Diritto camerale 2018: costo, scadenza, aumento importi e ravvedimento

Aumento costo diritto camerale 2018 20% per imprese iscritte al Registro delle Imprese e REA come pagare e quando modello f24, scadenza e ravvedimento

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Il Diritto Camerale è un tributo annuale che tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese devono pagare alla Camera del Commercio, per il solo fatto di essere iscritte al Registro e nel REA.

Con l'entrata in vigore del Decreto Riforma PA n.90 pubblicato in Gazzetta Ufficiale 24 giugno 2014, il Governo Renzi ha ridotto il costo del diritto annuale che le imprese pagano alla Camera di Commercio.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 149 del 29 giugno 2017, del decreto MISE del 22 maggio 2017, è stato invece approvato l'aumento diritto camerale annuale per gli anni 2017-2018 e 2019.

Con tale provvedimento, pertanto, è stato autorizzato per il triennio 2017-2018-2019 l'aumento del diritto annuale fino al 20% a titolo di finanziamento dei progetti camerali, condivisi con la Regione, indirizzati alla attuazione di “politiche strategiche nazionali” in tema di sviluppo economico e di servizi alle imprese.

Vediamo quindi il costo dirittto camerale 2018 scadenza, calcolo importo e il ravvedimento in caso di omesso, ritardato o insufficiente versamento.

 

Aumento dritto camerale 2018:

Aumento diritto camerale 2018: a partire da quest'anno e per i prossimi due anni, 2018 e 2019, è previsto un incremento del 20% sul costo diritto camerale.

Pubblicato già in Gazzetta Ufficiale, infatti, il decreto MISE del 22 maggio 2017, che ha previsto l'aumento diritto camerale annuale per gli anni 2017-2018 e 2019.

Con tale provvedimento è stato quindi autorizzato per il triennio 2017-2018-2019 l'aumento del diritto camerale annuale del 20% per finanziare i progetti camerali, condivisi con la Regione, indirizzati alla attuazione di “politiche strategiche nazionali” in tema di sviluppo economico e di servizi alle imprese.

Importante: le imprese che quest'anno hanno provveduto al pagamento del diritto annuale prima dell'entrata in vigore dell'aumento del 20% degli importi, ossia, prima del 28 giugno 2017, devono versare la maggiorazione del 20% entro il 30/11/2017 senza sanzioni.

 

Costo diritto camerale:

Costo diritto camerale:

Il diritto camerale, è obbligatorio per le imprese individuali iscritte nel Registro delle Imprese e per i soggetti iscritti al REA,, per questi soggetti gli importi da versare sono in misura fissa.

Le società semplici e le società tra avvocati, sono invece tenute al versamento del diritto camerale in base al fatturato ma ciò è stato derogato dal decreto Mise che ha stabilito l'aumento del costo diritto camerale, nel pagmento del diritto in misura fissa.

In attesa di conoscere i nuovi importi diritto camerale 2018, in quanto vengono fissati e pubblicati dal Mise con l'apposita emanazione di un decreto entro il mese di gennaio di ciascun anno, andiamo a vedere il costo camerale annuale, previsto per quest'anno e che tiene conto dello sconto del 50% deciso dal Governo Renzi e dell'aumento del 20% del diritto camerale deciso dalla Camera di Commercio e che serve a finanziare determinati progetti.

Ecco quindi il costo diritto camerale annuale dovuto in misura fissa:

Costo diritto cameralenuovi importi
Imprese individuali53 euro
Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria del Registro delle imprese 120 euro
Soggetti iscritti soltanto al REA18 euro
Società semplici agricole 60 euro
Società semplici non agricole 120 euro
Società tra avvocati 120 euro 
Sedi secondarie e unità locali di imprese estere iscritte nel R.E.A. (per ciascuna unità locale) 66 euro

 

Costo diritto camerale in base al fatturato: calcolo importi

Per tutti gli altri soggetti iscritti nel Registro delle Imprese, per cui diversi da imprese individuali, soggetti iscritti nel REA e società semplici e tra avvocati, in deroga, sono tenuti al pagamento del diritto camerale calcolato in base al fatturato dell'impresa dell'anno precedente. Tale fatturato, è desumibile dalla dichiarazione Irap ed esattamente nel modello IRAP 2018.

