Detrazione scontrini, ricevute e fatture fiscali: misura mai in vigore

La detrazione scontrini, ricevute e fatture fiscali dalla dichiarazione dei redditi era una norma prevista dalla Delega Fiscale mai entrata in vigore

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La detrazione scontrini, ricevute e fatture fiscali dalla dichiarazione dei redditi, era una norma prevista dalla Delega Fiscale 2014 che aveva come obiettivo principale quello di rendere più facile e semplice il fisco italiano attraverso una riduzione e semplificazione della burocrazia.

Oltre che a semplificare e rendere più equo il sistema fiscale, la Delega Fiscale era intrvenuta anche nella messa a punto della fantomatica riforma del catasto con l'aggiornamento delle rendite catastali non più espresse in vani ma sul numero dei mq, diminuzione della pressione tributaria, lotta all'evasione fiscale, semplificazione del processo tributario e divieto di pubblicità in tv e in radio di spot dei giochi che prevedono una vincita in denaro e che potrebbero portare a disturbi compulsivi ossessivi e partecipazione dei comuni alla pianificazione delle sale gioco.

 

Detrazione scontrini, fatture e ricevute fiscali?

La detrazione scontrini, fatture e ricevute fiscali dalla dichiarazione dei redditi era una misuta introdotta dalla Delega Fiscale approvata dalla Camera, al fine di contrastare l'evasione fiscale attraverso il cittadino.

Sebbene però, la Delega Fiscale approvò la misura, la detraibilità degli scontrini fiscali dalle dichiarazione dei redditi 2015 o 2016 non entrò mai in vigore.

Ma che cos'era la detrazione scontrini fiscali dalla dichiarazione dei redditi e come sarebbe dovuta funzionare?

La detrazione scontrini fiscali dalla dichiarazione dei redditi, era una misura inserita in un processo di lotta all'evasione fiscale attraverso l'attuazione del cosiddetto contrasto di interessi fiscali fra contribuenti, ossia, creando una sorta di conflitto di interessi tra aziende, imprese, professionisti e il cittadino, ora interessato a richiedere la fattura, la ricevuta o lo scontrino fiscale per scaricare le spese effettuate dall'IRPEF e quindi dalle tasse.

 

Detrazione scontrini, fatture e ricevute fiscali nella delega fiscale:

La delega fiscale è un disegno di legge per la riforma fiscale, quella approvata dalla Camera nel 2014, conteneva una serie di provvedimenti che avevano come obiettivo, la semplificazione del fisco italiano in modo da garantire una maggiore crescita del nostro paese.

Una delle novità più importanti contenute nella Delega Fiscale, era la norma che introduceva la possibilità di detrazione degli scontrini fiscali, ricevute e fatture dalla dichiarazione dei redditi dei contribuenti.

Tale possibilità, in altre parole, prevedeva l'attuazione del cosiddetto contrasto di interessi fiscali fra contribuenti, ossia, la consuetudine dei professionisti o imprese di non rilasciare fattura in cambio di un minor costo dell'intervento o per il servizio per il contribuente.

In Italia, la detrazione delle spese dalla dichiarazione dei redditi, è concessa, infatti, solo per alcune tipologie di oneri e fino ad una certa quota massima di detraibilità e deducibilità.

Sono un esempio le detrazioni di spesa effettuate dai contribuenti per le ristrutturazioni edilizie Ecobonus che consentono la detrazione in 10 anni del 50% della spesa e del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili.

Con l'approvazione definitiva della Delega Fiscale e l'emanazione dei decreti che sarrebbero dovuti arrivare entro 12 mesi, la norma sulla detraibilità degli scontrini fiscali sarebbe potuta essere un'ottima arma per combattere l'evasione fiscale e per la lotta all'economia sommersa nel nostro Paese.

Un altro vantaggio sarebbe poi derivato dal fatto che le maggiori entrate ricavate dal contrasto all'evasione fiscale, sarebbero confluite nel Fondo per la riduzione della pressione fiscale, istituito dal decreto-legge n. 138/2011.

Anche altre novità previste dala Delega Fiscale non sono andate a buon fine come la famosa riforma del catasto che però dovrebbe riprendere l'iter, oggi nel 2017, per opera dell'odierno Governo Gentiloni con le rendite catastali sulla base non più del numero dei vani ma sui mq effettivi dei fabbricati, compresi i terreni agricoli, nuova classificazione di destinazione d'uso distinta tra ordinaria e speciale, attribuzione ad ogni immobile di un valore di mercato medio espresso sulla base di un calcolo matematico e funzioni statistiche.

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