Ammortizzatori sociali 2018: nuove regole e requisiti, cosa cambia?

Ammortizzatori sociali in deroga, cassa integrazione e mobilità, quali sono le nuove regole e requisiti durata indennità come fare la domanda e cosa cambia

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Ammortizzatori sociali 2018: novità nuove regole e requisiti, cosa cambia nel 2018 per i lavoratori e le aziende?

La nuova normativa sugli ammortizzatori sociali richiedibili nel 2018, è stata analizzata dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro in un'apposita circolare, la n. 1/2018.

Tra le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 c'è la proroga della CIGS 2018 concessa esclusivamente per i casi di aziende coinvolte in una riorganizzazione o in una crisi aziendale e la ricollocazione dei lavoratori a rischio di esubero dopo la cassa integrazione straordinaria.

Vediamo quindi nello specifico le novità 2018 sugli ammortizzatori sociali.

 

Ammortizzatori sociali 2018: nuove regole

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo n. 148 del 2015, decreto attuativo Jobs Act per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto e la Circolare INPS 197 del 2 dicembre, sono state introdotte diverse ed importanti novità sia per i datori di lavoro che per i lavoratori.

Tali novità riguardano CIG e CIGS, i fondi di solidarietà bilaterali e contratti di solidarietà che sono stati modificati con l’obiettivo di razionalizzare le diverse disposizioni in un unico impianto normativo, la Cassa integrazione in deroga che in base alle nuove regole doveva cessare a partire dal 2016 perché sostituita da Cassa integrazione ordinaria e cassa integrazione straordinaria, è stata poi rifinanziata dalla Legge di Stabilità ed è divenuta concedibile di 3 mesi.

Nel 2018, la Legge di Bilancio 2018 in merito agli ammortizzatori sociali ha previsto un'ulteriore proroga CIGS 2018 per riorganizzazione e crisi aziendale. Tale proroga però è valida:

  • solo per gli anni 2018 e 2019;
  • solo per le imprese che con 100 unità lavorative.
  • proroga CIGS 2018 riorganizzazione aziendale: è fino a 12 mesi ma solo in presenza di un recupero occupazionale per la ricollocazione delle risorse umane e azioni di riqualificazione non attuabili nel limite temporale di 24 mesi;
  • proroga CIGS crisi aziendale: per un massimo di 6 mesi e solo in presenza di un piano di risanamento con interventi correttivi complessi.

Per richiedere la CIGS 2018, l'azienda deve:

  • stipulare un accordo sindacale;
  • disporre e presentate piani di gestione per la salvaguardia dei posti di lavoro.

 

Ammortizzatori sociali 2018: accordo di ricollocazione lavoratori in costanza di CIGS

Ammortizzatori sociali 2018: che cos'è l'accordo di ricollocazione dei lavoratori in costanza di CIGS? L'accordo di ricollocazione, è stato previsto dalla Legge di Bilancio 2018, al fine di limitare il ricorso al licenziamento dopo aver esaurito la cassa integrazione straordinaria concessa a seguito di una riorganizzazione o crisi aziendale.

I lavoratori che rientrano in queste condizioni, possono richiedere all’ANPAL, entro 30 giorni dalla data di sottoscrizione dell’accordo, l'anticipo dell’assegno di ricollocazione in modo da ottenere l'immediata assistenza nella ricerca di un'altra occupazione.

Ricollocazione in costanza di CIGS: vantaggi del lavoratore

Il lavoratore che accetta l’offerta di un nuovo contratto di lavoro con altra azienda, può beneficiare:

  • esenzione IRPEF delle somme percepite dopo la cessazione del rapporto di lavoro, per un massimo di 9 mesi di retribuzione
  • diritto a percepire un contributo mensile pari al 50% della CIGS che gli sarebbe spettata.

Ricollocazione in costanza di CIGS: vantaggi del datore di lavoro:

  • esonero contributivo del 50%, con esclusione dei premi INAIL, nel limite massimo di 4.030 euro su base annua.
  • per un massimo di
    • 18 mesi, se l'assunzione è a tempo indeterminato;
    • 12 mesi, se è a tempo determinato.

