Flat tax, pensione e reddito di cittadinanza IVA pace fiscale: novità

Flat tax, reddito di cittadinanza aumento IVA con le clausole di salvaguardia e pace fiscale prime misure sul tavolo del nuovo Ministro dell'Economia Tria

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Flat tax, reddito di cittadinanza e blocco aumento IVA, prime misure del Ministro Giovanni Tria? Già tra le tante misure fiscali che il nuovo Ministro dell'Economia, Tria si troverà sul suo tavolo a partire da lunedì mattina, ci sono proprio loro:

- flat tax 2018;

- reddito di cittadinanza;

- neutralizzazione delle clausole di salvaguardia per impedire l'aumento IVA dal 2019;

- contenimento dello Spread;

- Pace fiscale.

Alla luce quindi della nascita del nuovo Governo M5s e Lega e all'avvio del famoso contratto di governo sottoscritto dai due leader Luigi di Maio e Matteo Salvini, andiamo a vedere quali sono le prime misure sul tavolo di Giovanni Tria, ministro dell'Economia.

 

Flat tax, reddito di cittadinanza, IVA e pace fiscale: prime misure di Tria?

Flat tax, reddito di cittadinanza e blocco dell'aumento IVA dal 2019, saranno con molta probabilità le prime misure che il nuovo ministro dell'Economia, Giovanni Tria si troverà sul suo tavolo, a partire dal prossimo lunedì.

Le tre misure, infatti, sono all'interno della versione definitiva del contratto di Governo Lega-M5S sottoscritto dai due leader politici, il cui testo parla fra le tante novità:

  • Flat tax 2018nel contratto di governo è presente la riforma fiscale dell'Irpef 2019 con l'introduzione della famosa Flat tax già a partire dal prossimo anno. In realtà più che di flat tax per imprese e cittadini si dovrebbe parlare di dual tax visto che sono state previste due aliquote, una al 15% e l'altra al 20% a seconda del reddito. Secondo le ultissime novità dal 2019, dovrebbe partire la la flat tax imprese mentre la flat tax famiglie sarà dal 2020
  • Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza: il sussidio per chi è alla ricerca di un lavoro e l'integrazione alla pensione per arrivare ai fatidici 780 euro, capisaldi del M5s, sono all'interno del contratto di governo insieme all'abolizione della Legge Fornero. 
  • Aumento IVA 2019: la neutralizzazione delle clausole di salvaguardia al fine di scongiurare l'aumento IVA dal 2019, è uno dei temi caldi che il nuovo governo dovrà affrontare immediatamente. Ci si chiede però quale sia a questo punto l'idea del neo Ministro Tria al riguardo, visto che ha dichiarato di essere favorevole allo scatto delle clausole al fine di finanziare la flat tax.
  • Pace fiscale 2018 cartelle Equitalia: come previsto dal contratto di governo, la pace fiscale sarà la primissima misura che sarà introtta al fine di finanziare in minima parte, le 3 misure sopra descritte. Per sapere pace fiscale Equitalia cos'è e come funziona, vi rimandiamo al nostro nuovo articolo.

 

Flat tax: cosa ne pensa il ministro Tria?

Prima di vedere cosa ne pensa delle flat tax il neo ministro dell'Economia, Giovanni Tria, dobbiamo fare una piccola premesse e capire innanzitutto che cos'è la flat tax

La flat tax è una riforma fiscale proposta in Italia nel lontano 1994, da Berlusconi e poi nelle recenti elezioni 2018, da Matteo Salvini, è poi diventata parte integrante del contratto di governo e quindi del nuovo Governo Lega-M5s e del ministro all'Economia, Giovanni Tria.

In pratica la flat tax è un meccanismo fiscale che si basa sulla cd. tassa piatta e unica per tutti i cittadini ed imprese, a prescindere dall'importo del reddito.

