Dichiarazione dei redditi 2018: scadenza 730 e Redditi, cos'è e costo

Dichiarazione dei redditi 2018 scadenza 730 e modello Redditi, cos'è e come funziona, quali sono le novità, costo e a chi, dove e come si presenta?

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La dichiarazione dei redditi, è il documento contabile mediante il quale i cittadini-contribuenti comunicano al Fisco Italiano quali sono stati i redditi percepiti nel corso dell'anno precedente e sulla base dei quali versano le relative imposte a partire dalla base imponibile e dalle aliquote di ciascuna imposta dovuta.

Vediamo quindi la dichiarazione dei redditi 2018 cos'è e come funziona, la scadenza 730 e modello Redditi, chi è obbligato a fare la dichiarazione dei redditi e costo.

 

Dichiarazione dei redditi cos'è?

Che cos'è la dichiarazione dei redditi? La dichiarazione dei redditi è un documento contabile e fiscale, che serve ai contribuenti - cittadini privati, imprese e titolari di partita IVA, residenti in Italia, a comunicare al fisco italiano, i redditi percepiti nel corso dell'anno precedente, tenendo conto delle spese deducibili e detraibili, sostenute dal contribuente per sè e per i familiari a carico e non a carico, o dell'attività in caso di impresa, autonomi, professionisti ecc.

Il cittadino o l'impresa, trasmettendo la dichiarazione dei redditi all'Agenzia delle Entrate, determina la base imponibile IRPEF o IRES, che è la base di calcolo da cui partire per la tassazione dei redditi percepiti.

Per essere in regola con il fisco, i contribuenti, sono obbligati a trasmettere la dichiarazione dei redditi con appositi modelli dichiarativi, che sono:

  • modello 730 ordinario e modello 730 precompilato;
  • modello Redditi SC, SP e ENC, ex Unico;
  • modello Redditi PF persone fisiche e modello Redditi precompilato PF.

Andiamo ora a vedere dichiarazone dei redditi 2018 quando si fa?

 

Dichiarazione dei redditi 2018: novità

Le novità dichiarazione dei redditi 2018, sono:

Nuovo modello Redditi precompilato professionisti, autonomi, artigiani e commercianti, ed in generale per i titolari di partita Iva in regime di contabilità semplificata che optano per l'invio telematico delle fatture e corrispettivi all'agenzia delle entrate.

Rimborsi 730 superiori a 4000 euro: abolita la norma che prevede le verifiche nei confronti dei contribuenti che, applicano nel 730, detrazioni per carichi familiari o eccedenze derivanti dalle precedenti dichiarazioni. La Legge di Stabilità 2016 ha previsto infatti che, le suddette verifiche, vengano sostituite da controlli preventivi solo in presenza di rimborsi di importo rilevante. Di conseguenza a partire dal 1° gennaio, è abolita la soglia dei 4000 euro che fino adesso ha fatto scattare in automatico i controlli da parte dell'Amministrazione Finanziaria. In ogni caso, il controllo dovrà comunque essere effettuato al massimo entro 4 mesi dalla dichiarazione e non più 7 mesi come è avvenuto finora.

Spese sanitarie: in base alle misure introdotte dalla scorsa Manovra Finanziaria, per la dichiarazione dei redditi precompilata, vige l'obbligo di trasmettere i dati delle prestazioni erogate al cittadino l'anno precedente dal SSN e non, entro una certa scadenza, pena pesanti sanzioni.

Il nuovo adempimento si riferisce ai dati che ospedali, ambulatori, strutture convenzionate SSN e non, per cui professionisti e medici privati, società di mutuo soccorso ecc devono obbligatoriamente trasmettere all'Agenzia delle Entrate entro il mese di febbraio al fine di consentire all'Amministrazione, di predisporre per il contribuenti interessati, il 730 precompilato compresivo di spese sanitarie. Tali dati, dovranno essere inviati al sistema Tessera Sanitaria ogni anno. 

