Nuovo condono Equitalia, in arrivo la Pace fiscale 2018 delle cartelle

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Nuovo condono Equitalia 2018 con l'arrivo, a breve, della cd. Pace fiscale delle cartelle e dei debiti.

La pace fiscale di Salvini e Luigi di Maio, è entrata a far parte delle misure "prime" del contratto di governo M5S Lega ed è quindi tra le prime operazioni che verranno presentate dal governo Conte, al fine di finanziare la flat tax ed il reddito di cittadinanza.

Ricordiamo che come più volte sottolineato dal leader della Lega, Matteo Salvini, la pace fiscale NON è un condono ma una sorta di maxi rottamazione cartelle esattoriali di Equitalia come quella conclusasi appena un mese fa e a differenza della quale, i piccoli contribuenti pagheranno il debito in percentuale minima - intermedia o massima, a seconda del proprio reddito.

Andiamo quindi a vedere cos'è e come funziona il nuovo condono con la pace fiscale 2018.

 

Cos'è Pace fiscale 2018?

Già in un nostro articolo recente abbiamo parlato e descritto cos'è la pace fiscale e come funziona, ossia, come di una delle più importanti novità fiscali 2018/2019 che il governo Conte tenterà di introdurre nel più breve tempo possibile, al fine di finanziare con gli introiti ottenuti, la flat tax, il reddito di cittadinanza, la rifoma delle pensioni ecc.

Ma cos'è la pace fiscale 2018?

  • La pace fiscale 2018 è una misura fiscale che consente ai piccoli contribuenti di poter ottenere un fortissimo sconto sul debito, pagando solo una piccola percentuale. L'importo condonato dovuto, infatti, sarà calcolato sulla base di 3 percentuali diverse in base alla propria disponibilità economica.
  • Per la pace fiscale 2018 sono state pertanto previste 3 apposite aliquote di pagamento: la massima al 25%, l'intermedia al 10% e la minima al 6% che potranno essere applicate ad un massimo importo di debiti pari a 200.000 euro.
  • Le cartelle Equitalia che beneficiano della pace fiscale sono quelle emesse fino al 2014.
  • Come più volte confermato da Salvini e Di Maio, la pace fiscale non è un condono ma una sorta di nuova rottamazione cartelle bis per quei contribuenti falliti che hanno dichiarato tutto ma che non hanno potuto pagare le tasse: Irpef, Iva, contributi Inps e altre imposte o cartelle Equitalia.

 

Condono Equitalia nella versione Rottamazione cartelle bis 2018:

Condono Equitalia 2018: novità Legge di Bilancio

Il condono Equitalia è una nuova misura inserita nella precedente Legge di Stabilità e che ha previsto una sanatoria, o meglio, una rottamazione cartelle Equitalia.

Sulla base del testo di conversione in legge del decreto 193/2016, il condono Equitalia, è stato poi così modificato:

Concesssa la definizione agevolata delle cartelle notificate dal 2000 al 31 dicembre 2016, previo invio dell'apposita domanda;

La scadenza domanda condono Equitalia al 31 marzo 2017.

Concessa la possibilità anche per gli Enti locali che non si affidano ad Equitalia per la riscossione, di poter concedere il condono delle cartelle esattoriali;

In caso di condono rateizzato, l'ultima rata dovrà essere pagata entro settembre 2018.

Il numero delle rate della rateizzazione condono, passano da 4 a 5, a patto però che il 70% di quanto dovuto, sia pagato entro il 2017 ed il restante 30%, entro settembre 2018.

Un altro aggiornamento è poi arrivato il 12 aprile 2017, con il Def, con il via alla chiusura agevolata delle liti fiscali pendenti col Fisco e l'Agenzia delle Entrate. Per tutte le informazioni su cos'è e come funziona e come presentare la domanda rottamazione liti pendenti entro il 30 settembre, ti rimandiamo alla lettura del nostro nuovo articolo.

