Flat tax reddito di cittadinanza e pace fiscale Legge di Bilancio 2019

Flat tax, reddito di cittadinanza, IVA con le clausole di salvaguardia e pace fiscale ecco le ultime novità sulle misure della nuova Legge di Bilancio 2019

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Flat tax, reddito di cittadinanza, IVA e pace fiscale dal 2019? Tra le tante misure fiscali a cui sta lavorando il nuovo Ministro dell'Economia, Tria sono:

- flat tax;

- reddito di cittadinanza;

- neutralizzazione delle clausole di salvaguardia per impedire l'aumento IVA dal 2019;

- contenimento dello Spread;

- Pace fiscale.

Alla luce quindi dell'arrivo della prossima Legge di Bialncio 2019, la prima del neo Governo M5s e Lega andiamo a vedere quali potrebbero essere le misure a cui sta lavorando Giovanni Tria, il ministro dell'Economia.

 

Flat tax, reddito di cittadinanza, IVA e pace fiscale dal 2019?

Flat tax, reddito di cittadinanza e blocco dell'aumento IVA dal 2019, saranno con molta probabilità le misure che il nuovo ministro dell'Economia, Giovanni Tria si trova sul tavolo della Legge di Bilancio 2019.

Le tre misure, infatti, sono all'interno della versione definitiva del contratto di Governo Lega-M5S sottoscritto dai due leader politici, il cui testo parla fra le tante novità:

  • Flat tax 2018nel contratto di governo è presente la riforma fiscale dell'Irpef 2019 con l'introduzione della famosa Flat tax già a partire dal prossimo anno. In realtà più che di flat tax per imprese e cittadini si dovrebbe parlare di dual tax visto che sono state previste due aliquote, una al 15% e l'altra al 20% a seconda del reddito. Secondo le ultissimime novità dal 2018 parte la flat tax forfettario per circa 1,5 milioni di partite IVA, dal 2019 dovrebbe partire invece la la flat tax imprese mentre la flat tax famiglie sarà dal 2020
  • Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza: il sussidio per chi è alla ricerca di un lavoro, reddito di cittadinanza e l'integrazione alla pensione, pensione di cittadinanza, per arrivare ai fatidici 780 euro, capisaldi del M5s, sono all'interno del contratto di governo insieme all'abolizione della Legge Fornero. 
  • Aumento IVA 2019: la neutralizzazione delle clausole di salvaguardia al fine di scongiurare l'aumento IVA dal 2019, è uno dei temi caldi che il nuovo governo dovrà affrontare immediatamente. Ci si chiede però quale sia a questo punto l'idea del neo Ministro Tria al riguardo, visto che ha dichiarato di essere favorevole allo scatto delle clausole al fine di finanziare la flat tax.
  • Pace fiscale 2019 cartelle Equitalia: come previsto dal contratto di governo, la pace fiscale sarà la primissima misura ad essere introdotta nella legge di Bilancio 2019 in quanto serve a finanziare in minima parte, le 3 misure sopra descritte. Per sapere pace fiscale cos'è e come funziona, vi rimandiamo al nostro nuovo articolo.

 

Flat tax: cosa ne pensa il ministro Tria?

Prima di vedere cosa ne pensa delle flat tax il neo ministro dell'Economia, Giovanni Tria, dobbiamo fare una piccola premesse e capire innanzitutto che cos'è la flat tax

La flat tax è una riforma fiscale proposta in Italia nel lontano 1994, da Berlusconi e poi nelle recenti elezioni 2018, da Matteo Salvini, è poi diventata parte integrante del contratto di governo e quindi del nuovo Governo Lega-M5s e del ministro all'Economia, Giovanni Tria.

In pratica la flat tax è un meccanismo fiscale che si basa sulla cd. tassa piatta e unica per tutti i cittadini ed imprese, a prescindere dall'importo del reddito.

La flat tax che invece il nuovo governo vuole introdurre in Italia, così da contratto Lega-M5s, è una dual tax, ossia una tassa sui redditi con due aliquote, una al 15% e l'altra al 20%, sia per le imprese che per i cittadini ma con alcune differenze per quanto riguarda le soglie e quindi gli scaglioni di reddito e le deduzioni fiscali:

Flat tax per i cittadini e famiglie:

Flat tax famigliescaglioni e deduzioni
 Aliquota Flat tax al 15%:

per i redditi fino a 80.000 euro, con le seguenti deduzioni fiscali:

  • redditi fino a 35.000 euro: deduzioni a 3.000 euro per ogni componente;
  • redditi da 35.001 e 50.000 euro: riconosciuta solo la detrazione carichi familiari;
  • redditi da 50.001: nessuna deduzione.
 Aliquota Flat tax al 20% per i redditi oltre 80.000 euro e nessuna deduzione.

