Isee precompilato Inps: cos'è e come funziona, tempi di rilascio DSU

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L'ISEE precompilato 2018, sarebbe già dovuto partire da un paio d'anni ma verosimilmente sarà obbligatorio dal 1° settembre 2018 per effetto del decreto fiscale collegato alla Legge di Stabilità 2017 che prevedeva tra le altre cose, la possibilità di introdurre la DSU, dichiarazione sostitutiva unica precompilata da Inps e Agenzia delle Entrate. 

In attesa di vedere se l'Isee precompilato Inps partirà effettivamente dal 2018 andiamo a vedere:

cos’è e come funziona l’Isee precompilato;

quali sono i dati che saranno precompilati dall'Inps e dall'Agenzia delle Entrate;

come richiederne il rilascio ed i tempi.

 

Isee precompilato: cos’è?

Il modello Isee precompilato 2018 è una novità inserita nel decreto approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri e che prevede a partire dal 1à settembre 2018 l'introduzione dell'obbligo dell'Isee precompilato da parte dell'Inps e dell’Agenzia delle entrate.

Ciò significa che a partire da tale data, i cittadini avranno a disposizione un nuovo modello Isee con dati precompilati che ridurrà non solo i documenti Isee da consegnare al Caf o al proprio commercialista ma anche i controlli e i tempi per il rilascio della DSU.

 

Isee precompilato: come funziona?

Se l’intenzione del Governo di introdurre già dal 2018, il nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente precompilato, dovesse andare a buon fine, ci sarebbero grandissimi vantaggi per i cittadini e le famiglie, sia in termini di semplificazione del modello che di documenti da dover portare al caf o al commercialista.

Isee precompilato: come funziona? In modo molto facile, visto che una parte dei dati richiesti nella DSU, ai fini di rilascio dell’Isee, sono precompilati direttamente dall’Inps e dall’Agenzia delle entrate.

I dati precompilati nell'Isee sarebbero:

- il n° dei componenti del nucleo familiare;

- i dati relativi ai redditi della famiglia;

- dati del patrimonio mobiliare e del conto corrente;

- i dati del patrimonio immobiliare;

- tanti altri dati derivati dall’incrocio delle banche dati dei due enti.

Tale semplificazione, che coinvolgerà circa 4,165 milioni di famiglie che oggi risultano aver un Isee in corso di validità, per un totale di 13 milioni di persone, arriverebbe quindi dopo la riforma del nuovo Isee, avvenuta nel 2015.

Una riforma, che ha portato ad una fortissima diminuzione delle richieste di rilascio della DSU per accedere alla prestazioni sociali agevolate, dal 70% al 14% mentre nel Mezzogiorno, dal 90 al 20%.

Merito questo, di un indicatore più preciso e dei redditi, non più autodichiarati ma rilevati dall’anagrafe tributaria.

 

Isee precompilato 2018: cosa cambia per le famiglie? Quali vantaggi:

Se la novità dell'Isee precompilato 2018 dovesse partire, la nuova DSU diventerebbe come il modello Redditi precompilato e il modello 730 precompilato, e cioè con dati precompilati dall’inps e dall’Agenzia delle entrate.

Cosa cambierebbe per le famiglie con il nuovo isee precompilato? Che l’indicatore diventerebbe più veritiero e semplificato e ci sarebbero meno documenti isee da presentare, dal momento che quelli relativi alla situazione economica e patrimoniale del richiedente, sarebbe già inseriti nella DSU direttamente dall’Amministrazione Finanziaria, tributaria e dall’Inps.

Quali sarebbero i vantaggi per le famiglie? 

Il primo vantaggio del nuovo isee precompilato, sarebbe quello di far ottenere alla famiglia, l'isee molto più velocemente, rispetto ai 10 giorni lavorativi che oggi servono per farsi rilasciare il modello da parte del Caf e del commercialista, visto che la maggior parte dei dati sarebbero compilati dall’Inps e dall'Agenzia delle entrate, e per questo già verificati e controllati.

Il secondo vantaggio dell'isee precompilato, è quello di poter superare le difficoltà nel rilascio della dichiarazione Isee, qualora non venga inserita nella documentazione i dati relativi al conto corrente anche se privi di liquidità, stiamo parlando della cd. giacenza media conto corrente.

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