Liquidazioni periodiche iva 2018 scadenze: quando invio comunicazione?

Comunicazione liquidazioni iva 2018 scadenza maggio settembre novembre febbraio e istruzioni agenzia delle entrate modello e software compilazione e invio

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Liquidazioni periodiche iva 2018 scadenze e istruzioni Agenzia delle entrate: ecco tutte le istruzioni per affrontare il primo appuntamento 2018 per la comunicazione IVA, l'adempimento fiscale introdotto con il decreto 193/2016 collegato alla Legge di Bilancio dello scorso anno e che ha sostituito il vecchio spesometro annuale.

A tal fine, l'Agenzia, ha provveduto ad approvare con specifico provvedimento, il nuovo modello per la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA 2018 effettuate dai contribuenti obbligati all'adempimento, il software per la sua compilazione, le istruzioni su come compilare i quadri del modello IVP e la scadenza per l'invio telematico dei dati delle liquidazioni Iva relativo alla scadenza maggio, settembre, novembre e febbraio 2019.

 

Liquidazioni periodiche IVA: cosa sono?

Cosa sono le liquidazioni periodiche?

Le liquidazioni periodiche Iva, sono i pagamenti che i contribuenti titolari di partita IVA, ossia, i soggetti passivi dell'imposta sul valore aggiunto, sono obbligati a fare periodicamente per legge: mensilmente o trimestralmente, a seconda dell'ammontare del proprio volume di affari.

Le liquidazioni IVA, infatti, consentono all'Erario, di verificare la posizione Iva dei contribuenti e di determinare se da loro, sia dovuta o meno l'imposta.

Ciò si deve al fatto che:

  • se il soggetto passivo IVA emette una fattura nei confronti di un cliente, addebita l'imposta in fattura e la incassa, per cui si dice che l'IVA è a debito e va riversata allo Stato.
  • se lo stesso soggetto passivo IVA, riceve invece una fattura da un fornitore, l'IVA gli viene addebitata, per cui si parla di IVA a credito che va recuperata.

Ed è per questo che motivo che periodicamente l'IVA a credito e a debito, deve essere calcolata in modo tale da consentire la liquidazione all'Erario della sola IVA a debito.

 

Liquidazioni periodiche IVA mensili e trimestrali: differenza

Qual è la differenza tra liquidazioni periodiche Iva mensili e trimestrali? 

Diciamo subito che la periodicità delle liquidazioni Iva, dipende dal volume d'affari del soggetto passivo Iva tenuto al versamento d'imposta:

Liquidazioni periodiche IVA mensili: si hanno quando il contribuente titolare di partita IVA ha volume d'affari superiore a 400mila euro per le attività di servizi e maggiore a 700.000 euro per gli altri tipi di attività. In questi casi, quindi, il versamento dell'imposta sul valore aggiunto, va eseguito mensilmente entro il 16 di ciascun mese. Per cui se ad esempio il contribuente deve versare l'IVA di gennaio, la liquidazione deve avvenire al massimo entro il 16 febbraio.

Liquidazioni periodiche IVA trimestrali: si hanno quando il soggetto passivo nell'anno precedente ha superato il volume d'affari di 400.000,00 euro se attività di servizi o 700.000,00 euro per le altre attività. In questi casi, dunque, il contribuente è tenuto alla liquidazione Iva trimestrale entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento. Per cui per versare l'IVA relativa al primo trimestre, gennaio - febbraio - marzo, la liquidazione tramite F24 va eseguita entro il 16 maggio.

Hai bisogno di informazioni sullo spesometro 2018 istruzioni, scadenze e novità?

 

Comunicazione liquidazioni Iva 2018:

Che cos'è la comunicazione liquidazioni Iva 2018 Agenzia delle Entrate? La comunicazione liquidazione iva, è il nuovo adempimento fiscale introdotto dall’art. 4, comma 3, del D.L. n. 193/2016 e attraverso il quale, il Legislatore, ha novellato l'art. 21-bis del D.L. n. 78/2010, che regola, oggi, la nuova comunicazione dei dati delle liquidazioni IVA periodiche con periodicità trimestrale.

Tale nuovo obbligo fiscale, come anche l'altra nuova comunicazione relativa ai dati delle fatture emesse e ricevute, di cui all’art 21 del D.L. n. 78/2010, non prevede alcuna modifica per la scadenza delle liquidazioni IVA, in quanto detto adempimento è prescindere dal fatto che l'imposta dia a credito o a debito.

