Comunicazione fatture emesse e ricevute 2018: scadenza agenzia entrate

Comunicazione fatture emesse e ricevute scadenza 2018 e istruzioni per la compilazione dei dati da trasmettere per via telematica all'Agenzia delle Entrate

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Comunicazione fatture emesse e ricevute 2018, come ormai noto l’articolo 4, comma 1 del Dl 193/2016 cd. decreto fiscale collegato alla legge di bilancio dello scorso anno, ha provveduto a modificare la normativa sullo spesometro per le fatture emesse e ricevute.

Sulla base di queste novità, il vecchio spesometro, è stato sostituito da due nuovi adempimento che costituiscono il nuovo spesometro: la comunicazione fatture emesse e ricevute e la comunicazione liquidazioni periodiche IVA.

In questo nuovo articolo ci occuperemo della Comunicazione fatture emesse e ricevute visto che la prima delle due scadenze previste per l’invio dei dati fatture e bolle doganali, è prossima.

Vediamo quindi la comunicazione fatture emesse e ricevute 2018 cos’è e come funziona, quali dati delle fatture emesse e ricevute vanno trasmessi per via telematica all’Agenzia delle Entrate con il nuovo Spesometro comunicazione fatture e liquidazioni, i codici operazione da utilizzare, le istruzioni per la compilazione del file da inviare e la scadenza visto che entro:

  • Il 31 maggio 2018 scade il termine per l'invio telematico dei dati fatture relativi al primo trimestre 2018 gennaio-marzo, per chi opta per lo spesometro trimestrale;
  • il 30 settembre 2018: è la scadenza per chi deve inviare i dati del secondo trimestre 2018, da aprile a giugno e per chi ha optato per l'invio semestrale.
  • Il 30 novembre 2018 scade il termine per l'invio telematico dei dati fatture relativi al terzo trimestre 2018 luglio-agosto e settembre, per chi opta per lo spesometro trimestrale. Tale scadenza è stata rinviata al 28 febbraio 2019 per effetto del Decreto Dignità.
  • Il 28 febbraio 2019 è la scadenza per chi deve inviare i dati del quarto trimestre 2018, da ottobre a dicembre e quelli relativi al nuovo spesometro 2018 secondo semestre per chi ha optato per l'invio semestrale.

 

Comunicazione fatture emesse e ricevute 2018: cos'è e come funziona? 

Che cos’è la Comunicazione fatture emesse e ricevute 2018? La Comunicazione fatture emesse e ricevute 2018 insieme alla comunicazione liquidazioni periodiche Iva, è il nuovo adempimento fiscale introdotto i sensi dell’art. 4, comma 1, del D.L. n. 193/2016 che di fatto è andato a modificare l’art. 21 del D.L. n. 78/2010 che fino all’anno scorso ha regolato le disposizioni circa lo Spesometro.

A partire dal 1° gennaio, per effetto del suddetto decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio, quindi i soggetti obbligati non devono più fare il vecchio spesometro annuale ma devono provvedere entro specifiche date di scadenza, ad inviare, cioè a trasmettere per via telematica all’Agenzia delle Entrate, due nuove comunicazioni IVA:

  • una contenente i file dei dati delle fatture emesse e ricevute,
  • e l’altra, i dati delle liquidazioni IVA.

Comunicazione fatture emesse e ricevute 2018 come funziona? La comunicazione fatture emesse e ricevute funziona così: il soggetto obbligato deve provvedere all’invio per via telematica all’agenzia delle entrate, del file fatture emesse e ricevute relative al primo e secondo semestre, contenente i seguenti dati:

  • Fatture emesse a partire dal 1° gennaio + annotazioni già effettuate o ancora da annotare nel registro dei corrispettivi;
  • Fatture ricevute: comprese quelle ricevute da soggetti nel regime forfettario o in regime di vantaggio.
  • Note di variazione delle fatture;
  • bolletta doganale.

Per maggiori informazioni leggi anche: Spesometro 2018 Comunicazione IVA cos'è e come funziona.

 

Comunicazione fatture emesse e ricevute: chi deve farla?

Sono tenuti alla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, i seguenti soggetti: Tutti i soggetti passivi IVA.

esclusi dalla comunicazione fatture Soggetti esonerati
 
  • Soggetti nel regime forfettario;
  • Contribuenti minimi;
  • Produttori agricoli in regime di esonero se situati nelle zone montane
  • Amministrazione pubbliche e le Amministrazioni autonome;
  • Soggetti che hanno optato per trasmissione telematica delle fatture emesse e ricevute
  • Soggetti titolari di partita IVA che utilizzano il SdI.

 

In altre parole, sono esclusi dalla comunicazione fatture:

  • i soggetti nel regime forfettario;
  • i contribuenti minimi;
  • i produttori agricoli in regime di esonero se situati nelle zone montane, ossia.
    • terreni ubicati sopra i 700 metri di altezza;
    • terreni compresi nell'elenco dei territori montani;
    • terreni appartenente ai comprensori di bonifica montana;
  • le Amministrazione pubbliche e le Amministrazioni autonome;
  • I soggetti che hanno aderito alla trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute e/o all’opzione per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi. 
  • I soggetti titolari di partita IVA che utilizzano il SdI, Sistema di interscambio dell’agenzia delle entrate, per emettere la fattura elettronica. Detta operazione, comportando già la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute, soddisfa l'obbligo comunicazione fatture e pertanto non vanno comunicate nuovamente.

 

Comunicazione fatture 2018: istruzioni sui dati da inviare

Quali sono i dati delle fatture emesse e ricevute che vanno trasmesse all'agenzia delle entrate per via telematica?

I dati delle fatture emesse e ricevute devono essere inviati in forma analitica secondo le modalità previste dal provvedimento n.58793 del 27 marzo 2017 dell’Agenzia delle Entrate.

Secondo le istruzioni comunicazione fatture contenute anche nella risoluzione 87/E  Agenzia delle Entrate fatture emesse e ricevute, le informazioni minime che devono essere trasmesse riguardano:

  • i dati identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni;
  • la data e il numero della fattura;
  • la base imponibile;
  • l’aliquota applicata;
  • l’imposta;
  • la tipologia di operazione.

La comunicazione fatture, in particolare, ha per oggetto sia i dati delle fatture emesse che i dati delle fatture ricevute e registrate, le variazioni emesse e bollette doganali, fatta eccezione dei dati relativi ad altri documenti quali: scheda carburante, scontrini e ricevute.

Per maggiori informazioni su comunicazione fatture istruzioni compilazione dati fattura, vi rimandiamo al nostro articolo di approfondimento.

 

Comunicazione fatture scadenza:

Comunicazione fatture scadenza:scadenza semestrale:scadenza trimestrale
Comunicazione dei dati fatture emesse e ricevute

I° semestre: entro il 30 settembre 2018;

II° semestre 2018: entro il 28 febbraio 2019.

1° trimestre: entro il 31 maggio

2° trimestre: entro il 30 settembre;

3° trimestre: entro il 30 novembre - proroga al 28 febbraio 2019.

4° trimestre: entro il 28 febbraio 2019.

Comunicazione opzionale delle fatture

I° semestre: entro il 30 settembre 2018;

II° semestre 2018: entro il 28 febbraio 2019

1° trimestre: entro il 31 maggio;

2° trimestre: entro il 30 settembre;

3° trimestre: entro il 30 novembre;

4° trimestre: entro la fine di febbraio dell'anno successivo

 

Vi ricordiamo che nel caso in cui non si provveda ad inviare tutte le fatture, c'è la possibilità di rimediare con il ravvedimento comunicazione fatture.

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