Spese sanitarie 730 nuove regole e sanzioni: con l'entrata in vigore del nuovo obbligo di trasmissione dati delle spese sanitarie da parte delle strutture mediche e medici convenzionati al SSN o non, la Legge di Stabilità ha previsto sanzioni tra 100 e 50.000 euro per l'omessa, tardiva o errata trasmissione entro il 28 febbraio di ciascun anno di imposta.

La sanzione però può essere evitata, se l'invio avviene con un ritardo massimo di 5 giorni oltre la scadenza o dopo la segnalazione da parte dell'Agenzia, se invece il ritardo accumulato non è più di 60 giorni, la multa è ridotta di 1/3, diventando da 66,66 euro  a 20mila euro. A partire dalla dichiarazione dei redditi di quest'anno, nel nuovo modello 730 precompilato e modello Unico precompilato, entrano altre e nuove spese sanitarie per: infermieri, oculisti, psicologo, ostetrica, tecnico radiologia, veterinari etc.

Nuova scadenza 730 precompilato al 23 luglio: solo per chi invia da solo la dichiarazione precompilata e per CAF che entro il 7 luglio hanno provveduto ad inviare l'80% dei modelli, è stata prevista la nuova scadenza al 23 luglio.

Nuovo modello Redditi al posto del modello UNICO: a partire dalle dichiarazione dei redditi d quest'anno, il modello Unico ha cambiato nome in "Redditi" in quanto dal modello è stata eliminata la componente IVA.

 

Dichiarazione dei redditi 2018 scadenza:

Riguardo alla Dichiarazione dei Redditi 2018 scadenza 730, il termine è il 7 luglio per chi trasmette il 730 ordinario o il 730 precompilato tramite intermediario, e 23 luglio per chi provvede a trasmettere da solo il 730 precompilato 2018 così come predisposto dall'Agenzia delle Entrate.

A tale proposito, vi ricordiamo che la nuova scadenza dichiarazione redditi 2018, è stata fissata a seguito dell'entraa in vigore del decreto collegato alla legge di Bilancio 2017 che di fatto ha spostato la scadenza modello 730 precompilato al 23 luglio di ciascun anno, qualora venga inviato senza modifiche direttamente online dai contribuenti o per i Caf, commercialisti e intermediari che entro il 7 luglio hanno smaltito l'80% delle dichiarazioni.

La scadenza 730 ordinario e 730 precompilato trasmesso da Caf, commercialisti o intemerdiari, rimane al 7 luglio.

Il termine per la trasmissione del modello Redditi ex Unico è invece al 30 settembre di ciascun anno, ma visto che nel 2018, il 30 settembre cade di domenica, la scadenza slitta al primo giorno utile. Pertanto, la scadenza modello Redditi 2018 è il 1° ottobre 2018.

Ricordiamo che la dichiarazione va presentata dai contribuenti obbligati alla trasmissione del modello 730 o il nuovo modello redditi ex Unico, e da coloro che intendono portare a deduzione e a detrazione, ai fini Irpef sui redditi, le spese sostenute nell’anno precedente a quello della dichiarazione.

Riassumendo, ecco la dichiarazione de redditi 2018 scadenza:

dichiarazione dei redditi 2018scadenza 730:scadenza modello Redditi ex unico:
 

7 luglio 2018:730 ordinario e 730 precompilato inviato tramite intermediario

1° ottobre 2018
 

23 luglio 2018: per chi invia da solo il 730 precompilato e

per i Caf che al 7 luglio, hanno già elaborato più dell'80% delle dichiarazioni.

 30 giugno: per chi è autorizzato a presentare il modello Redditi cartaceo.

 

 

Dichiarazione dei redditi 2018 scadenza: 730 precompilato e 730 ordinario

Quando si fa la dichiarazione dei redditi 2018 tramite 730? La dichiarazione dei redditi si presentata entro determinate date di scadenza stabilite dall’Amministrazione Finanziaria, con il 730 ordinario, 730 precompilato o Unico.