Si ricorda che per tale comunicazione, è in arrivo la prima scadenza, quella del 31 maggio relativa al primo trimestre di liquidazione dell'imposta. Entro il suddetto termine, i contribuenti obbligati, devono provvedere a compilare il modello e trasmetterlo per via telematica all'Agenzia delle Entrate.

Chi sono i Soggetti obbligati all'invio della comunicazione?

L'obbligo comunicazione liquidazioni periodiche Iva è per tutti i titolari di partita Iva, a prescindere dalla periodicità delle liquidazioni IVA, fatta eccezione per i seguenti contribuenti ESCLUSI:

  • Soggetti nel regime forfettario di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, della L. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015);
  • Contribuenti minimi, ai sensi dell’art. 27, commi 1 e 2, del D.L. n. 98/2011;
  • Soggetti passivi che effettuano esclusivamente operazioni esenti;
  • Enti associativi che hanno optato per il regime di determinazione del reddito e dell’IVA secondo i criteri forfetari di cui alla L. n. 398/1991.
  • Soggetti esonerati dalle liquidazioni periodiche IVA.
  • Soggetti esclusi dalla presentazione della Dichiarazione Iva annuale;
  • Soggetti che non hanno effettuato operazioni nel 2017 e che non hanno crediti d’imposta da fruire; 

 

Liquidazioni periodiche iva 2018 scadenze:

A differenza della comunicazione dei dati delle fatture, per la quale la scadenza per l'invio telematico del file è stata accorpata in due semestri 18 settembre e 28 febbraio, per la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche non è stata prevista alcuna modifica rispetto a quanto fissato dal decreto collegato alla Legge di Bilancio, neanche per quanto riguarda la periodicità e i termini di presentazione della comunicazione.

La comunicazione, infatti, ha periodicità trimestrale e deve essere inviata entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre:

Comunicazione liquidazioni periodiche IVA scadenza 2018:

  • I° trimestre gennaio, febbraio e marzo: entro il 31 maggio 2018;
  • II° trimestre aprile, maggio e giugno: entro il 17 settembre 2018;
  • III° trimestre luglio, agosto e settembre: entro il 30 novembre 2018;
  • IV° trimestre ottobre, novembre e dicembre: entro il 28 febbraio 2019.

Liquidazioni periodiche IVA scadenza mensile e trimestrale:

  • Mensili: entro il 16 del mese successivo, per cui aprile entro il 16 maggio.
  • Trimestrali: entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento, per cui il primo trimestre, si liquida entro il 16 maggio, il secondo aprile - maggio - giugno, entro il 16 luglio.

Qual è il modello comunicazione liquidazioni periodiche Iva da utilizzare e dover scaricarlo?

Il modello che i contribuenti devono utilizzare è stato recentemente approvato e pubblicato sul sito dell'Agenzia con un apposito provvedimento. Tale modello comunicazione liquidazioni periodiche IVA Agenzia delle Entrate, è scaricabile dal sito ufficiale o dal nostro sito.

Sempre sul sito dell'Agenzia, è scaricabile anche il software per la compilazione del modello insieme alle istruzioni e alle specifiche tecniche sulle nuove regole.

 

Controlli Agenzia delle Entrate sulle Lipe 2018:

L’Agenzia delle Entrate, per questo nuovo adempimento metterà a disposizione dei soggetti passivi e dei loro intermediari specifiche informazioni, quali ad esempio:

  • Esito della comparazione effettuata tra i dati delle fatture e i dati delle liquidazioni comunicati trimestralmente;
  • Esito del confronto fra i versamenti effettuati dal contribuente e i dati riepilogati nella comunicazione trimestrale delle liquidazioni.

Qualora i controlli Agenzia delle Entrate sulle comunicazioni, dovesse far emergere una realtà diversa da quella comunicata con il modello, le Entrate, provvederanno ad informare il contribuente tempestivamente, ma c'è chi dice che avverrà addirittura in tempo reale, con un apposito alert.

Il contribuente, a seguito della ricezione dell'avviso, dovrà poi fornire chiarimenti, segnalare eventuali dati o elementi che sono stati riportati in maniera errata o erroneamente considerati. L'errore e/o la violazione liquidazioni IVA sanate con il ravvedimento operoso.

Inoltre, in base a quanto previsto dall’art. 54-bis, comma 2-bis, del D.P.R. n. 633/1972, nel caso in cui vi fosse il rischio di effettiva riscossione dell'imposta, l’Agenzia delle Entrate potrà attivare i controlli sulle liquidazioni IVA ancora prima che venga presentata la dichiarazione IVA annuale da parte del contribuente.

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