Condono Equitalia 2018: novità

Nel testo della nuova Legge di Bilancio 2018, il Governo, ha previsto nuovamente il cd. Condono Equitalia 2018 anche se in realtà sarebbe meglio chiamare la misura come definizione agevolata dei carichi fiscali e contributivi meglio conosciuta con il nome di rottamazione cartelle di pagamento esattoriale.

Tra le novità 2018, la legge si è data la possibilità ai contribuenti che non hanno completato gli adempimenti per il condono, di mettersi in regola e quindi di accedere alle agevolazioni previste dalla rottamazione bis 2018: pagamento del debito iscritto a ruolo senza sanzioni ed interessi di mora.

In particolare le novità Condono Equitalia 2018, sono:

  • possibilità per il contribuente che non ha provveduto a pagare le rate di luglio e settembre, di mettersin in regola con i pagamenti entro il 7 dicembre 2017. Ciò consente a quei soggetti che per errori, disguidi o mancanza di liquidità non avevano potuto effettuare il pagamento, di essere riammessi al condono Equitalia.
  • possibilità di accedere al condono per i debiti per i quali è stata respinta la domanda di adesione perché non i regola con il versamento delle rate, in scadenza al 31/12/2016, dei piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016. Tale opzione, può essere esercitata dal cittadino presentando un apposita domanda all’agente della riscossione entro il 31 dicembre 2017. I contribuenti interessati, devono comunque le rate non pagate entro il 31 maggio 2018, senza il versamento, il condono non può procedere.
  • possibilità di richiedere il condono Equitalia 2018 per i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017. Per cui per tutte le cartelle notificate tra gennaio e settembre d quest'anno, è possibile aderire alla nuova rottamazione presentando la domanda rottamazione bis entro il 15 maggio 2018 e pagando le somme condonate in massimo 5 rate, la prima da versare entro il 31 luglio 2018 e l'ultima il 28 febbraio 2019.

Vediamo quindi cos’è e come funziona il condono Equitalia 2018 le ultime notizie, cosa prevede la rottamazione cartelle e quali debiti sono ammessi nella sanatoria.

 

Condono Equitalia 2018: Rottamazione cartelle cos’è?

Condono Equitalia 2018: che cos'è la rottamazione cartelle? La rottamazione cartelle esattoriali, è la possibilità concessa dallo Stato, ai contribuenti, di poter richiedere la definizione agevolata dei debiti iscritti a ruolo dall'agente di riscossione ed Equitalia, oggi Ader, Agenzia Entrate Riscossione, notificati dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017, ma non pagati entro i consueti 60 giorni.

Attraverso questa definizione agevolata, detto anche condono Equitalia, i contribuenti, le famiglie, le società, le imprese e i professionisti, hanno la possibilità di cancellare i propri debiti, pagando la cartella di pagamento senza interessi, sanzioni e more, fatta eccezione per le multe stradali che fruiscono solo della sanatoria sugli interessi e maggiorazioni. 

In base alla nuova normativa, pertanto, con il condono Equitalia si pagano:

  • Interessi da ritardata iscrizione al ruolo;
  • Somme maturate a titolo di aggio, che possono variare dal 3 al 9%, da calcolare solo sulla parte capitale e sugli interessi;
  • Spese per le procedure esecutive;
  • Spese di notifica della cartella.
  • Riguardo le cartelle multe stradali, oltre all’importo di base, il debitore deve pagare l’aggio della riscossione e le eventuali spese di esecuzione e notifica della cartella.

Rottamazione cartelle non si pagano:

  • Sanzioni sulle somme da pagare, fatta eccezione per le multe condonate;
  • Interessi di mora;
  • Somme aggiuntive dovute sui contributi previdenziali.

Il Condono Equitalia o Sanatoria Equitalia Legge di Bilancio, è quindi diverso da quello inserito nel disegno di legge Ddl Rottamazione dei ruoli Equitalia

 

Condono Equitalia 2018: quali cartelle esattoriali si può chiedere la rottamazione?

