Esonero visite fiscali privati: casi di esclusione 2018

Esonero visite fiscali privati 2018 per terapia salvavita e invalidità 67%? Cause esclusione obbligo reperibilità lavoratori dipendenti settore privato INPS

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Esonero visite fiscali privati 2018: l’INPS, ha provveduto a pubblicare la circolare con cui fornisce le prime linee guida e gli indirizzi operativi per l’applicazione della normativa relativa all’esonero dalla visita fiscale per i dipendenti privati.

Vediamo quindi cos’è e come funziona l’esonero, quali sono le cause di esclusione dall’obbligo di reperibilità dalle fasce orarie delle visite fiscali per i dipendenti del settore privato, stabilite dalla legge e quali sono le differenze con quelle dei dipendenti pubblici.

 

Esonero visite fiscali privati 2018:

L'Esonero dalle visite fiscali per i dipendenti privati 2018, è la possibilità, finalmente riconosciuta anche ai lavoratori subordinati del settore privato, di poter essere esclusi dall’obbligo di rispettare gli orari della visita fiscale, qualora la causa della malattia e l’assenza dal lavoro, sia dovuta a specifiche cause stabile dalla legge.

Grazie infatti all’entrata in vigore di uno dei decreti attuativi del Jobs Act, e nello specifico dell’articolo 25 del decreto legge 151/2015 cd. Esenzioni dalla reperibilità e di successivi decreti che sono stati novellati, modificati e convertiti, il legislatore ha previsto una nuova disposizione, finalizzata a stabilire l’esonero visita fiscale per i lavoratori privati.

Successivamente, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2016, del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero della salute, l’11 gennaio 2016 sono state fissate le cause di esonero visita fiscale 2018 privati durante gli orari 10:00/12:00 e 17:00/19:00, per tutti i lavoratori subordinati del settore privato, la cui causa di malattia sia connessa a:

  • Patologie gravi che richiedono terapie salvavita, documentate da idonea attestazione rilasciata dalla Struttura sanitaria;
  • Stati patologici sottesi o connessi a situazioni di invalidità riconosciuta, in misura pari o superiore al 67%.

 

Visite fiscali privati: chi è escluso dall’obbligo reperibilità?

I lavoratori dipendenti esclusi dall’obbligo di reperibilità durante le fasce orarie delle visite fiscali, sono coloro i quali la causa malattia sia riconducibile a quelle fissate dalla nuova normativa che vedremo in dettaglio nel seguente paragrafo.

I lavoratori interessati, dalle nuove disposizioni di esonero visite fiscali dipendenti privati sono:

Tutti i lavoratori subordinati del settore privato, fatta eccezione per i lavoratori iscritti alla gestione separata dell’Inps.

Per quanto riguarda, invece, l’ambito di applicazione della nuova norma, l’INPS, al fine di agevolare i medici nella redazione dei certificati medici, ha provveduto ad elaborare apposite linee guida, allegato 2 della presente circolare, contenenti alcune indicazioni da tenere presente durante la compilazione del certificato medico, al fine di consentire l’esclusione del dipendente privato dall’obbligo di reperibilità: 

Indicazione nel certificato medico telematico di terapie salvavita o invalidità;

In caso di certificati di malattia cartacei va indicata a mano se trattasi di terapia salvavita o invalidità.

L’INPS ricorda, inoltre, che i medici del SSN o medici convenzionati, che rilasciano certificati attestanti la malattia dei lavoratori assenti dal lavoro per un evento morboso, agiscono in qualità di pubblici ufficiali e sono tenuti, pertanto, ad certificare la veridicità dei fatti da loro compiuti o avvenuti alla loro presenza.

 

Controlli INPS sui certificati medici dei privati esonerati:

Alla luce della nuova normativa che prevede l’esonero dei dipendenti privati dall’obbligo di rispettare gli orari della visita fiscale 2018, in alcune circostanze, l’INPS nella circolare 95 del 7 giugno 2016, tiene a precisare che pur venendo meno l’onere della reperibilità alla visita medica di controllo, posto a carico del lavoratore nell’ambito delle fasce orarie stabilite dalla legge, l’Istituto ha comunque il potere-dovere di verificare e controllare, la correttezza formale e sostanziale dei certificati medici dei privati esonerati e la congruità della prognosi ivi descritta.

A tale proposito, le linee guida INPS, specificano per i datori di lavoro che richiedono la visita fiscale nei confronti dei dipendenti ammalati e in quanto tali assenti dal lavoro, di escludere a priori, i lavoratori assenti che dai certificati medici telematici risultano in malattia per terapia salvavita e invalidità.

In caso di impossibilità, nell’utilizzo del canale per la richiesta di visite mediche di controllo domiciliare, rimane la possibilità per i datori di lavoro di segnalare all’INPS, tramite PEC, i lavoratori esentati dalla reperibilità.

 

Visita fiscale privati: cause di esclusione 2018

Il decreto del Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero della Salute che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2016, ha provveduto a fissare le cause esclusione visite fiscali privati 2018.

Tali cause, sebbene appaiano molto simili a quelle previste per i dipendenti pubblici, a tale proposito vedi il nostro precedente articolo: chi è escluso dall'obbligo di visita fiscale, sono in realtà diverse, infatti con l'entrata in vigore delle nuove regole visite fiscali 2018 dipendenti pubblici, sono cambiate le cause di esclusione visita fiscale per i dipendenti pubblici:

  • Patologie gravi che richiedono terapie salvavita.
  • Malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio.
  • Stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.

Le cause esclusione visite fiscali privati 2018 sono:

  • Patologie gravi che richiedono terapie salvavita, documentate da idonea attestazione rilasciata dalla Struttura sanitaria;
  • Stati patologici sottesi o connessi a situazioni di invalidità riconosciuta, in misura pari o superiore al 67%.

A tale proposito l'INPS chiarisce che, al momento, mancando una normativa specifica ed un'elencazione ufficiale delle terapie salvavita, si deve intendere terapia salvavita, quella terapia che se non effettuata può portare a morte certa. 

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