Cuneo fiscale 2018: cos'è e come si calcola, quando la sua riduzione?

Il cuneo fiscale nel mercato del lavoro calcola il costo del lavoro su datori di lavoro e lavoratori, ossia, la somma delle tasse imposte e contributi

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Il cuneo fiscale nel mercato del lavoro studia gli effetti della tassazione su datori di lavoro e lavoratori, ossia, il peso che le imposte dirette, indirette e contributi, hanno sul reddito dei lavoratori, l'occupazione e il mercato del lavoro.

Il cuneo fiscale è quindi calcolato sulla base della somma delle tasse che gravano sul costo del lavoro, sia per l'impresa che per i dipendenti e iberi professionisti.

In pratica il cuneo fiscale è la differenza tra quanto un dipendente costa all’azienda e quanto lo stesso dipendente incassa, netto, in busta paga.

In Italia, purtroppo, come vedremo meglio all'interno del nostro articolo, questa differenza anche per il cuneo fiscale 2018 è ancora molto molto alta.

  

Cuneo fiscale 2018: cos'è e come si calcola?

Che cos'è il cuneo fiscale? Il cuneo fiscale è la somma delle imposte indirette, dirette e contributi previdenziali, che gravano sui redditi dei lavoratori e dei datori di lavoro.

Calcolo cuneo fiscale 2018:

  • Il cuneo fiscale sul lavoro del lavoratore dipendente, in Italia, è costituito per esempio dall'Irpef + addizionali comunali e regionali + contributi previdenziali.
  • Il cuneo fiscale per il lavoratore autonomo e per il libero professionista, è dato dall'Irpef + addizionali comunali e regionali + contributi previdenziali e Iva.
  • Il cuneo fiscale per i datori di lavoro, è costituito dall'IRPEF + addizionali comunali e regionali + contributi previdenziali + IVA.

Quindi potremmo dire anche che il cuneo fiscale è la differenza tra quanto costa complessivamente un lavoratore dipendente all'azienda che lo ha assunto e quanto effettivamente percepisce il lavoraotore con lo stipendio fisso in busta paga.

In Italia, purtroppo, questa differenza appare ancora molto molto alta a causa dell'eccessivo peso della tassazione sul lavoro.

Secondo gli ultimi dati, infatti, si parla in Italia di un costo del lavoro pari a:

  • imposte sul reddito: pari al 17,5%;
  • contributi a carico del dipendente pari al 7,2%
  • contributi a carico del datore di lavoro: pari al 24,3%.

 

Cuneo fiscale 2018: a quando la sua riduzione e taglio?

Quando il governo italiano procederà al taglio del cuneo fiscale 2018?

Alcune misure per la riduzione del carico fiscale in Italia, sia per i dipendenti che per le imprese, sono state tentate dal governo Renzi, che nel 2014 ha introdotto il famoso bonus 80 euro, grazie alle risorse ottenute attraverso le riforme economiche e per il lavoro, l'aumento delle tasse per le attività finanziarie.

L'obiettivo finale di tali interventi, era quello di proporre misure atte alla crescita del nostro Paese e la ripresa economica intesa come competitività e domanda interna, nel pieno rispetto del tetto del 3% del PIL per il debito pubblico.

Una ripresa italiana che ancora oggi, alla fine del 2017, tarda ad arrivare.

Il bonus di 80 euro 20178di Renzi, a 3 anni di distanza, non sembra aver avuto alcun effetto, dal cuneo fiscale 2014 al 2018,  le percentuali sono rimaste quasi uguali, facendo così annoverare l'Italia tra i Paesi con il cuneo fiscale più alti del mondo.

Secondo il Taxing wages OCSE, il peso delle tasse sul lavoro in Italia, sarebbe addirittura salito sopra il 49% rispetto alla media registrata dall'OCSE che è pari al 35,9% e le tasse sul lavoro, rispetto al precedente anno, sono salite di un +0,8%.

Per quanto riguarda, invece, la tassazione sul lavoratore sullo stipendio in busta paga, questa si attesta al 32,6% rispetto ad una media OCSE del 25,5%, mentre se si considera lo stipendio netto, in Italia è pari al 79,4% dell’imponibile, contro l’85,4% della media OCSE.

  

Cuneo fiscale in Italia e estero:

Il cuneo fiscale e contributivo ricordiamo è la somma delle tasse che pesano sul costo del lavoro, ovvero, le imposte dirette, indirette e dei contributi obbligatori INPS e INAIL, Cassa Edile ecc. L’insieme di tutte le voci che compongono le tasse che i datori di lavoro devono pagare gravano sull’azienda stessa ma anche sui lavoratori autonomi o liberi professionisti e sui dipendenti. Pertanto, per calcolare il cuneo fiscale, basta fare la differenza tra il costo sostenuto dall’impresa e la retribuzione netta in busta paga, effettivamente erogata al lavoratore.

Il cuneo fiscale in Italia, è da sempre uno dei più alti in tutta Europa.

Per tutti gli altri paesi, il maggior carico di cuneo fiscale, è previsto dalla quota spettante all’impresa per contributi fiscali e contributivi fatta eccezione per la Germania, dove tale quota grava più sul lavoratore che sul datore di lavoro.

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