Decreto Crescita 2019: testo cosa prevede, novità imprese e famiglie

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Il decreto Crescita 2019 è il decreto legge a cui sta lavorando il governo ed il ministro Tria proprio in questi giorni e che con molta probabilità sarà al centro del prossimo DEF.

 

Per quanto riguarda le misure previste nel testo Decreto Crescita, le bozze circolate finora vertono su interventi espansivi, che possano essere da stimolo alla ripresa economica dell'Italia e degli investimenti.

 

Il decreto Crescita testo è quindi molto importante perchè, insieme al decreto Sblocca Cantieri, dovrebbe portare ad uno sblocco della stagnazione attraverso l'introduzione di una serie di incentivi, agevolazioni e molte novità fiscali.

 

Tra le novità decreto crescita 2019 c'è ad esempio dalla reintroduzione del super ammortamento per le imprese, il rifininanziamento del Fondo di garanzia mutuo prima casa, un nuovo bonus casa riservato alle imprese di costruzione e ristrutturazione, semplificazioni Ecobonus, per i lavori di risparmio energetico, addio alla mini-Ires al 15%, un marchio storico nazionale ma entriamo nel dettaglio e vediamo il decreto crescita testo, cosa prevede e quali novità per imprese, professionisti e famiglie.

 

Decreto Crescita cos'è?

Che cos'è il decreto Crescita? Il decreto Crescita 2019 è un decreto legge molto importante per il governo gialloverde perché, su questo e sul decreto Sblocca cantieri, che si gioca la partita della ripresa economica dell'Italia e degli investimenti.

 

Il nostro Paese non cresce, l'economia è ferma, il PIL scende e il debito pubblico aumenta, per cui visto che il governo Conte ha più volte ribadito che non ci sarà bisogno di una Manovra bis, ecco che il decreto Crescita assume un ruolo molto importante e perché sicuramente sarà al centro del prossimo DEF, Documento di Economia e Finanze. 

 

Il vicePremier Luigi Di Maio ha infatti confermato che: "Il decreto crescita va approvato entro lunedì. E i suoi effetti saranno conteggiati nel Def: sulla crisi giochiamo in attacco, non ci saranno manovre correttive" e  che "Si tratta di una misura complessa". 

 

Ora il decreto è stato approvato dal Consiglio dei Ministri ed il testo entro due giorni dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

In attesa quindi del decreto Crescita testo ufficiale, andiamo a vedere cosa prevede il decreto Crescita secondo l'ultima bozza di testo circolata il 27 marzo 2019 e che vede 4 capitoli principali e 35 articoli.

 

Decreto crescita testo: Superammortamento 2019

Il primo capitolo Decreto Crescita dal titolo Misure fiscali per la crescita economica vede all'Articolo 1 "Maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi - Superammortamento.

 

Prevista quindi la reintroduzione e la proroga Superammortamento 2019 per i soggetti titolari di reddito d’impresa e per gli esercenti arti e professioni che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, fatta eccezione dei veicoli per tutto il 2019, ovvero fino al 30 giugno 2020 a patto di aver effettuato l'ordinativo e pagato l'acconto del 20% entro il 21 dicembre 2019.

 

L'agevolazione del Superammortamento 2019 consente di fruire di una maggiorazione sulle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria del 30% fino ad investimenti pari a 2,5 milioni di euro.

 

Decreto Crescita testo: mini IRES

Decreto Crescita IRES: in base a quanto previsto dal decreto, l'IRES al 15% introdotta con la nuova Legge di Bilancio 2019 è abolita, con un risparmio per la Cassa di Stato di 2 miliardi di euro, e viene introdotto un taglio graduale dell’aliquota fino al 20% nel 2022, da applicare agli utili di esercizio accantonati a riserve.

 

In pratica secondo quanto chiarito dal  viceministro dell’Economia in quota Lega, Massimo Garavaglia, mentre l'IRES al 15% è di difficile attuazione, il governo introdurrà un sistema pù semplice: se si lasciano soldi in azienda si paga l'IRES al 20%, se invece si tirano fuori l'aliquota IRES rimane al 24%.

 

Decreto Crescita 2019: aumento deducibilità IMU al 60%

All'articolo 1 ter del decreto Crescita è prevista la Maggiorazione deducibilità IMU dalle imposte sui redditi, in pratica ora la deducibilità IMU è pari al 40% con il decreto, a partire dal 2020, è previsto l'aumento al 60%.

 

Per l'anno 2019, la deducibilità IMU, imposta municipale propria di immobili strumentali dal reddito di impresa o dal reddito derivante da arti o professioni, aumenta dal 40% al 50%.

 

Nuovo Bonus Casa nel decreto Crescita:

Viene previsto nel testo del decreto Crescita un nuovo bonus casa per le imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare fino al 2021. Tale bonus per le società che acquistano ed entro i successivi 10 anni, demoliscono e ricostruiscono l'edificio, prevede:

  • il versamento di 200 euro una tantum per l’imposta di registro e le imposte ipotecaria e catastale;
  • possibilità di variazione volumetrica;
  • alienazione rispetto al fabbricato preesistente.

 

Stop sfruttamento Italian sounding:

Il testo bozza del decreto Crescita prevede lo stop allo sfruttamento di parole che rimandano all'Italia e che vengono utilizzate per attirare un numero più alto di clienti.

 

Con la nuova norma si andrà quindi a tutelare maggiormente i marchi riconducibili alle forze dell’ordine e alle forze armate e i nomi di regioni e comuni.

In particolare sarà vietata la registrazione di marchi d'impresa che contengano parole cd. italian sounding e, più in generale, di figure o segni lesivi dell’immagine o della reputazione dell’Italia.

