Dichiarazione Redditi IMU 730/2018: istruzioni compilazione modello

Dichiarazione Redditi IMU 2018 istruzioni su compilazione 730 cosa e come indicare la compensazione e rimborso, quali documenti presentare e scadenza

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Dichiarazione Redditi 2018 IMU: La Dichiarazione dei redditi è obbligatoria per tutti i contribuenti che hanno percepito dei redditi nel corso del precedente anno e pertanto sono tenuti alla presentazione del Mod. 730 o del Mod. Redditi, soprattuto nel caso in cui le addizionali all’IRPEF non sono state trattenute o sono state trattenute in misura inferiore a quella dovuta e se non è stato trattenuto il contributo di solidarietà (art. 2 comma 2 D.L. n. 138/2011).

Il Mod. 730 può inoltre essere presentato, anche in caso di esonero, per dichiarare eventuali spese sostenute o fruire di detrazioni, o per chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento che derivano dalle dichiarazioni degli anni precedenti.

Vediamo quindi la dichiarazione Redditi IMU 2018 e le istruzioni per la compilazione del modello 730/2018.

 

Dichiarazione dei redditi 2018 IMU: documenti necessari

Dichiarazione Redditi 2018 IMU documenti

L’IMU - Imposta Municipale Unica che di fatto ha sostituito per i fabbricati non locati, l'Irpef, l'addizionale regionale e comunale e l'ICI è la nuova imposta dovuta dai proprietari di immobili compresa l’abitazione principale di lusso e relative pertinenze.

Ai fini della dichiarazione Redditi 2018 IMU ecco la documentazione necessaria per la compilazione del modello 730 e Redditi 2018:

  • Rendita catastale aggiornata di tutti gli immobili posseduti- redditi da fabbricati - rilevabile da una visura catastale o dagli atti di acquisto, permuta, successione ecc. La visura catastale può essere richiesta anche online e gratuitamente sul sito dell’Agenzia del Territorio.
  • Modello F24 IMU (deleghe di pagamento) per l’anno 2017/2018 (es. acconti IRPEF e/o compensazioni).
  • Dichiarazione dell’azienda di mancato rimborso del modello 730.

Non hai dichiarato tutti i redditi? Ecco come mettersi in regola con la dichiarazione integrativa pace fiscale 2019.

 

Dichiarazione Redditi 2018 IMU: Modello 730 rimborso

Dichiarazione Redditi 2018 IMU modello 730 Questo quadro del modello 730 può essere utilizzato dal contribuente che sceglie di utilizzare l’eventuale credito che risulta dal modello di dichiarazione 730 per pagare l’IMU dovuta, mediante compensazione nel mod. F24 (Decreto Legge n. 223 del 4 luglio 2006).

Per utilizzare in compensazione questo credito il contribuente deve compilare e presentare alla banca o all’ufficio postale il modello di pagamento F24 anche se, per effetto della compensazione eseguita, il saldo finale è uguale a zero.

Pertanto, il contribuente che sceglie di compensare il rimborso per il pagamento dell’IMU, nel mese di luglio o agosto, non otterrà il rimborso corrispondente alla parte del credito che ha chiesto di compensare per pagare l’IMU.

  

Compensazione IMU 2018:

Il quadro I per ottenere la compensazione va compilato in questo modo:

  • Barrare la casella 1 se si vuole utilizzare l’intero importo del credito per il versamento dell’IMU, oppure indicare nella casella 2 l’importo del credito che si intende utilizzare per il pagamento dell’IMU dovuta.
  • Questo importo può essere inferiore o uguale all’IMU dovuta per l’acconto e/o per il saldo.

Importante: Se dalla liquidazione della dichiarazione risulta un credito superiore all’importo indicato nella casella 2, il credito eccedente sarà rimborsato dal sostituto d’imposta, ovvero, dal datore di lavoro o l’ente pensionistico; se invece il credito che risulta dalla dichiarazione è inferiore all’importo indicato, il contribuente potrà utilizzare il credito ma sarà necessario versare la differenza per la restante parte dell’IMU dovuta.

