IMU 2018 cos'è e come funziona il pagamento a rate in acconto e saldo?

L’IMU è un’imposta sulle proprietà di immobili, case, terreni e fabbricati con acconto 50% a giugno e saldo a dicembre ma con esenzioni e riduzioni

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Imu 2018 cos'è e come funziona? Quando e come si paga a rate quanto dovuto per l'imposta municipale propria?

Quali sono gli immobili assoggettati all'IMU?

Ecco, vediamo di rispondere a tutte queste domande sull'Imu 2018 e circa l'acconto del 16 giugno, attraverso il quale, i contribuenti, devono effettuare il pagamento del primo 50% dell'imposta calcolata sulle vecchie o nuove aliquote Imu e il saldo Imu al 16 dicembre.

 

IMU 2018: cos'è e come funziona?

Che cos'è l'Imu? L'IMU 2018 è l'imposta municipale propria, introdotta dal decreto legge n. 201/2011, la cd. Manovra Monti che di fatto ha anticipato di due anni l’introduzione dell’IMU, stabilita dagli articoli 8 e 9 del decreto legislativo n. 23/2011.

L’applicazione dell’imposta è stata considerata sperimentale fino al 2014, poi a regime fino ad oggi e anche in futuro.

Come funziona l’Imposta municipale propria? L'IMU è un'imposta locale che si applica su tutti gli immobili posseduti a titolo di proprietà o di altro diritto reale:

  • usufrutto;

  • comodato d'uso;

  • abitazione;

  • enfiteusi;

  • superficie

fatta eccezione della prima casa, ossia, dell'immobile adibito ad abitazione principale e assimilati, quali:

  • Unità immobiliari che appartengono alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari.
  • Fabbricati destinati ad alloggi sociali;
  • Casa coniugale assegnata ad uno dei due coniugi, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • Unico immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non affittato dal personale Forze armate, polizia, militari, vigili del fuoco e personale con carriera prefettizia, per il quale non è richiesta come condizione, la dimora abituale e della residenza anagrafica; 
  • La sola e unica unità immobiliare ad uso abitativo da A1 a A9, posseduta dai cittadini italiani non residenti in Italia, purché iscritti all’AIRE e titolari di pensioni nei rispettivi paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a patto che non sia affittata o concessa in comodato d’uso e relative pertinenze.
  • La sola unità immobiliare ad uso abitativo + relative pertinenze, posseduta da anziani o disabili residenti presso un istituto di ricovero o sanitario a seguito di ricovero permanente, purché l’abitazione non sia locata.

 

Come si calcola la base imponibile dell'Imu 2018? 

Per calcolare la base imponibile dell’IMU 2018, occorre avere sotto mano il valore dell’immobile, calcolato per quelli iscritti regolarmente al catasto, moltiplicando la rendita in vigore all’inizio dell’anno, rivalutata del 5%, per uno dei seguenti coefficienti:

160 per i fabbricati inseriti nel gruppo catastale A (ad esclusione di quelli A/10) e nelle categorie C/2, C/6 e C/7;

140 per i fabbricati censiti nel gruppo catastale B e nelle categorie C/3, C/4 e C/5;

80 per i fabbricati inseriti nelle categorie catastali A/10 e D/5;

60 per i fabbricati appartenenti al gruppo catastale D (ad esclusione della categoria D/5). Il moltiplicatore è elevato a 65;

55 per i fabbricati inseriti nella categoria catastale C1;

Per i terreni agricoli, la base imponibile è costituita dal reddito dominicale risultante in catasto al 1° gennaio, rivalutato del 25% e poi moltiplicato per i seguenti coefficienti: 110 per i terreni detenuti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola  e 130 in tutti gli altri casi.

Per maggiori informazioni leggi anche, Come si calcola l’IMU?

 

Aliquote IMU Ordinaria e variabile:

L’aliquota variabile IMU, Imposta municipale propria per la seconda casa e altri tipi di proprietà è dello 0,76%, ma i Comuni, con apposita delibera del Consiglio comunale, possono modificarla in aumento o in diminuzione.

L’aliquota ordinaria IMU che si applica per la casa di abitazione principale di lusso e per le relative pertinenze è fissata allo 0,4%, percentuale che i Comuni possono modificare, in aumento o in diminuzione.

Tutte le aliquote IMU fissate dai Comuni, sono visualizzabili sul sito del Dipartimento delle Finanze.

 

Quando e quanto si paga per l’IMU?

La prima rata IMU 2018: viene fissata al 50% dell’imposta dovuta applicando l’aliquota sulla prima abitazione di lusso o le altre aliquote in base al tipo di proprietà  fabbricati, da pagare entro il 16 giugno.

La seconda rata IMU 2018, deve essere versata a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulla prima entro il 16 dicembre.

Nello specifico, il pagamento della prima rata dell’imposta municipale propria se effettuato entro la suddetta scadenza è senza applicazione di sanzioni ed interessi e s in misura pari al 50% dell’importo ottenuto applicando le aliquote di base e la detrazione previste dal presente articolo; la seconda rata é versata a saldo dell’imposta complessivamente dovuta per l’intero anno con conguaglio sulla prima rata.

Per il medesimo anno, i Comuni iscrivono nel bilancio di previsione l’entrata da imposta municipale propria in base agli importi stimati dal Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze per ciascun Comune, di cui alla tabella pubblicata sul sito.

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