Comunicazioni Iva 2018: istruzioni invio telematico e modello

Comunicazioni Iva 2018 modello e istruzioni regole e specifiche tecniche per l'invio telematico comunicazione pubblicati online dall'Agenzia delle Entrate

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Comunicazioni IVA 2018, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato online di recente il nuovo modello per la loro comunicazione, le istruzioni per la compilazione del file fatture e le nuove regole e specifiche tecniche che i contribuenti obbligati devono seguire per la trasmissione telematica di questi due nuovi adempimenti.

Ricordiamo, infatti, che è a seguito dell'entrata in vigore della Legge di Bilancio dello scorso anno, lo Spesometro annuale è stato abolito e sostituito dalle due nuove comunicazioni IVA.

Vediamo ora quali sono le comunicazioni IVA diventate obbligatorie, qual è il nuovo modello da usare, le istruzioni per la loro compilazione e la scadenza per il primo anno di applicazione e qual è la scadenza a regime.

Vi ricordiamo che dal prossimo anno arriva anche l'obbligo della Comunicazione fatture estero con il cd. Esterometro.

 

Comunicazioni Iva: cosa sono e quali sono?

Comunicazioni Iva come ormai tutti saprete, a partire da quest'anno sono state introdotte nel nostro sistema fiscale dei nuovi adempimenti in materia di Iva.

Con il decreto collegato alla manovra di bilancio 2017, infatti, è stata modificata la normativa sullo Spesometro, il Dl 78/2010, al fine di rendere più agevole e semplice il disbrigo di alcuni adempimenti da parte dei contribuenti, ed è per questo motivo che è stato abolito l’invio annuale dello Spesometro.

Di conseguenza, per effetto dell'articolo 4, commi 1 e 2, Dl 193/2016, al posto del vecchio spesometro, dal 1° gennaio 2017, sono state previste due nuove comunicazioni IVA:

Ora l'Agenzia delle Entrate, con la pubblicazion del provvedimento del 27 marzo 2017 ha reso disponibili online le regole per l'invio telematico delle due comunicazioni IVA , per cui le specifiche tecniche per la trasmissione telematica, le istruzioni per la compilazione del modello e l'invio del flle fatture e la scadenza 2017 e quella a regime.

Al provvedimento del 27 marzo 2017 sono allegate anche le specifiche tecniche e regole per la compilazione dei dati delle fatture che sono valide anche per la comunicazione opzionale a sensi dell'articolo 1, comma 3, Dlgs 127/2015, utili a partire dal 10 luglio 2017.

Fino a tale termine, i dati delle fatture emesse e ricevute, sono da trasmettere secondo le regole illustrate nell'allegato del provvedimento del 28 ottobre 2016.

Dal 2018, la comunicazione IVA fatture può essere semestrale o trimestrale, per maggiori info, vedi spesometro 2018 ma dal 2019, la comunicazione IVA fatture è abolita.

 

Comunicazioni IVA 2018 fatture: dati da indicare per ogni fattura

Le comunicazioni IVA fatture sono uno dei due adempimenti introdotti dalla Manovra di bilancio, che hanno sostituito da quest'anno l'invio delle spesometro annuale.

Con tali comunicazioni, i soggetti passivi IVA obbligati, devono trasmettere all'Agenzia delle Entrate tutti i dati delle fatture emesse, ricevute e registrate, ivi comprese le bollette doganali e le note di variazione, effettuate nel corso del 2017 (articolo 21, Dl 78/2010).

Con le comunicazioni IVA fatture, il contribuente, deve indicare per ogni fattura:

  • Dati identificativi del cedente/prestatore;
  • Dati identificativi del cessionario/committente;
  • Data della fattura;
  • Data di registrazione delle fatture ricevute e le relative note di variazione;
  • Numero della fattura;
  • Base imponibile;
  • Aliquota Iva applicata e l’imposta. Nel caso in cui l’operazione non comporti l’annotazione IVA in fattura, va indicata la tipologia dell’operazione. 

Tutte le fatture emesse e ricevute, vanno poi inserite in un file in formato xml da chiamare: Dati fattura.

A tale proposito ricordiamo che sono entrate in vigore le semplificazioni dello spesometro light per quanto riguarda i dati da comunicare come ad esempio il documento riepilogativo spesometro 2018.

