Novità immobili 2017: affitto locazioni cedolare secca

Immobili novità Legge di Stabilità 2017 affitto, locazioni, canoni non incassati, proroga estensione cedolare secca al 10% e contratti locazione nel 730

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Quali sono le novità 2017 per il settore immobiliare? Sicuramente tante ed anche importanti, visto che potrebbero incidere, anche in modo sensibile, sulla tassazione degli immobili.

Con la nuova legge di Stabilità 2017, il Governo Renzi-Gentiloni, ha introdotto nuove misure, al fine di dare nuova linfa agli investimenti immobiliari e quindi ai consumi nel nostro Paese.

 

Novità immobili 2017:

Le novità Legge di Stabilità 2017 nel settore immobiliare, a cui il Governo Renzi-Gentiloni ha lavorato, sono misure finalizzate alla riduzione delle tasse sugli immobili, al fine di agevolare e sostenere la ripresa degli investimenti e dei consumi in Italia.

A partire dal 2011, ossia, dall’anno d’introduzione dell’IMU da parte del Governo Monti, il settore immobiliare, complice anche la crisi economica, ha subito una forte contrazione che di fatto, è stata la causa della forte riduzione dei prezzi di vendita e di locazione degli immobili. E in 5 anni, la casa, ha smesso di essere per gli italiani, il “bene rifugio” su cui destinare tutti i risparmi di una vita. 

Ed è proprio questa la direzione, che vertono le nuove misure inserite nella legge di Bilancio 2017, quali ad esempio la possibilità di recuperare maggiori imposte versate sui canoni di locazione non incassati e la cedolare secca.

 

Immobili in affitto e locazioni:

Quali sono le novità 2017 riguardo gli immobili in locazione ed affitto? Il Governo ha inserito nella Legge di Bilancio 2017, una nuova misura che consente di ottenere un maggiore recupero delle imposte versate, sui canoni di locazione non ancora incassati ma con obbligo di dichiarazione.

Nel corso degli ultimi anni, infatti, la detrazione delle spese per gli immobili in locazione, si è progressivamente ridotta dal 25 al 5%, riducendo così, anche la possibilità per i proprietari degli immobili in locazione, di coprire con la detrazione, le eventuali spese di manutenzione dell’immobile dato in affitto.

E cosa genera una minore detrazione delle spese? Un aumento del reddito e quindi delle tasse per chi ha voluto investire sul mattone.

Ecco perché appare chiara, la necessità di un intervento in questo senso, nella prossima Legge di Stabilità che riguardi anche i canoni di locazione tassati anche se non effettivamente incassati.

In base alle disposizioni attuali, infatti, i canoni di locazione degli immobili ad uso abitativo, sono tassati al momento della loro maturazione e non dal fatto che il proprietario abbia ricevuto o meno il pagamento dell’affitto mensile da parte del suo inquilino.

In questo caso, la norma prevede solo la possibilità di attivare un meccanismo di recupero delle maggiori imposte versate su questi canoni non incassati, solo quando lo sfratto per morosità diventa esecutivo. 

Per cui solo da questo momento in poi, il proprietario dell’immobile può beneficiare di un credito di imposta, d’importo pari alle maggiori imposte versate. 

Questo meccanismo indubbiamente importante, è però attivabile solo per gli immobili ad uso abitativo e non per gli uffici, negozi o capannoni.

Di conseguenza tra un proletario che affitta una casa o un negozio, vi è una profonda disparità, in quanto il primo può recuperare le maggiori imposte versate dopo lo sfratto esecutivo, l’altro no.

L’obiettivo della Legge di Stabilità 2017, è stato quindi, quello di riportare equità tra tutti i proprietari che locano o affitto un immobile, in caso di canoni non incassati.

 

Cedolare secca 2017 al 21% sugli affitti brevi:

Un altro intervento inserito nella Legge di Stabilità 2017 riguarda la cedolare secca sugli affitti 2017

Come tutti sanno, la cedolare secca è una tassazione sostitutiva sugli immobili ad uso abitativo con aliquota pari al 10% per i contratti di locazione a canone concordato, per gli studenti universitari, per i Comuni ad alta densità abitativa e per quelli colpiti da calamità naturali, terremoti e alluvioni.

La cedolare secca al 10% scade nel 2017, per cui appare evidente la necessità di dover inserire, almeno l’eventuale proroga, nella Legge di Stabilità 2018 magari estendendo l’agevolazione a tutti gli immobili, indipendentemente dal Comune in cui si trovano ubicati. Tale intervento, inserito nella nuova legge di bilancio, potrebbe andare ad agevolare la ripresa degli investimenti nel settore immobiliare, nonché la ripresa dei consumi.

Altra novità è la cedolare secca al 21% per gli affitti brevi.

 

Novità 2017 contratti d’affitto 730 e abolizione F24 telematico:

Dal 2017 il contratto d'affitto non va più indicato nel 730: Grazie al decreto Semplificazioni, a partire dalla dichiarazione dei redditi 2017 anno 2016, i proprietari di immobili affittati, non dovranno più inserire nel 730 o Unico, il contratto d’affitto regolarmente registrato presso l’Agenzia delle entrate tramite modello RLI.

Per cui, dal modello 730 2017 e Unico 2017, il contratto di locazione non va più inserito in dichiarazione.

Esonero dall’obbligo di dichiarare il contratto di affitto, anche per chi possiede una casa all’estero, nel caso in cui la propria situazione immobiliare non abbia subito variazioni rispetto all’anno prima.

Altra novità, l’abolizione dell’obbligo F24 telematico per i pagamenti sopra i 1000 euro. A causa dei tanti problemi sollevati dall’F24 telematico da parte di anziani e CAF, a partire dal 2017, si ritorna al vecchio F24 cartaceo anche per i versamenti sopra i mille euro.

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