Fattura elettronica tra privati Agenzia delle Entrate: come funziona?

Fattura elettronica tra privati con nuovo sistema interscambio SdI Agenzia delle Entrate per la generazione, invio fatturazione conservazione delle fatture

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Fatturazione elettronica privati 2018 attraverso la messa a punto di un sistema di interscambio delle fatture analogo a quello già creato dall'Agenzia delle Entrate per la fatturaPA e possibilità per i contribuenti di inviare online dal 1° gennaio 2017 le fatture e i corrispettivi giornalieri, dal 2018, potrebbe diventare obbligatoria la fattura elettronica tra privati ai sensi dello schema di decreto che attua l'articolo 9 della delega fiscale 2015 che prevede a partire da queste date, l'introduzione delle due importanti semplificazioni del Fisco Italiano.

 

Fattura elettronica tra privati: da quando?

La fatturazione elettronica, obbligatoria per tutta la Pubblica Amministrazione a partire dal 31 marzo 2015, è divenuta facoltativa tra i privati dal 1° gennaio 2017 al fine non solo di semplificare il fisco italiano ma anche e sopratutto di aumentare la tracciabilità delle operazioni, e quindi come strumento di lotta all'evasione fiscale dell'IVA e dell'elusione.

Fattura elettronica: cos'è e come funziona?

La fattura elettronica, è una fattura tradizionale che invece di essere scritta su carta viene prodotta in formato digitale come potrebbe essere ad esempio un file in pdf. L'innovazione di tale fattura, non sta solo nel formato ma anche e soprattutto nel poterne garantire l'autenticità e l'integrità del suo contenuto dal momento della sua emissione al termine della conservazione sostitutiva che è di 10 anni, grazie all'apposizione della firma digitale e la marcatura temporale fattura elettronica.

A tal proposito l'entrata in vigore del decreto 17 giugno 2014 del Ministero dell'Economia e Finanze, ha definito le regole che il contribuente deve seguire per la corretta conservazione e riproduzione dei documenti informatici ai fini fiscali, come le scritture contabili, fatture elettroniche, libri e documenti tributari digitali.

 

Fattura elettronica tra privati: come funziona?

Per consentire l'interscambio delle fatture elettroniche dei privati, l'Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione di tutti i contribuenti titolari di partita IVA, il SdI, Sistema di Interscambio creato per la fatturaPA, che permette appunto:

la generazione della fattura;

la creazione della fattura in formato xml;

la trasmissione delle fatture elettroniche.

La conservazione della fattura elettronica tra privati.

Poi per alcune tipologie di contribuenti, che verranno in seguito individuati da uno specifico decreto, l'Agenzia fornirà anche il sevizio di conservazione elettronica.

 Per tutti i dettagli vedi anche: fatturazione elettronica tra privati 2018 come funziona.

 

Invio telematico fattura elettronica:

Invio fatture elettroniche per via telematica vantaggi dal 1° gennaio 2017: Dallo schema del decreto legislativo che attua quanto previsto dall'articolo 9 della delega fiscale, è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2017 la possibilità per i contribuenti obbligati all'invio dei dati rilevanti ai fini IVA con il cd. Spesometro 2017 l'invio telematico dei corrispettivi e delle fatture elettroniche.

Ciò ha consentito per il Fisco Italiano, di introdurre una grande semplificazione, ovvero, quella di abolire per i contribuenti che accetteranno l'invio online, gli obblighi di:

  • Comunicazione dello Spesometro ex elenco clienti e fornitori con il modello polivalente.
  • Comunicazione operazioni black list;
  • Elenco degli acquisti intracomunitari di beni (intrastat acquisti);
  • Elenco riepilogativo dei servizi intracomunitari ricevuti (Intrastat servizi ricevuti). 

Entro il 31 marzo 2017 pertanto i contribuenti hanno potuto scegliere di inviare per via telematica le fatture elettroniche gratis Agenzia delle Entrate tramite il Sistema di Interscambio SdI, opzione che dovrà essere esercitata per 5 anni, comunque revocabile o rinnovabile ogni 5 anni.

 

Invio corrispettivi per via telematica:

Sempre a partire dal 1° gennaio 2017, è stata data con l'attuazione delle Delega Fiscale, la possibilità per chi effettua cessioni di beni al minuto, di registrare ed inviare i corrispettivi giornalieri all'Agenzia. Tale possiblità, è stata quindi estesa anche a questa categoria di contribuenti, dal momento che inizialmente era stata riconosciuta solo per la grande distribuzione e per i gruppi di impresa. La nuova semplificazione consentirà di eliminare l'obbligo di emissione dello scontrino fiscale, fermo restando la facoltà del cliente di richiedere la fattura e l'obbligo della sua emissione da parte del commerciante, sostituendo l'adempimento con il nuovo scontrino digitale.

Se l'invio dei corrispettivi telematici è facoltativa per i commercianti al minuti, grande distruzione e gruppi di impresa, diventa obbligatoria per chi cede invece beni tramite distributori automatici.

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