Contratto a tempo indeterminato costo azienda 2018

Quanto costa all'azienda un dipendente nel 2018 con contratto a tempo indeterminato? Esempio costi lavoro a termine progetto parasubordinato e autonomo

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Quanto costa all'azienda un dipendente a tempo indeterminato nel 2018 alla luce dei nuovi bonus assunzione 2018?

Perché dopo l'entrata in vigore del Jobs Act, un imprenditore dovrebbe essere maggiormente disposto ad assumere personale con il nuovo contratto a tutele crescenti?

Queste sono soltanto alcune delle domande alle quali cercheremo di dare una risposta seria ed argomentata all'interno dell'articolo, ovviamente alla luce delle novità introdotte dalla riforma del lavoro e dal fatto che nel 2018, per effetto della Legge di Bilancio 2018, sono stati rinnovati e modificati i bonus assunzioni.

 

Contratto a tempo indeterminato: nel 2018, ancora conviene?

Dal giorno di entrata in vigore del Jobs Act, 7 marzo 2015 un imprenditore che vuole assumere nuovo personale ha 4 possibilità contrattuali con cui inquadrare il dipendente:

  • Contratto a tempo indeterminato;
  • Contratto a tutele crescenti;
  • Contratto co.co.co;
  • Oppure rivolgersi ad un'agenzia di lavoro, per utilizzare personale con contratto di somministrazione a tempo indeterminato o determinato.

La convenienza per chi assume con contratti a tempo indeterminato fino al 2016, stava sostanzialmente nella possibilità di fruire di due bonus molto importanti sia dal punto di vista economico aziendale che come incentivo all'occupazione e alla stabilità nel lavoro.

Tali bonus per i neo assunti erano: lo sgravio contributivo, esonero contributivo per 2 anni e la deduzione integrale del costo del lavoro sull'imponibile IRAP che di fatto hanno portano ad un evidente risparmio per il datore di lavoro.

A dimostrazione di ciò, ci sono stati numerosi studi tecnici effettuati a pochi mesi dall'entrata in vigore del Jobs Act, che hanno messo in evidenza come oggi un contratto a tempo indeterminato sia molto più vantaggioso rispetto ad un tempo determinato o ad un contratto a progetto. 

Dal 2017, però, per effetto della Legge di Stabilità 2017, molti bonus assunzioni non sono stati rifinanziati ed altri sono stati modificati e riconfermati dalla nuova Legge di Bilancio 2018.

A partire dal 2018, pertanto, un'azienda che vuole assumere con degli incentivi sulla contribuzione, può farlo utilizzando i seguenti bonus:

  • Bonus diplomati 2018 che hanno svolto il periodo di alternanza scuola-lavoro presso la stessa azienda che poi li assume;
  • Bonus assunzioni Sud 2018;
  • Bonus Garanzia Giovani 2018,
  • Bonus assunzioni donne disoccupate
  • Nuovo Bonus assunzioni giovani 2018: prevede uno sgravio contributivo del 50% per i primi 3 anni di contratto a tutele crescenti. Tale bonus, è fruibile per le assunzioni avvenute nel 2018 per i giovani under 35 anni mentre per quelle avvenute nel 2019 e 2020 la soglia diventa 30 anni (non compiuti). L’incentivo occupazione 2018, è valido per le sugenti assunzioni:
    • nuove assunzioni;
    • prosecuzione di contratti di apprendistato un periodo massimo di 12 mesi;
    • trasformazione del contratto a termine con durata di 36 mesi.

 

Contratto indeterminato costo 2018 per l'impresa con bonus assunzione giovani:

RICORDIAMO che i costi indicati nei paragrafi successivi sono solo a titolo esemplificativo e possono differire e anche di molto, da regione a regione e da settore a settore, ecc.

Giovane under 35 neo assunto a contratto a tempo indeterminato con retribuzione lorda di 26.000 euro: circa

Settore industria fino a 15 dipendenti: il costo del lavoro per l'impresa senza bonus è di 36.178.41 euro di cui 2.315.88 euro pagati all'INPS per i contributi obbligatori. Se assume con bonus entro il 2018, è prevista la decontribuzione per 3 anni al 50%.

Settore Industria con oltre 50 dipendenti - operai: senza bonus il costo del lavoro è pari a 36.492.61 euro di cui 2391.48 euro di contributi Inps, con il bonus risparmia l 50% l'anno per 3 anni.

Settore commercio fino a 50 dipendenti operai e impiegati: costo del lavoro è di 35.680.94 euro all'anno con il bonus al 50% per 3 anni, risparmia il 50% di 2.315.88 euro l'anno;

Settore Commercio con oltre 50 dipendenti: costo del lavoro senza bonus 35.916.58 euro con i bonus invece il costo dei contributi scende da 2.391.48 euro alla metà per 3 anni.

 

Costo lavoro 2018 parasubordinati e autonomo:

L'esempio è sempre a parità di una retribuzione di 26 mila euro nette:

  • Lavoratore libero professionista: costa 35.680.94 euro;
  • Lavoratore iscritto in via esclusiva alla gestione separata: aliquota al 25,72% e contributi pari a 3.998,95 euro - a carico dell'azienda 2/3 e 1/3 a carico del lavoratore.
  • Lavoratore iscritto altre forme previdenziali obbligatorie: 3.731,52 euro aliquota gestione separata al 24% di cui il 15,67% a carico del datore di lavoro e 7,83% a carico del lavoratore.

Costo lavoro autonomo Retribuzione sempre a 26.000 euro:

  • Commercianti: 35.358,89 euro di cui 2.315.88.
  • Artigiani: 34.562,93 euro di cui 2.315.88 di contributi Inps.

 RICORDIAMO che i costi indicati sono solo a titolo esemplificativo e possono differire da regione a regione e da settore a settore, ecc.

 

Quanto costa all'azienda un dipendente a contratto a tempo determinato?

La convenienza del contratto a tempo indeterminato rispetto a quello a termine, è dovuta a prescindere dal bonus contributivo, ciò è dovuto dal fatto che è stata confermata la deducibilità integrale del costo del lavoro dalla base imponibile IRAP cosa che invece non è ammessa per il determinato.

A parità di retribuzione, quindi, l’indeducibilità del costo del lavoro del contratto a termine determina un aumento dei costi per l'impresa e l'imprenditore che assume, infatti, su una retribuzione di 30 mila euro all'anno che un'azienda del Centro Nord paga al dipendente a termine, 1.250 euro sono di IRAP imposta calcolata su un'aliquota media al 3,90% che sale a 1.550 euro per l'azienda stabilita nel Mezzogiorno con aliquota IRAP al 4,82%.

A tali importi, va poi sommato anche il contributo addizionale contro la disoccupazione che è pari all'1,40 euro e quindi altre 420 euro. Riassumendo su una retribuzione a termine di 30 mila euro solo dal punto di vista dell'indeducibilità dell'IRAP, l'azienda ha un aumento dei costi di circa 1.650 se al Centro Nord e quasi due mila euro se nel Mezzogiorno. 

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