 

Per maggiori informazioni leggi: flat tax aliquote, scaglioni e aliquote.

 

Flat tax imprese:

Flat tax impresealiquota 15%aliquota 15% e 20% in base al reddito
 

 

società: aliquota fissa al 15%

 

  • persone fisiche;
  • Professionisti;
  • Partite IVA;
  • famiglie.

 

Cosa ne pensa della flat tax il ministro dell'Economia Tria?

  • La posizione di Giovanni Tria sulla flat tax in Italia è che si tratta di un meccanismo difficile da attuare ma non impossibile. L'importante secondo il neo ministro, è contare su un buon livello di aliquota o aliquote, al fine di consentire, transitoriamente, la minimizzazione della perdita del gettito da parte dello Stato, per poi ridurne il livello, una volta avuti gli effetti sulla crescita.
  • Inoltre secondo Tria, non si dovrebbe ostacolare l'aumento dell'Iva dal 2019 in quanto tale aumento andrebbe a finanziare gran parte della flat tax.
  • Per capire in modo più agevole come funziona la flat tax imprese e per i cittadini.

 

Reddito di cittadinanza:

Il reddito di cittadinanza è l'altra misura importante che fa parte del contratto di governo e sulla quale, il ministro Tria, dovrà mettere tutta la sua volontà dal momento che il sussidio di cittadinanza non è una semplice novità ma è la misura cardine del M5S grazie alla quale il Movimento, è riuscito a diventare primo partito in Italia.

Ma esattamente che cos'è il reddito di cittadinanza? Il reddito di cittadinanza, è il contributo economico promosso dal Movimento 5 stelle in favore delle persone prive di reddito o che hanno redditi troppo bassi.

Come funziona il reddito di cittadinanza? In pratica, il reddito di cittadinanza 2019 è una misura contro la povertà, contro le disuguaglianze ma sopratutto contro l’esclusione sociale ed è per questo motivo che l'importo del reddito è pari a 780 euro al mese se si è da soli, che è la soglia di povertà stabilita dall'Istat.

Per essere beneficiari del reddito di cittadinanza serve possedere determinati requisiti reddito di cittadinanza che sono:

  • essere maggiorenni;
  • essere disoccupati o inoccupati;
  • possedere un reddito di lavoro al di sotto della soglia di povertà stabilita dall'ISTAT, ossia, al di sotto dei 780 euro netti al mese.
  • possedere una pensione inferiore alla soglia di povertà.

Secondo il contratto di governo e il reddito di cittadinanza, affinché l'erogazione ed il mantenimento del sussidio sia garantito, occorre che il beneficiario e la sua famiglia, seguano regole ben precise:

  • Iscrizione al Centro per l’impiego e il rendersi immediatamente disponibile al lavoro;
  • seguire un percorso nella ricerca attiva del lavoro
  • destinare 8 ore settimanali alle attività di pubblica utilità;
  • seguire percorsi per la qualifica o la riqualificazione professionale;
  • dover fare e dimostrare la ricerca attiva del lavoro per almeno 2 ore al giorno;
  • comunicare tempestivamente qualsiasi variazione del reddito;
  • accettare uno dei primi tre lavori che gli vengono offerti.

Reddito di cittadinanza: cosa ne pensa il ministro Tria?

Rispetto a quanto sostenuto sulla flat tax in termini di fattibilità, il ministro Tria, si è mostrato più che dubbioso sul reddito di cittadinanza affermando quanto segue:

"Non sappiamo ancora cosa sarà questo reddito di cittadinanza e, quindi, le risorse richieste e l'ampiezza del pubblico dei beneficiari. Esso sembra oscillare tra una indennità di disoccupazione un poco rafforzata, (e tale da avvicinarla a sistemi già presenti in altri paesi europei, come ad esempio in Francia, certamente più generosa dell'Italia con chi perde il lavoro) e magari estesa a chi è in cerca di primo impiego, e un provvedimento, improbabile, tale da configurare una società in cui una parte della popolazione produce e l'altra consuma". 

Attendiamo l'inizio dei lavori per sapere quando e come il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza, saranno introdotti in Italia nel frattempo se desideri avere maggiori informazioni leggi anche la nostra guida aggiornata su reddito di cittadinanza quanto spetta, importo e esempio.

