Spesometro 2018: scadenza trimestrale e semestrale istruzioni

Spesometro 2018 scadenza semestrale e trimestrale agenzia entrate, novità e istruzioni per la compilazione delle comunicazione IVA fatture e liquidazioni

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Spesometro 2018 scadenza semestrale e trimestrale agenzia entrate e Comunicazione Iva, sono solo alcune delle novità introdotte dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2018.

Dopo l’introduzione lo scorso anno del nuovo Spesometro e quindi dei 2 nuovi adempimenti, la Comunicazione IVA delle fatture emesse e ricevute e la Comunicazione liquidazione periodica IVA, il Governo è intervenuto con delle semplificazioni per aiutare i contribuenti ad adempiere ai nuovi obblighi comunicativi.

Con il decreto collegato alla legge di Bilanco 2018 ed il successivo provvedimento ufficiale emanato dall'Agenzia delle Entrate, chiamato spesometro light 2018, sono entrate in vigore importantissime novità Spesometro 2018, come ad esempio la possibilità di trasmettere uno spesometro trimestrale 2018 o uno spesometro semestrale 2018 su opzione, di indicare un minor numero di dati fattura da dover comunicare, utilizzare nuovi software per la compilazione ed il controllo del file XML ecc.

Alla luce di tutto ciò, andiamo a vedere lo spesometro 2018 cos'è e come funziona, la scadenza e le istruzioni per la sua compilazione.

 

Spesometro 2018: cos'è?

Che cos'è lo Spesometro 2018? Lo Spesometro 2018, è un adempimento fiscale ultimamente oggetto di varie modifiche, l'ultima in ordine di tempo, è quella prevista dal decreto collefato alla legge di bilancio 2018 che ha previsto diverse novità.

Fino al 31 dicembre 2017, lo Spesometro prevede:

  • l’obbligo per i soggetti passivi IVA di trasmettere i dati delle fatture emesse o ricevute, non più una volta l’anno ma ogni 3 mesi;
  • l’introduzione di una nuova comunicazione trimestrale per trasmettere all’Agenzia delle entrate, i dati riepilogativi di tutte le operazioni di liquidazione periodica IVA.
  • che le nuove norme e adempimenti entrino in vigore a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre del 2017.

L’obiettivo del governo con l’introduzione del spesometro trimestrale analitico, è quello di combattere la grandissima evasione fiscale in tema IVA e di conseguenza aumentare il gettito dello Stato e dall’altro prevedere delle misure come il credito d’imposta, a favore dei contribuenti, che si vedranno aumentare i costi, visto i nuovi adempimenti delle 2 comunicazioni.

Dal 1° gennaio 2018 cambia ancora, per effetto del decreto fiscale 2018, lo spesometro 2018 per le seguenti novità:

  • Spesometro 2018 invio trimestrale e semestrale su opzione;
  • Trasmissione riepilogativa delle fatture sotto i 300 euro;
  • Niente sanzioni spesometro per l'invio dei dati delle fatture del primo semestre;
  • investimento sul fisco digitale attraverso l'e-fattura e i pagamenti telematici.
  • In particolare la fattura elettronica tra privati che diventa obbligatoria dal 1° gennaio 2019.

Tra queste novità, c'è anche quella prevista dalla Legge di Bilancio 2018 che ha previsto anche lo slittamento della scadenza spesometro 2018 al 30 settembre anzichè al 18 settembre.

Dal 1° gennaio 2019, sempre per effetto della Legge di Bilancio, ci sarà l'abolizione spesometro 2019 grazie al nuovo obbligo della fattura elettronica.

 

Spesometro 2018 semestrale: novità decreto collegato alla Legge di Bilancio

Approvato il decreto collegato alla legge di Blancio 2018.

In particolare al DL 148/2017, in sede di conversione, prevede all'articolo relativo a "Disposizioni relative alla trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute, in base al quale:

A) Niente sanzioni spesometro per l'errato invio dei dati delle fatture emesse e ricevute relativi al primo semestre a patto però che il contribuente provveda all'invio dei dati corretti, entro la scadenza del secondo invio, ossia, entro il 28 febbraio 2018.