La flat tax che invece il nuovo governo vuole introdurre in Italia, così da contratto Lega-M5s, è una dual tax, ossia una tassa sui redditi con due aliquote, una al 15% e l'altra al 20%, sia per le imprese che per i cittadini ma con alcune differenze per quanto riguarda le soglie e quindi gli scaglioni di reddito e le deduzioni fiscali:

Flat tax per i cittadini e famiglie:

Flat tax famigliescaglioni e deduzioni
 Aliquota Flat tax al 15%:

per i redditi fino a 80.000 euro, con le seguenti deduzioni fiscali:

  • redditi fino a 35.000 euro: deduzioni a 3.000 euro per ogni componente;
  • redditi da 35.001 e 50.000 euro: riconosciuta solo la detrazione carichi familiari;
  • redditi da 50.001: nessuna deduzione.
 Aliquota Flat tax al 20% per i redditi oltre 80.000 euro e nessuna deduzione.

 

Per maggiori informazioni leggi: flat tax aliquote, scaglioni e aliquote.

 

Flat tax imprese:

Flat tax impresealiquota 15%aliquota 15% e 20% in base al reddito
 

 

società: aliquota fissa al 15%

 

  • persone fisiche;
  • Professionisti;
  • Partite IVA;
  • famiglie.

 

Cosa ne pensa della flat tax il ministro dell'Economia Tria?

  • La posizione di Giovanni Tria sulla flat tax in Italia è che si tratta di un meccanismo difficile da attuare ma non impossibile. L'importante secondo il neo ministro, è contare su un buon livello di aliquota o aliquote, al fine di consentire, transitoriamente, la minimizzazione della perdita del gettito da parte dello Stato, per poi ridurne il livello, una volta avuti gli effetti sulla crescita.
  • Inoltre secondo Tria, non si dovrebbe ostacolare l'aumento dell'Iva dal 2019 in quanto tale aumento andrebbe a finanziare gran parte della flat tax.
  • Per capire in modo più agevola come funziona la flat tax imprese e per i cittadini.

 

Reddito di cittadinanza:

Il reddito di cittadinanza è l'altra misura importante che fa parte del contratto di governo e sulla quale, il ministro Tria, dovrà mettere tutta la sua volontà dal momento che il sussidio di cittadinanza non è una semplice novità ma è la misura cardine del M5S grazie alla quale il Movimento, è riuscito a diventare primo partito in Italia.

Ma esattamente che cos'è il reddito di cittadinanza? Il reddito di cittadinanza, è il contributo economico promosso dal Movimento 5 stelle in favore delle persone prive di reddito o che hanno redditi troppo bassi.

Come funziona il reddito di cittadinanza? In pratica, il reddito di cittadinanza 2019 è una misura contro la povertà, contro le disuguaglianze ma sopratutto contro l’esclusione sociale ed è per questo motivo che l'importo del reddito è pari a 780 euro al mese se si è da soli, che è la soglia di povertà stabilita dall'Istat.

Per essere beneficiari del reddito di cittadinanza serve possedere determinati requisiti che sono:

  • essere maggiorenni;
  • essere disoccupati o inoccupati;
  • possedere un reddito di lavoro al di sotto della soglia di povertà stabilita dall'ISTAT, ossia, al di sotto dei 780 euro netti al mese.
  • possedere una pensione inferiore alla soglia di povertà.

Secondo il contratto di governo e il reddito di cittadinanza, affinché l'erogazione ed il mantenimento del sussidio sia garantito, occorre che il beneficiario e la sua famiglia, seguano regole ben precise:

  • Iscrizione al Centro per l’impiego e il rendersi immediatamente disponibile al lavoro;
  • seguire un percorso nella ricerca attiva del lavoro
  • destinare 8 ore settimanali alle attività di pubblica utilità;
  • seguire percorsi per la qualifica o la riqualificazione professionale;
  • dover fare e dimostrare la ricerca attiva del lavoro per almeno 2 ore al giorno;
  • comunicare tempestivamente qualsiasi variazione del reddito;
  • accettare uno dei primi tre lavori che gli vengono offerti.

Reddito di cittadinanza: cosa ne pensa il ministro Tria?