In attesa dei nuovi importi diritto camerale annuale 2018, andiamo a vedere la tabella costo diritto camerale calcolato sul fatturato dell'impresa tenendo conto della misura fissa, della riduzione del 50% prevista fino a quest'anno e della maggiorazione del 20% prevista per il 2017, 2018 e 2019.

  • da 0,00 a 100.000,00: Euro 200,00 (Misura fissa)*
  • da 100.000,01 a 250.000,00: Euro 200,00 + 0,015% della parte eccedente 100.000,00
  • da 250.000,01 a 500.000,00: Euro 222,50 + 0,013% della parte eccedente  250.000,00
  • da 500.000,01 a 1.000.000,00: Euro 255,00 + 0,010% della parte eccedente 500.000,00
  • da 1.000.000,01 a 10.000.000,00: Euro 305,00 + 0,009% della parte eccedente 1.000.000,00
  • da 10.000.000,01 a 35.000.000,00: Euro 1.115,00 + 0,005% della parte eccedente 10.000.000,00
  • da 35.000.000,01 a 50.000.000,00: Euro 2.365,00 + 0,003% della parte eccedente 35.000.000,00: 
  • oltre 50.000.000,00: Euro 2.815,00 + 0,001% della parte eccedente 50.000.000,00 (fino a un massimo di 40.000,00 euro).


Costo diritto camerale per le Imprese iscritte in corso d’anno: 

Le imprese che si iscrivono al Registro delle Imprese nel corso dell’anno sono tenute ad effettuare il versamento del Diritto Camerale tramite modello F24 o direttamente agli sportelli della Camera di Commercio, secondo gli importi previsti dalla tabella seguente: 

Tabella diritto camerale annuale Camera di Commercio.

Misura del diritto annuale per le nuove imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese.

 

Diritto camerale 2018: scadenza, F24 e codice tributo

Diritto camerale 2018 scadenza pagamento 30 giugno 2018.

Per le imprese iscritte per la prima volta, il pagamento diritto Camerale, va effettuato entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione o di annotazione nel Registro delle Imprese.
Tale tributo, può essere pagato in un’unica soluzione, entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.

Importante: Per i pagamenti effettuati nei 30 giorni successivi alla scadenza si applica la maggiorazione dello 0,40%. 

Si ricorda che dal 1° gennaio di quest'anno, per tutti i titolari di partita IVA è obbligatorio il versamento per via telematica.

Il versamento del diritto deve essere eseguito con il modello F24 Agenzia delle Entrate diritto camerale, compilando la sezione "IMU ed altri tributi locali" ed utilizzando il codice tributo 3850.

Deve, inoltre, essere indicato negli appositi spazi quale "codice ente" la sigla della provincia in cui ha sede la Camera di Commercio destinataria del versamento - per esempio "RM" se trattasi di Roma -  e quale "anno di riferimento", l’anno d’imposta cui si riferisce, nonchè per il Contribuente:

  • il codice fiscale ( non la partita Iva);

  • i dati anagrafici;

  • il domicilio fiscale dell’impresa.

 

Foglio di calcolo diritto camerale:

Molte delle Camere di Commercio distribuite su tutto il territorio italiano mettono a disposizione del contribuente dei Fogli di Calcolo per quantificare l’importo del Diritto Camerale.

Tale foglio di calcolo, permette attraverso l’inserimento dei dati relativi ad una specifica impresa, un aiuto al calcolo del diritto dovuto. 

Foglio di calcolo diritto camerale.

 

Diritto camerale 2018: per chi è obbligatorio?

Il Diritto Camerale 2018 è obbligatorio per tutti i contribuenti che hanno l’obbligo di iscrizione o annotazione nel Registro Imprese, pertanto chi

1) Ha un’iscrizione alla sezione ordinaria del Registro delle Imprese come:

  • Imprenditore individuale che esercita una attività commerciale;
  • società in nome collettivo;
  • società in accomandita semplice;
  • società cooperativa;
  • società consortile; 
  • consorzio;
  • gruppo europeo di interesse economico ( GEIE ); 
  • aziende speciali di enti locali e consorzi tra enti locali - previsti dalla Legge 142 del 1990;
  • enti pubblici economici;
  • società di capitali ( srl/spa/sapa). 