B) Possibilità per i contribuenti di optare per l'invio spesometro 2018 semestrale dei soli dati della:

partita IVA dei coinvolti nelle operazioni o, per i soggetti che non agiscono nell'esercizio di imprese arti e professioni;

  • codice fiscale;
  • data e numero della fattura;
  • base imponibile;
  • aliquota applicata;
  • totale imposta;
  • tipologia dell'operazione ai fini IVA nel caso in cui l'imposta non sia indicata in fattura;

C) possibilità di trasmettere un documento riepilogativo delle fatture emesse e ricevute di importo inferiore a 300 euro, registrate cumulativamente. I dati da trasmettere devono comprendere: la partita IVA del cedente o del prestatore per le fatture attive, la partita IVA del cessionario o committente per le fatture passive, la data e il numero, l'ammontare imponibile complessivo e l'ammontare dell'imposta complessiva distinti secondo l'aliquota applicata.

D) Le amministrazioni pubbliche sono esonerate dalla trasmissione dei dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali.

Desideri avere maggiori informazioni? Allora leggi spesometro 2018 istruzioni Agenzia Entrate.

 

Spesometro 2018 light: al via le semplificazioni

Spesometro 2018 light: è stato pubblicato dall'Agenzia delle Entrate, il nuovo provvedimento ufficiale che recepisce le novità introdotte dal Decreto Collegato Fiscale 2018 alla normativa sul nuovo spesometro e la proroga scadenza del 28 febbraio 2018, relativa all'invio dei dati delle fatture emesse e ricevute dai soggetti titolari di partita IVA nel corso del secondo semestre 2017.

Che cos'è lo Spesometro 2018 light? Lo Spesometro light, è un tipo di procedura semplificata per adempiere all'obbligo della comunicazione IVA dei dati delle fatture. Tale procedura semplificata, è stata illustrata nel nuovo provvedimento Spesometro 2018 light contenente le nuove specifiche tecniche per l'nvio telematico delle fatture.

Quali sono le semplificazioni Spesometro light? Le semplificazioni riguardano;

  • la possibilità di effettuare lo spesometro semestrale anziché trimestrale;
  • la compilazione facoltativa dei dati anagrafici di dettaglio delle controparti;
  • per le fatture sotto i 300 euro, registrate cumulativamente, la facoltà di indicare solo i dati del documento riepilogativo

Nello specifico, è stato previsto che per ogni documento riepilogativo delle fatture emesse, i dati da inviare sono:

  • numero e data di registrazione fattura;
  • partita Iva del cedente/prestatore;
  • base imponibile;
  • aliquota Iva applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione. 

Invece, per ogni documento riepilogativo delle fatture ricevute, i dati da inviare sono:

  • numero e data di registrazione del documento;
  • partita Iva del cessionario/committente;
  • base imponibile;
  • aliquota Iva applicata e l’imposta.

Tali dati, sostituiscono tutti i dati che dovevano essere comunicati prima per ogni singolo documento.

Per leggere tutte le novità vedi: Spesometro light 2018 cos'è e come funziona.

Le nuove regole tecniche per lo spesometro 2018 light, valgono anche:

  • per chi ha esercitato l’opzione per la trasmissione telematica dei dati delle fatture, emesse e ricevute, per loro, possibilità anche di inviare lo spesometro semestrale;
  • per l’integrazione delle comunicazioni relative al primo semestre 2017.

Nuovo software Spesometro 2018: al fine di facilitare i contribuenti e gli intermediari, sempre il provvedimento, ha reso disponibili, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, due nuovi software, uno per il controllo della comunicazione dei dati delle fatture e uno per la compilazione.

 

Spesometro 2018: come funziona la comunicazione Iva?

Spesometro 2018, come funziona la comunicazione Iva? 

  • Il funzionamento del nuovo spesometro analitico, è spiegato nell’articolo 4 del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017, che nello specifico prevede, l’obbligo per i soggetti passivi IVA di comunicare entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, per via telematica all’Agenzia delle entrate:
  • Tutti i dati di tutte le fatture emesse, ricevute, variate e registrate ai sensi dell’articolo 25 del D.P.R. n. 633 del 1972, ivi incluse le bollette doganali. Per le bolle doganali, leggi il nostro approfondimento spesometro bolletta doganale 2018.
  • Una comunicazione sintetica dei dati contabili riepilogativi delle operazioni di liquidazione dell’imposta effettuate ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 1 bis del D.P.R. n. 100 del 1998 nonché degli articoli 73, primo comma lettera e), e 74, quarto comma, del D.P.R. n. 633 del 1972.
  • Nella nuova disposizione, dovrebbero quindi rientrare tutte le operazioni IVA svolte da soggetti che operano nel B2B, a prescindere dagli importi o dalla tipologia giuridica del soggetto, fatta eccezione per i contribuenti nel regime dei minimi che ne sono esclusi.
  • Le modalità di trasmissione per via telematica della comunicazione trimestrale IVA, avverrà secondo i criteri stabiliti da un apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. 
  • L’introduzione del nuovo spesometro trimestrale 2018, cd. spesometro trimestrale 2018 analitico, pertanto, conclude un percorso iniziato con Legge di Stabilità 2015 che al tempo, aveva introdotto l’obbligo dello spesometro annuale per tutte le fatture attive e passive. 
  • Dal 2017, tale comunicazione da annuale è diventata trimestrale sin da subito per la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodica e semestrale per quella delle fatture emesse e ricevute.
  • Dal 2018, lo spesometro entra a regime ma la scadenza comunicazione fatture per effetto delle novità Spesometro 2018 con il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2018, è semestrale per opzione e trimestrale.

