Dichiarazione IVA 2018 in forma autonoma modello scadenza ravvedimento

Dichiarazione IVA 2018 scadenza invio modello dal 1° febbraio al 30 aprile, istruzioni ravvedimento e cosa cambia con eliminazione comunicazione dati IVA

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Dichiarazione IVA 2018 cosa cambia per i contribuenti con l’introduzione dell’obbligo di presentazione della dichiarazione IVA in forma autonoma?

Cosa succede invece per l’obbligo di presentare la comunicazione annuale dati IVA?

Va effettuata o è stato abrogato l’adempimento?

Vediamo nel dettaglio come e cosa cambia nella dichiarazione IVA 2018;

Cos’è e come funziona il nuovo obbligo di dichiarazione annuale IVA senza modello Unico;

Nuova scadenza dichiarazione IVA 2018 che i contribuenti devono rispettare per l’invio autonomo del modello IVA.

Dal 2018, arriva un'altra novità: la dichiarazione Iva precompilata 2018.

 

Dichiarazione IVA 2018: cos'è?

Che cos'è la dichiarazione IVA? E' una dichiarazione attraverso la quale, i contribuenti titolari di Partita IVA devono indicare tutte le operazioni attive e passive effettuate nel corso dell'anno precedente a quello in cui si presenta il modello.

Da tale dichiarazione poi, si determina l'ammontare dellla liquidazione a debito o a rimborso IVA da parte del dichiarante.

Per sapere chi sono i soggetti obbligati alla dichiarazione IVA 2018.

Presentazione dichiarazione IVA insieme all'UNICO: le persone fisiche titolari di partita IVA, le società e gli enti, il cui periodo di imposta coincide con l'anno solare, sono obbligati a presentare la dichiarazione IVA annuale con il modello Unico, quando devono presentare almeno due di queste 3 dichiarazioni: dichiarazione dei redditi, dichiarazione IRAP o IVA. A partire dal 2017, non è più possibile presentare la dicharazione Iva con l'Unico ma solo in forma autonoma.

Presentazione dichiarazione IVA 2018 in forma autonoma: le operazioni attive e passive IVA effettuate nel corso del 2017, possono essere presentate con la sola dichiarazione IVA 2018 in forma autonoma entro la nuova scadenza: dal 1° febbraio al 30 aprile 2018.

 

Dichiarazione IVA 2018 in forma autonoma: obbligatoria da quando?

Da quando parte l'obbligo di dichiarazione IVA in forma autonoma? 

Sulla base di tutte le novità introdotte nel 2017, l'obbligo dichiarazione IVA in forma autonoma è scattato nei seguenti tempi. 

Nel 2016:

1) Dichiarazioni annuale IVA 2016 anno 2015, può essere presentata insieme al Modello UNICO dal 1° febbraio al 30 settembre 2016 o in forma autonoma, ma solo per determinati contribuenti;

2) Comunicazioni dati IVA 2016 anno 2015 presentata entro il 28 febbraio 2017.

Nel 2017:

1) Dichiarazione annuale IVA 2017 anno 2016 in forma autonoma entro il  28 febbraio 2017;

2) Comunicazione annuale dati IVA 2017 anno 2016, abrogata.

Nel 2018:

Dichiarazione IVA 2018 in forma autonoma: da presentare dal 1° febbraio al 30 aprile 2018.

 

Dichiarazione IVA 2018 scadenza 1° febbraio e 30 aprile:

Dichiarazione IVA 2018 scadenza: A partire dal 2017, la dichiarazione IVA deve essere presentata in via autonoma, e non in allegato al modello Unico.

Quest'anno, infatti, è il primo anno che i contribuenti hanno dovuto presentare la dichiarazione IVA in forma autonoma.

A partire dal 2017, infatti, sono entrate in vigore le modifiche e le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 che, in realtà dovevano essere applicate sin dal 2016 ma poi di fatto slittate al 2017 per effetto del decreto Milleproroghe, e le nuove regole del decreto 193/2016 che ha introdotto la nuova comunicazione IVA trimestrale 2017.

In base ai nuovi obblighi, la scadenza dichiarazione annuale IVA 2018 in forma autonoma trasmessa per via telematica è dal 1° febbraio al 30 aprile dell'anno successivo a quello delle operazioni.

