Diagnosi energetica 2018: obbligo scadenza rinnovo ogni 4 anni e costo

Diagnosi energetica 2018 obbligo rinnovo bollino energetico ogni 4 anni entro il 5 dicembre cos'è e come funziona, dove si fa e quando va inviata a ENEA

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La diagnosi energetica è obbligatoria per le imprese: l'obbligo di eseguire la diagnosi energetica degli edifici è sancito dall’articolo 8 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, che di fatto ha reso obbligatoria l’esecuzione periodica delle diagnosi energetiche nelle imprese.

La scadenza rinnovo bollino energetico è ogn 4 anni entro il 5 dicembre.

La diagnosi energetica 2018 è obbligatoria per le grandi imprese, ossia, quelle che occupano più di 250 dipendenti indipendentemente dal fatturato o che hanno un fatturato superiore a 50 milioni di euro e un totale bilancio annuale sopra i 43 milioni di euro, e per le imprese energivore ossia che fanno un consistente impiego di energia.

Vediamo cos'è e e come funziona l'obbligo di diagnosi energetica per le imprese, come, dove e da chi farla eseguire, i costi e la scadenza.

 

Diagnosi energetica edifici: cos’è e come funziona?

Che cos'è la diagnosi energetica edifici? La diagnosi energetica, è una procedura che serve ad individuare quali tipi di intervento, si possono realizzare sull’impianto e sull’isolamento, al fine di migliorare la loro prestazione in modo da ridurre i consumi energetici. Tale diagnosi, pertanto, ha come finalità quella di prevedere una serie di priorità per ottimizzare il rapporto costi energetici/benefici realizzando così un risparmio economico. 

Per eseguire una diagnosi energetica sull’edificio, occorre, innanzitutto rivolgersi a persone specializzate autorizzate che, eseguito un sopralluogo ed un’analisi preliminare dei dati relativi all’uso dell’edificio, eseguono un’elaborazione dei dati raccolti attraverso la realizzazione di un modello virtuale dell’edificio e paragonando i consumi reali a quelli del modello virtuale.

Dopodiché, in base alla localizzazione di eventuali dispersioni, rendimento degli impianti e interventi migliorativi per l’isolamento termico, si procede per ciascuna tipologia di intervento, alla descrizione del lavoro da eseguire, il costo, analisi delle agevolazioni ad esempio Ecobonus, Conto Termico, Fotovoltaico ecc, e stima dei tempi in cui l’investimento si trasforma in vantaggio e quindi in risparmio.

Terminata la diagnosi, il tecnico rilascia un documento redatto secondo le indicazioni della norma UNI CEI TR 11428 da trasmettere in base alla nuova normativa a ENEA.

 

Diagnosi energetica 2018 obbligo: per chi è?

Spiegato cos’è e come funziona la diagnosi energetica edifici, passiamo al nuovo obbligo previsto all’articolo 8 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102: obbligo diagnosi energetica imprese ogni 4 anni.

Ma quali sono le imprese interessate dal nuovo obbligo? Le imprese obbligate ad eseguire la diagnosi energetica periodica sono:

  • Grandi imprese: imprese che occupano più di 250 dipendenti indipendentemente dal fatturato, o che hanno un fatturato superiore a 50 milioni di euro e un totale bilancio annuale sopra i 43 milioni di euro;
  • Imprese energivore: ossia, Piccole e Medie Imprese che hanno un forte consumo di energia.

Per le imprese che sono contemporaneamente grandi imprese e imprese ergenivore, ai fini di compilazione dei documenti della diagnosi energetica, secondo quanto chiarito dal MISE e dall'ENEA, sono da considerarsi a tutti gli effetti grandi imprese.

Per le imprese straniere collegate ad imprese italiane, sempre ai fini della diagnosi e dell'obbligo di eseguire la verifica periodica, deve essere considerato solo il sito italiano.

Per le società di servizi energetici, l'esecuzione della diagnosi energetica di cui all’articolo 8 del D.lgs 102/2014, deve essere eseguita nei siti da essa stessa gestiti indipendentemente dal soggetto utilizzatore.

Quali imprese sono esenti dall'obbligo bollino energetico? Sono escluse dall'obbligo diagnosi energetica imprese ogni 4 anni ma non di inviarla all'ENEA, le imprese con sistema di gestione volontario EMAS, ISO 50001 o EN ISO 14001, comprendente una diagnosi energetica conforme ai requisiti dell’Allegato 2 del D.lgs. 102/2014.

 

Costo rinnovo diagnosi energetica e chi la fa?

Chi effettua la diagnosi energetica? I soggetti autorizzati che possono effettuare la diagnosi energetica alle imprese obbligate, sono solo i soggetti certificati da organismi accreditati.

Costo diagnosi energetica: entro il 5 dicembre la grande impresa e l'impresa energivora, è tenuta a far eseguire la diagnosi energetica ogni 4 anni sui suoi siti e trasmettere il documento all'ENEA.

Ma quanto costa la diagnosi energetica? Stabilire il costo di una diagnosi energetica a priori, senza conoscere l'immobile, è impossibile, in quanto il prezzo può variare di molto in base a dove è ubicato il sito produttivo o il multisito, alle dimensioni, al numero di interventi, alla destinazione d'uso del fabbricato.

 

Bollino energetico imprese scadenza:

In base a quanto previsto dall’articolo 8, comma 1, il bollino energetico imprese va fatto ogni 4 anni, entro il 5 dicembre.

Eseguita la diagnosi energetica dal tecnico autorizzato, il documento diagnosi energetica va trasmesso per via telematica all'ENEA dal rappresentante legale dell'impresa.

Le diagnosi eseguite prima del 5 dicembre 2015 non scadute, possono essere considerate valide ai fini dell'adempimento, solo se risultano conformi ai criteri minimi dell’Allegato 2, in questo caso, sono valide 4 anni, a partire dalla data in cui è stato redatto il rapporto di diagnosi energetica, per cui possono essere presentate.

Diagnosi successive alla prima entro quando vanno presentate?

Le diagnosi successive alla prima, devono essere presentate dopo 4 anni dalla presentazione della precedente, per cui visto che il suddetto obbligo parte dal 2015, la prima diagnosi va trasmessa all'ENEA entro il 5 dicembre 2015 e la successiva entro il 5 dicembre 2019, se invece l'impresa dispone di una vecchia diagnosi non scaduta redatta il 15 novembre 2014 , la successiva dovrà presentarla entro il 15 novembre 2018. 

 

Sanzioni per omessa diagnosi energetica: quali sono?

Le imprese soggette all’obbligo di diagnosi energetica, che non provvedono ad eseguire il bollino energetico ed inviare la relativa documentazione all'ENEA entro la scadenza del 5 dicembre, e poi una volta ogni 4 anni, sono soggette alla sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’articolo 16, comma 1 del D.Lgs. 102/2014.

La multa per omessa diagnosi energetica va da 4.000 a 40.000 euro dimezzata per cui da 2.000 a 20 mila se la diagnosi non è conforme alle prescrizioni del Decreto.

Tuttavia la sanzione non elimina l'obbligo di effettuazione della diagnosi che va comunque comunicata all’ENEA.

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