Il condono Equitalia, o meglio la rottamazione cartelle Equitalia contenuta nel testo della nuova Legge di Bilancio 2018, e ben diversa dalla rottamazione dei ruoli che è orientata ai contribuenti più disagiati, riguarda invece:

  • Tutti i contribuenti;
  • Tutte le cartelle di pagamento emesse dal 1° gennaio a 30 settembre 2017.
  • Riguarda i tributi emessi dell’Agenzia delle entrate, contributi Inps e Inail, Enti locali, etc;
  • Multe stradali per le violazioni del Codice Stradale ma solo per la parte interessi e maggiorazioni;
  • IVA al consumo.

Non possono essere condonate le cartelle esattoriali per:

  • Iva sull'importazione;
  • Multe derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. 
  • Multe, ammende e sanzioni dovute a seguito di provvedimenti o sentenze penali di condanna.

 

Condono Equitalia domanda: a chi spetta? Beneficiari:

Condono Equitalia domanda definzione agevolata cartelle senza interessi sanzioni a chi spetta?

beneficiari della nuova Sanatoria Equitalia, che come abbiamo visto sopra è in realtà una Rottamazione cartelle Equitalia sono:

1) Tutti i contribuenti che hanno ricevuto una cartella di pagamento tra il 1° gennaio 2017 ed il 30 settembre 2017:

  • Persone fisiche, per cui famiglie;
  • Società;
  • Imprese;
  • Professionisti.

2) Tutti i contribuenti che hanno chiesto una rateizzazione di una cartella, purché in regola con i versamenti delle rate. In questi casi, l’Agente, provvede a ricalcolare l’importo della nuova cartella condonata, tenendo conto di quanto già versato come capitale e interessi legali, aggio e spese di rateazione e notifica della cartella.

Attenzione però, perché se l’importo già versato copre il debito ricalcolato da Equitalia secondo le condizioni della sanatoria, il contribuente non deve più nella ma dovrà comunque presentare la domanda condono Equitalia rottamazione cartelle.

Per chi ha già versato delle somme a Equitalia, invece, nessuna possibilità di richiedere il rimborso di sanzioni, interessi di rateizzazione, mora o somme aggiuntive, dovute sui contributi e premi previdenziali.

In caso di adesione, con il primo pagamento o in unica soluzione, scatta in automatico la revoca dei piani di rateazione in corso.

  • Nessuna possibilità di riduzione dei ruoli, invece, se l’ultima rata scade entro la fine dell’anno 2016.
  • Tra le condizioni richieste per il condono Equitalia c’è, anche quella di dover rinunciare a eventuali contenziosi in corso, mediante la rinuncia scritta in sede di presentazione del modello di adesione alla definizione agevolata Equitalia.
  • Attraverso il condono Equitalia, pertanto, tutti questi contribuenti hanno la possibilità di sanare il proprio debito, ossia, di cancellare i debiti Equitalia, pagando le vecchie cartelle senza sanzioni ed interessi mentre è dovuto l'aggio calcolato sul capitale.
  • In altre parole, grazie al condono Equitalia 2018, i beneficiari della rottamazione cartelle, possono ottenere così un considerevole sconto sull’importo della cartella di pagamento, un risparmio che secondo i primi calcoli dovrebbe attestarsi sul 30-40%% ma molto dipenderà dal tipo di sanzione applicata, l’imposta omessa e quanto è vecchia la cartella.

Per sapere quanto è risparmio leggi: Rottamazione cartelle calcolo condono.

 

Rottamazione cartelle 2018 domanda e modulo:

Per fare domanda di condono Equitalia 2018, occorre attendere l'approvazione definitiva della legge di bilancio 2018, una volta approvata ed emanato il decreto attuativo, i contribuenti interessati potranno presentare la domanda di rottamazione cartelle entro il 15 maggio 2018, scaricando il modulo domanda definizione agevolata dei ruoli, pubblicato sul sito ufficiale dell'agenzia entrate-Riscossione.

Il Modulo domanda rottamazione cartelle Equitalia, su chiama modello DA-2017 e deve essere debitamente compilato in tutte le sue parti e si deve allegare copia del documento di identità. 

La scadenza domanda condono Equitalia 2018 è il 15 maggio 2018.

