Esenzione Bollo Auto 2017: invalidi storiche riduzione Gpl Gas Metano

Esenzione Bollo Auto auto 2017 invalidi, storiche, a Gas metano Gpl o ibride, quando la tassa automobilistica non va pagata, consegnata a concessionario

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L’esenzione bollo auto 2017 invalidi può essere richiesta in presenza di particolari situazioni fisiche o oggettive quali la disabilità, oppure, perché è avvenuta la consegna dell’auto alla concessionaria o per rivenditori, per i veicoli elettrici, con alimentazione ibrida, se il veicolo è intestato ad associazioni Onlus, auto storiche, auto alimentate esclusivamente a gas metano o Gpl, per 3 anni su auto nuove Euro 6. 

 

Esenzione bollo auto invalidi 2017:

Esenzione bollo auto invalidi 2017: Gli invalidi con ridotte limitazioni permanenti della capacità motoria, possono essere esentati dal pagamento bollo auto solo se il veicolo a loro intestato, è stato adattato a livello meccanico alle esigenze del conducente e trascritta la modifica sulla carta di circolazione.

Le categorie di invalidi che hanno diritto all’esenzione bollo auto e alle agevolazioni disabili legge 104 a patto che sia stata riconosciuta dalla Commissione Medica Pubblica una delle seguenti disabilità:

  • ridotte o impedite capacità motorie permanenti, limitatamente ai veicoli adattati in funzione della disabilità motori

  • handicap in situazione di gravità con grave limitazione della capacità di deambulazione o pluriamputazioni

  • limitazione della capacità di deambulazione con riconoscimento della indennità di accompagnamento

  • cecità assoluta o un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi anche con eventuale correzione o un residuo perimetrico binoculare inferiore al 30%

  • sordomutismo dalla nascita o sordità prelinguale (prima dell’apprendimento della lingua parlata)

  • handicap psichico o mentale di gravità tale da aver determinato il riconoscimento della indennità di accompagnamento

Importante: Il diritto all’esenzione spetta quando la situazione di disabilità è riconosciuta in modo permanente, senza previsione di revisione.

Per beneficiare dell’esenzione, il veicolo deve essere intestato al portatore di handicap, oppure al soggetto che ha la persona disabile fiscalmente a carico, solo se il disabile ha un reddito annuo lordo non superiore a 2.840,51 euro.

L’esenzione, inoltre, verrà riconosciuta solo per i veicoli con cilindrata non superiore a 2.000 cm3 se alimentati a benzina e a 2.800 cm3 se alimentati a gasolio.

Le istruzioni moduli richiesta esenzione Bollo Auto invalidi variano a seconda del tipo di handicap, e sono disponibili presso gli Uffici Relazioni con il Pubblico della Regione di appartenenza del disabile, e deve essere consegnato insieme a tutta la documentazione richiesta al momento del rilascio della carta di circolazione, se si tratta di un veicolo nuovo o prima della scadenza del bollo o nel momento in cui si ha il riconoscimento di invalidità, se si tratta di un veicolo già di proprietà.

 

Esenzione Bollo Auto storiche 2017 20 e 30 anni:

Esenzione bollo auto storiche con almeno 30 anni:

Per tutte le autovetture, i motoveicoli, e gli autoveicoli in genere costruiti da almeno 30 anni spetta automaticamente l’esenzione del Bollo Auto, per beneficiare di tale vantaggio farà fede la data di immatricolazione riportata sul libretto di circolazione o su una documentazione valida in possesso del proprietario che attesti una data di costruzione anteriore a quella di immatricolazione.

Per i veicoli con più di 30 anni messi in circolazione, il contribuente, dovrà versare una tassa fissa di circolazione, indipendente dalla potenza del motore, da pagare senza sanzioni, in qualsiasi mese dell’anno, purché anteriormente alla messa in circolazione del veicolo su strade pubbliche, l’importo della tassa varia da regione a regione.

Pagamento bollo auto storiche con almeno 20 anni: dal 1° gennaio 2015 sui veicoli con almeno 20 anni, non spetta più l'esenzione del bollo. Infatti, per tali veicoli costruiti da più di 20 anni, a prescindere dall’interesse storico e collezionistico della vettura, e quindi, dalla presenza o meno negli elenchi ASI è dovuto bollo auto storiche con più di 20 anni.

 

Esenzione bollo auto Ecologiche anche nel 2017?

Gli autoveicoli, i motocicli e i ciclomotori a due, tre o quattro ruote, eletttrici sono esenti dal pagamento del bollo per 5 anni a partire dalla data di prima immatricolazione del veicolo. Terminato il periodo di agevolazione, va pagata una tassa automobilistica pari a 1/4 dell'importo previsto per le auto a benzina, mentre per i motocicli ed i ciclomotori il bollo va pagato in misura intera.
Le autovetture e gli autoveicoli a GPL o gas metano, pagano 1/4 della tassa automobilistica prevista per i corrispondenti veicoli a benzina.

