Decreto Dignità novità, cosa cambia quando entra in vigore?

Decreto Dignità approvato alla Camera ora testo passa al Senato, ecco cosa cambia, quali sono le ultime novità approvate e quando entra in vigore?

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Decreto Dignità approvato alla Camera, ecco cosa cambia, novità e quando entra in vigore: il decreto Dignità, dopo giorni di discussioni, critiche e spiegazioni, ha ricevuto l'ok da parte della Camera ed ora il testo, passa al Senato che dovrebbe a sua volta riuscire ad approvarlo entro il 10 agosto, cioè prima della pausa estiva.

Via libera definitivo dalla Camera al decreto dignità. L'Aula ha approvato il decreto con 312 sì, 190 no e 1 astenuto. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.

Rispetto al testo decreto Dignità approvato dal Consiglio dei Ministri ad inizio luglio e pubblicato poi in Gazzetta Ufficiale, sono tante le novità introdotte a partire dall'estensione dell'uso dei voucher lavoro anche per gli alberghi e non solo in agricoltura allo stop alla stretta sui contratti di somministrazione per i lavoratori portuali, dalla stretta sui contratti a termine all'aumento per chi rinnova questo tipo di contratto fino all’aumento delle indennità per i casi di licenziamento illegittimo. 

Andiamo quindi a vedere quindi quali sono le novità introdotte al decreto Dignità e cosa cambia.

 

Decreto Dignità approvato:

Decreto Dignità approvato alla Camera: con 312 sì, 190 no e 1 astenuto il decreto Dignità è stato approvato alla Camera ed ora il testo passa all'esame del Senato che dovrebbe approvarlo in via definitiva entro il prossimo 10 agosto.

Dopo tante critiche, attacchi e spiegazioni delle misure, il Dl Dignità fortemente voluto dal ministro del Lavoro e dello sviluppo economico, Luigi Di Maio, è quasi in dirittura d'arrivo e durante il suo passaggio alla Camera, si è arricchito di tantissime le novità che di fatto modificano quanto già licenziato dal Consiglio dei Ministri ad inizio luglio e poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Le novità introdotte al decreto Dignità testo riguardano in primis la proroga del bonus assunzioni under 35 fino al 2020, la reintroduzione dei voucher per il settore turistico, stop alla stretta sui contratti di somministrazione per i lavoratori portuali, la stretta sui contratti a termine, l’aumento delle indennità in caso di licenziamento illegittimo ecc.

Ma andiamo con ordine e vediamo le novità del testo decreto Dignità approvato alla Camera.

VI ricordiamo anche che il testo del decreto Millerproghe 2018 è stato approvato alla Camera.

 

Decreto Dignità: cosa cambia per il lavoro?

Quali sono le novità decreto Dignità approvato alla Camera e cosa cambia per il lavoro rispetto al testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 luglio scorso?

Ecco quindi decreto Dignità novità:

- Bonus assunzioni under 35: è stato prorogato da uno degli emendamenti approvati con il decreto Dignità, il bonus assunzioni ossia lo sgravio contributivo del 50% dei contributi per i datori di lavoro che assumono giovani disoccupati che non hanno compiuto ancora 35 anni.

La proroga del bonus occupazione consiste quindi di estendere gli incentivi per gli anni 2019 e 2020 fino ai 35 anni visto che secondo quanto previsto dalla scorsa legge di Bilancio, il bonus dal 2019 doveva essere limitato ai giovani under 30.

A dare il via alla proroga bonus under 35 servirà un apposito decreto attuativo che dovrà essere emanato di concerto tra ministero del Lavoro e ministero dell’Economia entro 60 giorni dall’emanazione del Dl Dignità.

L’esonero contributivo del 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, avrà una durata di 3 anni ed un tetto massimo annuo di 3.000 euro. Per tutte le informazioni, ti rimandiamo al nostro articolo di riferimento per il nuovo bonus assunzioni under 35.

