Comprare casa per affittarla: Bonus 20% sul prezzo di acquisto

Comprare casa per affittarla cos’è e come funziona agevolazione a chi e quanto spetta di sconto sul prezzo di acquisto requisiti e come fruire agevolazione

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Deduzione sul prezzo di acquisto per chi compra casa e decide di metterla in affitto, è una misura introdotta dal decreto interministeriale pubblicato in GU n.282 del 3 dicembre 2015, per effetto del Decreto Sblocca Italia, che ha previsto la possibilità per i contribuenti che acquistano un immobile residenziale da destinare alla locazione, di ottenere una deduzione sul reddito pari al 20% del prezzo di acquisto.

Vediamo quindi cos’è e come funziona la deduzione, i requisiti immobile oggetto dell’agevolazione, chi può beneficiare dello sconto sul prezzo di acquisto e come fruire della riduzione.

 

Comprare casa e affittarla: cos’è e come funziona il bonus?

Tra le varie norme introdotte dal Decreto Sblocca Italia, c’è stata anche quella che ha previsto la deduzione sul prezzo di acquisto per chi compra casa e decide di affittarla.

Con l’emanazione del decreto attuativo, decreto interministeriale dell’8 settembre scorso e della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, l’agevolazione è pronta ad essere fruita dai contribuenti.

Che cos'è la deduzione sul prezzo di acquisto della casa? La deduzione sul prezzo di acquisto di casa, è un’agevolazione che riconosce ai contribuenti che acquistano un immobile residenziale e decidono di affittarlo, una deduzione pari al 20% sul prezzo di acquisto, nel limite massimo complessivo di spesa di 300.000 euro, e degli interessi passivi dipendenti da mutui contratti per l’acquisto delle stesse unità immobiliari.

Come funziona la deduzione per chi compra e affitta l'immobile? Perché ai contribuenti, sia riconosciuto lo sconto, è necessario essere in possesso di determinati requisiti, sia per quanto riguarda il destinatario dell’agevolazione che l’immobile, il tipo di locazione e seguire le istruzioni e le modalità per dichiarare ed ottenere la deduzione. Quest’ultima infatti, per essere fruita dal contribuente, deve essere ripartita in 8 quote annuali di pari importo, a partire dall’anno in cui viene stipulato e registrato il contratto di locazione.

Va inoltre ricordato che, chi usufruisce di questa agevolazione non ha diritto ad altre agevolazioni fiscali previste per le stesse spese e che tenendo conto sempre del limite di 300 mila euro, la deduzione spetta anche a chi costruisce una casa su un'area edificabile di cui è già possessore. In quest'ultimo caso, rientrano nell'agevolazione anche le spese sostenute per le prestazioni di servizio dei contratti di appalto, necessarie per la costruzione dell'unità immobiliare residenziale.

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A chi spetta il bonus 20% sul prezzo di acquisto della casa?

La deduzione 20% sul prezzo di acquisto di una unità immobiliare da destinare alla locazione, spetta ai seguenti beneficiari:

Persone fisiche che non esercitano attività commerciali, ciò significa che l'acquisto deve essere effettuato solo da cittadini privati e che la locazione successiva, non deve essere svolta come attività autonoma o di impresa da parte del locatore.

In altre parole, i beneficiari, destinatari della deduzione del 20% sul prezzo di acquisto, riconosciuta a chi compra casa e l’affitta, devono essere esclusivamente cittadini privati che non effettuano la locazione per scopi di impresa o di lavoro autonomo, ma sono semplicemente comuni cittadini che affittano l’immobile di cui sono proprietari.

 

Quanto spetta? Calcolo deduzione 20% e limite 300 mila euro:

Come si calcola la deduzione? La deduzione 20% sul prezzo di acquisto della casa comprata e messa in affitto per 8 anni, va calcolata tenendo conto del limite di 300 mila euro IVA compresa.

Pertanto, la deduzione che spetta una sola volta, non può essere superiore a 60.000 euro, ossia, il 20% di 300.000.  

Come si fa a fruire dell'agevolazione? Per quanto riguarda invece le modalità con le quali fruire dell'agevolazione, queste si rifanno un po' al bonus ristrutturazioni 50% ed Ecobonus 65%, per i quali lo sconto IRPEF va diviso in quote annuali.

Allo stesso modo, la deduzione per chi compra per poi affittare l'immobile, va divisa in 8 quote annuali di pari importo, a partire dall'anno in cui è stato stipulato il contratto di locazione e affitto.

Per cui se la casa è acquistata e locata nel 2017, la prima quota annuale va dichiarata con la dichiarazione dei redditi 2018 anno 2017.

 

Bonus compro casa e l'affitto 2018: requisiti immobile e locazione

Bonus compro casa e l'affito requisiti immobile: il cittadino privato per ottenere il bonus compro casa e l'affitto, ed ottenere così lo sconto IRPEF pari al 20% sul prezzo di vendita dell'immobile, occorre che l'unità immobiliare oggetto dell'agevolazione rientri in determinati requisiti e condizioni:

  • La casa acquistata da mettere poi in locazione, non deve essere un'abitazione di lusso, per cui non sono escluse le unità immobiliari accatastate come A1, A8 e A9;
  • Secondo l'articolo 2 del decreto attuativo, l'agevolazione spetta solo se l'unità immobiliare è a destinazione residenziale, anche se di nuova costruzione invenduta o oggetto di ristrutturazione edilizia. Riguardo alle nuove costruzioni invendute, sono immobili agevolabili quelli per i quali, alla data del 12 novembre 2014, ma visto che il decreto attuativo è stato emanato e pubblicata in GU molto dopo, la data di riferimento è il 3 dicembre 2015, è stato rilasciato il certificato abilitativo edilizio, o comunque denominato, o sono stati avviati gli adempimenti relativi all'edificazione.
  • L'immobile non deve essere ubicato nelle zone omogenee classificate E, ovvero, in parti del territorio destinate ad usi agricoli;
  • Entro 6 mesi dall'acquisto o dalla fine dei lavori di costruzione, la casa deve essere concessa in locazione, per almeno 8 anni consecutivi ad un canone non più alto di quello indicato nella convenzione riportata nell’art. 18 del Dpr n. 380/2001, ossia, a quello indicato nella convezione comunale ai fini del rilascio del Pdc, permesso di costruire relativo all'edilizia convenzionata, oppure, superiore al canone convenzionale o concordato. Ciò significa che la deduzione, non è riconosciuta se la locazione è a contratto a canone libero. Vale la pena inoltre ricordare che, l'agevolazione non viene meno, se il contratto di locazione viene cessato per cause non dipendenti dal locatore e se ne viene stipulato un nuovo contratto entro un 1 anno dalla risoluzione contrattuale precedente. Il contratto di locazione deve essere regolarmente registrato presso l'Agenzia delle Entrate. A tale proposito vedi registrazione contratto affitto modello RLI.
  • La deduzione inoltre non può essere riconosciuta, se tra il locatore ed il locatario esistono legami di parentela di primo grado. Questo significa che non si possono stipulare contratti tra genitori e figli e viceversa, ma tra nonni e nipoti si.
  • L'immobile oggetto dell'agevolazione compro casa e l'affitto, deve conseguire prestazioni energetiche A e B;
  • L'acquisto della casa deve avvenire entro il 31 dicembre 2017 e va dichiarata nella dichiarazione dei redditi 2018.
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