 

Per cui niente più magliette con scritto "Marina" o formaggi "Parma".

 

DL Crescita 2019: marchio storico di interesse nazionale 

Che cos'è il marchio storico di interesse nazionale nel Dl Crescita? Il marchio storico è un particolare registro che nasce con il decreto Crescita nel quale verranno iscritti le persone fisiche o giuridiche aventi marchi d’impresa vecchi di 50 anni o che possono dimostrare l’uso continuativo da almeno cinquanta anni.

 

La registrazione del marchi storico di interesse nazionale su questo apposito registro, consentirà alle aziende in crisi di poter accedere a degli aiuti Stato, ciò consentirà a non far chiudere stabilimenti o a vendere/svendere il marchio italiano all'estero.

 

Le imprese pertanto potranno cercare un acquirente per lo stabilimento in difficoltà ma in caso di fallimento, il marchio sarà gestito dallo Stato, per essere riassegnato in futuro.

 

Decreto Crescita: nasce la Sis, Società di investimento semplice

Con il decreto Crescita 2019 nasce un nuovo tipo di società: la Sis, Società di investimento semplice che potrà investire SOLO in start up non quotate, beneficiando dell’esenzione dalle tasse dei redditi di capitale.

 

Le nuove società Sia che si costituiscono con capitale fino a 25 milioni, raccolto presso investitori professionali o anche tramite business angels, dovranno avere come "oggetto esclusivo l’investimento collettivo del patrimonio raccolto in Pmi non quotate su mercati regolamentati", che si trovano nella fase “di sperimentazione, di costituzione e di avvio dell’attività, per cui START UP.

 

Incentivi alle imprese che si finanziano con obbligazioni:

Un'altra agevolazione che arriverà con il Dl Crescita riguarda gli Incentivi alle imprese che si finanziano con l'emissione di obbligazioni.

 

La nuova norma ha l'obiettivo di sostenere progetti di sviluppo aziendale. Le risorse destinate dal governo alla misura dovrebbero ammontano a 70 milioni di euro.

 

Nuova Comunicazione IVA per chi vende tramite piattaforme digitali:

In base di quanto previsto dall'articolo 12 del testo Decreto Crescita entro la scadenza del mese di luglio 2019, i soggetti passivi IVA avranno un altro adempimento da dover effettuare, infatti per chi vende beni a distanza tramite piattaforme digitali, dovrà inviare la nuova Comunicazione IVA vendite a distanza di beni su piattaforme elettroniche.

 

 

Mini tassa per chi torna in Italia:

Prevista dal Dl Crescita 2019 una sorta di mini-tassa per chi decide di ritornare in Italia per almeno due anni, dopo essersi trasferito all'estero per 2 anni.

 

La norma prevede dal 2020 quindi il pagamento delle tasse con un forte sconto per coloro che intendono tornare: il 30% del reddito per 5 anni + altri 5 anni se il trasferimento avviene al Sud, se si hanno figli o si compra una casa.

 

Il Decreto crescita inoltre aumenta da 4 a 6 gli anni di sconti fiscali per il rientro dei cervelli in fuga.

 

Nuova Sabatini:

Con il Decreto Crescita 2019 arrivano novità anche per quanto riguarda la famosa legge Sabatini, che riguarda le agevolazioni sui finanziamenti per l'acquisto di nuovi macchinari strumentali.

 

Le novità Sabatini contenute nella bozza Dl Crescita sono:

  • abolizione della soglia massima di 2 milioni di euro per gli investimenti. Tali investimenti saranno quindi senza limite.
  • possibilità di erogare il contributo in un'unica soluzione qualora l'investimento non superi i 100 milioni di euro;
  • aumento del contributo per le imprese più piccole: 5% per le micro imprese e 3,575% per le imprese di media dimensione.

 

Obbligo fattura elettronica San Marino:

Il DL Crescita prevede l'estensione dell'obbligo fattura elettronica anche agli scambi Italia - San Marino.

La nuova norma intende applicare nei rapporti commerciali tra Italia e San Marino l’obbligo di fatturazione in modalità elettronica, anziché attraverso la fattura emessa in formato cartaceo e in 4 tipologie come previsto dal dm 24 dicembre 1993.

 

Decreto crescita 2019: condono cartelle enti locali

Nell'ultima bozza del decreto Crescita 2019 spunta anche un nuovo condono cartelle, ossia l'estensione della rottamazione cartelle bollo auto, IMU e TASI, TARI per gli enti locali che non hanno utilizzato per la riscossione l’ex Equitalia.

 

Qualora dovesse essere approvata la norma, Comuni, Province e Regioni potranno quindi avvalersi della definizione agevolata per le cartelle notificate tra il 2000 e il 2017.

Gli enti avranno sessanta giorni a disposizione per decidere.

DL Crescita sostegno ai professionisti:

Secondo quanto previsto dall'articolo 15 del DL Crescita, avviate delle misure atte al Sostegno allo sviluppo dell’attività dei liberi professionisti atte a favorire l'ingresso dei professionisti nel mercato attraverso:

  • polizza sanitaria integrativa;
  • tutela conto la disabilità;
  • tutela per la maternità e genitorialità;
  • tutela dell’invalidità temporanea all’esercizio della professione e quindi in caso d perdita temporanea del reddito;
  • sostegno per l’avvio della previdenza complementare;
  • tutela contro i rischi legati all’esercizio della professione (polizza RCP);
  • fondi di garanzia per favorire l’accesso al credito del professionista;
  • mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa o per il primo studio professionale;
  • prestiti d’onore per il completamento degli studi, specializzazioni o master;
  • attività di studio e ricerca.
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