Obbligo fatturazione elettronica B2B tra privati 2018: come funziona?

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La fatturazione elettronica tra privati 2018 sarà uno dei punti cardine della lotta all’evasione fiscale nella prossima Legge di Bilancio 2018.

L’intento del Governo, quindi è quello di rendere obbligatoria dal 2018 la fattura elettronica per gli scambi commerciali B2B, ossia, tra imprese e professionisti.

In pratica, rendendo obbligatoria la fatturazione elettronica tra privati l'Agenzia delle Entrate ed il Governo, mirano a raggiungere determinati obiettivi quali, la riduzione dell’evasione fiscale e la semplificazione fiscale con la conseguente riduzione del numero degli adempimenti fiscali.

Vediamo quindi cos’è e come funziona la fatturazione elettronica privati 2018, quali sono i vantaggi di una fattura elettronica B2B obbligatoria e cosa cambia dal 2018.

 

Fatturazione elettronica tra privati: cos'è?

Che cos'è la fatturazione elettronica tra privati? La fattura elettronica tra privati, è una normale fattura B2B emessa, ricevuta, firmata e conservata però, in maniera digitalizzata.

Ciò significa che la fatturazione B2B, ossia Business to Business o altrimenti detta fatturazione tra privati, invece che essere in formato cartaceo è emessa o ricevuta in qualunque formato elettronico in grado di assicurare l'autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità della fattura dal momento della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione [D.P.R. 633/1972, art. 21, comma 3].

Dal momento che dal giugno 2014, la fattura elettronica è diventata obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA che intrattengono rapporti commerciali con le PA, l'Agenzia delle Entrate insieme alla Sogei, hanno messo a punto un sistema gratuito per le fatture elettroniche PA, chiamato SdI, Sistema di interscambio.

Il SdI, è utilizzabile quindi sia delle PA che dalle società, imprese e professionisti per emettere e ricevere, secondo modelli standardizzati definiti dall’Agenzia delle Entrate (XML), le fatture elettroniche, al fine di garantire loro l'autenticità e l’integrità mediante l’apposizione della firma elettronica di chi ha emesso il documento, e la loro conservazione per 10 anni. Vedi software fatturazione elettronica tra privati Agenzia delle Entrate.

La fatturazione elettronica B2B, consiste quindi nell'utilizzare questi stessi standard messi a punto dall’Agenzia delle Entrate per la fatturaPA anche per la formazione (XML), trasmissione e ricezione (tramite SdI) della fattura elettronica tra privati, e la successiva conservazione digitale.

 

Fatturazione elettronica tra privati 2018 Agenzia delle Entrate: 

Fatturazione elettronica tra privati 2018 Agenzia delle Entrate: tra gli obiettivi dell’Amministrazione Finanziaria e del governo con la nuova Legge di Bilancio 2018, c'è l'introduzione dell'obbligo della a fattura elettronica tra privati, per cui anche per i rapporti B2B, business to business.

Se la norma dovesse essere approvato in via definitiva, comporterebbe un importante cambiamento per imprese e professionisti che dovranno subito adeguarsi alla nuova normativa ed essere pronti ad emettere e ricevere le fatture elettroniche attraverso il SdI, sistema di interscambio o altre analoghe piattaforme digitali, aventi gli stessi requisiti richiesti dalla legge.

Ma perché il Governo e l'Agenzia delle Entrate, spingono così tanto sull'obbligo fatturazione elettronica tra privati dal 2018? 

Perché grazie alla dematerializzazione della fattura anche per i rapporti B2B, lo Stato italiano e l'Amministrazione, hanno la possibilità di:

  • ridurre l'evasione fiscale: eliminando la possibilità di emettere fatture false, mancata registrazione della fattura da uno dei due soggetti coinvolti  o registrazioni fraudolente con importi inferiori rispetto all'effettiva transazione.
  • aumentare la semplificazione fiscale;
  • ottenere sempre più dati fiscali, al fine di predisporre per i contribuenti, dichiarazioni annuali, certificazioni uniche, modello 770 ecc con dati precompilati e quindi già certificati dall'Agenzia delle Entrate.

 

Obbligo fatturazione elettronica B2B 2018: come funziona tra privati?

Dal 1° gennaio 2017, grazie al D.Lgs. 127/2015, la fatturazione elettronica è diventata facoltativa per le transazioni tra privati mentre dal prossimo anno, la nuova Legge di Bilancio 2018, potrebbe decidere di rendere la fatturazione elettronica tra privati un obbligo.

Fatturazione elettronica tra privati obbligo dal 2018? Si, il Governo Gentiloni, sta studiando un provvedimento da inserire nella prossima Legge di Bilancio 2018, che preveda l'introduzione in Italia, dell'obbligo fattura elettronica tra privati.