Dichiarazione dei redditi 2018 scadenza: a seguito dell'entrata in vigore del nuovo modello 730 precompilato, è stata modificata la scadenza per la trasmissione e consegna della dichiarazione dei redditi. Ciò è dovuto al fatto che la scadenza modello 730 precompilato, è stata adattata alle nuove necessità dell'Agenzia delle Entrate di incrociare i dati tributari dei contribuenti.

Le nuove date di scadenza per trasmettere i dati all'Agenzia sono:

  • Entro il 28 febbraio vengono trasmessi all'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese deducibili e detraibili dal 730.
  • Entro il 7 marzo, i sostituiti di imposta  inviano all'Agenzia, i dati relativi al nuovo modello CU che ha sostituito il vecchio CUD per pensionati, dipendenti, ed ora valido anche per la certificazione unica autonomi;
  • Entro il 31 marzo, consegna modello Cu al lavoratore. Per il 2018, la consegna certificazione unica 2018 è al 3 aprile.

Dichiarazione dei redditi: quando si fa con il 730?

Scadenza 730 al 23 luglio: SOLO per chi consegna direttamente e autonomamente il 730 precompilato all'Agenzia delle Entrate.

Scadenza 730 al 7 luglio: per i contribuenti che si avvalgono dell'assistenza fiscale per la compilazione e/o invio del 730 tramite:

  • Sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale diretta o tramite intermediari;
  • Caf e commercialisti e intermediari abilitati.

 

Dichiarazione dei redditi modello Redditi 2018:

I contribuenti tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi 2018 mediante la compilazione e la consegna del Modello Unico quest'anno dovranno utilizzare il nuovo modello Redditi PF 2018. Tale modello, dovrà essere consegnato ed inviato entro le seguenti date di scadenza: 

  • Entro il 30 settembre, ossia, 1° ottobre 2018: se il modello Redditi viene trasmesso per via telematica all’Agenzia delle Entrate utilizzando i servizi on line Fisconline ed Entratel dell’Agenzia previa registrazione e con PIN, oppure, consegnando il modello tramite intermediari autorizzati.
  • Tra il 2 maggio e il 30 giugno: se il Modello Redditi viene inviato cartaceo tramite ufficio Postale. Questa possibilità è però riservata ai soli contribuenti autorizzati, ossia, per coloro che pur avendo i requisiti per utilizzare il modello 730 e non avendo un datore di lavoro o non essendo titolari di pensione, devono dichiarare redditi soggetti a tassazione separata e ad imposta sostitutiva nei quadri del modello Unico, oppure, devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti, o sono privi di un sostituto d’imposta a causa dell’interruzione del rapporto lavorativo o perché si trovano all’estero.

Importante: la data di scadenza per la consegna della dichiarazione dei redditi tramite modello Redditi, potrebbe subire proroghe, per cui è bene verificare i termini nello scadenzario aggiornato via via dall’Agenzia delle Entrate. Si ricorda, inoltre, che se il termine ultimo per la trasmissione cade di domenica o in un giorno festivo, la scadenza è posticipata al primo giorno lavorativo utile. 

 

Chi deve fare il 730 o il modello Redditi?

La Dichiarazione dei redditi tramite modello 730:

Chi deve fare il 730? Il modello può essere utilizzato dai contribuenti che hanno percepito nell’anno 2016, redditi in qualità di:

  • Pensionati o lavoratori dipendenti;
  • Lavoratori in cassa Integrazione e Mobilità;
  • Soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • Sacerdoti dalla Chiesa cattolica;
  • Consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.;
  • Lavori socialmente utili;
  • Produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770 semplificato e ordinario), Irap e Iva.

Chi deve utilizzare il modello Redditi 2018?

Il Modello Redditi 2018 persone fisiche va utilizzato dai contribuenti che devono presentare la dichiarazione dei redditi ma non hanno i requisiti per poter utilizzare il Modello 730 2018.

Devono utilizzare il modello Redditi persone fisiche 2018, i contribuenti che:

  • Hanno posseduto nell’anno 2017 redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA, redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario.

