Reddito dominicale rivalutato 2017: cos'è come funziona e calcolo

Reddito dominicale 2017 e agrario come si calcola, differenza, cos'è e come funziona, requisiti e caratteristiche, calcolo rivalutazione e valore catastale

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Calcolo reddito dominicale 2017 a seguito dell'entrata in vigore dell''art. 7 c. 4 del Decreto Legge 24 giugno 2014, n.91, convertito in Legge 11 agosto 2014, n. 116 che ha  di fatto modificato le aliquote per la rivalutazione del reddito dominicale e del reddito agrario ai fini del calcolo IMU e imposte dirette.

 

Reddito Dominicale: cos'è, come funziona e requisiti

Il reddito dominicalè è il reddito proveniente dalla coltivazione agraria dei terreni agricoli locati nel territorio statale e per questo iscritti obbligatoriamente al catasto dei terreni, in quanto hanno attribuzione di rendita, connessa al reddito agrario. Il Reddito dominicale è quella parte di reddito fondiario che in maniera diretta permette alla proprietà di essere remunerata.

Il reddito dominicale, secondo l’Art. 29, c. 2, D.P.R. 917/1986, non è sempre fisso ma può cambiare nei vari anni in funzione di cambiamenti e modifiche della qualità di coltura che risultano dal catasto e che possono far aumentare di conseguenza tale reddito, allo stesso tempo vige la norma che se una riduzione del reddito dominicale si può verificare se diminuisce la capacità produttiva del terreno per causa forze maggiori dovute all’intemperie, calamità naturali ecc, oppure, se è diminuita la qualità di coltura rispetto a quello che risulta al catasto.

In caso di variazione del reddito dominicale, il contribuente deve necessariamente produrre apposita denuncia, in base a quanto previsto dalla Legge per le variazioni in aumento, la denuncia deve essere effettuata entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui si è determinata la variazione e al conseguente aumento di reddito, gli effetti si riscontrano a partire dallo stesso anno in cui è avvenuta la denuncia mentre le variazioni in diminuzione hanno effetto da subito, ovvero a partire dall’anno in cui il fatto si è verificato, anche se la denuncia è presentabile entro il 31 gennaio dell’anno seguente.

La differenza tra reddito Dominicale e reddito agrario: è che il primo è relativo al fondo, al terreno coltivato mentre il secondo è il reddito dell’agricoltore, cioè di colui che coltiva il fondo, direttamente o anche mediante l’opera di terzi, al fine di ricavarne il maggior profitto possibile. Mentre il reddito dominicale è costituito dalla rendita attribuibile al fondo, il reddito agrario deriva dallo sfruttamento del fondo.

I requisiti del reddito dominicale sono:

  • Il possesso del fondo in forza di un diritto reale: nello specifico il reddito dominicale è il reddito del dominus , cioè di colui che ha la disponibilità del fondo;
  • I terreni devono essere atti alla produzione agricola.

 

Calcolo reddito dominicale 2017:

Quando si possiede un terreno, il reddito che ne deriva viene detto reddito domenicale, se tale reddito è derivato dal semplice possesso del terreno quindi va dichiarato a prescindere dal tipo e quantità della coltivazione. 

Ad esempio il reddito dominicale è quello derivato da chi affitta un terreno per uso agricolo mentre il locatore, cioè la persona che ha la proprietà sul terreno, dichiara il reddito agrario, cioè quello derivato dal pagamento dei canoni locazione del terreno dato in affitto.

Sono invece esclusi sia dal reddito dominicale che agrario i terreni adibiti a giardini privati, terreni per l'esercizio di impresa commerciale o strumentale, terreni e parchi aperti al pubblico.

Come si calcola il reddito dominicale 2017? Per effettuare il calcolo sono previste due modalità:

  • Se la coltivazione praticata sul terreno corrisponde a quella risultante dal catasto, il reddito dominicale può essere determinato in base delle tariffe d'estimo, stabilite per ciascuna qualità e classe del terreno.
  • Se la coltura è invece diversa da quella inscritta al Catasto terreni, il reddito dominicale va calcolato applicando la tariffa d’estimo media prevista a seconda del tipo di coltura praticata.

Così facendo s’individua dunque un reddito medio ordinario che costituisce il presupposto per l’applicazione della tassazione dei terreni.

Il reddito dominicale può comunque essere soggetto anche a variazioni in aumento o in diminuzione.

La variazione in aumento si verifica quando la coltura risultante al catasto viene sostituita con una di reddito maggiore. Al contrario può esserci una variazione in diminuzione se si verifica una coltura di reddito inferiore o la capacità di produzione del terreno diminuisce per cause di forza maggiore.

 

Rivalutazione reddito dominicale e agrario 2017:

Con le novità introdotte dall'art. 7 c. 4 del Decreto Legge 24 giugno 2014, n.91, convertito in Legge 11 agosto 2014, n. 116, sono state modificate le aliquote rivalutazione del reddito dominicale e del reddito agrario ai fini del calcolo IMU terreni agricoli e delle imposte dirette. Tali aliquote, sono state pertanto fissate sulla base del periodo di imposta e al possesso e conduzione del terreno da parte di coltivatori diretti e Iap imprenditori agricoli iscritti alla previdenza agricola. 

Le aliquote di rivalutazione redditi dominicali e agrari sono le seguenti:

  • 15% per gli anni 2013 e 2014; 
  • 30% per l’anno 2015; 
  • 7% a partire dall’anno 2016 in poi.

Per i terreni agricoli e non coltivati posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli IAP la rivalutazione è per il 2014 pari al 5% mentre dal 1° gennaio 2015 è aumentata al 10%. Tale aumento, va quindi applicato all'importo ottenuto con la rivalutazione dell'80% del reddito dominicale e del 70% del reddito agrario.

Per i terreni concessi in locazione per uso agricolo per almeno 5 anni, con diritto di precedenza alla scadenza, a giovani coltivatori diretti o IAP sotto i 40 anni, la rivalutazione base non si applica ma si calcola quella prevista dalla tabella. 

Fondi rustici costituiti da almeno 2/3 da terreni coltivabili annualmente, non coltivabili per parte o intera annata, con l'abolizione del co.1 dell’art. 31 TUIR, la riduzione del 70% del reddito agrario non è più applicabile.

Per altre novità vedere il nostro articolo su: Terreni agricoli IMU esenzione comuni montani e bonus agricoltura.

Come si calcola il valore catastale di un terreno?

Il valore catastale di un terreno si calcola tenendo conto del reddito dominicale indicato nella visura catastale da rivalutare a seconda dell'uso del terreno:

Si calcola tenendo conto del Reddito Dominicale riportato nella visura catastale , rivalutato in funzione dell'uso del terreno. 

In particolare, in caso di:

  • Terreno agricolo, il valore catastale si ottiene moltiplicando il Reddito Dominicale, per 1,25 per 135.
  • Terreno condotto da un coltivatore diretto il Reddito Dominicale è incrementato per 1,25 per 75.
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