 

Comunicazioni VA fatture emesse e ricevute:

Comunicazioni IVA Fatture emesse: Come spiegato nella circolare n. 1/E del 7 febbraio 2017 Agenzia delle Entrate, nel tracciato delle fatture emesse, il dato natura dell'operazione va indicato solo quando il cedente/prestatore, ha indicato una specifica annotazione. A seconda dell'annotazione, il contrbuente deve inserire il codice di riferimento approvato dall'Agenzia delle Entrate:

  • Operazioni Escluse: N1 – escluse ex articolo 15;
  • Operazioni Non soggette: N2 – non soggette;
  • Operazioni Non imponibili: N3 – non imponibile;
  • Operazioni Esenti: N4 – esente;
  • Operazioni soggette al regime del margine: N5 – regime del margine / Iva non esposta in fattura;
  • Operazioni reverse charge - inversione contabile IVA: N6 – inversione contabile (reverse charge);
  • Operazioni soggette a modalità speciali di determinazione/assolvimento dell’Iva: N7 – Iva assolta in altro Stato Ue.

Comunicazioni IVA Fatture ricevute:

Per la trasmissione telematica dei dati delle fatture ricevute, il contribuente o l'intermediario, deve utilizzare nel campo Natura gli stessi codici approvati per le fatture emesse, fatta eccezione per le operazioni reverse charge, che vanno indcate nel campo Natura con il codice N6 e compilando il campo “Imposta” e Aliquota.

Nel tracciato file, inoltre, deve essere sempre compilato il campo relativo al numero della fattura mentre i campi detraibile e deducibile.

Per maggiori informazioni leggi: Comunicazione IVA fatture dati, file e codici N.

 

Comunicazione liquidazioni periodiche Iva:

Il provvedimento del 27 marzo dell'Agenzia delle Entrate, ha provveduto ad approvare il nuovo modello comunicazioni periodiche IVA, le istruzioni per la sua compilazione e le specifiche tecniche e le regole per l'invio telematico dei dati e delle informazioni da trasmettere.

Sia per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute che per le comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche Iva, la trasmissione deve essere effettuata esclusivamente in via telematica, direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato (ad esempio, dottore commercialista, ragioniere, perito commerciale, consulente del lavoro), secondo le modalità descritte nell’allegato al provvedimento “Modalità di trasmissione dati”.

L'Agenzia delle Entrate, inoltre, ricorda che eventuali informazioni sulle incoerenze tra i versamenti IVA effettuati e l’importo da versare indicato nelle comunicazioni, possono essere visualizzate nel Cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate e nella sezione Consultazione della piattaforma web chiamata Fatture e Corrispettivi.

 

Comunicazioni IVA scadenza:

  • Le Comunicazioni fatture emesse e ricevute devono essere inviate entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre. Per il primo anno di applicazione del nuovo spesometro fatture, l'invio telematico ha scadenza semestrale: entro il 16 settembre dello scorso anno e 6 aprile 2018.
  • Le Comunicazioni liquidazioni periodiche IVA: devono essere inviate tramite modello entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre con scadenza: 31 maggio, 16 settembre, 30 novembre e 28 febbraio 2019.
  • Le Comunicazioni fatture emesse e ricevute per opzione: questa fattispecie è stata modificata con l'entrata in vigore dello spesometro lignt, per cui nel 2018, il contribuente può optare per lo spesometro semestrale anziché trimestrale, i cui dati sono da inviare entro il 30 settembre 2018 e 28 febbraio 2019.

Riassumendo, la scadenza comunicazioni IVA è:

Comunicazioni dati fatture emesse e rcevute 2018:

  • 1° trimestre entro il 31 maggio;
  • 2° trimestre entro 17 settembre;
  • 3° trimestre entro 30 novembre - prorogata al 28 febbraio 2019 per effetto del Decreto Dignità;
  • 4° trimestre entro fine febbraio dell'anno successivo.

Comunicazione dati fatture 2018 (su opzione): 

  • 1° semestre entro il 30 settembre;
  • 2° semestre entro il 28 febbraio 2019;

Comunicazione dati liquidazioni periodiche IVA in poi:

  • 1° trimestre entro il 31 maggio;
  • 2° trimestre entro 16 settembre;
  • 3° trimestre entro 30 novembre;
  • 4° trimestre entro fine febbraio dell'anno successivo.
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