  • Non hanno risieduto in Italia nel corso del 2017;

  • Hanno percepito nel 2017 redditi di lavoro dipendente pagati da datori di lavoro non obbligati ad effettuare le ritenute d’acconto

  • Devono presentare dichiarazioni IVA, IRAP, Modello 770 ordinario e semplificato

  • Devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti

  • Hanno cessato il rapporto di Lavoro a contratto a tempo indeterminato.

Altresì, devono presentare il Modello Redditi, anche quei contribuenti che pur avendo i requisiti per presentare il modello 730, hanno la necessità di presentare alcuni quadri del modello redditi Pf per dichiarare:

  • la proprietà la titolarietà di altro diritto reale su immobili situati all’estero;

  • il possesso di attività finanziarie all’estero;

  • per calcolare IVIE e IVAFE;

  • plusvalenze finanziarie;

  • investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria, detenuti al 31 dicembre dell’anno precedente;

  • trasferimenti effettuati effettuati nel corso del 2015 di importo complessivo superiore a 10.000 euro.

 

Dichiarazione dei redditi 2018 Agenzia delle Entrate: software di compilazione

L'Agenzia delle Entrate ha inoltre provveduto a pubblicare online i nuovi software per la dichiarazione dei redditi:

  • Contribuenti e intermediari: possono infatti scaricare gratis l'applicazione web per la dichiarazione dei redditi precompilata, il modello Unico Pf precompilato. L'accesso ai servizi telematici Agenzia delle Entrate, è consentito solo quando si è in possesso di PIN Agenzia delle Entrate: Fisconline e Entratel.
  • Società di persone e sostituti d’imposta possono accedere al software che consentono la compilazione e la verifica dei modelli: Redditi SP, modello 770.

In particolare, l'accesso tramite Fisconline permette di creare il file del modello compilato, di trasmetterlo per via telematica all’Agenzia delle Entrate e  generare il relativo modello F24 da utilizzare versamento.

Entratel invece consente di verificare eventuali errori, anomalie o incongruenze nei dati del modello di dichiarazione e allegati.

 

Chi non deve fare la dichiarazione dei redditi 2018?

Chi non deve fare la dichiarazione dei redditi 2018? I contribuenti che nel corso del 2017, hanno posseduto:

  • solo redditi di fabbricati derivati dal possesso dell’abitazione principale;

  • solo redditi di lavoro dipendente o di pensione erogati da un unico datore di lavoro che effettua le ritenute d’acconto, più eventuali redditi di fabbricati derivati dal possesso dell’abitazione principale;

  • solo redditi di lavoro dipendente corrisposti da più soggetti, più eventuali redditi di fabbricati derivati dal possesso dell’abitazione principale;

  • reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale: non superiore a 8.000 euro, se deriva da reddito di lavoro dipendente per un periodo non inferiore a 365 giorni;

  • reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale: non superiore a 7.500 euro, se deriva da reddito di pensione per un periodo non inferiore a 365 giorni + altre tipologie di reddito, + 185,92 euro per i redditi di terreni. Tale soglia potrebbe aumentare a 7.750 euro per effetto della Nuova Manovra.

  • reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale: non superiore a 7.750 euro, se deriva da reddito di pensione per un periodo non inferiore a 365 giorni, e un’età non inferiore a 75 anni. Tale soglia di esenzione IRPEF nel 2016 o 2017 potrebbe aumentare a 8mila per effetto della Legge di Stabilità 2016;

  • reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale: non superiore a 4.800 euro, se redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;

  • solo redditi derivati da terreni e/o fabbricati: se non superiore a 500 euro;

  • solo redditi esenti: come rendite Inail per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, le pensioni di guerra, le pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, le pensioni, le indennità e gli assegni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili, i sussidi a favore degli hanseniani, le pensioni sociali, i compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, Assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito con esclusione dell’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli, fino all’importo di 7.500 euro;

  • solo redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta: come per esempio i compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche fino all’importo di 28.158,28 euro, gli interessi sui conti correnti bancari o postali;

  • solo redditi soggetti a imposta sostitutiva come gli interessi sui Bot o su altri titoli di Stato;

possono non presentare la dichiarazione dei redditi 2018.

