Contribuenti minimi possono avere collaboratori pagati voucher Inps?

Contribuenti minimi possono avere collaboratori occasionali se pagati con voucher Inps buoni lavoro come funziona deducibilità e dichiarazione acquisto

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I contribuenti minimi possono avere collaboratori occasionali senza uscire dal regime? Si, i contribuenti minimi possono avere dei collaboratori occasionali senza uscire dal regime, a patto che la loro prestazione di lavoro accessorio occasionale svolta dai loro collaboratori, venga pagata tramite i voucher Inps.

Ricordiamo però che i buoni lavoro Inps, sono stati aboliti a partire dal 17 marzo 2017, quelli acquistati entro la suddetta data, possono essere invece utilizzati entro il 31 dicembre 2017.

 

Contribuenti minimi quando possono avere collaboratori occasionali?

Un contribuente regime dei minimi può avere propri collaboratori occasionali quando la prestazione di lavoro è di tipo accessorio occasionale ed è pagata tramite voucher Inps. Questo è quanto affermato dall'Agenzia delle Entrate con la circolare 7/E del 2008, paragrafo 2.13, quesito a, secondo cui la fuoriuscita dal regime dei minimi vi è solo se viene meno uno dei requisiti accesso regime dei minimi, ossia se nel corso dell’anno:

  • il contribuente minimo supera il limite dei 30.000 euro di ricavi.

  • effettua esportazioni.

  • assume collaboratori dipendenti o parasubordinati.

  • supera nel triennio il limite di acquisti di beni strumentali pari a 15.000 euro

  • rientra in uno dei regimi speciali ai fini dell’IVA come quello dell’agricoltura e attività connesse e pesca, vendita sali e tabacchi, commercio dei fiammiferi, gestione di servizi di telefonia pubblica etc..

  • effettua in via prevalente o esclusiva cessioni di fabbricati, di porzioni di fabbricati, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto.

  • trasferisce la propria residenza all’estero.

  • acquisisce partecipazioni in società di persone, in SRL o in associazioni professionali.

I contribuenti minimi possono prendere collaboratori per prestazioni di tipo accessorio meramente occasionale, pagando tale attività mediante voucher INPS senza uscire dal regime agevolato.

Il limite fissato per il pagamento di ciascun collaboratore per il 2017 è di 2.020 euro annui, in quanto la prestazione è richiesta da un libero professionista. Tale importo è da intendersi al netto per il prestatore, ossia, pari a 2.666 € lordi.

Ricordiamo che dal 17 marzo 2017, è stata prevista l'abolizione voucher Inps dal 2017.

 

Contribuenti minimi e numero collaboratori pagati con voucher Inps:

Contribuenti minimi e voucher Inps numero collaboratori: i contribuenti minimi, e i committenti in generale, che utilizzano i voucher Inps per pagare i compensi delle prestazioni di lavoro accessorio occasionale dei propri collaboratori non hanno alcun limite sia economico che di numero di collaboratori che possono impiegare per lo svolgimento della loro attività.

Infatti, il committente che sia il professionista o il lavoratore autonomo nel regime dei minimi, possono pagare una moltitudine di collaboratori purché il loro lavoro sia meramente occasionale. L'unico obbligo dei committenti, oltre a quello di comunicazione Inps-Inail che vedremo più avanti, è di verificare il non superamento del limite economico 2017 da parte del prestatore che per ogni committente è di 2.020 euro e 7.000 euro per più committenti o datori di lavoro.

Pertanto, il committente contribuente minimo deve richiedere ad ogni suo collaboratore pagato con i buoni lavoro Inps, di rilasciare una dichiarazione in merito al non superamento degli importi massimi previsti, riferita sia ai voucher riscossi nell’anno solare che a quelli ricevuti dallo stesso o da altri committenti e non ancora riscossi.

Ricordiamo anche che il regime dei minimi, è stato abolito e che nel 2017, permane solo per coloro che mantengono ancora il requisito di età, 35 anni, o di durata, 5 anni. Per tutti gli altri, è possibile aderire al regime forfettario 2017 con aliquota al 15%.

