Condono cartelle Imu Tasi tassa rifiuti: ammesse alla pace fiscale?

Condono fiscale 2019 he cos'è e come funziona Imu Tari Tasi e tassa rifiuti nuova sanatoria cartelle per tributi locali rottamazione, saldo e stralcio

Stampa

Condono fiscale 2019: come funziona per Imu Tari Tasi e tassa rifiuti? Come ormai tutti saprete, nel testo defintiivo del decreto fiscale 2019 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è presente l'emendamento contenente una delle misure più aspettata ma anche criticata della nuova Legge di Bilancio: la pace fiscale 2019.

Attraverso la pace fiscale, infatti, moltissimi contribuenti potranno decidere una volta per tutte di "fare pace con il fisco italiano" usufruendo di un cospicuo sconto.

Nel nuovo condono fiscale rientrano anche le cartelle di pagamento di Imu, tari e tasi, della tassa sui rifiuti, multe stradali ed il bollo auto non pagato, in quanto è stata chiesta dalla Lega, l'estensione della pace fiscale anche ai tributi locali.

L'emendamento presentato dal senatore leghista Enrico Montani, al decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019 prevede infatti la possibilità di estendere il condono fiscale anche alle imposte municipali sulla casa come Ici, Imu e Tasi per gli anni dal 2000 al 2017. Sarà comunque poi il Comune ad avere l'ultima parola.

Avendo già visto nei precedenti articoli come funziona il condono multe stradali ed il condono bollo auto, oggi andremo a spiegare alla luce delle ultimissime notizie, il Condono fiscale 2019 cos'è e come funziona per Imu, tasi, tari e tassa sui rifiuti, qualora fosse introdotto in sede di conversione in legge del Ddl fiscale, come aderire alla pace fiscale per le cartelle non pagate attraverso la terza edizione della rottamazione cartelle chiamata rottamazione ter, il saldo automatico per le cartelle vecchie fino a 1000 euro e il saldo e stralcio del debito in base all'ISEE o indice di liquidità.

 

Condono fiscale: cos'è e cosa serve?

Che cos’è il condono fiscale? Il condono fiscale è un provvedimento che prevede una serie di sanatorie ed agevolazioni in favore di quei contribuenti che, attraverso l'adesione al condono, intendono sanare autonomamente la propria situazione debitoria nei confronti del fisco italiano, grazie alla riduzione degli importi da pagare o le sanzioni applicate.

Per tali contribuenti, i vari governi che si sono succeduti negli ultimi anni, hanno sempre utilizzato il condono fiscale come uno strumento essenziale per fare cassa e trovare così risorse aggiuntive da impiegare poi, in altre misure.

Tutto ciò però a discapito dei contribuenti onesti, privati e società, che hanno sempre pagato tutto anche a costo di grandi sacrifici.

A cosa serve il condono fiscale? Il condono fiscale serve a:

  • reperire risorse aggiuntive;
  • eliminare le liti pendenti presso le commissioni tributarie;
  • evitare che le spese di riscossione possano essere maggiori rispetto al debito originale;
  • di permettere ai contribuenti in difficoltà che non sono i regola con determinati obblighi tributari di mettersi in regola senza sanzioni cosicché da favorire l'emersione dell’evasione fiscale.
  • inaugurare nuovi meccanismi di tassazione chiudendo le pendenze passate.

Per cui il contribuente aderisce al condono fiscale, al fine regolarizzare la propria posizione debitoria con il fisco usufruendo però di un consistente sconto su quanto effettivamente dovuto.

Per maggiori informazioni leggi anche la nostra guida pace fiscale 2019 cos'è e come funziona.

 

Condono fiscale 2019 come funziona?

Come funziona il nuovo Condono fiscale? Come tutti ormai sanno, dal prossimo 2019, arriverà il nuovo condono fiscale.

Nel testo del nuovo decreto fiscale 2019 collegato alla legge di Bilancio è infatti presente il provvedimento di pace fiscale 2019 già approvato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed ora è in attesa di cominciare l’iter di conversione in legge da parte del Parlamento.

In base a quanto previsto dal suddetto decreto pace fiscale 2019, il nuovo condono fiscale prevede diverse possibilità e campi di applicazione:

  • Condono fiscale cartelle fino a 1000 euro: questo tipo di condono fiscale riguarda le cartelle di pagamento più vecchie affidate all’agente della riscossione tra il 2000 al 2010. Tale condono fiscale prevede quindi la cancellazione del debito d’ufficio, per cui non servirà fare alcuna domanda perché entro la fine del 2018, ci sarà la loro cancellazione automatica da parte dello Stato. Nel condono cartelle fino a 1000 euro rientrano anche le cartelle di Imu, tari, tasi e tassa rifiuti, ed anche condono multe stradali ed il condono bollo auto.
  • Condono fiscale cartelle saldo e stralcio cartelle imu, tari e tasi, multe: questa misura al momento non è presente nel testo del decreto fiscale 2019 in quanto verrà inserita solo dopo l'inizio dell'iter di conversione in legge del decreto fiscale 2019. Tale misura consente comunque di pagare il debito sulla base a 3 percentuali diverse in base al reddito ISEE o l'indice di liquidità se trattasi di società ed imprese.
  • Condono fiscale Rottamazione Ter: è per le cartelle affidate all'agente della Riscossione dal 2000 al 2017. Per chi aderisce, è prevista la possibilità di condono degli interessi e sanzioni e una rateizzazione in 5 anni.
  • Condono fiscale liti fiscali tributarie: per chi ha dei contenziosi con le Commissioni tributarie, se si aderisce al condono fiscale liti tributarie è previsto il pagamento della metà di quanto dovuto in caso di vittoria in secondo grado e di 1/3 del dovuto se si vince in primo grado.
  • Condono per i verbali di constatazione a seguito di controlli: per chi aderisce niente sanzioni ed interessi.
  • Condono avvisi di accertamento: possibilità per chi aderisce di non pagare le sanzioni ed interessi.
  • Condono tramite dichiarazione integrativa al 20%: consente di denunciare somme non dichiarate in precedenza o mancati pagamenti come i contributi INPS, ed in questo caso si chiama anche pace fiscale Inps. Per chi aderisce, può sanare il 30% in più rispetto all'imponibile dichiarata, con tetto massimo fino a  100.000 euro all'anno. Per maggiori approfondimenti, leggi pace fiscale dichiarazione integrativa 20%.

