Contratto statali: dipendenti pubblici assenteisti e assunzioni

Contratto statali dipendenti pubblici licenziamento per assenteisti furbetti in malattia nel weekend nuove visite fiscali assunzioni e aumento stipendi

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Contratto statali con il decreto Madia tante novità per i dipendenti pubblici a partire dai licenziamento, allo stipendio e alle assunzioni.

Grazie alle risorse stanziate dal Governo Renzi - Gentiloni con la legge di Bilancio 2017, è stato quindi sbloccato dopo 7 anni, il rinnovo dei contratti per gli statali, l’aumento dello stipendio fino a 85 euro e le nuove assunzioni.

Nel decreto presente anche la stretta sui dipendenti pubblici assenteisti, ossia, su quei dipendenti che si ammalano proprio prima e dopo il week end, per loro, ci sarà il licenziamento facile e nuove regole delle visite fiscali Pubblico Impiego, il cui controllo è passato sotto la giurisdizione dell’INPS e non più dell’ASL.

Un altro tema caldo è stato l’aumento di stipendio previsto dal rinnovo contratto statali in base al decreto PA Madia.

 

Contratti statali: aumento di stipendio

Già un altro Nostro articolo, ci siamo occupati del rinnovo contratti statali aumento stipendio dipendenti pubblici previsto dall’accordo sottoscritto tra il Ministero dell’istruzione, il ministro e le sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil.

In base a tale accordo, l’aumento di stipendio per gli statali è stato fino a 85 euro per i redditi più bassi, per cui con grande amarezza dei dipendenti e dei sindacati, queste 85 euro non sono l’aumento minimo da erogare sul cedolino dello stipendio mensile bensì la cifra massima raggiungibile per chi ha una retribuzione sotto la soglia fissata dal Ministero.

Aumento stipendio statali da quando? L’aumento di stipendio dovrebbe arrivare già nello stipendio di gennaio con gli arretrati, per leggere le novità 2019, leggi rinnovo contratti statali 2019 aumento stipendio

Leggi anche aumento stipendio statali e bonus 80 euro;

Leggi anche bonus 80 euro dal 2019 e Noipa cedolino mensile.

 

Dipendenti pubblici: nuove visite fiscali e licenziamento assenteisti

Le novità per i dipendenti pubblici nella scorsa Legge di Bilancio ha portato allo sblocco del rinnovo dei contratti statali, l’aumento di stipendio, lo sblocco dei turn over e di conseguenza lo sblocco delle assunzioni. 

Le novità della Legge di Bilancio, non sono finite, visto che nel decreto hanno trovato spazio anche le nuove regole delle visite fiscali e il licenziamento facile per gli assenteisti del venerdì e del lunedì.

In base alle nuove visite fiscali dipendenti pubblici, è previsto che in caso di assenteismo o mancata reperibilità malattia durante l’orario delle visite fiscali può scattare il licenziamento immediato entro 30 giorni, lo stesso trattamento dei cd. furbetti del cartellino.

Grande attenzione e speranza, poi per le oltre 10.000 assunzioni nella Pubblica Amministrazione e la stabilizzazione dei precari.

 Gli orari visite fiscali dei dipendenti pubblici, la novità più grande è stata l'introduzione del Polo Unico Inps per i dipendenti pubblici mentre gli orari visite fiscali sono rimasti uguali.

 

Assunzioni Pubblica Amministrazione 10.000 posti:

Come abbiamo già detto tra le novità che attendono i dipendenti pubblici ci sono all’attenzione anche 10.000 assunzione nella Pubblica Amministrazione che arriveranno nel corso di quest’anno grazie al rinnovo del contratto statali che tra le tante finalità persegue anche quello di intervenire una volta per tutte sullo sblocco del turn over, fermo al 25%, ossia, 1 entrata ogni 4 uscite. 

Si parla quindi già di un prossimo  maxi-concorso per nuovi dipendenti pubblici? La direzione sembrerebbe proprio questa, visto che nelle diverse Amministrazioni, come giustizia, beni culturali, forze dell’ordine in particolare carabinieri e vigili del fuoco, hanno bisogno di nuovi dipendenti nonché di stabilizzare i precari. Stabilizzazione dei precari della Pubblica Amministrazione che dovrebbe però arrivare nel biennio 2018/2020.

Stessa cosa per il comporto Scuola e Sanità, che verrà sempre gestito in autonomia e si procederà, come in ogni settore PA, all’assunzione di dipendenti sulla base del reale fabbisogno.

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