 

Aumento IVA 2019:

Aumento Iva 2019: secondo quanto previsto dall'articolo 45 della Legge di Stabilità 2015 è stato fissato l'aumento dell’aliquota IVA ordinaria e ridotta in Italia.

In questi ultimi anni, l'incremento delle aliquote Iva è stato bloccato grazie alla neutralizzazione delle clausole di salvaguardia.

Se il nuovo Governo non riuscirà, o non vorrà, trovare le risorse necessarie a garantire la loro neutralizzazione, scatterà l'aumento IVA 2019, il testo della Legge di Bilancio 2018, parla chiaro dal prossimo anno:

Aumento aliquota ridotta e agevolata, che oggi è al 10%:

  • IVA ridotta aumento dal 2019: dal 10% aumenta all'11,5%;
  • Iva ridotta aumento dal 2020: aumento dall'11,5% fino ad attestarsi al 12%.

Ricordiamo che l'IVA ridotta si applica alla stragrande maggioranza di prodotti alimentari come:

  • Prodotti da forno e pasticceria:
  • Cereali;
  • Carne e salumi e derivati;
  • Pesce fresco e surgelato.
  • Latticini e latte conservato;
  • Uova.
  • Olio alimentare;
  • Sale, spezie, zucchero;
  • Miele, cioccolato, marmellata, gelati, salsa di pomodoro;
  • Alimenti per bambini;
  • Caffè, cacao, tè, cioccolato in polvere.

L'aliquota ridotta si applica inoltre all'acquisto degli immobili uso abitativo diversi dalla prima casa, materiali e opere per la ristrutturazione edilizia, fornitura di acqua, luce e gas, farmaci, biglietti per autobus e tutti i trasporti, cinema, teatri e concerti, canone RAI, ristoranti e hotel.

 

Aumento aliquota IVA ordinaria che oggi è al 22%:

Dal 2019 a meno che di una neutralizzazione delle clausole di salvaguardia da parte del nuovo governo Conte, scatterà l'aumento IVA, nel seguente modo:

Aumento IVAIVA ordinariaIVA ridotta
2018rimane al 22%rimane al 10%
2019aumento al 24,2%aumenta all'11,5%
2020aumento al 24,9%aumenta al 12%
2021aumento al 25%rimane al 12%

 

Per cui in base alla tabella:

  • Dal 1° gennaio 2019:  l'IVA passa dal 22% al 24,2%;
  • Dal 1° gennaio 2020: l'aliquota IVA passa 24,9%;
  • Dal 1° gennaio 2021: l'aliquota IVA aumenta fino al 25%.

e quali sono i prodotti tassati con l'IVA ordinaria?

  • cibi pronti;
  • acqua minerale e bevande;
  • tabacchi;
  • biancheria, abbigliamento, accessori e scarpe;
  • servizi per la persona;
  • gioielli e orologi.
  • prodotti per gli animali e veterinaria;
  • servizi di telefonia;
  • cellulari, tablet, pc;
  • abbonamenti palestre e sport;
  • auto, moto, motorini e biciclette, accessori e i pezzi di ricambio.

Cosa ne pensa il ministro Tria del possibile aumento IVA dal 2019?

Il ministro Tria a proposito di un possibile aumento dell'Iva ordinaria e dell'Iva ridotta, si è dichiarato, in diverse occasioni, favorevole a far scattare le clausole di salvaguardia così finanziare la flat tax.

L'aumento dell'Iva per abbassare le tasse a tutti, imprese e cittadini, è la ricetta che Tria propone e ripete da diversi anni, in linea con le raccomandazioni europee e dell'Ocse.

 

Pace fiscale con Equitalia: dal 2019 per cartelle sotto i 100.000 euro

Tra le misure che dovrebbero venire inserite nella nuova legge di Bilancio 2019, la prima del nuovo governo Conte c'è anche la pace fiscale di Salvini che come dicono tutti nel M5S e nella Lega ma anche lo stesso Tria, non è un nuovo Condono ma una sorta di maxi rottamazione delle cartelle Equitalia con stralcio del debito con pagamento di una piccola percentuale del debito, per chi non ha la possibiltà economica di poter pagare l'intera somma.

Secondo le prime indicazioni la Pace fiscale 2018 dovrebbe essere solo per cartelle Equitalia sotto i 100.000 euro compresi interessi, sanzioni e aggi mentre le percentuali da applicare al calcolo dovrebbero essere 3 a seconda del reddito familiare:

  • pace fiscale al 6%;
  • pace fiscale al 10%;
  • pace fiscale al 25%,

Secondo le ultimissime pace fiscale, la nuova rottamazione è nella nuova Legge di Bilancio 2019.

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