Dal 1° gennaio 2017, infatti, la fattura elettronica tra privati B2B, è diventata facoltativa e ciò ha significato per l'Agenzia delle Entrate e la SOGEI, adeguare il SdI alla fatturazione elettronica tra privati alla fattura PA mentre per i titolari di partita IVA che entro una certa data, 31 marzo 2017, hanno aderito all'opzione per la trasmissione telematica delle fatture, la possibilità di ottenere consistenti vantaggi fiscali derivati dall'uso della fattura elettronica B2B:

  • Esenzione dallo spesometro 2017: comunicazione fatture;
  • Esenzione dalle comunicazioni acquisti effettuati da operatori di San Marino.
  • Esenzione modello Intrastat;
  • Esenzione dalla comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing.
  • Rimborsi Iva prioritari, entro 3 mesi dalla trasmissione della dichiarazione;
  • Periodo di accertamento ridotto a 4 anni anziché a 5 anni come previsto per la fattura cartacea.

Oltre a questi vantaggi fiscali, l'adozione della fattura elettronica B2B da parte di aziende e professionisti, ha consentito di automatizzare i processi per la gestione dei documenti contabili in entrata e in uscita, riducendone così i tempi ma soprattutto i costi, che la Commissione Europea ha quantificato in ben 10 euro di risparmio a fattura. 

Dal 2018, la nuova Legge di Bilancio potrebbe estendere l'obbligo di fatturazione elettronica al B2B, visto che sempre dal 1° gennaio 2018, per effetto dell'articolo 4 bis del decreto 193/2016, in sede di riconversione in legge 225/2016, è stato introdotto per la prima volta in Italia, l'obbligo di emissione fattura elettronica tra privati per quanto riguarda le fatture emesse in ambito tax free shopping.

A partire dal 1° gennaio 2018, infatti, l’emissione delle fatture tax free shopping, deve essere effettuata dal venditore in modalità elettronica per le cessioni nei confronti di viaggiatori residenti fuori dell’Ue, qualora al di sopra dei 155 euro. 

Questa nuova disposizione si è resa infatti necessaria per rendere completamente digitalizzato il visto doganale da apporre sulla fattura tax free shopping, al fine di ottenere il riconoscimento dello sgravio dell’Iva o del suo rimborso.

Maggiori informazioni su come funziona la fatturazione elettronica tax free 2018, come avviene la trasmissione al Sistema di Interscambio con la possibilità per il viaggiatore di recuperare le fatture di viaggio mediante il numero di passaporto, il controllo dei dati del visto doganale in forma digitale da parte di O.T.E.L.L.O. (Online tax refund at exit: light lane optimization) dell’Agenzia delle Dogane, saranno fissati da un apposito provvedimento.

 

Fatturazione elettronica B2B tra privati 2018: come funziona?

La fatturazione elettronica tra privati, come già spiegato, è una fattura elettronica emessa da un professionista o un'impresa che viene trasmessa ad un altro professionista o ad un'altra impresa, o viceversa.

Più precisamente,

  • La fattura elettronica tra privati, termine usato per distinguerla dalla fatturazione elettronica PA riservata ed obbligatoria per chi ha rapporti commerciali con la Pubblica Amministrazione, dovrebbe chiamarsi fattura elettronica B2B Business to Business, perché chi la emette o la riceve, è un operatore economico e pertanto provvisto di numero di partita IVA.
  • Qualora invece sia una ditta, un'impresa, società ad emettere fatturazione elettronica nei confronti di un privato cittadino, si dovrebbe parlare di fatturazione elettronica B2C Business to Consumer (B2C).

Per cui se sentite parlare di fattura elettronica tra privati, fattura elettronica B2B, e-fattura B2B o fattura elettronica business to business, state tranquilli perché stanno parlando tutti, della stessa cosa.

Fatta questa doverosa premessa, passiamo a vedere come funziona la fatturazione elettronica B2b tra privati 2018?

Spieghiamo la fatturazione elettronica tra privati funziona così: per creare, ricevere, firmare, trasmettere o conservare una fattura elettronica B2B tra privati, il professionista o un'impresa, deve utilizzare una piattaforma digitale che abbia gli stessi requisiti di legge per la generazione, gestione e conservazione delle fatture elettroniche, che ha il SdI, Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate.

1) Per creare la fattura elettronica tra privati, l'impresa o il professionista, deve:

  • Accedere al Servizio e scegliere l’utenza di lavoro; 
  • Generare la fattura elettronica; 
  • Selezionare il formato della fattura elettronica;
  • Sulla base dell'opzione scelta, è possibile:
    • Generare una nuova fattura;
    • Visualizzare l’ultima fattura generata e archiviata;
    • Importare la fattura da file XML.

Si ricorda inoltre che ciascuna fattura elettronica deve essere firmata dal professionista o dall'impresa attraverso l'apposizione della firma digitale, l'unica, in grado di garantire l'integrità e l'autenticità del file xml inviato e della marcatura temporale.

2) Come inviare una Fattura elettronica B2B: una volta preparato il file xml contenente una o più fatture, l'operatore economico, è pronto per effettuare la trasmissione della fattura elettronica tra privati con il Sistema di Interscambio o altro software.

3) cosa fare dopo l'invio della fattura tra privati: effettuata la trasmissione del file, il professionista, l'azienda, la società, l'impresa, o l'intermediario autorizzato, devono attendere la conferma dell'avvenuta ricezione del file attraverso l'applicazione presente nella sezione strumenti SdI o utilizzando i servizi telematici di Fisconline o Entratel.

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