Per maggiori informazioni leggi anche: assegno di ricollocazione 2018 e iscrizione ANPAL 2018.

 

Ammortizzatori sociali in deroga 2018: cosa cambia?

Per effetto del decreto 148/2015, entrato in vigore dal 24 settembre 2015 che ha attuato l'articolo 1, comma 1, della legge 10 dicembre 2014, n. 183, con il quale è stato delegato il Governo ad adottare, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino degli ammortizzatori sociali in deroga e non in costanza di lavoro, sono cambiati gli ammortizzatori sociali in deroga e non.

Vediamo in che modo:

Gli ammortizzatori sociali 2018 richiedibili nel 2018, sono:

  • Cassa integrazione Ordinaria;
  • Cassa Integrazione Strordinaria;
  • Cassa Integrazione in deroga, concedibile per un massimo di 3 mesi, solo per le Regioni che prevedono la proroga;
  • NASPI, DIS-COLL e disoccupazione agricola, abolita invece l'ASDI.

Nel 2018, per il sostegno del reddito in deroga, è stata prevista una deroga alla CIGS e alla mobilità ma solo nelle aree di crisi complessa, ossia, in quei territori 

fortemente in recessione economica e con perdita di posti di lavoro rilevante a livello nazionale. Tali aree di crisi complessa, sono riconosciute come tali dal MISE, per effetto di:

  • una crisi di una o più imprese di grande o media dimensione;
  • una grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione nel territorio.

Pertanto sulla base delle ultime novità 2018, hanno diritto ad una proroga in deroga della CIGS:

  • Le imprese che operano nelle aree di crisi industriale complessa riconosciute come tali dall’8 ottobre 2016 al 30 novembre 2017 e che terminano la CIGS tra il 1° gennaio 2018 ed il 30 giugno 2018, possono prorogare in deroga alla normativa attuale, un altro periodo di integrazione salariale straordinaria, fino ad un massimo d 12 mesi.
  • Le imprese che operano nelle aree di crisi industriale complessa riconosciute come tali dall’8 ottobre 2016 al 30 novembre 2017: possono richiedere la mobilità in deroga per un massimo di 12 mesi per i lavoratori che cessano la mobilità ordinaria tra gennaio-giugno 2018.

Ai fini di proroga, le aziende, devono effettuare apposita domanda al Ministero del Lavoro e presentare un piano di recupero occupazionale e procedere alla "dichiarazione della non ricorrenza delle condizioni per la concessione della CGS".

Lo sai che dal prossimo anno potrebbe arrivare anche il reddito di cittadinanza 2019?

 

Le altre novità 2018 ammortizzatori sociali:

  • Ammortizzatori sociali 2018: incremento al limite del “tetto aziendale” nel F.I.S.: nuova durata stabilita dalla legge di bilancio 2018, è di 26 settimane in un biennio mobile
  • Ammortizzatori sociali 2018: incremento del ticket di licenziamento per i licenziamenti collettivi: la nuova legge di bilancio, ha previsto che l'aumento ticket licenziamento 2018, salga dal 1° gennaio 2018, dal 41 all'82%, per ciascuna risoluzione del rapporto di lavoro nell’ambito di un licenziamento collettivo. Tale aumento, si applica a partire dai licenziamenti collettivi del 21 ottobre 2017 in poi.
  • Ammortizzatori sociali 2018: ESODO anticipato: la legge di bilancio al fine di facilitare l'esodo anticipato dei lavoratori prossimi alla pensione di vecchiaia, ha previsto per i soli anni 2018, 2019 e 2020, che il periodo minimo di accesso ai requisiti non sia di 4 anni bensì di 7 anni.
  • Ammortizzatori sociali 2018: indennità giornaliera lavoratori della pesca marittima: la nuova Manovra 2018, ha deciso per un'indennità pari a 30 euro al giorno in caso di fermo pesca obbligatorio.
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