Sul modulo domanda adesione rottamazione dei ruoli Equitalia, il contribuente deve indicare la modalità con cui pagare la nuova cartella scontata: se in un’unica soluzione o a rate.

Una volta presentata la domanda, Equitalia, provvede a comunicare entro il 30 giugno 2018, a chi ha aderito alla rottamazione, l’importo totale dovuto e le singole rate, con la data di scadenza di ciascuna. 

Cartelle notificate dal 1° gennaio al 30 settembre 2017:

I contribuenti che presentano domanda entro il 15 maggio 2018, l'Agenzia delle entrate-Riscossione invierà una Comunicazione entro il 30 giugno 2018 contente l'importo condonato e le eventuali date di scadenza per chi rateizza l'importo o le eventuali motivazioni del diniego.

Il pagamento dell'importo condonato potrà essere poi effettuato in un’unica soluzione oppure in un massimo di 5 rate di pari importo, la prima delle quali entro il 31 luglio 2018 e l’ultima, entro il 28 febbraio 2019.

 

Cartelle notificate dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016

L'Agenzia delle Entrate Riscossione, invierà la comunicazione entro il 30 settembre 2018.

Il pagamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione o in un massimo di 3 rate:

  • l’80% delle somme dovute in due rate di pari ammontare, rispettivamente entro il 31 ottobre ed entro il 30 novembre 2018;
  • il restante 20%, in un’unica rata, entro il 28 febbraio 2019.

 

Per chi ha richiesto una rateizzazione che risulta in essere al 24 ottobre 2016 ma non sono state pagate le rate entro il 31 dicembre 2016, l'Agenzia delle entrate-Riscossione invierà una prima comunicazione entro il 30 giugno 2018 con l’ammontare delle rate scadute.
Condizione necessaria per poter accedere al beneficio della “rottamazione” è che venga effettuato il pagamento dell’importo residuo riferito alle rate scadute al 31 dicembre 2016 in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2018.
In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento di tale importo l’istanza non potrà essere accolta.

Al pagamento delle rate, l'AdER invierà una seconda comunicazione, entro il 30 settembre 2018.

Successivamente l'importo condonato dovrà essere pagato in un’unica soluzione o in un massimo di 3 rate:

  • l’80% delle somme dovute in due rate di pari ammontare, rispettivamente entro il 31 ottobre ed entro il 30 novembre 2018;
  • il restante 20%, in un’unica rata, entro il 28 febbraio 2019.

 

Per chi richiede l’adesione ma poi non paga o le paga in ritardo o in modo insufficiente le rate dovute, il fisco sarà inflessibile facendo decadere immediatamente la rottamazione con la conseguente ripresa del calcolo delle sanzioni e interessi delle vecchie cartelle.

Le modalità con cui pagare la cartella condonata sono:

  • Con bollettini precompilati;
  • Con domiciliazione bancaria, sul conto della banca;
  • Con pagamento diretto agli sportelli del concessionario della riscossione.

 

Che cos'è il Ddl rottamazione ruoli come funziona e cosa prevede?

La rottamazione dei ruoli Equitalia prevista dal Ddl rottamazione, è una norma che consente di mettersi in regola con i debiti Equitalia, attraverso la possibilità di pagare il debito con Equitalia, in modo graduale, senza interessi e sanzioni, e cancellando una parte di debito diventato oramai insostenibile.

In altre parole, il Ddl rottamazione, era una sorta di rateizzazione e stralcio, dove il debitore, al fine di pagare in modo agevolato il proprio debito iscritto a ruolo, una cartella di pagamento Equitalia, accetta un piano di rientro proposto da Equitalia. Un piano però, adeguato alle possibilità di pagamento del debitore e contenente lo stralcio integrale degli interessi, delle sanzioni, dell'aggio e di una parte del debito dovuto, una specie quindi di condono Equitalia parziale.

I vantaggi del DDL Rottamazione, sono dunque notevoli, non solo per i cittadini e imprenditori ma anche per lo Stato italiano, che al 28 febbraio dell’anno scorso, ha raggiunto ben oltre 682 miliardi di euro di somme iscritte a ruolo ma di cui 580 miliardi potrebbero essere inesigibili.