L’ammontare del credito che può essere utilizzato in compensazione per pagare l’IMU potrebbe pertanto non coincidere con l’importo indicato dal contribuente nel quadro I, in quanto il credito da utilizzare è quello che risulta dalla liquidazione della dichiarazione ed è indicato nel prospetto Mod. 730-3 consegnato al contribuente da chi presta l’assistenza nei righi 161 (credito IRPEF), 162 (credito addizionale regionale) e 163 (credito addizionale comunale).

In questi righi sono riportate anche le informazioni relative al codice tributo, all’anno di riferimento, al codice regione ed al codice comune che devono essere utilizzate per la compilazione del modello F24.

In caso di presentazione della dichiarazione in forma congiunta, i coniugi e gli uniti civilmente possono scegliere autonomamente se e in quale misura utilizzare il credito che risulta dalla liquidazione della propria dichiarazione per il pagamento dell’IMU dovuta da ciascuno di essi; pertanto, non è consentito utilizzare il credito di un coniuge per il pagamento dell’IMU dovuta dall’altro coniuge.

 

Scadenza IMU 2018: acconto e saldo

Scadenza IMU 2018:

  • entro il 18 giugno 2018 per l’acconto;
  • entro il 17 dicembre 2018 per il saldo.
  • Il contribuente può effettuare entro il 18 giugno il pagamento sia dell’acconto sia del saldo.

In caso di presentazione del modello 730 integrativo il contribuente, che nel modello 730 originario ha compilato il quadro IMU e che entro la data di presentazione del modello 730 integrativo ha già utilizzato in compensazione nel modello F24 il credito che risulta dalla dichiarazione originaria, deve indicare nel quadro IMU del modello 730 integrativo un importo non inferiore al credito già utilizzato in compensazione.

Il contribuente che, invece, non ha compilato il quadro IMU nel modello 730 originario, oppure pur avendolo compilato non ha utilizzato il credito che risulta dalla dichiarazione originaria, può non compilare o compilare anche in modo diverso il quadro IMU del modello integrativo. 

Vedi anche Imu 2018 scadenzascadenza dichiarazione IMU 2018.

 

Modello 730 Integrativo IMU Rigo F10

730 integrativo istruzioni compilazione Imu:

  • Colonna 1: indicare l’ammontare del credito IRPEF riportato nella colonna 3 del rigo 91 (o nella colonna 3 del rigo 111 per il coniuge dichiarante) del Mod. 730-3 originario che, entro la data di presentazione del Mod. 730 integrativo, è stato utilizzato in compensazione con il Mod. F24 per il versamento dell’IMU. Ad esempio se nella colonna 3 del rigo 91 del Mod. 730-3 originario è indicato un credito IRPEF di 100 euro ma entro la data di presentazione del Mod. 730 integrativo il credito utilizzato in compensazione è pari a 60 euro, occorre riportare in questa colonna 3 l’importo di 60 euro.
  • Colonna 2: indicare l’ammontare del credito per addizionale regionale riportato nella colonna 3 del rigo 92 (o nella colonna 3 del rigo 112 per il coniuge dichiarante) del Mod. 730-3 originario che, entro la data di presentazione del Mod. 730 integrativo, è stato utilizzato in compensazione con il Mod. F24 per il versamento dell’IMU.
  • Colonna 3: indicare l’ammontare del credito per addizionale comunale riportato nella colonna 3 del rigo 93 (o nella colonna 3 del rigo 113 per il coniuge dichiarante) del Mod. 730-3 originario che, entro la data di presentazione del Mod. 730 integrativo, è stato utilizzato in compensazione con il Mod. F24 per il versamento dell’IMU.
  • Colonna 4: indicare l’ammontare del credito per cedolare secca sulle locazioni riportato nella colonna 3 del rigo 99 (o nella colonna 3 del rigo 119 per il coniuge dichiarante) del Mod. 730-3 originario che, entro la data di presentazione del Mod. 730 integrativo, è stato utilizzato in compensazione con il Mod. F24 per il versamento dell’IMU. 
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