Dichiarazione precompilata 2018 Agenzia Entrate: come funziona?

Dichiarazione precompilata 2018 Agenzia delle Entrate come funziona e quali dati INPS, banche assicurazioni ci sono cosa fare per errori di compilazione

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Dchiarazione dei redditi precompilata 2018, è una modalità introdotta dalla Legge Delega riforma fiscale, legge 11 marzo 2014, n.23, che ha di fatto delegato il Governo ad emanare specifici decreti attuativi atti a semplificare gli adempimenti dei contribuenti attraverso dichiarazioni redditi precompilate con i dati già in possesso dell'Agenzia delle Entrate.

Entro il 15 aprile di ogni anno, i contribuenti in posseso del PIN Fisconile, Inps dispositivo o con la Carta Nazionale Servizi possono accedere al sito 730 precompilato Agenzia delle Entrate, e verificare se per loro è disponibile la nuova dichiarazione dei redditi semplificata.

Per la dichiarazione precompilata 2018, la messa online è il 16 aprile 2018 perché il 15 cade di domenica.

 

Dichiarazione dei redditi precompilata cos'è?

Che cos'è la la dichiarazione dei redditi precompilata 2018? E' il nuovo modello 730 o Redditi precompilato dall'Agenzia delle Entrate.

Ento il 15 aprile di ogni anno, infatti, l'agenzia, si occupa di elaborare e Infatti, entro il 28 febbraio tutti i medici, strutture sanitarie private e pubbliche, farmacie ecc dovranno inviare i dati relativi alle spese mediche effettuate dai contribuenti nell'anno 2016, stessa scadenza anche per banche e istituti di credito, finanziarie per inivare i dati sulle operazioni dei contribuenti, dopodiché l'Agenzia incrocierà tutti questi dati con quelli già in possesso dell'Amministrazione Finanziaria, INPS, INAIL ed il modello CU certificazione unica tramesso per via telematica dai sostituti di imposta, ed elaborerà il 730 precompilato che i contribuenti potranno utilizzare per la nuova denuncia dei redditi.

I cittadini per visualizzare il modello, possono accedere direttamente sul sito ufficiale, previa autenticazione al portale con il proprio PIN, oppure, rivolgersi a Caf, commercialisti od intermediari per visualizzare, verificare, accettare o modificare la dichiarazione dei redditi precompilata 2017 entro la nuova scadenza 730 precompilato 2017.

 In caso di rettifica del modello, l'intermediario deve apporre il visto di conformità 730 su ciò che è stato variato e l'Agenzia puà autorizzare successivi controlli formali.

 

Quali dati ci sono nella dichiarazione precompilata?

Facile, tutti i dati in possesso dell'Agenzia delle Entrate ossia quelli derivanti dalle precedenti denunce dei redditi, comunicazioni e liquidazione di imposta oltre che alle deduzioni e detrazioni richieste e riconosciute al contribuente, dati  del registro quindi eventuali contratti di locazione registrati, cedolare secca, redditi erogati ai dipendenti e pensionati dai sostituti di imposta, spese e dati comunicati da altri enti ad esempio l'INPS o l'INAIL.

Sono inoltre presenti sulla dichiarazione precompilata anche i dati delle spese mediche e sanitarie sostenute dal contribuente a suo nome o per conto del familiare a carico; il cittadino però, può richiedere ufficialmente attraverso un modulo o una lettera scritta in forma libera, di non volere che siano utilizzati i dati spesa, le spese ostetricia, infermieristiche, ottico, spese funebri, spese d'istruzione, ecc.

Il modello così precompilato e convalidato dall'Agenzia qualora venga accettato dal contribuente senza modifiche non comporterà alcun controllo formale da parte dell'Amministrazione Finanziaria.

 

Dove trovo la dichiarazione dei redditi precompilata 2018?

L'Agenzia delle Entrate, una volta preparata e convalidata la dichiarazione dei redditi precompilata del contribuente, rende disponibile nel "cassetto fiscale" sezione presente sul sito ufficiale dell'Agenzia: dichiarazione dei redditi precompilata Agenzia delle Entrate.

Una volta caricata la dichiarazione, il contribuente riceve una comunicazione che conferma che il modello è pronto per essere accettato.

Per cui il cittadino direttamente o recandosi presso il CAF o intermediario, può visualizzare la dichiarazione e confermare che i dati precompilati dall'Agenzia sono corretti, oppure, incompleti o non esatti.

Se conferma il modello viene subito trasmesso per via telematica ed il contribuente è già in regola con l'adempimento fiscale, in caso contrario invece deve far inviare la rettifica dei dati dall'intermediario o Caf, attendere che l'Agenzia provveda alla verifica e rettifica, e tornare quindi una seconda per visualizzare il modello ed eventualmente accettarlo e farlo inviare.

 

Cosa faccio se ci sono errori nel 730 precompilato?

Innanzitutto, va detto che se ci sono errori o dati incompleti nella dichiarazione dei redditi precompilata dall'Agenzia delle Entrate, il contribuente prima dare l'ok alla trasmissione del modello, può chiedere una rettifica dei dati o far inserire delle spese non considerate dall'Agenzia in fase di compilazione. Si ricorda però che in caso di richiesta di modifica dei dati, partono sempre i controlli formali da parte dell'Amministrazione.

Quindi eventuali controlli o richieste di documentazione, non saranno più richieste direttamente al contribuente, come succede oggi, ma saranno inviate all’intermediario che ha fornito assistenza fiscale al cittadino, in questo modo l'intermediario è responsabile del 730, per cui è chiamato a rispondere direttamente in caso di errore.

La volontà del Governo nel "responsabilizzare" l'intermediario su quanto dichiarato nella dichiarazione dei redditi è molto importante e delicata, in quanto dal 2015 CAF, associazioni di categoria, commercialisti e in generale gli intermediari autorizzati, sono tenuti a verificare la coerenza dei dati riportati nel modello precompilato e documentazione in possesso del contribuente in caso di variazione delle spese o dati.

Per questo motivo, che su ogni trasmissione del 730 precompilato qualora effettuata tramite intermediario, va apposto il visto di conformità sulla dichiarazione dei redditi, obbligatorio se si accetta di trasmettere il modello. Gli intermediari ricevono per questo lavoro, uno specifico compenso in denaro.

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