 

Spesometro 2018: cosa cambia con la comunicazione dati fatture?

Spesometro, cosa cambia la comunicazione IVA?

I contribuenti soggetti passivi IVA, sono obbligati a trasmettere per via telematica, il nuovo spesometro con 2 comunicazioni Iva:

  • Comunicazione dati fatture: è una comunicazione trimestrale dei dati delle fatture emesse e ricevute: contente i seguenti dati:
    • Dati identificativi dei soggetti con i quali si sono svolte le operazioni;
    • Data e numero delle fattura;
    • Base imponibile;
    • Aliquota applicata;
    • Imposta,
    • Il tipo di operazione.
  • Comunicazione dati liquidazioni periodiche IVA: tutti i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta, anche se a credito. Sono esclusi dall'obbligo di presentazione dei questo tipo di comunicazione, i soggetti non obbligati alla dichiarazione IVA annuale o esonerati dall'effettuare le liquidazioni periodiche. 

Dal 2018, per effetto del decreto collegato alla legge di bilancio 2018, entrano in vigore le nuove istruzioni Spesometro 2018 sulla base delle 4 novità elencate al primo paragrafo.

 

Spesometro 2018 scadenza trimestrale e semestrale agenzia entrate:

La scadenza spesometro 2018 e dei dati delle liquidazioni IVA, è entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre.

Spesometro 2018 scadenza trimestrale e semestraleComunicazione IVA fattureComunicazione Liquidazioni IVA
spesometro 2018 semestrale
  • 1° semestre 2018: entro il 30 settembre - 1° ottobre 2018
  • II° semestre 2018: entro il 28 febbraio 2019.
 
spesometro 2018 trimestrale
  • I° trimestre: entro il 31 maggio 2018;
  • II° trimestre: entro il 30 settembre - 1° ottobre 2018;
  • II° trimestre entro il 30 novembre 2018;
  • IV° trimestre 28 febbraio 2019.
  • I° trimestre: entro il 31 maggio 2018;
  • II° trimestre: entro il 17 settembre;
  • II° trimestre entro il 30 novembre 2018;
  • IV° trimestre 28 febbraio 2019.

 

Comunicazione IVA e Spesometro 2018:

Riassumendo: i contribuenti nel 2018 devono adempiere ai seguenti obbighi:

  • Comunicazione liquidazioni periodiche IVA 2018 entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre con l'apposito modello comunicazione periodica IVA 2018;
  • Comunicazione IVA fatture 2018: invio dati entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo a ogni trimestre con l'apposito modello comunicazione periodica IVA. Dal 2018, per effetto del nuovo decreto collegato alla Legge di Bilancio, la cadenza è anche semestrale per opzione.

 

Sanzioni per omessa comunicazione iva, infedele o incompleta:

Le sanzioni 2018 per i contribuenti che omettono la comunicazione trimestrale IVA, o la trasmettono in modo infedele o incompleta di qualche fattura o dato, sono:

  • Omessa o ritardata trasmissione dei dati relativi ad ogni fattura: sanzione minimo 2 euro per fattura ad un massimo di 1.000 euro a trimestre (*)
  • Omessa, incompleta o infedele comunicazione delle liquidazioni periodiche: sanzione minimo 500 euro a massimo 2.000 euro (*).

*La sanzione è ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro i 15 giorni successivi alla scadenza prevista ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati.

 Per informazioni su ravvedimento spesometro comunicazione liquidazioni IVA e ravvedimento spesometro comunicazione fatture.

 

Spesometro costo:

Costo Spesometro il Governo, ha previsto anche un credito di imposta di 100 euro Spesometro per i contribuenti tenuti alla doppia comunicazione trimestrale, pari a 100 euro una tantum ma solo se il volume d'affari non supera i 50 mila euro che corrisponde per l'Erario, ad un costo di 240 milioni di euro, al quale si aggiungono anche altre 50 euro, per il contribuente che opta per la trasmissione dei corrispettivi telematici.

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