo Gentiloni al fine di aumentare il potere di acquisto del pensionati drasticamente ridotto negli ultimi anni, ha introdotto con la precedente legge di bilancio diverse misure tra cui l’aumento e l’estensione della quattordicesima e la no tax area.

  • Bonus quattordicesima 2018: per i pensionati con pensioni basse ed aumento della platea di pensionati a cui spetta ora la quattordicesima: fino a 1.000 euro al mese;
  • Aumento della no tax area pensionati, ossia, sulla soglia sotto la quale non vi è alcuna tassazione del reddito: ora fino a 8.000 euro.
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