 

Come, a chi e dove si presenta la dichiarazione dei redditi 2018?

La Dichiarazione dei Redditi 2018 va presentata, entro specifiche scadenze, mediante il Modello 730 e Redditi da consegnare:

A) Dichiarazione dei Redditi con modello 730: 

  • Modello 730 consegnato al sostituto d’imposta, datore di Lavoro o ente Pensionistico:
    • Modello 730 anno 2017 già compilato: il contribuente in questo caso non deve esibire la documentazione tributaria relativa alla dichiarazione dei redditi.
    • Modello 730-1, in busta chiusa: il modello riporta la scelta per destinare l’8 per mille e il 5 per mille dell’IRPEF. Può anche essere utilizzata una normale busta di corrispondenza indicando “Scelta per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF", il cognome, il nome e il codice fiscale del dichiarante. 
  • Modello 730 consegnato al CAF o al professionista abilitato: I contribuenti possono scelgliere se rivolgersi al CAF o ai professionisti abilitati, per la sola trasmissione del modello e della scheda, in busta chiusa, per la scelta della destinazione dell’8 x mille, del 5 x mille e del 2 per mille dell’Irpef, modello 730-1, oppure, possono chiedere assistenza fiscale per avere istruzioni e compilazione del modello 730, in questo caso sarà richiesto un corrispettivo.
  • modello 730 precompilato, per cui accede tramite PIN Agenzia Entrate cassetto fiscale, verifica i dati della dichiarazione dei redditi precompilata, se l'accetta invia direttamente online il modello e non vi sono controlli formali su ciò che è stato dichiarato, oppure, se vi sono spese detraibili e oneri deducibili da inserire o alcuni dati errati da correggere, può provvedere da solo o recarsi presso CAF, associazioni di categoria, commercialisti firmare la delega obbligatoria e richiedere la modifica. Una volta integrate o modifcate le spese o i dati, il Caf o l'intermediario provvede ad apporre il visto di conformità sul 730 e a trasmettere il modello per via telematica. In questo caso, l'Agenzia delle Entrate controlla quanto dichiarato sul 730 precompilato.

B) Dichiarazione dei Redditi con modello Redditi 2018:

I contribuenti obbligati alla dichiarazione dei redditi tramite presentazione del Modello Redditi PF 2018, possono farlo entro il 1° ottobre 2018 con le seguenti modalità:

  • direttamente, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate previa registrazione e credenziali Fisconline ed Entratel.
  • tramite intermediari abilitati: come commercialisti, Caf o associazioni di categoria. 

 

Dichiarazione dei redditi 2018: elenco documenti

Elenco documenti dichiarazione dei redditi 2018: Il contribuente tenuto alla presentazione della Dichiarazione dei redditi deve compilare o far compilare il Modello 730 o Unico, in base alla documentazione in suo possesso, che è necessaria per verificare sia la conformità dei dati riportati nella dichiarazione che per il riconoscimento delle detrazioni e deduzioni ai fini Irpef.

Dal 2016, grazie alla dichiarazione dei redditi precompilata, sono già presenti nel 730 i dati presenti nel Sistema tessera sanitaria quindi le spede per l'acquisti di medicinali, visite mediche, ticket sanitari e tutte le informazioni su oneri deducibili e detraibili che devono essere inviati all’Agenzia secondo modalità e termini che saranno individuati con decreto ministeriale.

Tale documentazione fiscale, che andrà custodita dai contribuenti per i successivi 4 anni, è la seguente:

  • Modello CU 2018: certificazione che attesta la somma dei redditi percepiti in qualità di lavoratori dipendenti, pensionati equiparati ed assimilati.

  • Certificazione unica 2018 redditi 2017 che il datore di lavoro o l’Ente pensionistico ha consegnato entro il 28 febbraio 2017.

  • Cu2018 redditi 2017 rilasciato dall’Inps per l’indennità di disoccupazione, di mobilità, di maternità e per la Cassa integrazione guadagni.

  • Modello Cu 2018 redditi 2017 del coniuge e dei familiari fiscalmente a carico e non.

