Fattura elettronica: bollo, firma digitale e conservazione sostitutiva

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La fattura elettronica 2018 è il nuovo modo di produrre e conservare i documenti e le scritture contabili per professionisti, imprese e società.

A cambiare quindi sono le modalità di conservazione, di firma che diventa una firma digitale e il versamento del bollo fattura elettronica tramite F24 che diventa virtuale ma non le norme e le disposizioni che regolano gli obblighi e gli adempimenti che ne determinano la loro emissione.

 

Fattura elettronica cos'è?

  • Che cos'è la fattura elettronica 2018? La fattura elettronica 2018 è la produzione di una fattura tradizionale che invece di essere redatta in forma cartacea viene prodotta in formato digitale, ossia, in pdf o altro supporto elettronico.
  • Cosa si intende per fattura elettronica? Per fattura elettronica si intende la fattura che è stata emessa e ricevuta in qualsiasi formato elettronico che per essere considerata valida deve essere accettata dal destinatario. Si ricorda inoltre la fattura elettronica è considerata emessa alla sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o del committente.
  • Chi emette la fattura elettronica deve garantire l’autenticità, l’integrità a la leggibilità del documento dalla sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione, attraverso l'apposizione della firma digitale che diventa elemento imprescindibile della fattura elettronica, insieme alla data di emissione, Partita IVA, codice fiscale ecc.

La e-fattura è diventata ormai una realtà concreta grazie anche all'entrata in vigore del Decreto Irpef che ha sancito l'obbligo a partire dal 31 marzo 2015 di fatturazione elettronica verso tutte le PA mentre resta al 6 giugno 2014 il termine per INPS, INAIL, Fisco e Ministeri di emettere fattura elettronica. Lo stesso decreto ha previsto anche un altro obbligo per tutta la Pubblica Amministrazione, ossia, quello di tenere un registro unico delle fatture per ciascun ente a partire dal 1° luglio 2014. E' in questo contesto, che il decreto 17 giugno 2014 emanato dal Ministero dell'Economia e Finanze e pubblicato in GU il 26 giugno 2014, si inserisce per chiarire le linee guida da seguire per la conservazione e la riproduzione dei documenti informatici ai fini fiscali, quindi su fattura elettronica, scritture contabili, bollo virtuale con F24 e copia conforme digitale. Tale decreto, entrato in vigore dal 27 giugno 2014 prevede che la vecchia modalità rimane valida per  la documentazione archiviata prima di predetta data ma che comunque può essere sempre dematerializzata e quindi riprodotta in digitale.

A tale proposito, il Mef interviene a precisare che le scritture contabili, fatture elettroniche, libri e documenti tributari digitali seppur dematerializzati devono comunque seguire regole precise per la corretta conservazione e tenuta con ad esempio l'apposizione della marca temporale su fattura elettronica e la firma digitale.

Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018, c'è l'obbligo fatturazione elettronica tra privati dal 2019 e la conseguente abolizione dello spesometro.

Ricordiamo inoltre che i data 19 aprile 2018, la Commissione Ue ha autorizzato l'Italia ad anticipare l'introduzione della fattura elettronica obbligatoria da luglio 2018.

 

Fattura elettronica conservazione: cos'è e come funziona?

Fattura elettronica conservazione cos'è e come funziona: Il Mef nei suoi precedenti provvedimenti, emessi nell'ambito del Codice dell’amministrazione digitale, era già intervenuto a dettare le caratteristiche che i documenti informatici devono avere per essere validi a livello fiscale e legale, ossia, l’immodificabilità, l’integrità, l’autenticità e la leggibilità. In tal senso, la scelta di formati digitali che possiedono i requisiti prescritti dal Codice dell’amministrazione digitale e dai successivi decreti. Sempre il Mef ribadisce che i documenti e le scritture contabili seppur digitali, devono rispettare norme e caratteristiche, pena l'ammissibilità del documento stesso.

La fattura elettronica e i documenti contabili digitali, pertanto, devono essere conservati e tenuti secondo regole precise, per esempio devono essere rintracciabili per nome, codice fiscale, n° di Partita IVA o con altro dato stabilito dalla relativa disciplina. Inoltre, la fattura elettronica, o qualsiasi altro documento contabile digitale, per essere considerata archiviata deve contenere la data di emissione "opponibile a terzi", cioè una data certa non contestabile in alcun caso.

