Flat tax esempio pratico di calcolo: stipendio, reddito e imposta

Flat tax esempio pratico di calcolo numerico e su come si calcola lo stipendio e la busta paga, cosa cambia dal 2019 riforma Irpef famiglie imprese

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Flat tax esempio pratico su come si calcola il reddito e lo stipendio in busta paga: cosa potrebbe cambiare per le famiglie italiane e le imprese con la nuova riforma fiscale dell'Irpef 2019 targata Lega e Movimento 5 stelle?

Questa è una delle tantissime domande che gli italiani si stanno facendo proprio in questi giorni visto che uno dei punti del contratto Lega-M5S sottoscritto tra i due leader politici, Matteo Salvini e Luigi Di Maio e portato avanti dal nuovo governo Conte, ruota proprio intorno all'avvio della flat tax nella Legge di Bilancio 2019.

Tra le tante misure sottoscritte nel contratto ed ora presenti nelle prime bozze di testo della nuova Manovra 2019, c'è infatti la riforma fiscale con l'introduzione della flat tax per le partite IVA mentre la flat tax imprese e famiglie sarà dal 2021, la famosa pace fiscale per finanziare oltre alla flat tax anche il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza, il superamento della legge Fornero con la Quota 100 e Quota 41, l'abolizione degli studi di settore e di conseguenza dei nuovi indici di affidabilità ISA che dovrebbero fare il loro debutto ufficiale dal 2019 ed infine lo spesometro già al palo dal 1° gennaio 2019 per l'entrata in vigore della fatturazione elettronica ecc.

Alla luce di tutte queste importanti novità, andiamo a vedere la flat tax cosa cambia con la riforma fiscale 2019 e di conseguenza con la riforma Irpef 2020 e spieghiamo con qualche esempio pratico di calcolo come si calcola lo stipendo in busta paga, il reddito e l'imposta da pagare con la flat tax.

 

Flat tax 2019:

Flat tax cos'è e come funziona?

  • La flat tax è un meccanismo fiscale che prevede generalmente l'applicazione di una tassa piatta con un'aliquota unica sul reddito. In Italia, in base a quanto previsto dall'accordo del nuovo governo, alla flat tax 2019 saranno invece applicate due aliquote, una al 15% e l'altra al 20%, la prima per i reddiiti da partita Iva fino a 65.000 euro e la seconda, qualora autorizzata dall'UE, alla parte eccedente fino a 100.000 euro. Dal 2020 invece parte la riduzione a 3 aliquote IRPEF a seconda della categoria di contribuenti e del reddito, e poi dal 2021, partirà l'imposta unica sui redditi che si tratterà di una Dual tax per garantire la progressività della nuova tassazione.
  • Alla luce di quanto anticipato dai media e dei vari incontri e annunci dei due leader del governo gialloverde, Matteo Salvini della Lega e Luigi Di Maio M5S, la riforma fiscale dell'IRPEF dal 2019 si baserà sull'avvio della flat tax 2019 per circa 1,5 milioni di partite IVA minimi e forfettari con ricavi o compensi fino a 65.000 euro, dal 2020, invece ci sarà l'aumento dei ricavi fino 100.000 euro con aliquota al 20%, e solo successivamente anche la flat tax imprese e le famiglie dal 2021. 
  • Ricordiamo anche che tra i temi presenti nell'accordo e che ritroveremo nella Legge di Bilancio 2019 non c'è solo la flat tax partite IVA ma anche il reddito di cittadinanza, l'abolizione della legge Fornero e degli studi di settore, dei nuovi ISA e dello spesometro, la pace fiscale ossia la nuova maxi rottamazione delle cartelle con 1 rata e stralcio completo del debito con il Fisco, la probabile riduzione delle aliquote IRPEF 2020 e la trasformazione del bonus 80 euro 2019 in detrazione ecc.

Spiegato quindi cos'è la flat tax andiamo a vedere come funziona la Flat tax?

  • La flat tax Salvini e Di Maio, prevede due aliquote in base al reddito, ed è per questo motivo che viene chiamata anche dual tax:
  • La flat tax deve comunque garantire la progressività della tassa (principio sancito anche dall'articolo 53 della Costituzione) e quindi aliquote e scaglioni di reddito diversi, per questo sono state previste due aliquote, scaglioni di reddito e deduzioni.
  • Prevista quindi la riforma fiscale dell'Iperf dal 2019 con introduzione della flat tax a 2 aliquote al 23% e al 33% a seconda della soglia di reddito.
  • Deduzioni forfettarie a 3.000 euro per i redditi fino a 35.000 euro per ciascun componente della famiglia, poi solo carichi familiari per quelli tra 35.001 e 50.000 euro. Per cui le deduzioni per la flat tax famiglia, sono al posto di tutte le detrazioni fiscali attualmente riconosciute.

 

Come funziona adesso con l'IRPEF?

Come funziona adesso con l'IRPEF?

Con l'introduzione della flat tax dal 2019 in Italia, a cambiare è il meccanismo di calcolo ed applicazione dell'imposta sui redditi delle persone fisiche cd. IRPEF.