Per cui se da una parte abbiamo una grave sofferenza dei crediti da parte dello Stato e dall’altra migliaia e migliaia di richieste da parte di cittadini, imprenditori ed associazioni vessati dai debiti, si capisce il perché del nuovo Ddl Rottamazione, presentato dalla senatrice Anna Maria Bernini e da Emilio Floris, con piani di rientro che consentono di stralciare una parte del debito senza applicare sanzioni ed interessi, facendo rientrare così, anche lo Stato, di una buona parte di crediti non ancora riscossi.

Il Ddl Rottamazione dei ruoli, a differenza del nuovo condono Equitalia, prevede la possibilità per i cittadini, lavoratori autonomi ed imprese, che si trovino in una momentanea o grave difficoltà finanziaria, di poter ottenere un cd. piano di rientro adeguato alla propria ed effettiva capacità economica. Ciò significa poter pagare a rate il proprio debito, secondo la propria disponibilità finanziaria.

Inoltre, la decisione di accettare o meno un piano di rientro, e quindi una rateazione di una cartella di pagamento, non sarà più a cura dell’Ente come avviene oggi, ma sarà di Equitalia che dovrà accettare obbligatoriamente la richiesta di rateizzazione da parte del cittadino o dell’impresa, qualora rientri tra i beneficiari del Ddl.

Rateizzazione Ddl rottamazione cosa prevede?

Il piano di rientro previsto dal Ddl Rottamazione dei ruoli prevede che venga inclusa:

  1. Rateazione del debito compatibile con la capacità economica del contribuente;
  2. Stralcio, abbattimento di una parte del debito, una sorta quindi di sanatoria parziale;
  3. Abbattimento degli interessi e sanzioni.

Come funziona la richiesta di rottamazione dei ruoli?

La domanda di rateizzazione a stralcio Equitalia, in base al nuovo disegno di legge che deve ancora essere varato, prevede che l’agente della riscossione, Equitalia, notifichi via PEC, la proposta di piano di rientro entro 1 anno dopo l’entrata in vigore della legge.

La proposta di rateazione, verrà poi successivamente trasmessa all’Agenzia delle entrate e all’Inps, in base ai crediti di competenza. 

Dopodiché il cittadino, il lavoratore autonomo o l’impresa, anche a mezzo PEC, dovrà comunicare ad Equitalia, l’accettazione del piano di rientro.

Il piano di rientro, ovvero, la proposta di rateazione a stralcio a seconda del grado di difficoltà finanziaria del contribuente, può essere di 2 tipi:

1) Rateazione a stralcio per i Contribuenti in grave difficoltà, il piano di rientro prevede:

  • Pagamento totale dell’Iva eventualmente dovuta;
  • Pagamento totale dei contributi eventualmente dovuti;
  • Pagamento del 75% dei tributi, per cui stralcio del 25% dei tributi stessi;
  • Stralcio totale delle sanzioni;
  • Stralcio totale degli interessi ;
  • Stralcio integrale dell’aggio di riscossione.

2) Rateazione a stralcio per i contribuenti in momentanea difficoltà:

  • stesso piano di rientro per i contribuenti in gravi difficoltà con lo stralcio totale delle sanzioni, interessi e aggio ma per quanto riguarda lo stralcio dei tributi anziché essere del 25% sarà limitato al 5%.

N° rate: Il numero massimo di rate con cui i cittadini potranno pagare il loro debito, utilizzando i benefici del Ddl rottamazione dei ruoli, saranno:

1) Per i debiti sotto a 50.000 euro: 8 rate trimestrali, da pagare quindi in 24 mesi; 

2) Per i debiti sopra a 50.000 euro: 12 rate trimestrali da saldare in 36 mesi.   

A prescindere dall’ammontare del debito, la prima rata dovrà essere versata entro il 30 settembre dell’anno in cui è stata ricevuta la proposta di piano di rientro da Equitalia.

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