Dichiarazione IRAP 2018: scadenza, istruzioni e software compilazione

Modello IRAP 2018 dichiarazione e istruzioni compilazione Agenzia delle Entrate, novità e scadenza invio entro il 31 ottobre per enti e imprese, aliquote

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Dichiarazione IRAP 2018: la pubblicazione del nuovo modello Irap 2018 e delle istruzioni per la sua compilazione, è avvenuta nei giorni scorsi ma sotto forma di prima bozza. A seguito poi dell'emanazione dell'apposito provvedimento dell'Agenzia delle entrate provvederà a rendere difinitivo il modello IRAP 2018 e le istruzioni IRAP 2018.

Le imprese, le aziende e società assoggettate Irap, sono quindi tenute a trasmettere all'Agenzia, esclusivamente per via telematica, entro il 31 ottobre di ciascun anno di imposta, la Dichiarazione dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive, in base alla quale determinare la misura del versamento dell’imposta calcolata sulla base imponibile dell’attività produttiva svolta in ambito regionale durante l’anno precedente, ossia, esse pagano nel 2018 ciò che è stato da loro prodotto nel corso del 2017.

Per quest'anno, la scadenza dichiarazione IRAP 2018 è il 31 ottobre.

 

Modello IRAP 2018 Agenzia delle entrate: cos'è?

Che cos'è la dichiarazione Irap 2018? La dichiarazione Irap, è una comunicazione da presentare tramite apposita dichiarazione all’Agenzia delle Entrate, nella quale le imprese obbligate devono indicare i dati i identificativi dell’impresa, tutte le voci riguardanti la loro attività produttiva elencando i componenti positivi e negativi che hanno concorso alla formazione della base imponibile sulla quale applicare le diverse aliquote Irap 2018, che determineranno la misura dell’imposta che le imprese devono versare all’Erario. 

L’Irap pertanto si basa sull’attività produttiva svolta dall’impresa nel corso dell’anno precedente sia sotto forma di scambi commerciali che di prestazioni di servizi, effettuati sul territorio regionale.

Nella Dichiarazione IRAP quindi devono essere indicate tutte le entrate e le uscite che l’impresa ha sostenuto in quanto concorrono a formare la base imponibile dell’impresa, che viene calcolata in modo diverso per ogni categoria.

Generalmente, per determinare la base imponibile è necessario determinare il totale netto guadagnato nel 2017 meno l’importo lordo dei ricavi e i costi di esercizio o produzione. Tale dichiarazione va presentata anche se non si genera alcun debito d’imposta.

Nuovo modello IRAP 2018 Agenzia Entrate: al momento il modello Irap 2018 + le istruzioni per la compilazione, sono disponibili al seguente indirizzo:;

 

Modello IRAP 2018 novità per la nuova dichiarazione:

Quali sono le novità inserite nel nuovo modello IRAP 2018? 

Le novità contenute nella nuova dichiaraizone IRAP riguardano:

Esenzioni IRAP Agricola: A seguito dell'introduzione dell'abolizione Irap agricola, sono stati eliminati alcuni campi del modello Irap in cui si doveva specificare il valore della produzione sul quale applicare l'aliquota Irap settore agricolo e pesca.
Deduzione IRAP: a seguito del rafforzamento nella scorsa legge di Stabilità della deduzione forfettaria soggetti minori quali ad esempio le società in accomandita semplice in nome in collettivo, persone fisiche e societàù semplici esercenti arti e professioni, etc, l'importo della deduzione è aumentato in funzione degli scaglioni di valore di produzione di 5mila, 3.750, 2.500 e 1.250 euro.
La deduzione del costo residuo per il personale dipendente è stata estesa anche ai lavoratori stagionali impiegati per almeno 120 giorni per due periodi d’imposta, a partire dal 2° contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro nell’arco di 2 anni a decorrere dalla data di cessazione del precedente contratto. In questa ipotesi, spetta una deduzione IRAP pari al 70% del costo residuo.
Deduzioni IRAP banche, enti finanziari e imprese assicurative: sono deducibili al 100% nel periodo d’imposta di iscrizione in bilancio:

  • Le rettifiche e le riprese di valore nette per deterioramento dei crediti in caso delle banche;
  • Le perdite, le svalutazioni e le riprese di valore nette per deterioramento dei crediti in caso di imprese di assicurazione

solo se relative al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2015 e se deducibili al 75%. L’eccedenza relativa al 2015, + le rettifiche e riprese di valore nette iscritte in bilancio nel 2013 non ancora dedotte, sono deducibili a partire dal 2016. A tal fine, sono stati inseriti nel modello Irap  2 nuovi campi nelle sezioni II (banche e altri soggetti finanziari) e III (imprese di assicurazioni) del quadro IC.