Attualmente in Italia è prevista infatti l'IRPEF, un'imposta progressiva sui redditi delle persone fisiche che fa pagare in un determinato anno, le tasse dovute sulla base del reddito percepito l'anno precedente.

Per cui tanto maggiore è il reddito e tanto maggiore è l'imposta che si è tenuti a versare allo Stato italiano.

In altre parole, i contribuenti che guadagnano di più nel 2018 pagano un'IRPEF 2019 più alta rispetto a coloro che nello stesso periodo, hanno guadagnato meno.

Per quanto riguarda invece il calcolo IRPEF, si utilizzano nel 2018 ancora i 5 scaglioni di reddito IRPEF sanciti dalla Finanziaria 2007 e che prevedono una percentuale diversa a seconda dello scaglione di reddito, dove la aliquota più bassa è il 23% per i redditi da 0 a 15.000 euro mentre la più alta è al 43% per i redditi oltre i 75.000 euro.

Prevista invece l'esenzione IRPEF per i contribuenti che rientrano nella soglia cd. di no tax area.

Nello specifico ecco le attuali aliquote scaglioni Irpef:

Scaglioni Irpefaliquoteimposta dovuta
Redditi fino a 15.000 euro23% 23% del reddito
Redditi da 15.001 fino a 28.000 euro 27%3.450,00 + 27% sul reddito che supera i 15.000,00 euro 
Redditi da 28.001 fino a 55.000 euro38%6.960,00 + 38% sul reddito che supera i 28.000,00 euro 
Redditi da 55.001 fino a 75.000 euro 41% 17.220,00 + 41% sul reddito che supera i 55.000,00 euro  
Redditi oltre 75.000 euro  43%25.420,00 + 43% sul reddito che supera i 75.000,00 euro 

 

Ecco invece la tabella aliquote IRPEF 2020 in attesa della flat tax: infatti secondo le ultimissime notizie, pare che nella Legge di Bilancio 2019 ci sia solo un primo assaggio di flat tax per le partite IVA nel regime forfettario fino a 100mila euro e per le start up, giovani under 35 e over 55.

Il governo M5s-Lega però al fine di consentire comunque una riduzione delle tasse, sta pensando di rimodulare gli scaglioni e aliquote IRPEF 2020 in questo modo:

Aliquote Irpef 2020Scaglioni Irpef 2020
aliquota irpef 23%redditi fino a 28.000 euro
aliquota Irpef 33%redditi compresi tra 28.000 e 75.000 euro
aliquota Irpef 43% redditi superiori a 75.000 euro

 

Flat tax cosa cambia?

Cosa cambia con la flat tax? Con l'arrivo della flat tax a cambiare è in primis il sistema fiscale italiano basato ora sull'IRPEF, imposta sul reddito delle persone.

Riforma fiscale dell'IRPEF e Flat tax: ecco cosa cambia

  • Scaglioni di reddito: gli scaglioni scendono da 5 con l'Irpef a 4 con la flat tax: uno scaglione per i redditi oltre gli 80.000 euro e 3 scaglioni fino a 80.000 euro necessari ai fini di riconoscimento delle deduzioni forfettarie.
  • Cambiano le aliquote, le soglie di reddito e le deduzioni fiscali che diventano forfettarie:
Flat tax aliquotescaglioni e deduzioni
aliquota 23%

redditi fino a 75.000 euro:

  • redditi fino a 35.000 euro: deduzioni a 3.000 euro per ogni componente;
  • redditi da 35.001 e 50.000 euro: riconosciuta solo la detrazione carichi familiari;
  • redditi da 50.001: nessuna deduzione.
aliquota 33%redditi oltre 75.000 euro e nessuna deduzione.
  • Flat tax 2019 aliquote, scaglioni e deduzioni: Le deduzioni flat tax saranno pari a 3.000 euro ma saranno modulate a seconda della soglia di reddito:
    • a chi guadagna da 0 a 35.000 euro: gli viene riconosciuto un pacchetto di deduzioni forfettarie di 3.000 euro al posto di tutte le detrazioni fiscali che oggi gli vengono riconosciute dalla legge, in base alla tipologia delle spese sostenute nel corso dell'anno precedente.
    • a chi guadagna tra 35.001 e 50.000 euro, invece gli vengono riconosciute solo le detrazioni per carichi familiari.
    • a chi guadagna sopra i 50.001 euro: zero deduzioni.

 Leggi anche flat tax, reddito di cittadinanza Legge di bilancio 2019 le prime misure inserite dal Governo Conte M5S-Lega nella nuova Manovra.

 

Flat tax esempio pratico di calcolo numerico:

Flat tax esempio pratico di calcolo numerico: prima di andare a vedere degli esempi pratici su come calcolare la flat tax in Italia è necessario capire come funziona il calcolo attuale delle tasse con l'Irpef in modo da mettere a confronto gli esempi e vedere a chi conviene di più la flat tax e chi ci guadagna se i ricchi, il ceto medio o quello più povero.

