Dis Coll 2018 cos'è come funziona calcolo e aliquote gestione separata

Dis Coll cos'è e come funziona la disoccupazione collaboratori, calcolo e aliquote gestione separata, chi sono gli esclusi a chi spetta nuovi requisiti

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Dis coll 2018, disoccupazione collaboratori: l’Inps con la circolare n. 122 del 28 luglio 2017 ha reso noto le categorie di lavoratori per i quali dal 1° luglio 2017 scatta l’aumento delle aliquote della gestione separata per finanziare la Dis Coll, ossia la cd. disoccupazione collaboratori.

In base aa quanto previsto dalla legge 81/2017 recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi di lavoro subordinato” - pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 13 giugno 2017, n. 135 , andiamo a vedere quali sono le importanti modifiche introdotte alla normativa e che di fatto hanno comportato l’aumento aliquote contributive 2017 per alcuni iscritti alla Gestione Separata.

Prima di vedere in cosa consiste l'aumento, andiamo a vedere cos'è la DIS-COLL 2018, cosa cambia dal 1° luglio di quest'anno e poi quali sono le nuove aliquote gestione separata Dis coll  dopo l'aumento.

 

Dis coll 2018: cos'è?

Che cos’è la dis coll 2018? La DIS-COLL, abbreviazione di disoccupazione collaboratori è una nuova indennità di disoccupazione entrata in vigore dal 1° gennaio 2015 in via sperimentale. Tale indennità, è poi stata in seguito prorogata fino al 30 giugno e dal 1° luglio 2017, è diventata strutturale ma con alcune modifiche.

Ma andiamo con ordine e spieghiamo esattamente cos'è la Dis coll.

La dis-coll è stata introdotta da uno dei decreti attuativi del Jobs Act, in particolare dall’articolo 15 del decreto 22/2015 che ha previsto per glie eventi di disoccupazione occorsi dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, un’indennità di disoccupazione che spetta a:

  • collaboratori coordinati e continuativi;
  • collaboratori a progetto,

qualora iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps, non titolari di partita IVA o pensione, che abbiano perso involontariamente il lavoro ma che siano in possesso dei requisiti dis coll Inps.

Con la Legge di Stabilità 2016, la dis coll è stata prorogata per tutto il 2016 alle stesse condizioni mentre il decreto milleproroghe 2017 l’ha prorogata fino al 30 giugno 2017.

Grazie poi al Jobs Act autonomi, la disoccupazione collaboratori è diventata una misura strutturale dal 1° luglio 2017.

A partire da tale data, la Dis coll 2018 è diventata quindi un’indennità di disoccupazione strutturale ma non con poche novità, una tra tutte l’aumento dell’aliquota gestione separata 2017 per finanziare la disoccupazione collaboratori.

 

Disoccupazione collaboratori 2018 novità dis coll:

Quali sono le novità dis coll 2018? Le novità dis coll sono entrate in vigore dal 1° luglio di quest'anno e riguardano in primis l'allargamento della platea dei beneficiari della dis-coll.

Dal 1° luglio 2017 e quindi anche nel 2018, la dis-coll spetta ai seguenti lavoratori:

Collaboratori coordinati e continuativi;

Collaboratori a progetto;

Assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio;

Titolari degli uffici di amministrazione;

Sindaci e revisori.

I requisiti Dis Coll 2018 sono:

  • essere in stato di disoccupazione al momento della presentazione della domanda all'Inps: cioè aver reso la propria DID per via telematica all'ANPAL o all'INPS; 
  • poter far valere almeno 3 mesi di contributi versati come collaboratori coordinati nel periodo che va dal 1° gennaio dell'anno precedente l’evento di disoccupazione e la data di accredito contributivo delle tre mensilità.

 

Dis coll: aumento aliquote gestione separata 33,23%:

Dis coll aumento aliquote gestione separata: al fine di finanziare la Disoccupazione Collaboratori, la legge 81/2017 pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 13 giugno 2017, ha previsto all’articolo 7, dal titolo: “Stabilizzazione ed estensione dell'indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa - DIS-COLL” che all’articolo 15 del decreto attuato del Jobs Act 22/2015, sia aggiunto quanto segue:

  • Articolo 15-bis: a partire dal 1º luglio 2017 la DIS-COLL spetta anche a: assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio, qualora la disoccupazione si verifica a partire dalla stessa data. 

Inoltre per tutti beneficiari DIS-COLL, per gli eventi di disoccupazione che si verificano a partire dal 1º luglio 2017 è previsto l’aumento aliquote gestione separata.

La nuova aliquota gestione separata DIS COLL dovuta da collaboratori, assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio, i titolari degli uffici di amministrazione, sindaci e revisori, qualora iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata e non titolari di pensione o partita IVA,  per finanziare la disoccupazione collaboratori è pari allo 0,51% che va ad aggiungersi alle seguenti attuali aliquote gestione separata:

DIS COLL aliquote gestione separata:aliquote Inps
 

Dal 32,72% (di cui 0,50% maternità, ANF e malattia, anche in ospedale + 0,22)

+ aumento 0,51% 

33,23% è la nuova aliquota gestione separata Dis coll

Vediamo ora come chi sono i soggetti interessati ed esclusi dall’aumento aliquote gestione separata, per chi è l’aumento e perché, le nuove aliquote committente e come si versa l’aumento della contribuzione dovuta.

 

Esclusi dall'aumento contributi Dis-coll:

Sulla base di quanto pubblicato nella circolare Inps n. 122 del 28 luglio 2017, l'aumento aliquota gestione separata Dis Coll, riguarda gli iscritti in via esclusiva alla gestione separata non titolari di pensione e di partita Iva.

Nello specifico l'aumento contributi Dis coll è per i compensi derivati da:

  • Uffici di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica
  • Collaborazione coordinate e continuative;
  • Collaborazioni a progetto;
  • Collaborazione occasionali;
  • Dottorato di ricerca, assegno, borsa di studio.

Sono invece esclusi dall'aumento i compensi corrisposti per:

  • Componenti commissioni e collegi;
  • Amministratori di enti locali;
  • Venditori porta a porta;
  • Rapporti occasionali autonomi;
  • Associati in partecipazione non cessati;
  • Medici in Formazione specialistica.

 

Aumento contributi collaboratori al 33,23%: da quando scatta?

L'aumento contributi collaboratori al 33,23% è a partire dai compensi corrisposti dal 1° luglio 2017, ante l'aliquota gestione separata da applicare è invece pari al 32,72%.

Gli interessati dall'aumento contributivo, devono applicare la nuova aliquota al 33,23% ai compensi corrisposti a luglio, agosto e settembre ed effettuare il relativo versamento, entro la scadenza 16 ottobre senza sanzioni ed interessi mentre per la loro denuncia emens, c'è tempo fino al 31 ottobre.

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