Ricavi e proventi conto economico: A seguito delle variazioni al Decreto Legge 139/2015 agli articoli 2424 e 2425 cc e, nello specifico agli schemi di stato patrimoniale e di conto economico, nel nuovo modello IRAP tutti costi e ricavi straordinari, voci E20 proventi e E 21 oneri straordinari, vanno inseriti come altri elementi di costo e di ricavo.

In pratica, le plusvalenze e le minusvalenze ottenuti dalla vendita di beni non strumentali, che prima venivano indicate come componenti straordinari, vanno ora dichiarate nella voce A5 “altri ricavi e proventi” o B14 “oneri diversi di gestione” del conto economico.

Introduzione del modello Redditi: nelle istruzioni del modello Irap, l'Agenzia delle Entrate, ha comunicato l'avvento di un nuovo modello dichiarativo, il modello Unico cambia nome e diventa modello Redditi.

 

Chi deve compilare il modello Irap 2018?

La Dichiarazione Irap 2018 anno 2017 è obbligatoria per tutte le società e enti, compresi gli organi e le amministrazioni dello Stato che svolgono attività produttiva sia in termini di scambio di beni o prestazione di servizi in ambito regionale. 

Sono obbligate a presentare il modello Irap 2018, le imprese che nel 2017, hanno svolto attività economiche in qualità di: 

  • Persone Fisiche: titolari di redditi d’impresa, arti e professioni e di lavoro autonomo. Le persone fisiche Non residenti in Italia, sono invece obbligate alla dichiarazione Irap solo se hanno svolto in Italia la loro attività commerciale, artistica o professionali, per un periodo pari o maggiore a 3 mesi. 
  • Attività di agriturismo: a regime semplificato;
  • Esercenti attività di allevamento di animali;
  • Società semplici in nome collettivo e in accomandita semplice ed equiparate, comprese le associazioni costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni.

  • Società e Enti: soggetti all’imposta sul reddito delle società (Ires), ovvero, SPA in accomandita per azioni, SRL, società cooperative e di mutua assicurazione, TRUST e ENTI Pubblici e privati diversi dalle società che siano residenti in Italia e che abbiano come attività principale ed esclusiva l’esercizio di attività commerciali, Società e gli enti con o senza personalità giuridica non residenti in Italia solo se l’attività esercitata nel territorio delle regioni italiane è stata svolta per più di 3 mesi.

  • Enti pubblici e privati: diversi dalle società residenti in Italia aventi come oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali.

  • Società e gli enti: di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti in Italia ma la cui attività viene esercitata nel territorio delle regioni italiane per un periodo di tempo non inferiore a 3 mesi mediante stabile organizzazione.

  • Enti privati, enti non commerciali, compresi i trust, società semplici e associazioni equiparate, non residenti, che hanno esercitato la loro attività anche agricola sul territorio italiano, per un periodo maggiore a 3 mesi.

  • Amministrazioni Pubbliche.

 

Chi è esonerato dalla presentazione dichiarazione IRAP? Esclusione:

Sono Esonerati dalla Dichiarazione Irap 2018:

  • Contribuenti Minimi: che esercitano l’attività d’impresa, arti o professioni nell’ambito del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (articolo 27 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98).
  • Venditori Porta a Porta: gli incaricati alla vendita a domicilio non sono tenuti alla dichiarazione Irap poiché sono soggetti alla ritenuta a titolo d’imposta.
  • Produttori agricoli.

 

Dichiarazione Irap 2018 scadenza:

Le società, le imprese, ecc obbligate alla presentazione della Dichiarazione Irap 2018 in via autonoma ed esclusivamente per via telematica entro le seguenti scadenze fiscali 2018:

  • Entro il 31° ottobre 2018: Persone fisiche, Società semplici, Società in nome collettivo e in accomandita semplice, Società e associazioni a esse equiparate (articolo 5 del Tuir). Pertanto, le società con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, dovranno presentare la dichiarazione Irap per via telematica entro il 30 settembre che cade di domenica e fa slittare la scadenza dichiarazione IRAP 2018 al 31° ottobre. Invece una società con periodo d’imposta 1/7/2017-30/6/2018, la dichiarazione Irap deve essere trasmessa entro il 31 marzo 2019.