 

Regime dei minimi come, cosa fare e dove acquistare voucher INPS?

I contribuenti nel regime dei minimi e gli altri contribuenti, potevano acquistare i voucher Inps, prima cioè della loro abolizone, presso:

  • Sedi INPS per l'acquisto di buoni lavoro cartacei

  • per via telematica sul sito Inps con PIN dispositivo

  • rivenditori di generi di monopolio autorizzati, Tabaccherie

  • sportelli bancari abilitati

  • Uffici Postali su tutto il territorio nazionale

Regime dei minimi cosa fare per acquistare voucher Inps:

i contribuenti minimi e in generale tutti i committenti che intendevano utilizzare i buoni lavoro per pagare la prestazione di tipo accessorio occasionale erano tenuti, prima dello svolgimento della prestazione, ad inviare la comunicazione di inizio prestazione all’INPS valida anche ai fini INAIL.

Le modalità per effettuare tale comunicazione, variavano prima a seconda delle diverse modalità di acquisto dei voucher, le cui schede e dettagli si trovavavano nelle schede online presenti sul sito dell'INPS.

Si fa presente che dal 15 gennaio 2014, la dichiarazione di inizio attività od eventuali variazioni, doveva essere comunicate solo all’Inps per via telematica a prescindere dalla modalità di acquisto voucher.

La mancata comunicazione all’INPS/INAIL prevede l’applicazione di una maxisanzione al committente ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. a), della Legge n.183/2010. Oltre alla comunicazione, il committente ha l’obbligo di verificare il non superamento del limite economico da parte del prestatore, per cui era tenuto a farsi rilasciare dal prestatore, una dichiarazione dei compensi pagati nell'anno con i voucher ricevuti o ancora da riscuotere, emessi da tutti i committenti.

Regime dei minimi come pagare prestazione occasionale con voucher Inps: il contribuente minimo e i committenti in generale, per pagare la prestazione di lavoro accessorio ai propri collaboratori, dovevano quindi acquistare i voucher cartacei o telematici, inviare la comunicazione all'Inps prima di far svolgere il lavoro, e consegnare al prestatore i buoni lavoro Inps. Il prestatore a sua volta, ricevuti i voucher può cambiarli presso il rivenditore ed ottenere quindi il compenso netto spettante.

 

Deducibilità acquisto voucher Inps contribuenti minimi:

La deducibilità acquisto voucher Inps contribuenti minimi e da parte dei committenti in generale, riguardava la possibilità o meno di poter dedurre dal reddito complessivo del datore di lavoro o da chi lo commissione i costi dei buoni lavoro.

Innanzitutto, sulla deducibilità acquisto voucher Inps, c'è da dire che la deduzione Irpef era ammessa solo sulla parte dei voucher che rimaneva a carico del committente, ossia, 10 euro lordi meno il 25% per la contribuzione obbligatoria e le spese Inps, uguale a euro 7,50. Tale importo, era deducibile dal reddito di impresa per un limite massimo di spesa voucher non superiore a 1.549,37 euro.
Per quanto riguarda invece la deduzione del 13% che era la parte di voucher che andava alla gestione separata per i contributi da versare sulla posizione Inps del collaboratore occasionale di tipo accessorio, non è applicabile il criterio generale di ripartizione del carico previdenziale tra committente e prestatore di lavoro.

Ai fini di dichiarazione dei redditi modello Unico contributi previdenziali, tale 13 % è a totale carico del contribuente minimo, committente, pertanto, può essere portato a deduzione nel periodo di imposta in cui è effettuato il versamento per l'acquisto del buono lavoro, a patto che la relativa prestazione e consegna del buono lavoro o la comunicazione all'Inps, siano comunque intervenute prima della presentazione della dichiarazione dei redditi, ossia, entro il 30 settembre 2015.

La documentazione che il committente deve avere per fruire della deduzione del 13% contributi previdenziale era: ricevute di acquisto dei voucher, copia dei voucher consegnati al collaboratore, documentazione che attesta l'avvenuta comunicazione all'Inps, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che certifica tutti i compensi ricevuti nell'arco dell'anno dal collaboratore occasionale.

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