  • Talloncino di pagamento delle pensioni estere.

  • Atti notarili: di terreni e fabbricati acquistati, ereditati, venduti o donati nel 2016/2017.

  • Visura catastale degli immobili: posseduti e quelli per i quali è stata ottenuta una nuova rendita catastale.

  • Contratti di affitto di case, box, garage: adesione alla “cedolare secca” con la copia modello RLI eventuali mod. F24 ELIDE relativi agli acconti versati nel 2016-2017.

  • Mod. ex Rad relativo a dividendi azionari.

  • Certificazione dei compensi per prestazioni occasionali, diritti d’autore o provvigioni.

  • deleghe di pagamento mod. F24.

  • Qualsiasi documentazione che attesti i redditi percepiti nel 2017. 

  • Codice fiscale del coniuge e dei familiari fiscalmente a carico.

  • Contratto di mutuo e rogito notarile: per l’acquisto dell’abitazione principale. 

 

Detrazioni e spese da scaricare:

Tutte le Fatture, scontrini, ricevute, copia di bonifici, assegni, rilasciate per le spese detrabili e deducibili dalla dichiarazione dei redditi 2018 e da indicare sul Modello Redditi, ex Unico e modello 730:

Elenco spese sanitarie e assistenziali da scaricare dalla dichiarazione dei redditi: 

  • Visite mediche specialistiche o genericheAnalisi, indagini radioscopiche, ricerche;
  • Spese Dentistiche;
  • Apparecchi acustici;
  • Acquisto o affitto di attrezzature medico-sanitarie;
  • Occhiali da vista, lenti a contatto;
  • Degenze ospedaliere o casa di cura;
  • Retta della casa di riposo;
  • Riabilitazione, ginnastica, massaggi;
  • Cure termali;
  • Prestazioni effettuate presso il Ssn;
  • Medicinali;
  • Spese di assistenza sanitaria;
  • Spese per l’assistenza ai portatori di handicap;
  • Spese per l’acquisto di autoveicoli adattati;
  • Spese per badanti;
  • Spese mediche effettuate all’estero.

Spese detraibili per la Casa e Immobili:

  • Interessi passivi per mutui ipotecari;
  • Contributi previdenziali;
  • Premi di assicurazioni vita ed infortuni;
  • Compenso intermediari immobiliari;
  • Spese risparmio energetico Ecobonus 65%;
  • Detrazione canone di locazione;
  • Consorzi di bonifica;
  • Acquisto arredi, mobili ed elettrodomestici per l’arredo di immobili ristrutturati.

Spese effettuate a favore dei figli fiscalmente a carico:

  • Spese scolastiche, mensa asilo e sport ragazzi 

Altre Spese detraibili:

  • Assegno periodico corrisposto al coniuge separato;
  • Spese funebri;
  • Ssn pagato sull’assicurazione auto abolito da 3 anni;
  • Contributi versati per le collaboratrici domestiche;
  • Versamenti a fondi pensione.

Erogazioni Liberali a favore di:

  • Paesi in via di sviluppo;
  • istituzioni religiose;
  • Onlus;
  • Associazioni sportive;

Partiti politici, ecc.

 

Costo dichiarazione de redditi 2018:

Dchiarazione dei redditi 2018 costo: quanto costa far compilare e trasmettere il 730 o il modello unico? ll costo della dichiarazione dei redditi, può variare, e anche di molto, da città a città, da professionista a professionista, dalla quantità di dati da verificare ed inserire nel modello o da correggere e/o integrare, ecc.

I costi della dichiarazione dei redditi, possono variare anche se la sua trasmissione avviene attraverso un CAF o un commercialista.

Ecco un esempio di costo dichiarazione dei redditi presso un CAF:

Dichiarazione dei redditi 2018 costocosti
730 ordinarioda 9 a 75 euro, a seconda del reddito
730 congiunto70 euro
730 precompilato17 euro
730 integrativo20 euro
Unico - Modello Redditida 35 euro a 55 euro, a seconda del reddito
Unico precomplato15 euro
Unico pf titolari di Partita Ivada 40 euro
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