Imposta di registro: cos'è come funziona aliquote casa terreni e fondi

Imposta di registro 2019 terreni agricoli, acquisto immobili prima e seconda casa, fondi rustici novità nuove aliquote imposte e abolizione agevolazioni

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Imposta di registro 2019 terreni agricoli, immobili prima e seconda casa e fondi rustici.

Vediamo quindi in dettaglio cos'è e come funziona l'imposta di registro dovuta dai contribuenti, quando si paga e come si calcola l'imposta.

 

Imposta di registro Terreni agricoli 2019:

Imposta di registro 2019 terreni agricoli, le ultime novità fanno riferimento alle modifiche apportate dall’articolo 10 del Dlgs n. 23 del 2011 all’articolo 1, della tariffa, parte prima, del Dpr n. 131 del 1986 Testo unico dell’imposta di registro.

Aliquote imposta di registro terreni 2019:

Terreno non agricolo venduto da un privato:

  • Imposta di registro: 9% con il minimo di € 1.000;
  • Imposta ipotecaria: 50 euro;
  • Imposta catastale: 50 euro;
  • Imposta di bollo: esente.

Terreno edificabile venduto da impresa:

  • IVA: 22%;
  • Imposta di registro: 200 euro;
  • Imposta ipotecaria: 200 euro;
  • Imposta catastale: 200 euro;
  • Imposta di bollo: 230 euro.

Terreno non agricolo e non edificabile:

  • Imposta di registro: 9% con il minimo di € 1.000;
  • Imposta ipotecaria: 50 euro;
  • Imposta catastale: 50 euro;
  • Imposta di bollo: esente.

Terreni agricoli e relative pertinenze venduti da privato o da impresa a coltivatore diretto o IAP:

  • Imposta di registro: 9% con il minimo di € 1.000;
  • Imposta ipotecaria: 50 euro;
  • Imposta catastale: 50 euro;
  • Imposta di bollo: esente.

Terreni agricoli e relative pertinenze venduti da privato o da impresa a soggetto diverso da imprenditore agricolo professionale: 

  • Imposta di registro: 15% con il minimo di € 1.000;
  • Imposta ipotecaria: 50 euro;
  • Imposta catastale: 50 euro;
  • Imposta di bollo: esente.

Nell’imposta di registro 2019 terreni agricoli, confluiscono le imposte di trascrizione ipotecaria, catastale, bollo e tributi speciali che di conseguenza non saranno più dovute dagli acquirenti perché già calcolate nell'imposta di registro.

 

Imposta di registro cos'è e come funziona per la prima e seconda casa 2019:

Imposta di registro 2019 immobili prima casa per chi acquista una prima abitazione da un privato.

Infatti, l'imposta di registro è al 2% con un minimo di 1.000 euro mentre le imposte ipotecaria e catastale, sono pari a 50 euro per ciascuna imposta.

Nel caso di acquisto da privato (o da impresa, ma con vendita esente da Iva) 

imposta di registro 2%;

imposta ipotecaria fissa di 50 euro;

imposta catastale fissa di 50 euro;

Nel caso di acquisto da impresa, con vendita soggetta a Iva: 

Iva al 4%;

imposta ipotecaria fissa di 200 euro;

imposta catastale fissa di 200 euro;

imposta di registro fissa di 200 euro.

Imposta di registro 2019 seconda casa: per chi acquista una seconda abitazione da un privato è dovuta un’imposta di registro pari al 9% e circa il 10% tra imposta di registro al 7% + ipotecaria 2% + catastale 1%, per cui imposta di registro al 9% + le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa per un importo pari a 50 euro per ciascuna imposta.

Qualora invece l'acquisto venga effettuato non da un privato ma da un’impresa costruttrice o intermediaria che applichi l’Iva, la base imponibile per il calcolo dell'imposta di registro, ipotecaria e catastale è da calcolare sul prezzo concordato tra le parti nell'atto di compravendita con misura fissa di 200,00 euro.

 

Imposta di registro 2019 acquisto immobili agevolazioni fiscali e riduzioni

Abolizione delle esenzioni ed agevolazioni fiscali e tributarie, anche per le categorie fino adesso agevolativi con una misura delle imposte ridotte come per esempio le ONLUS. Se una ONLUS prima poteva acquistare un immobile con minori imposte ora l'acquisto è soggetto alle imposte ordinarie. Anche per gli immobili di valore storico o artistico non godranno più di una tassazione agevolata ma solo di quella ordinaria.

L'imposta fissa di 200 euro è su tutti gli atti di trasferimento immobili che vanno dalla registrazione del contratto di comodato d'uso a quella di atti societari con imposta fissa, ai compromessi.

 

Imposte di registro, ipotecaria e catastale 2019

Le imposte di registro, ipotecaria e catastale sono state profondamente modificate con l'introduzione di riduzioni e aumenti di imposta in base al tipo di immobile acquistato.

Semplificando, quindi quando all'atto di compravendita è prevista l'applicazione dell'imposta di registro al 9% o al 2% perché si tratta di prima casa, l'imposta ipotecaria e quella catastale, verranno calcolate in misura fissa pari a 50 euro ciascuna.

Quando invece si applica l'imposta di registro, ipotecaria e catastale sulle altre tipologie di trasferimento immobile come il comodato d'uso, si calcola l'imposta fissa pari a 200 euro.

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