Contratto di locazione 2018: nuove regole modelli novità agevolazioni

Contratto di locazione 2018, nuove regole affitti a canone concordato transitori universitari, agevolazioni fiscali se cambia la tassazione e aumenta costo

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Contratto di locazione 2018, nuove regole per gli affitti a canone concordato, transitori e universitari e nuove agevolazioni fiscali con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 15 marzo scorso, del decreto ministeriale che attua la convenzione nazionale stipulata tra le sigle della proprietà edilizia e i sindacati degli inquilini.

Al fine di stipulare nuovi contratti di locazione 2018, i proprietari ed inquilini, dovranno quindi basarsi sulle regole stabilite dagli accordi locali in modo tale da rendere più agevoli gli sconti fiscali per i locatori e canoni di affitto più bassi a quelli di mercato per gl affittuari.

Salvi i vecchi contratti.

Vediamo ora in dettaglio quali sono le nuove regole sugli affitti:

  • canone concordato 2018;
  • contratti di locazione transitori 2018;
  • per gli studenti universitari 2018;
  • nuove agevolazioni fiscali 2018 che consentono di richiedere l'adeguamento del canone di affitto nel caso in cui a seguito di una variazione di tassazione, vi sia un aumento dei costi d locazione. 

 

Contratti di locazione 2018: nuove regole

Nuove regole per i contratti di locazione 2018: con la pubblicazione del Dm Infrastrutture e trasporti 16 gennaio 2017 in Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 2017, entrano in vigore le nuove regole e linee guida sulle quali, le associazioni dei proprietari e degli inquilini, dovranno basarsi per la stipula dei nuovi contratti di locazione e i nuovi accordi locali.

Contratti di locazione 2018 nuove regole che riguardano:

  • Nuovi modelli standard contratti di locazione per le locazioni lunghe, studenti universitari e transitori: nuovo modello Rli 2018
  • Canone di locazione novità;
  • Contratti transitori: novità
  • Agevolazioni fiscali: rinegoziazione dell'importo del canone in caso di variazioni dovute alla tassazione, cedolare secca, reddito da tassazione, ecc.

Si ricorda che per i Comuni senza accordo, ai sensi del Dm, valgono ancora le regole sulle locazioni indicate dal decreto interministeriale Infrastrutture-Economia 14 luglio 2004, che permette di stipulare i contratti agevolati anche nei centri in cui non è stato siglato un accordo tra inquilini e proprietari in base al Dm 30 dicembre 2002.

Per farlo, è sufficiente prendere a riferimento l’accordo di un Comune vicino e simile per n° di abitanti oppure, aggiornare con l’indice Istat Foi, l'importo del vecchio accordo firmato in base al Dm 5 marzo 1999.

 

Canone di locazione 2018: novità

Come per gli accordi precedenti anche i nuovi accordi locali sulle locazioni, prevedono che il canone di affitto debba essere fissato entro una certa soglia minima e massima.

Le parti, locatore e locatario, al fine di stabilire il canone effettivo, possono farsi assistere dalle rispettive organizzazioni.

Per le parti che non ricorrono all'assistenza, i contratti devono essere sottoposti all’attestazione di conformità da parte di almeno una delle organizzazioni firmatarie dell’accordo, secondo la procedura ad hoc fissata con lo stesso accordo, verosimilmente, quindi può essere richiesto anche il pagamento per l’attività prestata.

Ciò significa che, sulla base del nuovo Dm e gli accordi locali, chi non vuole farsi assistere nella stipula del contratto o nella misura del canone di locazione dalle organizzazioni, deve comunque richiedere, anche a pagamento, il rilascio dell'attestazione di conformità del contratto di locazione e del canone da parte di una delle organizzazioni inquilini o locatori.

 

Canone concordato 2018, universitari e transitori: nuovi modelli

All'interno del Dm, è stato inserito un allegato contenente i nuovi modelli che le associazioni devono utilizzare per stipulare i contratti di locazione 3+2, quelli per studenti universitari e i contratti transitori

Ecco i nuovi modelli per le locazioni:

Importante: è bene ricordare che fin quando non verranno adottati gli accordi basati sul nuovo decreto, rimangono in vigore gli accordi precedenti senza necessità di modifiche o integrazioni ai contratti.

 

Contratti transitori 2018 di durata 18 mesi: novità

Le nuove regole sui nuovi contratti di locazione tengono conto anche dell'aumento della precarietà del lavoro in Italia ed è per questo motivo che sono aumentati i casi in cui è possibile stipulare contratti transitori di durata fino a 18 mesi.

Sulla base dei nuovi accordi locali, ecco i casi in cui sarà possibile la stipula di un contratto di locazione transitoria:

Mobilità lavorativa;

Studio;

Apprendistato;

Formazione professionale, aggiornamento e ricerca di soluzioni occupazionali. 

 

Contratto di locazione e cedolare secca:

Novità importanti per la cedolare secca sugli affitti: Il Dm, chiarisce anche che rispetto a quanto succede oggi, dove il canone vincolato è applicabile solo alle aree metropolitane e Comuni confinanti, dall'entrata in vigore delle nuove regole, i proprietari e gli inquilini che non possono utilizzare liberamente i contratti di mercato in tutti i Comuni con più di 10mila abitanti.

E' possibile quindi beneficiare della cd. cedolare secca 10 in luogo di quella ordinaria al 21%:

  • Cedolare secca aliquota 10% proroga quasi sicura con la nuova Legge di Stabilità 2018.
  • Cedolare secca aliquota 15% dal 1° gennaio 2019.

Leggi anche le novità su cedolare secca 10 canone concordato 2018.

 

Nuove agevolazioni fiscali contratti di locazione 2018:

Il Dm pubblicato in Gazzetta Ufficiale, all'articolo 6, prevede un'altra importante novità.

Tale novità riguarda l'agevolazione fiscale 2018 prevista in caso di variazioni dell’imposizione fiscale, tassazione, o di un qualsiasi altro elemento che sia in grado di incidere sulla congruità del canone; in queste ipotesi, se le parti saranno d'accordo, sarà possibile rivolgersi alla commissione di negoziazione paritetica, per valutare l'eventuale riduzione del canone di locazione, al fine di evitare le vie legali.

Entro 60 giorni dalla richiesta, la commissione, proporrà una riduzione del canone.

Un'altra novità in merito alle agevolazioni fiscali per i contratti di locazione 2018 prevista dal D.M. 16 gennaio 2017 riguarda la tassazione del reddito da locazione.

Sulla base dell'articolo 5 del Dm:

il reddito imponibile dei fabbricati locati è ulteriormente ridotto del 30%, a condizione però che nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui si intende usufruire della agevolazione in oggetto vengano indicati:

  • gli estremi di registrazione del contratto di locazione,
  • l’anno di presentazione della denuncia dell’immobile ai fini dell’imposta comunale sugli immobili;
  • il Comune di ubicazione dello stesso fabbricato.
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