Per i veicoli ibridi benzina/elettrica o benzina/idrogeno, la regione Lazio per esempio ha fissato anche per il 2015 l'esenzione temporanea a 3 anni, mentre la regione Toscana ha decretato la fine dell'agevolazione a partire dal 1° gennaio 2016, la regione Piemonte sta valutando di eliminare l'esenzione bollo ecologiche permanente.

 

Veicoli per trasporto specifico, Onlus:

L’esenzione dal pagamento del Bollo Auto è prevista per Legge per gli autoveicoli intestati ad Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ovvero, le O.N.L.U.S. iscritte all’anagrafe unica delle O.N.L.U.S. ai sensi del Decreto del Ministro dell’Economia 18 luglio 2003, n. 266, degli Enti Locali e delle Aziende Sanitarie Locali.

Sono esentati dal pagamento delle tasse automobilistiche:

  • ambulanze di trasporto;

  • trasporto specifico di persone in determinate condizioni;

  • trasporto di organi e sangue.

 

Come funziona il bollo se l'auto viene consegnata alla concessionaria?

Il proprietario di un autoveicolo quando decide di consegnarlo ad un concessionario/rivenditore auto, lo può fare per 3 motivi:

1) vendita del veicolo al concessionario/rivenditore, minivoltura

2) sottoscrizione di una procura speciale a vendere a favore del concessionario/rivenditore, conto terzi

3) consegna del veicolo per la demolizione in cambio dell’acquisto di un nuovo veicolo

 

Vendita veicolo con minivoltura:

Quando il proprietario di un autoveicolo vende la sua vettura privata al concessionario si chiama "minivoltura", ovvero, la vendita di un veicolo da un privato a un concessionario/rivenditore di veicoli usati.

Il Concessionario, pertanto, dovrà presentare la richiesta di registrazione del passaggio di proprietà allo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), che prevede la presentazione della stessa documetazione richiesta per un normale passaggio di proprietà ma con un costo di molto inferiore alla norma, in quanto è prevista l’esenzione dal pagamento dell’Imposta Provinciale di Trascrizione e il pagamento ridotto degli emolumenti ACI pari a euro 7,44 anziché euro 20,92.

La minivoltura, può considerarsi valida solo se l’atto di vendita dell’autovettura viene regolarmente iscritto nell’archivio del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e della Motorizzazione Civile (UMC), in caso contrario, il venditore rimane intestatario del veicolo al PRA per mancata registrazione del passaggio di proprietà e può essere chiamato a rispondere di tutte le conseguenze connesse al presunto possesso e uso del veicolo. A tal proposito, il venditore potrà verificare la registrazione dell’atto al PRA chiedendo, dopo 60 giorni dalla data di autentica dell’atto una "visura", indicando la targa del veicolo, all’ufficio provinciale ACI – Pubblico Registro Automobilistico (PRA) o tramite il servizio online, per verificare l’intestatario attuale al PRA del veicolo e, quindi, che il passaggio di proprietà risulti correttamente effettuato.

Con la minivoltura, il venditore dell’auto viene esentato dal pagamento del Bollo Auto.

 

Consegna veicolo al concessionario con procura a vendere:

In caso di consegna del veicolo per la rivendita il venditore deve redigere la "procura a vendere", che deve essere sottoscritta dall’intestario con firma autenticata dal notaio a favore del concessionario/rivenditore. 

Per effetto della procura il concessionario/rivenditore non è proprietario del bene ma è delegato a vendere a un terzo soggetto il veicolo.

Il venditore in questo caso dovrà accertarsi che la concessionaria: 

1) Inserisca il veicolo ritirato in permuta nell’elenco "esenzioni" e che lo trasmetta, nei tempi previsti dalla normativa vigente, all’organo preposto dalla regione per il controllo della tassa automobilistica (bollo auto). Solo questa operazione interrompe l’obbligo del pagamento della tassa automobilistica (Si consiglia di controllare le eventuali variazioni al riguardo sul sito della propria regione di residenza).

2) Registri il successivo passaggio di proprietà al PRA, in caso contrario, il precedente proprietario rimane intestatario del veicolo al PRA e continua ad essere responsabile del veicolo.

 

Esenzione bollo 2017 e rottamazione:

Il proprietario di un autoveicolo può consegnare la propria auto al concessionario per la demolizione dello stesso solo se si acquista un altro veicolo.

In questo caso, il concessionario/rivenditore deve rilasciare al cliente il certificato di rottamazione in cui viene specificato che lo stesso concessionario/rivenditore provvederà a registrare al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) la "cessazione della circolazione del veicolo per demolizione" entro 30 giorni dalla data di consegna.

La sospensione dell’obbligo di pagare il bollo auto decorrerà dal periodo di imposta successivo alla data di rilascio del certificato di rottamazione da parte del concessionario/rivenditore. per amggiori informazioni su costi rottamazione auto rimandiamo al nostro precedente articolo.

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