Rispetto a quanto sostenuto sulla flat tax in termini di fattibilità, il ministro Tria, si è mostrato più che dubbioso sul reddito di cittadinanza affermando quanto segue:

"Non sappiamo ancora cosa sarà questo reddito di cittadinanza e, quindi, le risorse richieste e l'ampiezza del pubblico dei beneficiari. Esso sembra oscillare tra una indennità di disoccupazione un poco rafforzata, (e tale da avvicinarla a sistemi già presenti in altri paesi europei, come ad esempio in Francia, certamente più generosa dell'Italia con chi perde il lavoro) e magari estesa a chi è in cerca di primo impiego, e un provvedimento, improbabile, tale da configurare una società in cui una parte della popolazione produce e l'altra consuma". 

Attendiamo l'inizio dei lavori per sapere quando e come il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza, saranno introdotti in Italia.

Ricordiamo inoltre che un'altra misura in arrivo è il cd. salario minimo orario.

 

Aumento IVA 2019:

Aumento Iva 2019: secondo quanto previsto dall'articolo 45 della Legge di Stabilità 2015 è stato fissato l'aumento dell’aliquota IVA ordinaria e ridotta in Italia.

In questi ultimi anni, l'incremento delle aliquote Iva è stato bloccato grazie alla neutralizzazione delle clausole di salvaguardia.

Se il nuovo Governo non riuscirà, o non vorrà, trovare le risorse necessarie a garantire la loro neutralizzazione, scatterà l'aumento IVA 2019, il testo della Legge di Bilancio 2018, parla chiaro dal prossimo anno:

Aumento aliquota ridotta e agevolata, che oggi è al 10%:

  • IVA ridotta aumento dal 2019: dal 10% aumenta all'11,5%;
  • Iva ridotta aumento dal 2020: aumento dall'11,5% fino ad attestarsi al 12%.

Ricordiamo che l'IVA ridotta si applica alla stragrande maggioranza di prodotti alimentari come:

  • Prodotti da forno e pasticceria:
  • Cereali;
  • Carne e salumi e derivati;
  • Pesce fresco e surgelato.
  • Latticini e latte conservato;
  • Uova.
  • Olio alimentare;
  • Sale, spezie, zucchero;
  • Miele, cioccolato, marmellata, gelati, salsa di pomodoro;
  • Alimenti per bambini;
  • Caffè, cacao, tè, cioccolato in polvere.

L'aliquota ridotta si applica inoltre all'acquisto degli immobili uso abitativo diversi dalla prima casa, materiali e opere per la ristrutturazione edilizia, fornitura di acqua, luce e gas, farmaci, biglietti per autobus e tutti i trasporti, cinema, teatri e concerti, canone RAI, ristoranti e hotel.

 

Aumento aliquota IVA ordinaria che oggi è al 22%:

Dal 2019 a meno che di una neutralizzazione delle clausole di salvaguardia da parte del nuovo governo Conte, scatterà l'aumento IVA, nel seguente modo:

Aumento IVAIVA ordinariaIVA ridotta
2018rimane al 22%rimane al 10%
2019aumento al 24,2%aumenta all'11,5%
2020aumento al 24,9%aumenta al 12%
2021aumento al 25%rimane al 12%

 

Per cui in base alla tabella:

  • Dal 1° gennaio 2019:  l'IVA passa dal 22% al 24,2%;
  • Dal 1° gennaio 2020: l'aliquota IVA passa 24,9%;
  • Dal 1° gennaio 2021: l'aliquota IVA aumenta fino al 25%.

e quali sono i prodotti tassati con l'IVA ordinaria?

  • cibi pronti;
  • acqua minerale e bevande;
  • tabacchi;
  • biancheria, abbigliamento, accessori e scarpe;
  • servizi per la persona;
  • gioielli e orologi.
  • prodotti per gli animali e veterinaria;
  • servizi di telefonia;
  • cellulari, tablet, pc;
  • abbonamenti palestre e sport;
  • auto, moto, motorini e biciclette, accessori e i pezzi di ricambio.

Cosa ne pensa il ministro Tria del possibile aumento IVA dal 2019?

Il ministro Tria a proposito di un possibile aumento dell'Iva ordinaria e dell'Iva ridotta, si è dichiarato, in diverse occasioni, favorevole a far scattare le clausole di salvaguardia così finanziare la flat tax.

L'aumento dell'Iva per abbassare le tasse a tutti, imprese e cittadini, è la ricetta che Tria propone e ripete da diversi anni, in linea con le raccomandazioni europee e dell'Ocse.

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