Documento Unico di circolazione 2018: cos'è, da quando e costo

Foglio Unico Circolazione 2018 documento Certificato di Proprietà e Carta di Circolazione insieme auto moto veicoli, costi emissione, a cosa serve?

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Documento Unico di circolazione dal 1° luglio 2018!

Il decreto legge n. 98/2017 che istituisce il nuovo Foglio unico di circolazione 2018 è stato pubblicato lo scorso 24 giugno in Gazzetta Ufficiale, pertanto, a partire dal 1° luglio 2018, entra in vigore il nuovo documento unico di circolazione veicoli e proprietà che contiene in unico documento, il libretto di circolazione + il certificato di proprietà.

L'unificazione dei due documenti per i veicoli, consentità quindi un'importante riduzione dei costi, grazie a:

  • l'eliminazione di due bolli del costo totale di 32 euro;
  • la riduzione della tariffa PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per l’iscrizione o la trascrizione del veicolo all’Aci: scende da 27 a 20 euro.

Calcolatrice alla mano, il risparmio totale sarebbe di 39 euro ad automobilista: immatricolazione o passaggio di proprietà avrebbe un costo di 61 euro, contro i 100 attuali.

Il documento unico di circolazione 2018, sarà quindi un unico documento che comprenderà la carta di circolazione ed il certificato di proprietà.

Oltre a questa importante novità per i proprietari di auto, moto, rimorchi, e dei veicoli in generale, c'è anche quella, fortemente voluta dal Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ossia, lo smantellamento del PRA, Pubblico Registro Automobilistico che passerà sotto il nuovo ente, chiamato Agenzia per il Trasporto stradale.

 

Documento Unico di circolazione 2018: cos'è?

Il Documento Unico di circolazione 2018è il nuovo certificato veicoli che verrà introdotto in Italia a partire dal 1° luglio 2018.

Pubblicato in data 24 giugno 2017, in Gazzetta Ufficiale, il decreto legge n. 98/2017 che istituisce il documento unico dell'auto, moto, rimorchi e, dei veicoli in generale, che partirà appunto da luglio 2018.

Ma che cos'è il documento unico di circolazione 2018? Il documento unico di circolazione, è il nuovo documento che attesta contemporaneamente, sia la proprietà che le caratteristiche del veicolo, per cui il Certificato di Proprietà e la Carta di Circolazione si uniranno sotto un unico certificato.

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Dcumento unico di circolazione 2018 costi e risparmio:

Documento unico di circolazione 2018 costi e risparmio: Oggi, un proprietario di un'auto per poter circolare ha bisogno di 2 documenti che sono il certificato di proprietà rilasciato dal PRA e della carta di circolazione, ossia, il libretto dell'auto rilasciato dalla Motorizzazione sul quale sono indicati i dati anagrafici del proprietario del veicolo, dati immatricolazione e modello, dati tecnici ed il numero del telaio, targa, marca, veicolo e alimentazione.

Per cui in caso di acquisto di un nuovo veicolo, all'automobilista è tenuto a pagare: 9 euro al Ministero delle Infrastrutture, conto corrente da effettuarsi attraverso la Motorizzazione Civile, + 27 euro al PRA per iscrivere il veicolo al registro nazionale e per il rilascio della CdP.

Dal 1° luglio 2018, con l'entrata in vigore del DUC, il costo documento unico di circolazione sarà di 29 euro, tariffa che sostituirà gli attuali costi di iscrizione al Pra e all'Archivio nazionale dei veicoli. 

L'unificazione dei due documenti per i veicoli, consentità quindi un'importante riduzione dei costi, grazie a:

  • 1) l'Eliminazione di due bolli del costo totale di 32 euro;
  • 2) la Riduzione della tariffa PRA (Pubblico Registro Automobilistico) per l’iscrizione o la trascrizione del veicolo all’Aci: scende da 27 a 20 euro.

Calcolatrice alla mano, il risparmio totale sarebbe di 39 euro ad automobilista: immatricolazione o passaggio di proprietà avrebbe un costo di 61 euro, contro i 100 attuali.

 

Documento unico per proprietà e di circolazione:

L'introduzione di un unico documento per la proprietà e la circolazione, porterà notevoli vantaggi economici e pratici per lo Stato ma anche per il cittadino, grazie alla minore burocrazia ed i minori costi in sede di compravendita di veicoli.

Da applicare al nuovo certificato anche la normativa, entrata in vigore nel 2014, che vieta una differente intestazione tra il libretto del veicolo e la patente di guida del conducente, fatta eccezione per i casi in cui alla guida dell'auto, ci sia un familiare stretto del proprietario.

Inizialmente infatti, il Ministero delle Infrastrutture aveva confermato che la guida di un veicolo da parte di parenti stretti, obbligava il proprietario a dover inserire i nominativi e dati dei possibili conducenti del veicolo, dopo invece le indicazioni sono state completamente diverse, ovvero, che l'uso del veicolo da parte di un parente stretto a titolo gratuito, è consentito per cui non serve indicare il nominativo sul Libretto di Circolazione.

Ben diversa, invece, la questione per le auto aziendali, per le quali il mancato aggiornamento della carta prevede una sanzione di 705,00 euro a carico del proprietario e non del conducente.

 

Agenzia per il Trasporto stradale: come funziona e a cosa serve?

Il decreto attuativo PA Madia ha previsto oltre all'introduzione del nuovo libretto unico di circolazione anche lo smantellamento del PRA, già cominciato con il passaggio delle funzioni del Pubblico Registro Automobilistico al Ministero delle Infrastrutture e l'archivio nazionale dei veicoli della Motorizzazione sarà integrato con i dati relativi ai veicoli. 

L'Agenzia per il Trasporto stradale con sede a Roma, ma sempre vigilato dal Ministero delle Infrastrutture, si occuperà di erogare i "servizi ai cittadini e alle imprese in materia di circolazione, sicurezza e trasporto stradale di persone e di cose".

L'Agenzia gestirà al posto del PRA, l'iscrizione, rinnovo, trascrizione dei passaggi di proprietà, ipoteche e fermi amministrativi e la riscossione dell'Imposta provinciale di trascrizione (IPT), oltre ad occuparsi dell'omologazione dei veicoli, dispositivi di controllo per la circolazione, ed il rilascio e rinnovo patenti di guida scadute.

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