Entro il suddetto termine, il contribuente deve quindi inviare per via telematica all'Agenzia delle Entrate, il nuovo modello per la dichiarazione IVA mentre quello per la comunicazione dati IVA, non deve essere più trasmesso, in quanto tale adempimento è stato eliminato, insiema alla comunicazione black list.

La presentazione dichiarazione IVA 2018 in forma autonoma è obbligatoria come la comunicazione liquidazione periodica Iva.

Se non hai presentato la dichiarazione IVA di quest'anno? Allora forse ti interessa anche: Dichiarazione IVA omessa o in ritardo: ravvedimento.

 

Dichiarazione IVA 2018 novità:

Per capire le novità dichiarazione IVA 2018, dobbiamo partire dalle modifiche intervenute sulla normativa IVA ed introdotte dalla Legge di Stabilità 2015-2016. Tali modifiche, nello specifico, riguardano l’obbligo di presentazione della dichiarazione annuale IVA in forma autonoma entro il mese di febbraio.

Andiamo con ordine:

Prima dell’entrata in vigore delle modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015, i contribuenti 

1) Prima della modifica introdotta dalla legge di stabilità per il 2015, l'articolo 8 comma 1 del DPR n. 322/1998, dava la possibilità solo ad alcuni contribuenti di presentare la dichiarazione IVA in forma autonoma, ossia, a:

  • Società controllanti e controllate, partecipanti alla liquidazione IVA di gruppo;
  • Soggetti che a seguito di operazioni straordinarie o di trasformazioni soggettive, sono obbligati a indicare nella propria dichiarazione annuale, il modulo relativo alle operazioni dei soggetti fusi, incorporati, trasformati;
  • Soggetti che vogliono utilizzare in compensazione, il rimborso di imposta risultante dalla dichiarazione annuale;
  • Soggetti che presentano la dichiarazione entro il mese di febbraio con l’obiettivo di fruire dell’esonero dalla presentazione della comunicazione annuale dati IVA.

2) Dopo la modifica della legge di stabilità, in attuazione all'articolo 252, comma 1 della Direttiva n. 2006/112/CE, il Governo ha previsto:

  1. Obbligo di presentare la dichiarazione IVA in modo separato dal modello UNICO;
  2. Abolizione dell'obbligo di presentare la comunicazione annuale dati IVA.

In pratica, tale modifica è stata inserita dal legislatore al fine di semplificare gli obblighi dei contribuenti in materia di dichiarazione IVA annuale, attraverso l’introduzione dell’obbligo di presentare la dichiarazione IVA in forma autonoma, entro il mese di febbraio dell'anno successivo. 

Inizialmente, secondo quanto previsto dalla legge di stabilità, a partire dalla dichiarazione IVA dell’anno 2015 sarebbe dovuta essere presentata da tutti i contribuenti in forma autonoma entro il 29 febbraio 2016. 

Presentando la dichiarazione IVA annuale 2016 in forma autonoma, pertanto, il contribuente sarebbe stato esonerato dall’obbligo di comunicazione annuale dati IVA, sancito dall'articolo 8-bis del DPR n. 322/1998.

3) Le novità introdotte dal Decreto Milleproroghe:

In sede di conversione del decreto Milleproroghe, legge del 27 febbraio 2015, n. 11, il nuovo obbligo di presentare la dichiarazione annuale IVA in forma automa entro il mese di febbraio, introdotto dalla Legge di Stabilità 2015, è slittato al 2016. 

In particolare, è stato stabilito che:

  • l’Obbligo di presentazione della dichiarazione IVA in forma autonoma entro la fine del mese di febbraio è a partire dall’IVA 2016, per cui l’imposta sul valore aggiunto effettuata quest’anno va indicata nella dichiarazione IVA 2017.
  • Eliminazione dell'obbligo di presentare la comunicazione annuale dati IVA a partire da quest’anno di imposta. Per cui la comunicazione dati IVA 2016 anno 2015, è l’ultima.

4) Le novità del decreto 193/2016 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, hanno previsto che:

  • abolizione del vecchio spesometro ed introduzione del nuovo spesometro 2017;
  • nuova dichiarazione IVA integrativa.
  • introduzione a partire dal 1° gennaio 2017 del nuovo spesometro Comunicazione fatture e liquidazioni:
    • Comunicazione IVA trimestrale 2017: invio di tutte le fatture emesse, ricevute, variazioni nel corso del trimestre di riferimento, per via telematica all'Agenzia delle entrate, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre;
    • Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA. 
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