  • Contratti di somministrazione portuali: dalla stretta sui contratti di somministrazione prevista dal Dl Dignità, sono esclusi i portuali che vengono quindi esonerati dal rispettare i limiti imposti dal decreto Dignità per quanto riguarda la causale, la durata di 36 mesi e lo stop&go tra un rapporto a termine e un altro.
  • No Stop and go per i contratti di somministrazione: il Dl Dignità ha previsto l'esclusione dello stop&go, ossia l'osservanza del periodo di interruzione tra un contratto a termine e un altro, per il lavoro in somministrazione.
  • Voucher alberghi e turismo: anche gli alberghi e le strutture ricettive con al massimo 8 dipendenti potranno utilizzare i voucher lavoro per pagare le prestazioni rese esclusivamente da studenti under 25, disoccupati, pensionati e percettori del reddito di inclusione o di altre forme di sostegno al reddito. 
  • Voucher agricoltura, alberghi ed enti locali: non potranno comunque essere utilizzati per più di 10 giorni.
  • Contratti a termine periodo transitorio: è stato approvato un emendamento al decreto che prevede un periodo transitorio fino al 31 ottobre2018 per l’applicazione delle nuove norme sui contratti a termine già in essere. In questo lasso di tempo, pertanto, le vecchie e nuove norme potranno essere applicate al fine di aiutare le imprese ad adeguarsi alle nuove regole.
  • Contratti a termine:
    • Limite del 30% sui contratti a termine: in base a quanto approvato alla Camera, sia per i contratti a tempo determinato che per quelli in somministrazione, non potranno superare il 30% dei contratti a tempo indeterminato nella stessa azienda. 
    • Per chi viola le norme sui limiti sono previste delle sanzioni pari a 20 euro al giorno. 
    • Prevista invece l’esclusione delle agenzie di Somministrazione dall’obbligo di indicare le causali in caso di rinnovo dei contratti a termine. 
    • I costi aggiuntivi pari allo 0,5% applicati ai rinnovi dei contratti a termine non si applicano ai contratti a termine in somministrazione.
    • Nei casi in cui il contratto a termine superi i 12 mesi senza indicare la causale, il contratto si trasforma automaticamente a tempo indeterminato.
  • Offerta conciliazione licenziamento: il Dl Dignità ha previsto un aumento da 2 a 27 le indennità da corrispondere in caso di offerta conciliativa per i licenziamenti illegittimi, oggi invece è da 2 ad un massimo 18 mensilità.
  • Rinnovo contratti colf senza aumento: l'aumento contributivo dello 0,5% richiesto per i rinnovi dei contratti a termine  non si applica ai contratti di colf e badanti.
  • Ok assunzioni Centro per l'impiego 2019/2021: previo accordo con Stato-Regioni e Province autonome, via libera alle assunzioni presso i Centri per l'impiego nel triennio 2019-2021.
  • Scuola:
    • proroga maestre contratti fino a 30 giugno 2019 per risolvere il problema delle maestre diplomate prima del 2001-2002;
    • immissione in ruolo: per il 50% dei posti vacanti dalle graduatorie e l'altro 50% tramite concorso, attingendo prima alle graduatorie dei concorsi scuola 2016 e poi dal concorso straordinario scuola 2018-2019 riservato ai diplomati magistrali e ai laureati in scienze della formazione primaria.
    • saltato il tetto dei 36 mesi previsto per i contratti a termine di docenti e personale della scuola a partire dal settembre 2016.
    • concorso scuola dell’infanzia e primaria aperto anche ai diplomati magistrali ante 2001/2002 e ai laureati in scienze della formazione primaria con almeno 2 anni di servizio, anche non continuativo, negli ultimi otto. Il concorso sarà aperto anche ai laureati in scienze della formazione primaria o in possesso di titolo analogo conseguito all’estero ma riconosciuto nel nostro paese.
  • Delocalizzazione: le somme derivate dall'applicazione delle sanzioni per le aziende che delocalizzano entro i primi 5 anni dopo aver ricevuto fondi pubblici, saranno destinate ad un fondo per il finanziamento di contratti di sviluppo per la riconversione del sito produttivo.
  • Il ministro del Lavoro, Di Maio, dovrà ogni anno riferire al Parlamento gli effetti occupazionali e finanziari delle nuove norme sul lavoro.

 

Decreto Dignità: ecco le altre novità sul Fisco e giochi

Quali sono le novità Dl Dignità sul fisco? Ecco tutte le novità:

  • Compensazioni f24: i professionisti e imprese che vantano crediti PA possono continuare a compensare i propri debiti anche nel 2018.
  • Spesometro: le semplificazioni e le novità Spesometro decreto Dignità riguardano:
    • esonero dall'obbligo di annotazione in apposito registro per i soggetti obbligati al cd. Spesometro Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute;
    • abolizione spesometro per i produttori agricoli che hanno realizzato, o in caso di inizio di attività prevedono di realizzare, un volume d’affari non superiore a 7mila euro, e che sono esonerati dal versamento dell’Iva e da tutti gli obblighi documentali e contabili.
  • Proroga e-fattura: il decreto Dignità ha confermato la proroga fattura elettronica carburanti al 1° gennaio 2019.

Le novità Dl Dignità sui Giochi:

  • Aumento sanzioni per chi viola le norme sul divieto di pubblicità di giochi d’azzardo e scommesse: le multe  passano dal 5% al 20% del valore della sponsorizzazione ma con un minimo di 50mila euro.
  • La frase "Nuoce gravemente alla salute" sarà scritta su slot e lotterie istantanee.
  • Monitoraggio dell'offerta di gioco da parte dei ministeri dell'Economia e della Salute.
  • Obbligo tessera sanitaria per usare le Slot: sarà obbligatoria la tessera sanitaria per poter usare slot e altri apparecchi da gioco. Dal 1° gennaio 2020 gli apparecchi non idonei ad impedire l'accesso ai giochi ai minori, dovranno essere rimossi e le violazioni punite con una multa pari a 10.000 euro per ogni apparecchio.
  • Logo di Stato no slot: per bar, esercizi pubblici e circoli privati che hanno eliminato o si impegnano a non installare apparecchi da gioco, potrà essere richiesto il logo ufficiale ai Comuni.

 

Decreto Dignità quando entra in vigore?

Decreto Dignità quando entra in vigore?

  • Il decreto Dignità è stato approvato dal Consiglio dei ministri ad inizio luglio ed il testo successivamente è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è quindi entrato in vigore il 14 luglio, giorno successivo a quello della sua pubblicazione in GU.
  • Ora è stato avviato l'iter di conversione in legge del decreto Dignità con l'approvazione alla Camera del 2 agosto.
  • Il testo decreto Dignità è attualmente al Senato e le votazioni finali dovrebbero avvenire entro il prossimo 10 agosto.
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