  • Entro il 9° mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta: Soggetti Ires e Amministrazioni pubbliche. 

 

Modello IRAP presentato in ritardo oltre la scadenza:

La Dichiarazione Irap 2018 presentata in ritardo: se il ritardo è maggiore ai 90 giorni rispetto alla scadenza prevista per Legge, sono da ritenersi omesse ma consentono comunque all’impresa di poter effettuare il veramento dell’imposta Irap tramite modello F24 Agenzia delle Entrate.

La Sanzione per omessa dichiarazione IRAP in base a quanto previsto dal nuovo regime sanzionatorio introdotto dal decreto legge 158/2015 sono pari a:

  • dal 120% al 240% delle imposte dovute con un minimo di € 250;
  • da € 250 a € 1.000 se non sono dovute imposte.

Nel caso di dichiarazione Irap omessa presentata entro la scadenza del modello Irap 2018, prevede la sanzione amministrativa varia:

  • da 60% al 120% delle imposte dovute, con un minimo di € 200;
  • da € 150 a € 500 se le imposte non sono dovute.

Le dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2017 si considereranno tardive qualora presentate dopo il 30 settembre ma entro e non oltre il mese di dicembre.

Il contribuente, può comunque sanare la violazione commessa, di mancata presentazione della Dichiarazione Irap 2018, ricorrendo spontaneamente e autonomamente all’istituto del Ravvedimento Operoso e presentando il modello Irap e il pagamento della sanzione ridotta per omessa presentazione.

Il paga­mento della san­zione ridotta ravvedimento operoso per sanare la presentazione in ritardo della dichiarazione Irap entro i limiti, va pagata dal contribuente tra­mite il modello F24 deve essere con­te­stuale (stesso giorno) alla tra­smis­sione della dichia­ra­zione e deve ripor­tare il codice tri­buto 8911 (per il con­tri­buente) mentre l’intermediario dovrà utilizzare il codice tri­buto 8924.

 

Correzione dei dati Irap entro e oltre la scadenza:

Come correggere gli errori dichiarazione Irap 2018 entro la scadenza? I contribuenti che si accorgono di aver omesso alcuni dati o commesso errori circa il valore della produzione e che quindi hanno la necessità di correggere la dichiarazione già consegnata o trasmessa, possono rimediare presentando entro la scadenza ordinaria, un nuovo modello, barrando la casella “Correttiva nei termini”.

Se dalla nuova dichiarazione dovesse emergere una maggiore imposta o un minor credito, il contribuente è tenuto a versare le somme dovute e qualora siano scaduti i termini di versamento, dovrà regolarizzare la sua posizione avvalendosi del ravvedimento operoso, invece se ciò dovesse far risultare un maggior credito o una minore imposta, il contribuente potrà chiederne il rimborso o la compensazione per pagare altri tributi.

Come correggere gli errori dichiarazione Irap 2018 dopo la scadenza? I contribuenti che si accorgono di aver commesso degli errori o omesso dei dati, possono rimediare qualora fossero scaduti i termini di presentazione della dichiarazione, mediante una dichiarazione Irap rettificativa o integrativa, ovvero presentando un nuovo modello Irap a sostituzione del precedente. Tale modello, è ritenuto valido solo se la precedente dichiarazione è stata trasmessa entro i termini o entro i 90 giorni.

 

Dichiarazione Irap integrativa 2018:

Dichiarazione integrativa IRAP 2018, il contribuente che ha commesso errori nel modello Irap 2018 che hanno determinato un maggior o minor volume della produzione e quindi una maggiore o minore imposta da versare o un minor credito d’imposta, può rimediare presentando un altro Modello Irap entro la scadenza prevista per la dichiarazione Irap, barrando la casella “Dichiarazione integrativa”.

Dichiarazione IRAP integrativa a favore: grazie alle novità introdotte dal decreto 193/2016, ossia, il decreto collegato alla precedente legge di Bilancio, è stato equiparato il termine per la presentazione della dichiarazione Irap integrativa a favore del contribuente a quello a favore del fisco.   
Dal nuovo modello IRAP perciò è stato eliminata dal frontespizio, la casella dedicata alla dichiarazione integrativa a favore, in quanto non è più obbligatorio indicare la distinzione tra integrativa a favore o a sfavore.
Inserita poi anche una nuova sezione XVII, per indicare nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui è presentata l’integrativa a favore il credito derivante dal minor debito o dal maggiore credito che ne deriva.

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