Esempi di calcolo IRPEF: oggi per calcolare l'imposta Irpef si tengono conto degli scaglioni di reddito per cui:

  • Se il contribuente ha un reddito al di sotto di 15.000 euro e rientra quindi nel primo scaglione, paga un’imposta IRPEF pari a 3.450 euro.
  • Se rientra nel secondo, l’IRPEF si calcola al 23% fino a 15.000 euro e sulla parte eccedente detta soglia fino a 28.000 euro al 27%, per avrà 3.450,00 + ulteriore 27% per i 13.000 euro eccedenti, per un’imposta pari a 6.960 euro;
  • Se il contribuente rientra nel terzo scaglione, si applica l’aliquota al 23% fino a 15.000 euro, al 27% dai 15.000 ai 28.000 euro e al 38% dai 28.001 a 55.000 euro, per cui 6.960,00 + 38%, per un totale di 17.220 euro di imposta da pagare;
  • Se il contribuente rientra nel quarto scaglione IRPEF, il reddito si calcola con aliquota al 23% fino a 15.000 euro, al 27% da 15.000 a 28.000 euro, al 38% da 28.001 a 55.000 euro, da 55.001 a 75.000 euro al 41%, per un’imposta pari a 25.420 euro;
  • Se il contribuente rientra nel quinto scaglione IRPEF, l’imposta da pagare è pari a 25.420,00 euro + 43% sulla parte eccedente i 75.001.

Flat tax esempio pratico e numerico:

1° Esempio:

Se il contribuente ha un reddito di 15.000 euro lordi, gli vengono riconosciute 3.000 euro di deduzioni, per cui:

  • 15000 euro - 3.000 euro = 12.000 euro;
  • 12.000 euro x 23% aliquota flat tax = 2.700 euro d'imposta flat tax.

2° Esempio:

Se il contribuente ha un reddito di 25.000 euro lordi, con la flat tax gli vengono riconosciute 3.000 euro di deduzioni forfettarie, in quanto fino a 35.000 euro sono riconosciute per intero, l'aliquota flat tax è al 23%. Ecco il calcolo flat tax:

  • 25000 euro - 3.000 euro di deduzione forfettaria = 22.000 euro di reddito imponibile.
  • 22.000 euro x 23% aliquota flat tax 2019 = 5.060 euro è l'imposta dovuta.

3° Esempio

Se il contribuente ha un reddito lordo di 40.000 euro gli sono riconosciute solo le deduzioni familiari a carico (solo per coniuge che non lavora e figli), per cui se ha 2 figli, occorre sottrarre 9.000 euro di deduzione, ed avremo così:

  • 40.000 euro - 9.000 euro = 31.000 euro.
  • 31.000 euro x 23% aliquota flat tax: 7.130 euro è l'imposta da versare.

4° Esempio

Se il contribuente ha un reddito di 51.000 euro lordi, non ha diritto ad alcuna deduzione fiscale forfettaria, il calcolo dell'imposta è:

  • 51.000 euro x aliquota 23% =  11.730 euro.

5° Esempio

Se il contribuente ha un reddito di 81.000 euro lordi,l'aliquota flat tax da applicare è al 33% e zero deduzioni, per cui:

  • 81.000 euro x 33% = 26.730 euro è l'imposta da pagare allo Stato con la flat tax.

Per maggiori informazioni leggi anche flat tax esempio nell'articolo de Il Sole 24 Ore, ricordando che in bae alle ultime notizie flat tax, le aliquote previste dal 2021 sono il 23% e 33%.

 

Flat tax esempio stipendio e busta paga:

Flat tax esempio stipendio e busta paga, come sarebbe? Per rispondere a questa domanda andiamo a riprendere quanto spiegato nel documento politico della Lega, a proposito di flat tax, e vediamo di rispondere su flat tax esempio pratico stipendio e busta paga:

  • Con l'introduzione della Flat tax in Italia, il nostro sistema fiscale diventerebbe più snello e semplice da applicare e rappresenterebbe una rottura con il passato andando ad eliminare tutte le complicazioni ad anticipi di tassazione e successivi conguagli.
  • Il pagamento delle tasse, grazie alla flat tax, diventerebbe unico ed effettuato direttamente dal cittadino, in questo modo non ci sarebbe più bisogno di un sostituto d'imposta, datore di lavoro o ente pensionistico, o della ritenuta d'acconto.
  • Il compenso ottenuto quindi andrebbe interamente al lavoratore che avrebbe l'onere di pagarci le relative tasse. Ciò consentirebbe alle famiglie basso reddito con deduzioni che azzerano le tasse, di poter ottenere subito l'intero compenso senza passare per il credito d'imposta.
  • Con la flat tax lo stipendio e la busta paga del dipendente statale e del pensionato arriverebbe con la retribuzione netta pattuita senza tassazione, in questo modo si evita il passaggio in cui lo Stato paga un lordo sul quale poi far pagare le imposte. 
  • Anche per i datori di lavoro la gestione delle buste paghe sarà più semplice e trasparente senza bisogno di trattenute, calcoli o versamenti.
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