Avendo descritto cosa prevede il condono fiscale 2019, entriamo più nello specifico ed andiamo ad illustrare il condono fiscale Imu, tasi, tari e tassa sui rifiuti.

 

Condono fiscale 2019 Imu, tasi e tari fino a 1000 euro:

Condono fiscale cartelle Imu, Tasi e Tari fino a 1000 euro come funziona la cancellazione automatica del debito?

In base a quanto previsto dal decreto Pace fiscale, i contribuenti con cartelle vecchie affidate all'agente della riscossione tra il 2000 ed il 2010, saranno condonate e quindi cancellate d'ufficio, qualora siano al di sotto di 1000 euro. 

Attraverso questo tipo di condono fiscale Imu, Tasi Tari, i contribuenti beneficiano della cancellazione totale delle seguenti voci:

  • capitale;
  • sanzioni;
  • interessi per ritardata iscrizione a ruolo.

Per aderire al condono fiscale Imu, tasi e Tari con lo stralcio dei debiti più vecchi fino a 1000 euro, non sarà necessaria alcuna domanda, perché la cancellazione del debito con condono cartelle fino a 1000 euro avverrà entro il 2018 in automatico.

 

Condono fiscale con saldo e stralcio in base a ISEE e Indice di liquidità:

Condono fiscale 2019 con saldo e stralcio cartelle Imu, tasi e tari e tassa rifiuti e pagamento in base all'Isee o all'indice di liquidità: questa nuova misura al momento non è ancora presente nel testo definitivo del decreto fiscale 2019 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, perché arriverà solo in un secondo momento con l'iter di conversione in legge da parte del Parlamento.

In base alle ultime notizie il condono fiscale saldo e stralcio cartelle prevede per i contribuenti più in difficoltà, di sanare i debiti con il fisco in base alla propria disponibilità economica, stabilita sulla base dell'ISEE per i contribuenti privati, professionisti ecc e all'indice di liquidità per quanto riguarda imprese e società.

Per aderire al condono fiscale cartelle esattoriali Equitalia, ivi comprese IMU, TARI, TASI, Tassa sui rifiuti, bollo auto, multe stradali ecc, i contribuenti dovranno presentare l'apposita domanda allegando il modello ISEE o l'indice di liquidità a seconda dei casi, e pagare l'importo condonato in massimo 10 mesi.

Le percentuali da applicare in base requisiti di reddito ISEE e all'Indice di liquidità sono:

Condono fiscale saldo e stralcio% da applicare al totale debitolimite reddito ISEEIndice di liquidità
 6%fino a 15.000 eurofino allo 0,3%
 10%tra 15.001 e 22.000 eurotra 0,3% e 0,6%
 25%tra 22.001 e 30.000 eurotra 0,6 e 0,8%

 

Condono fiscale 2019 come funziona con la rottamazione ter:

Condono fiscale 2019 con la rottamazione ter: i contribuenti che hanno ricevuto delle cartelle di pagamento relative alle imposte sulle casa come IMU, TASI, TARI o della tassa sui rifiuti TIA, TARSU, Tares ecc e non ha provveduto al pagamento, potrebbero avere la possibilità di poter sanare il debito nel 2019, attraverso la nuova rottamazione-ter, qualora l'emendamento presentato dalla Lega, venisse approvato in via definitiva e se il Comune in questione, accettasse l'estensione della pace fiscale anche alle imposte locali sulla casa.

La rottamazione ter, altro non è che la terza edizione della definizione agevolata dei ruoli affidati all'agente della riscossione che consente di rimediare all'omissione, pagando un importo senza interessi e sanzioni.

Ciò significa che, se l'emendamento ottenesse il via libera definitivo, i contribuenti che non hanno pagato IMU, TARI, TASI ed hanno ricevuto una o più cartelle tra il 2000 ed il 2017, potrebbero aderire alla nuova rottamazione cartelle, presentando l'apposita domanda entro il 30 aprile 2019 e pagando l’importo “condonato” in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2019 o in massimo 10 rate di pari importo.

Ricordiamo che la rottamazione ter è per chi non rientra nel condono cartelle fino a 1000 euro e nel condono saldo e stralcio per chi è in difficoltà.

COPYRIGHT GUIDAFISCO.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA
Ti è piaciuto questo articolo?


Articoli Simili