Irpef 2018: calcolo, aliquote, scaglioni e scadenza 30 giugno

IRPEF 2018 cos’è e come funziona? Quali sono gli scaglioni da applicare al reddito, aliquote calcolo imposta lorda, detrazioni e deduzioni, casi esenzione

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Irpef 2018: l'imposta sul reddito delle persone fisiche, abbreviata con l'acronimo IRPEF, è un'imposta diretta, personale, progressiva e generale, in vigore in Italia dal 1974 ed oggi regolata dal Testo Unico delle Imposte sui redditi, DPR 22 dicembre 1986 n. 917.

L’IRPEF 2018, è invece l'imposta proporzionale calcolata sui redditi percepiti nel corso del 2017 dalle persone fisiche a cui si applicano specifici scaglioni Irpef e aliquote irpef e addizionali comunali e regionali

Vediamo quindi cos’è e come funziona l’IRPEF, quali sono gli scaglioni Irpef 2018 e quali sono  le spese sostenute dal contribuente per se stesso o per i figli e coniuge a carico, che possono essere dedotte o detratte dal reddito al fine di diminuire l’imposta e le addizionali regionali e comunali.

 

IRPEF cos’è e come funziona?

Che cos'è l'Irpef 2018? L'imposta sul reddito delle persone fisiche, è un'imposta diretta, personale, progressiva e generale, in vigore in Italia dal 1974 ed oggi regolata dal Testo Unico delle Imposte sui redditi, DPR 22 dicembre 1986 n. 917.

L’IRPEF, imposta sui redditi delle persone fisiche è in Italia, una tassa che i contribuenti pagano sui redditi percepiti e rappresenta una delle fonti di entrata principale per le casse dello Stato. Tale tassa, è quindi un’imposta progressiva che si calcola sul reddito dei lavoratori dipendenti, pensionati e autonomi. 

Per quanto riguarda i lavoratori subordinati, quindi con contratto a tempo indeterminato o determinato, il prelievo IRPEF, ossia, le tasse da pagare, si effettua alla fonte attraverso la busta paga mensile mentre per i pensionati si effettua sull’assegno della pensione mensile. Per i lavoratori autonomi, invece, l’IRPEF si paga annualmente, in sede di dichiarazione dei redditi tramite modello Unico, ma è sempre calcolata in modo progressivo applicando le percentuali degli scaglioni Irpef all’imponibile dei redditi prodotti nel corso dell’anno precedente.

IRPEF come funziona? L’imposta sui redditi delle persone fisiche funziona in via proporzionale, ciò significa che più il reddito percepito nel corso dell’anno precedente è stato alto, e maggiore è l’imposta che il contribuente deve versare allo Stato italiano.

Ai fini di calcolo IRPEF, la Finanziaria 2007 ha provveduto a definire 5 scaglioni IRPEF con 5 percentuali diverse, a seconda dell’ammontare del reddito percepito, che variano da un’aliquota minima del 23% per i redditi fino a 15.000 euro ed un’aliquota massima al 43% per quelli sopra i 75.000 euro annui. 

 

IRPEF 2018 scaglioni e aliquote:

Gli scaglioni IRPEF servono ai fini di calcolo dell’imposta sui redditi delle persone fisiche in quanto si applicano al reddito netto degli oneri deducibili e detraibili.

Sulla base di tali scaglioni e delle addizionali regionali e comunali IRPEF 2018, viene definita la percentuale di IRPEF lorda che i contribuenti devono pagare sul loro reddito, la quale però può essere ulteriormente ridotta con le deduzioni e detrazioni. 

Per cui effettuando la differenza tra reddito netto complessivo e tutti gli oneri deducibili ed applicando  le percentuali degli scaglioni, si ottiene l’IRPEF lorda.

Per arrivare invece all’IRPEF netta, il contribuente deve presentare la sua dichiarazione dei redditi 2018, tramite:

  • Modello 730;
  • Modello 730 precompilato;
  • Modello Redditi persone fisiche;
  • Modello Redditi precompilato,

ed inserire tutte le spese deducibili e detraibili sostenute nel corso del 2017 per sé e per i figli e coniuge a carico.

Vediamo ora quali sono gli Scaglioni Irpef differenziati per reddito e relative aliquote Irpef a meno di un'eventuale e poco probabile modifica degli scaglioni irpef 2018 per effetto della legge di Stavilità 2018.