2) Ha un’iscrizione alla sezione speciale del Registro delle Imprese:

  • imprenditore individuale che esercita una attività agricola;

  • imprenditore individuale piccolo, per esempio artigiano, piccolo commerciante; 

  • società semplice; 

  • società semplice agricola;

  • società tra avvocati.

3) A partire dall’anno 2001 sono tenute al pagamento del diritto annuale: 

  • società in liquidazione; 

  • le imprese che, pur avendo comunicato la cessazione totale dell’attività, non hanno provveduto alla cancellazione dal Registro Imprese.

 

Chi non deve pagare il diritto camerale annuale? Imprese escluse:

Le Imprese che Non sono obbligate al versamento annuale del Diritto Camerale sono:

  • Le imprese con provvedimento di fallimento o di liquidazione coatta amministrativa Le imprese soggette alle altre procedure concorsuali 

  • Le imprese individuali che hanno cessato l’attività entro il 31 dicembre dell’anno precedente ed hanno presentato la domanda di cancellazione dal Registro Imprese entro il 30 gennaio dell’anno successivo

  • Le società e gli altri enti collettivi che hanno approvato il bilancio finale di liquidazione entro il 31 dicembre dell’anno precedente, ed hanno presentato la domanda di cancellazione dal Registro Imprese entro il 30 gennaio dell’anno successivo all’approvazione del bilancio finale.

  • Le società cooperative cessano di essere soggette all’obbligo del pagamento del diritto a partire dall’anno solare successivo a quello della data del provvedimento che ha determinato lo scioglimento per atto dell’Autorità Governativa.

 

Diritto camerale ravvedimento e sanzioni:

In caso di ritardo od omesso pagamento del Diritto Camerale dovuto obbligatoriamente da tutte le imprese iscritte al Registro delle Imprese si applica una sanzione amministrativa tributaria-

Per le imprese che vogliono regolarizzare la loro posizione con il Fisco in merito alla violazione del diritto camerale è possibile ricorrere al ravvedimento operoso diritto camerale a seconda del ritardo con il quale viene pagato l'importo dovuto.

Ai fini di ravvedimento diritto camerale le imprese e i contribuenti devono effettuare il versamento del tributo omesso + sanzione ridotta + interessi di mora calcolati in base al numero dei giorni di ritardo.

Possono quindi utilizzare il ravvedimento operoso diritto camerale annuale:

  • Imprese già iscritte al Registro imprese: se non hanno pagato entro la scadenza il diritto camerale annuale, se lo hanno pagato in misura insufficiente o se il pagamento è stato effettuato oltre la scadenza senza versare la maggiorazione del 40% a titolo di interesse corrispettivo.
  • Imprese iscritte nel corso del 2018: se è stato omesso il pagamento, se lo hanno fgatto ma minore rispetto a quanto dovuto o se l'hanno versato oltre la scadenza.

Ravvedimento diritto camerale sanzioni ridotte:

  • Se il versamento del diritto camerale annuale avviene entro 30 giorni dalla scadenza, sia applica la sanzione ridotta al 3,75%. Tale procedura, è alternativa al pagamento effettuato con ritardo non superiore ai 30 giorni, applicando la maggiorazione dello 0.40%.
  • Se il pagamento del diritto camerale avviene entro un 1 anno dalla scadenza, si applica una sanzione ridotta del 6%.

Il ravvedimento diritto camerale, è accettato se contestualmente il contribuente, versa l'importo del diritto dovuto + sanzione ridotta + interessi di mora calcolati sulla base dei giorni di ritardato versamento. Per quest'anno, il tasso di interessi è allo 0,1%.

Come pagare con modello f24? L'impresa che si avvale del ravvedimento per sanare la violazione del diritto annuale camerale omesso, ritardato o insufficiente deve versare l'importo del diritto, sanzioni e interessi con il modello F24, compilando la sezione IMU e altri tributi locali e indicare i seguenti codici tributo:

  • 3850 diritto camerale;
  • 3851 interessi;
  • 3852 sanzione.

Si ricorda che in base alla risoluzione dell'Agenzia delle Entrate (RIS) N. 115/E è possibile utilizzare la compensazione in caso di ravvedimento, ad esclusione degli interessi e sanzione.

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