Fattura elettronica tax free 2018: cos'è come funziona, quando obbligo

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Tax free shopping 2018: dal 1° gennaio 2018, entra in vigore l’obbligo della fattura elettronica da parte del cessionario di beni di consumo, qualora la controparte sia un viaggiatore straniero non residente all’interno della Comunità Europea. 

La soglia oltre la quale scatta il nuovo obbligo di fatturazione elettronica 2018 è per importi sopra i 155 euro.

Vediamo quindi cos’è la tax free shopping, come funziona, in cosa consiste, da quando diventa obbligatoria la fatturazione elettronica e cosa cambia dal 1° gennaio 2018.

 

Tax free shopping: cos’è?

Che cos’è il tax free shopping? Il Tax free shopping, è un’agevolazione riservata ai residenti al di fuori della Comunità Europea che consente loro, di richiedere a rimborso l’Iva pagata sugli acquisti effettuati in Italia.

L’articolo 38-quater del Dpr 633/1972, dispone infatti che per gli acquisti di beni di consumo effettuati in Italia, da viaggiatori stranieri, residenti o domiciliati fuori dalla Comunità europea, per cui extra-Ue, è prevista la restituzione dell’imposta sul valore aggiunto pagata sull'acquisto, quale stimolo, incentivo e sviluppo del nostro commercio internazionale e favorimento del turismo con l'arrivo di consumatori stranieri.

In pratica, grazie al tax free shopping, gli acquisti di beni per uso personale dei cittadini extra-Ue in Italia, sono esentasse e per questo spetta loro, il rimborso dell’IVA.

 

Tax free: come funziona?

Come funziona la tax free shopping? Funziona in questo modo: se il cittadino residente al di fuori della Comunità Europea effettua degli acquisti di bene di consumo nel nostro Paese, può richiedere il rimborso dell'IVA pagata.

Per richiedere il rimborso e beneficiare dell'agevolazione, il viaggiatore straniero, si rivolge ad apposite agenzie internazionali, chiamate Tax Refund Agency che si occupano proprio di rimborsare l'imposta sul valore aggiuno ai cittadini extra-Ue. Tali agenzie, sono quindi degli intermediari tra il viaggiatore straniero e l'Amministrazione Finanziaria che garantiscono al cessionario che l’operazione è stata svolta regolarmente.

Il viaggiatore straniero, non residente o domiciliato all'interno della Comunità Europea, che compra un genere di consumo in Italia presso un negozio convenzionato che espone la scritta Tax free shopping, riceve dal negoziante:

  • la fattura, e
  • il modello di Tax Refund.

Il negoziante però, a fronte dell'acquisto soggetto a rimborso dell'IVA, può rilasciare al viaggiatore, anche un documento chiamato tax free shopping chèque, contenente tutti dati obbligatori previsti per la fattura, e che consente comunque la restituzione dell'imposta a titolo di rimborso.

 

Quando spetta ai turisti il rimborso IVA Tax free? Requisiti

Tax free requisiti per il rimborso IVA: perché l’acquisto in Italia, sia agevolabile con il tax free shopping, occorrono i seguenti requisiti e condizioni:

  • che il bene sia acquistato da un privato cittadino;
  • che l’acquisto riguardi beni (e non servizi) di importo superiore a 154,94 euro IVA inclusa;
  • che il bene, o i beni,  sia per consumo personale o familiare;
  • che i beni siano trasportati nei bagagli personali al di fuori della Comunità Europea entro i 3 mesi successi all'acquisto;
  • che venga emessa regolare fattura.

Il motivo di un tale regime è da ricercarsi, oltre che nella volontà del legislatore Europeo ed Italiano di agevolare il viaggiatore che acquista merce nell’ambito della UE, anche nella circostanza che l’IVA è una imposta che si applica nel momento in cui il bene viene immesso in consumo, che nei suesposti casi sono appunto Paese extra UE.

 

Fattura elettronica tax free shpping 2018: da quando obbligo?

Abbiamo visto fino adesso come l’acquisto di beni in regime di Tax free shopping, sia un ottimo incentivo per i consumatori stranieri non residenti nella Comunità europea, visto il rimborso IVA che spetta loro, su beni come gioielli, telefoni, vini, abbigliamento, scarpe, accessori, ecc. 

Dal 2018, però la normativa tax free shopping cambia per effetto del decreto 193/2016, poi riconvertito nella legge 225/2016.

A partire dal 1° gennaio 2018, infatti, scatta il nuovo obbligo di fattura elettronica 2018 nel caso in cui l'acquisto del bene superi la soglia di 155 euro.

Alla luce del nuovo adempimento, ossia, fatturazione elettronica dal 2018 per il tax free shopping, ci saranno 3 procedure diverse da attuare:

  • Detassazione immediata dell'acquisto, se il cessionario emette fattura senza IVA: in questo caso, il negoziante deve rilasciare la fattura al turista straniero che entro 4 mesi deve indicare gli estremi del passaporto e visto della dogana. Se però il turista, non provvede alla restituzione della fattura, il negoziante, dovrà regolarizzare l’operazione ai sensi dell’art.26 primo comma del DPR 633/72, entro 1 mese dalla scadenza del suddetto termine.
  • Emissione della fattura cartacea con IVA, e poi rimborso dell'imposta su domanda del viaggiatore o della società VAT-refund, tax refund o tax free se l'importo del bene non è superiore a 155 euro: attualmente questa è sempre la soluzione più scelta dalla maggior parte dei negozianti tax free, perché evita di doversi poi mettersi in regola con la fattura in caso di mancata restituzione della fattura emessa nei confronti del viaggiatore extra Ue.
  • Emissione della fattura elettronica tax free se l'importo del bene acquistato è superiore a 155 euro.

 

Fattura elettronica tax free 2018: come funziona?

Per effetto della Legge di Bilancio 2018, è possibile che quello che per il tax free è già cosa certa, obbligo emissione fattura elettronica in caso di acquisto in regime tax free superiore a 155 euro a partire dal 1° gennaio, sia applicato anche al nostro Paese per quanto riguarda il B2B.

Secondo diversi rumors, infatti, dopo il tax free shopping, potrebbe arrivare il prossimo anno, l'obbligo di fatturazione elettronica tra privati, ossia, tra operatori economici B2B Business to Business, tra professionisti, imprese, aziende, società, in pratica tra tutti i titolari di partita IVA.

In attesa di sapere cosa succederà nel 2018, andiamo a vedere come funziona la fattura elettronica tax free 2018:

in base a quanto previsto dall'articolo 4 bis del decreto 193/2016 riconvertito in legge 225/2016, dal 1° gennaio 2018 entra in vigore l'obbligo di emissione fattura elettronica per il tax free shopping, al fine di rendere il visto doganale digitale, per cui completamente dematerializzato.

Un apposito decreto dell'Agenzia delle Dogane, Monopoli e Agenzia delle Entrate, spiegherà poi come funziona la fattura elettronica tax free 2018 nel SdI, Sistema di Interscambio che serve ora per la gestione e conservazione delle fatturePA e delle fatture elettroniche tra privati che hanno accettato l'opzione per l'invio telematico dei dati all'Agenzia delle Entrate, come funziona  il visto doganale elettronico tramite O.T.E.L.L.O. (Online tax refund at exit), come farà il viaggiatore straniero a recuperare tramite il SdI, le sue fatture di viaggio,

Dal 2018, pertanto, le trasmissioni per l'apposizione del visto doganale elettronico tramite OTELLO non avverranno mediante messaggi XML ma fatture elettroniche xml.

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