Scaglioni Irpef:aliquoteimposta dovuta
Redditi fino a 15.000 euro23%23% del reddito
Redditi da 15.001 fino a 28.000 euro27%3.450,00 + 27% sul reddito che supera i 15.000,00 euro
Redditi da 28.001 fino a 55.000 euro 38% 6.960,00 + 38% sul reddito che supera i 28.000,00 euro
Redditi da 55.001 fino a 75.000 euro 41% 17.220,00 + 41% sul reddito che supera i 55.000,00 euro 
Redditi oltre 75.000 euro 43% 25.420,00 + 43% sul reddito che supera i 75.000,00 euro

 

 

IRPEF 2018 calcolo reddito in base agli scaglioni e aliquote:

  • Se il contribuente ha un reddito che rientra nel primo scaglione, pagherà un’imposta IRPEF pari a 3.450 euro.
  • Se rientra nel secondo, l’IRPEF si calcola al 23% fino a 15.000 euro e sulla parte eccedente detta soglia fino a 28.000 euro al 27%, per cui si avranno 3.450,00 + ulteriore 27% per i 13.000 euro eccedenti, che fanno un’imposta IRPEF pari a 6.960 euro;
  • Se il contribuente rientra nel terzo scaglione, si applica l’aliquota al 23% fino a 15.000 euro, 27% dai 15.000 ai 28.000 euro e 38% dai 28.001 a 55.000 euro, per cui 6.960,00 + 38%, i totale 17.220 euro;
  • Se il contribuente rientra nel quarto scaglione IRPEF, il reddito si calcola con aliquota al 23% fino a 15.000 euro, 27% dai 15.000 ai 28.000 euro, 38% dai 28.001 a 55.000 euro, dai 55.001 a 75.000 euro al 41%, per cui un’imposta pari a 25.420 euro;
  • Se il contribuente rientra nel quinto scaglione IRPEF, l’imposta da pagare è pari a 25.420,00 euro + 43% sulla parte eccedente i 75.001.

 

Calcolo IRPEF 2018 detrazioni e deduzioni:

Il calcolo IRPEF 2018: come abbiamo detto nei paragrafi precedenti, l’imposta sul reddito delle persone fisiche lorda è determinata applicando le aliquote scaglioni IRPEF 2018 al reddito complessivo, al netto degli oneri deducibili.

Questo significa che la base imponibile su cui effettuare il calcolo IRPEF su cui vengono applicate le percentuali degli scaglioni, si ottiene considerando il reddito complessivo, ossia, la somma di tutti i redditi prodotti durante il periodo d’imposta 2017, ovvero:

  • Redditi da lavoro dipendente e assimilati;
  • Redditi da lavoro autonomo;
  • Redditi di impresa;
  • Redditi fondiari;
  • Redditi di capitali;
  • Redditi diversi.

Da tale somma dei redditi, si sottraggono poi, gli oneri deducibili 2018, e su ciò che rimane si calcolano le aliquote scaglioni IREPF. 

Dopodiché è possibile, in sede di dichiarazione dei redditi, portare a detrazione le spese sostenute nel corso dell'anno precedente, a titolo di spese detraibili 2018, al fine di diminuire l’imposta sui redditi persone fisiche dovuta.

Per maggiori informazioni sulla differenza tra detrazione e deduzione Irpef, vi rimandiamo al nostro articolo di approfondimento.

Le detrazioni sono quindi delle agevolazioni fiscali previste dalla legge che permettono di sottrarre dall’IREPF lorda una parte delle spese sostenute dal contribuente per sé o per i suoi familiari a carico come ad esempio:

  • Detrazioni familiari a carico;
  • Spese sanitarie;
  • Spese funebri;
  • Spese scolastiche;
  • Spese per al ristrutturazione edilizia ed interventi di risparmio energetico;
  • Erogazioni liberali ecc.

 

IRPEF 2018 esenzione: quando non si paga? Limite reddito e no tax area:

Casi di esenzione IRPEF 2018: in alcune situazioni e condizioni particolari, vi è l’esonero dal pagamento dell’IRPEF quando:

  • Reddito di sola pensione: sotto i 75 anni di età fino a 7.500 euro; sopra i 75 anni di età fino a 8.000 euro, con la Legge di Stabilità 2017, la no tax area pensionati a 8.125 euro come quella dei lavoratori dipendenti.
  • Reddito della sola unità immobiliare considerata come abitazione principale e delle relative pertinenze;
  • Redditi di terreni per un importo non superiore a 185,92 euro;
  • Redditi di soli fabbricati, 500 euro;
  • Redditi da lavoro dipendente, 8.000 euro.
  • Redditi da lavoro autonomo, 4.800 euro.

 

Saldo e acconto Irpef 2018 scadenza 30 giugno:

Il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2017, Dl 19672016 in sede di riconversione, ha fissato una serie di nuove scadenze fiscali 2017 Irpef, Ires e irap.

Pertanto a partire dal prossimo anno, i versamenti di imposte da modello Redditi, saldo e primo acconto 2018 Irpef, dovrà essere pagato dai contribuenti obbligati entro il 30 giugno 2018 e non più entro il 16 giugno.

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