Comunicazione fatture emesse e ricevute: scadenza agenzia entrate

Comunicazione fatture emesse e ricevute scadenza e istruzioni per la compilazione dei dati da trasmettere per via telematica all'Agenzia delle Entrate

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Comunicazione fatture, come ormai noto l’articolo 4, comma 1 del Dl 193/2016 cd. decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2017 ha provveduto a modificare la normativa sullo spesometro a partire dalle fatture emesse e ricevute a partire dal 1° gennaio di quest’anno.

Sulla base di queste novità, il vecchio spesometro, è stato sostituito da due nuovi adempimento che costituiscono il nuovo spesometro: la comunicazione fatture emesse e ricevute e la comunicazione liquidazioni periodiche IVA.

In questo nuovo articolo ci occuperemo della Comunicazione fatture 2017 emesse e ricevute visto che la prima delle due scadenze previste per l’invio dei dati fatture e bolle doganali, è prossima.

Entro il 16 ottobre infatti i soggetti obbligati devono provvedere all’invio della prima comunicazione fatture emesse e ricevute relative al primo semestre 2017 prorogata poi al 31 ottobre.

Entro il 28 febbraio 2018, devono invece inoltrare i dati del secondo semestre.

Le fatture emesse e ricevute nel secondo semestre, invece, dovranno essere comunicate entro il 28 febbraio 2018.

Vediamo quindi la comunicazione fatture cos’è e come funziona, quali dati delle fatture emesse e ricevute vanno trasmessi per via telematica all’Agenzia delle Entrate con il nuovo Spesometro comunicazione fatture e liquidazioni, i codici operazione da utilizzare, le istruzioni per la compilazione del file da inviare e la scadenza.

 

Comunicazione fatture Agenzia delle entrate: cos'è e come funziona? 

Che cos’è la Comunicazione fatture 2017? La comunicazione fatture insieme alla comunicazione liquidazioni periodiche Iva, è il nuovo adempimento fiscale introdotto i sensi dell’art. 4, comma 1, del D.L. n. 193/2016 che di fatto è andato a modificare l’art. 21 del D.L. n. 78/2010 che fino all’anno scorso ha regolato le disposizioni circa lo Spesometro.

A partire dal 1° gennaio 2017, per effetto del suddetto decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017, quindi i soggetti obbligati non devono più fare il vecchio spesometro annuale ma devono provvedere entro specifiche date di scadenza, ad inviare, cioè a trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate, due nuove comunicazioni IVA 2017:

  • una contenente i file dei dati delle fatture emesse e ricevute,
  • e l’altra, i dati delle liquidazioni IVA effettuate sempre a partire dal 2017.

Comunicazione fatture come funziona? La comunicazione fatture emesse e ricevute funziona così: il soggetto obbligato deve provvedere all’invio per via telematica all’agenzia delle entrate, del file fatture emesse e ricevute relative al primo e secondo semestre, contenente i seguenti dati:

  • Fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2017 + annotazioni già effettuate o ancora da annotare nel registro dei corrispettivi;
  • Fatture ricevute: comprese quelle ricevute da soggetti nel regime forfettario o in regime di vantaggio.
  • Note di variazione delle fatture;
  • Bollette doganali.

Per maggiori informazioni leggi anche: Spesometro Comunicazione IVA cos'è e come funziona.

 

Comunicazione fatture emesse e ricevute: chi deve farla?

Sono tenuti alla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, i seguenti soggetti: Tutti i soggetti passivi IVA.

esclusi dalla comunicazione fatture Soggetti esonerati
 
  • Soggetti nel regime forfettario;
  • Contribuenti minimi;
  • Produttori agricoli in regime di esonero se situati nelle zone montane
  • Amministrazione pubbliche e le Amministrazioni autonome;
  • Soggetti che hanno optato per trasmissione telematica delle fatture emesse e ricevute
  • Soggetti titolari di partita IVA che utilizzano il SdI

 

 

In altre parole, sono esclusi dalla comunicazione fatture:

  • i soggetti nel regime forfettario;
  • i contribuenti minimi;
  • i produttori agricoli in regime di esonero se situati nelle zone montane, ossia.
    • terreni ubicati sopra i 700 metri di altezza;
    • terreni compresi nell'elenco dei territori montani;
    • terreni appartenente ai comprensori di bonifica montana;
  • le Amministrazione pubbliche e le Amministrazioni autonome;
  • I soggetti che hanno aderito alla trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute e/o all’opzione per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi. 
  • I soggetti titolari di partita IVA che utilizzano il SdI, Sistema di interscambio dell’agenzia delle entrate, per emettere la fattura elettronica. Detta operazione, comportando già la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute, soddisfa l'obbligo comunicazione fatture 2017 e pertanto non vanno comunicate nuovamente.

 

Comunicazione fatture: istruzioni sui dati da inviare

Quali sono i dati delle fatture emesse e ricevute che vanno trasmesse all'agenzia delle entrate per via telematica?

I dati delle fatture emesse e ricevute 2017 devono essere inviati in forma analitica secondo le modalità previste dal provvedimento n.58793 del 27 marzo 2017 dell’Agenzia delle Entrate.

Secondo le istruzioni comunicazione fatture contenute anche nella risoluzione 87/E  Agenzia delle Entrate fatture emesse e ricevute, le informazioni minime che devono essere trasmesse riguardano:

  • i dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni;
  • la data e il numero della fattura;
  • la base imponibile;
  • l’aliquota applicata;
  • l’imposta;
  • la tipologia di operazione.

La comunicazione fatture 2017, in particolare, ha per oggetto sia i dati delle fatture emesse che i dati delle fatture ricevute e registrate, le variazioni emesse e bollette doganali, fatta eccezione dei dati relativi ad altri documenti quali: scheda carburante, scontrini e ricevute.

Per maggiori informazioni su comunicazione fatture istruzioni compilazione dati fattura, vi rimandiamo al nostro articolo di approfondimento.

 

Comunicazione fatture scadenza:

Comunicazione fatture scadenza:scadenza 1° anno di entrata in vigore:scadenza a regime
Comunicazione dei dati fatture emesse e ricevute

I° semestre: entro il 16 ottobre

II° semestre 2017: entro il 28 febbraio 2018

1° trimestre: entro il 31 maggio

2° trimestre: entro il 16 settembre

3° trimestre: entro il 16 settembre

4° trimestre: entro la fine di febbraio dell'anno successivo.

Comunicazione opzionale delle fatture

I° semestre: entro il 18 settembre 2017

2° semestre: entro il 28 febbraio 2018

1° trimestre: entro il 31 maggio

2° trimestre: entro il 16 settembre

3° trimestre: entro il 16 settembre

4° trimestre: entro la fine di febbraio dell'anno successivo.

Possibile anche la proroga Spesometro al 16 ottobre ma nel caso in cui non si provvede ad inviare tutte le fatture, ecco come rimediare con il ravvedimento comunicazione fatture.

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