Tale data, quindi è la data di emissione riportata in fattura.

  • Se per esempio si redige una fattura elettronica riportando la data del 28 febbraio 2018 e la firma digitale viene apposta il 3 marzo, ed il 7 marzo viene spedita tramite una mail contenente il pdf della fattura o l'indirizzo web per scaricare il download: la data di emissione della fattura elettronica da considerare è il 28 febbraio stesso termine anche per le fatture elettroniche spedite per posta.

Riguardo alla conservazione della fattura elettronica e di qualsiasi altro documento contabile, l'archiviazione deve avvenire 3 mesi prima della scadenza di presentazione della Dichiarazione dei redditi annuale.

Per comunicare all'Agenzia delle Entrate, la scelta di conservare e utilizzare scritture contabili elettroniche è sufficiente indicarlo nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui si è adottata tale scelta, perché ciò che è importante è che tali documenti digitali, siano consultabili e verificabili in qualsiasi momento a seguito di controlli formali da parte dell'Agenzia.

Per maggiori informazioni: conservazione fattura elettronica, le novità Fattura elettronica tra privati e fattura elettronica costo commercialisti.

 

Firma digitale sulla fattura elettronica: istruzioni

Fattura elettronica come funziona la firma digitale, è una caratteristica ed un elemento fondamentale che il professionista, impresa e società che i utilizza la fatturazione elettronica deve rispettare affinché il documento contabile sia valido. Il fatto che la fattura o altra scrittura, possa essere riportata ed emessa in modo digitale e quindi riprodotta in pdf, non significa che non debba rispettare specifiche regole.L

La prima regola per la fattura elettronica è che per essere considerata documento ufficiale deve essere firmata con la firma digitale.

La firma digitale, infatti, è l'unico strumento in grado di certificare l'autenticità, l'integrità e la leggibilità del documento dalla data di emissione fino alla fine del periodo di conservazione. Per la copia conforme all'originale della fattura elettronica, invece, il sigillo deve essere posto solo da un notaio o da un altro pubblico ufficiale autorizzato.

Se un professionista? Allora ecco la guida al nuovo adempimento della fattura elettonica con lo split payment professionisti

 

Bollo fattura elettronica 2018:

L'imposta di bollo fattura elettronica 2018, riguarda il versamento del bollo su fatture di 2,00 euro se superano l'importo di 77,47 euro e per libri, scritture contabili e documenti tributari elettronici.

Le modalità di versamento del bollo virtuale fatture elettroniche, sono state quindi semplificate con la possibilità di versare l'imposta solo con il modello f24. Il nuovo codice tributo da indicare nel modello F24 per il versamento del bollo virtuale su fattura elettronica approvato in data 2 dicembre 2014 con la Risoluzione 106/E Agenzia delle Entrate è: “2501”, denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – articolo 6 del decreto 17 giugno 2014”. 

Il versamento dell'imposta di bollo virtuale con F24 su fatture elettroniche, registri e altri atti soggetti al tributo, deve essere effettuata entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Ciò significa, che 120 giorni prima della chiusura di ciascun anno di imposta, deve essere pagato il bollo su tutte le fatture emesse nel precedente anno.

Per cui entro il 30 aprile successivo a quello della sua applicazione, il contribuente deve versare l'imposta di bollo su tutte le fatture elettroniche emesse, per esempio se le fatture si riferiscono al 2018, l'imposta di bollo complessiva si versa in un'unica soluzione entro il 30 aprile 2019.

Bollo fattura elettronica 2018 altra novità, riguarda la soppressione dell'obbligo da parte dei contribuenti di comunicare preventivamente all'Agenzia delle Entrate con l'invio di una raccomandata, la volontà di assolvere l'imposta di bollo in modo virtuale.

Lo sai che dal 1° luglio 2018, scatta anche l'obbligo fattura elettronica carburante? Per tutte le informazioni leggi anche come funziona il Sistema di interscambio fattura elettronica 2018.

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